Recensione di Trackmania 2 Canyon

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Guida arcade
  • Sviluppatore:

     Nadeo
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 200 (multiplayer online)
  • Data uscita:

     14 settembre 2011
- Gameplay arcade semplice e magnetico
- Infrastruttura online vastissima ed eccellente
- Tecnicamente ottimo
- Pesanti tagli alla componente singleplayer
- Forse traumatico per i novizi
- Crea dipendenza
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A cura di (Folken) del
Trackmania non è un racing arcade come gli altri. Sin dalla prima uscita, Nadeo riuscì ad impartire al piccolo gioiello un’impronta fortemente caratterizzante, puntando su una formula semplice ma capace di creare forte dipendenza. Gli elementi che ne hanno decretato il successo sono facilmente identificabili nella follia dei circuiti, nella qualità del motore grafico - presto evolutosi per raggiungere standard elevatissimi -, in un modello di guida arcade immediato ma sorprendentemente profondo e preciso, e per concludere nell’ampio spazio dedicato al supporto alla community. Il potente editor di tracciati, che con pochi click ed un po’ di pazienza permette a chiunque di creare e condividere con gli altri appassionati i propri circuiti, è infatti il cuore pulsante di una fan base in costante espansione e fedelissima al proprio gioco preferito. In seguito all’uscita nei negozi virtuali (il titolo è infatti al momento disponibile solo via digital delivery) questi si stanno spostando verso il nuovo Trackmania 2: Canyon, un prodotto che dimostra il coraggio di Nadeo, da sempre molto attenta ai feedback e capace di dar forma alla volontà dei suoi fan.

Tasti freccia e backspace
All’avvio Trackmania 2: Canyon si presenta da subito familiare per chi conosce la serie. Un menu abbastanza semplice da navigare, anche se non molto immediato, propone i diversi contenuti di gioco. Tre le sezioni principali, ovvero quella dedicata ai giocatori solitari, alle modalità multiplayer e allo spazio di editing. Si fa notare immediatamente il grosso taglio inferto alla componente singolo giocatore, la quale propone un’unica tipologia di eventi basata su sfide contro ghost car, configurandosi così più come un tutorial dove allenarsi e prepararsi al vero cuore dell’esperienza, ovvero l’online. Affrontare gli eventi in singolo risulta comunque essere una tappa fortemente consigliata, vista l’introduzione di un modello di guida completamente rivisto, sempre marcatamente arcade, ma che impone un approccio al mezzo sensibilmente differente rispetto al passato vista una gestione della fisica più realistica. Il peso del mezzo ora è marcato, rendendo più impegnativo il controllo ed inoltre è fondamentale la corretta padronanza della derapata, da sfruttare per perdere meno velocità possibile nelle varie curve. Esordiscono anche i danni, solo estetici, ma in grado di rendere ancora più spettacolari i contatti con i vari elementi della pista. Centrare in pieno un palo durante un salto a diverse centinaia di chilometri orari è un’esperienza molto più viscerale che in passato. Una volta che vi sentirete pronti per lasciare la rassicurante modalità singolo giocatore (accogliente almeno nelle prime sfide, visto il livello di difficoltà che si alza vertiginosamente già dopo la prima decina di eventi), troverete ad attendervi il potente servizio di hosting messo in piedi dagli sviluppatori francesi, capace di gestire fino a duecento giocatori contemporaneamente sullo stesso tracciato. Nell’introduzione citavamo l’opera Nadeo come una serie unica nel suo genere ed infatti ad allontanarlo dalla concorrenza troviamo lo stile peculiare delle competizioni, basate totalmente su di un sistema di ghost car, permettendo agli utenti di confrontarsi solo nei tempi totalizzati. Le macchine potranno essere visibili anche contemporaneamente sullo stesso tracciato, ma non avrete modo di entrare in contatto con i vostri avversari. Inoltre i mezzi hanno le medesime prestazioni, mettendo ogni utente allo stesso livello: sarà l’abilità del pilota l’unica discriminante. Ogni evento dura solo una manciata di minuti, durante i quali dovrete tentare il tutto e per tutto per riuscire ad arrivare dal punto A al punto B nel minor tempo possibile. Il livello raggiunto dagli utenti è già molto alto e non vi sarà quindi permesso alcun errore se vorrete riuscire a conquistare posizioni in classifica dignitose: il respawn dovrà divenire il vostro migliore amico, per tentare e ritentare ad ogni minima sbavatura.
Non potrete sfuggire alla competizione neanche quando giocherete da soli, dato che il vostro livello di reputazione mondiale sarà sempre ben visibile, migliorabile vincendo medaglie in single player e, ovviamente, ottenendo dei buoni piazzamenti online. Il pubblico più casual, attirato dalla formula semplice e divertente di Trackmania 2: Canyon, potrebbe trovare proprio nella community la più grande fonte di frustrazione, visto il grado di dedizione necessario a poter limare ogni millesimo sui vari percorsi. Un peccato l’aver scelto di non riproporre la gamma di modalità singolo giocatore vista in passato per puntare tutto sulla competizione online, oltre alla creazione di nuovi contenuti. Un sistema di ranking permette comunque di cercare partite del proprio livello, così da favorire gare più equilibrate, ma la decisione degli sviluppatori, per quanto coraggiosa, ci è parsa forse un po’ troppo netta. Inoltre siamo sicuri che qualche fan rimarrà deluso quando scoprirà della spietata eliminazione di modalità originali e divertentissime, come quella Puzzle. Nonostante questo calo nella varietà, il gameplay riesce ad essere magnetico come se non ancora più di prima, creando la classica sindrome da "ancora una partita e poi smetto".
Il titolo propone comunque opzioni alternative, ma al momento sui server, in aggiunta alle sfide classiche da punto a punto, abbiamo potuto disputare unicamente eventi su più giri. Sarà comunque possibile ospitare una partita personalizzata, editabile fin nei minimi dettagli.

