Recensione di Rock of Ages

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Ace Team
  • Data uscita:

     7 settembre 2011
- Aspetto tecnico peculiare
- Umorismo brillante e nonsense
- Buon mix tra parte strategica ed action
- Ripetitivo dopo qualche ora
- IA non così competitiva
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A cura di (Mastelli Speed) del
Lo studio cileno ACE Team, già autore del brillante Zeno Clash, si rende nuovamente protagonista dello sviluppo di un videogioco fuori dagli schemi; il titolo in questione, Rock of Ages, si è dimostrato infatti una piacevole sorpresa ed ha meritato un giudizio più che discreto. Anche Sisifo, nel suo piccolo…
Definire Rock of Ages in poche parole, volendolo magari incasellare in questo o quel dato genere, si rivela ben presto un esercizio di stile; cercando di forzare una valutazione, in ogni caso, possiamo spingerci a definire il prodotto ACE Team come un tower defense game con una preponderante componente action. Il titolo in questione infatti permette di controllare un masso rotolante che, schivando vari ostacoli, ha come obiettivo primario quello di raggiungere e distruggere nel minor numero di tentativi possibile il portone dell’avversario. Il contesto in cui tutto questo è calato è l’antica Grecia, dove il povero Sisifo consuma la sua tragicomica esistenza; il nostro infatti, sommerso dai fallimenti e consapevole che la sua vita è consacrata ad un esercizio assai futile, è obbligato per tutto il giorno a cercar (invano) di portare su fino in cima ad una altura un anonimo masso. Un bel giorno, però, il protagonista della storia strampalata di Rock of Ages coglie l’occasione di liberarsi dalla sua schiavitù e di distruggere il portone che lo tiene legato alla sua prigionia proprio grazie al masso spinto inutilmente fino a quel punto. Parte da qui un viaggio attraverso differenti epoche storiche, con Sisifo che andrà a fronteggiare personaggi (in un’accezione evidentemente molto ampia del termine) del carico di Agamennone, Leonardo da Vinci, Bacco, la Peste nera, senza contare Aristotele ed Aristocle in versione zombie. A questo proposito è giusto dire che uno degli aspetti che rendono Rock of Ages un titolo senz’altro positivo è dato dalla narrazione: sebbene non siano presenti né un plot vero e proprio né molte linee di dialogo, vero è che le cutscene di presentazione dei vari stage possono vantare uno stile decisamente brillante e dall’umorismo dissacrante. A titolo di esempio, può essere utile citare la realizzazione del prologo dello stage contro Leonardo Da Vinci, carico di linee di dialogo dal taglio umoristico e satirico, con un’ambientazione che ricorda vagamente l’incontro tra Neo e l’architetto (per chi non lo sapesse, stiamo parlando di Matrix Reloaded); degno di nota anche l’incontro tra Sisifo e Leonida, con l’immancabile scena che culmina nell’urlo “QUESTA E’ SPARTA!” la quale, inevitabilmente, finirà in modo un po’ diverso da quanto visto nel film 300.

Ventilatori, elefanti, minatori, torrette difensive: ma è senza senso!
Il gameplay di Rock of Ages, è stato già detto, è un mix decisamente peculiare di elementi action e strategici, senza contare l’elevata importanza della fisica e della pianificazione strategica delle risorse disponibili. In effetti, lo scontro tra i due contendenti avviene in due fasi: nella prima, il giocatore ha a disposizione delle unità difensive che, ad un determinato costo, permettono di rallentare la corsa della roccia avversaria. Tra queste sono disponibili torrette di varia grandezza, generatori di vento, catapulte a medio-lungo raggio, elefanti (una delle poche unità mobili presenti), bombe e quant’altro. Gli elementi sono posizionabili per tutta la lunghezza del percorso; col passare degli stage, il giocatore si renderà conto di come sia indispensabile concentrare tutta la potenza possibile in punti strategici, per esempio dopo una veloce discesa o un grande salto. Tutto ciò si rende necessario perché il portone avversario non venga distrutto con una sola corsa: bisogna tener conto infatti della