Pianeta Mania
Trackmania 2: Canyon è il primo tassello di un progetto molto ambizioso messo in piedi dagli sviluppatori francesi, chiamato Maniaplanet, un vero e proprio universo che poggia le proprie basi sulla possibilità di creare e condividere materiale inedito. A questo titolo si succederanno due altri prodotti appartenenti al genere RPG ed FPS che, sebbene avvolti ancora da un alone di mistero, sappiamo già condivideranno con Trackmania 2: Canyon i potenti “player’s instrument” come Nadeo ama definirli, ovvero i tool grazie ai quali i giocatori possono dare vita alle proprie idee. Nel titolo in questione, l’editor permette di creare dei tracciati originali in due modalità, una semplice, dotata solo delle opzioni basilari utile per i novizi, ed una più approfondita, dove potrete andare a personalizzare un numero maggiore di dettagli, inclusa la possibilità di creare degli script che gestiscano avvenimenti particolari. Il funzionamento è decisamente immediato da apprendere: scegliendo i pezzi dall’elenco organizzato in cartelle, potrete assemblare praticamente qualsiasi cosa desideriate con pochi click, proprio come se stesse giocando con i mattoncini LEGO. Da un lato questo seguito propone un numero di componenti sensibilmente più ampio e vario, dall’altro però rinuncia, rispetto ad esempio a Trackmania United, ad una diversificazione delle ambientazioni, limitandosi ai canyon del titolo. Ciò è imputabile ad una scelta precisa di Nadeo che con questo seguito ha voluto proporre un prodotto completo venduto a prezzo budget (parliamo di 19.90 euro), al quale verranno aggiunti in un prossimo futuro nuovi elementi anche a pagamento, quali appunto nuove ambientazioni. Una tale accessibilità economica dovrebbe avvicinare nuove leve al prodotto, mentre i fan potranno continuare ad arricchire la propria esperienza senza essere costretti ad esborsi eccessivi.
Non solo tracciati, ma l’editor contiene una sezione dedicata al mezzo nella quale disegnare una livrea personalizzata (o importarne una tra quelle che già popolano i siti della community) e, novità di questo seguito, salvare per poi editare, i replay. Quest’ultima opzione non è fine a sé stessa, in quanto il filmato da voi prodotto potrà essere riutilizzato come introduzione ad un tracciato, ad esempio. Quanto descritto è comunque solo la punta di un iceberg enorme, visto il grande sforzo compiuto dagli sviluppatori per dare in mano alla community tutti gli strumenti necessari per dare visibilità al proprio operato. Il gioco comprende infatti una sezione in stile social network, chiamato Maniahome, dove potrete postare liberamente, proprio come fosse una bacheca, commenti ma anche scambiare le vostre creazioni. Se però avete deciso di affrontare con più serietà l’editing, allora potrete creare un vostro sito e pubblicizzarlo su Manialink, sempre all’interno del gioco. Infine vi è il Maniachannel, grazie al quale migliaia di utenti possono collegarsi contemporaneamente a qualsiasi partita per assistere alla gara proprio come davanti al televisore.

Mania Engine
Tecnicamente Trackmania 2: Canyon presenta il fianco a ben poche critiche, anzi, forse a nessuna. Il comparto estetico del titolo è infatti meravigliosamente luccicante, contando su di un sistema di illuminazione, HDR e gestione dei riflessi da primo della classe. Essendo un’esclusiva PC, il titolo si sbizzarrisce nel proporre ogni tipo di post-processing, adornando così le solidissime e dettagliate costruzioni poligonali per regalare un’estetica al top della categoria. Sebbene l’ambientazione sia solo una, il dettaglio di texture ed elementi di contorno è sempre alto, garantendo ai possessori di PC performanti un’esperienza di alto livello. Purtroppo per ottenere un framerate stabile sui sessanta fotogrammi al secondo dovrete dotarvi di una macchina potente o viceversa rinunciare a qualche prelibatezza tecnica, ma visto l’elevato grado di personalizzazione permesso dalle opzioni dedicate al comparto tecnico, possiamo tranquillamente definire il gioco come ampiamente scalabile e godibile per diverse fasce d’utenza. Buono il sonoro, dotato di pochi ma efficaci effetti e di musiche varie e sempre orecchiabili. Parlare di longevità per un titolo che a cinque giorni dall’uscita può contare già su centinaia di skin, tracciati nuovi di zecca proposti dalla community, modification grafiche e quant’altro è sicuramente complicato. La struttura messa in piedi da Nadeo è quanto mai solida e sulle loro capacità di confronto con gli utenti non si discute, garantendo al titolo una vita quanto mai lunga e prospera.

Hardware
Requisiti Hardware
CPU Intel: Pentium D 2.8GHz
CPU AMD: Athlon LE-1640
Nvidia GFX Card: GeForce 8800 GS
ATI GFX Card: Radeon X1800 256MB Serie
RAM (memoria): 2 GB
Hard Disk Space: 3 GB
Direct X: 9

Configurazione di prova
CPU: Phenom II X4 955
RAM: 4Gb
Scheda Video: AMD HD 4890 512 MB
Recensione Videogioco TRACKMANIA 2 CANYON scritta da FOLKEN Trackmania 2: Canyon è tutto quello che gli appassionati della serie potrebbero desiderare. Gli elementi caratteristici tornano potenziati e rinnovati, dall’editor, al modello di guida, passando per la potente struttura dedicata all’online e al content sharing. Tecnicamente inoltre il lavoro è ineccepibile, ponendosi di diritto tra le esclusive PC esteticamente più invidiabili. Il coraggio delle scelte fatte dal team è senza dubbio molto, ma potrebbe anche rivelarsi un’arma a doppio taglio. Infatti puntare tutto sulla community più core tagliando diversi contenuti al singleplayer, e l’alta competitività dei giocatori rischiano di spaventare le nuove leve o chi vorrebbe semplicemente godersi la semplicità e spettacolarità del titolo. Il nostro consiglio è di approfittare di uno dei maggiori pregi del gioco, ovvero il prezzo davvero basso, per dargli una chance, con un unico avvertimento: attenti a non farvi risucchiare dal suo magnetismo o la vostra vita sociale potrebbe risentirne.
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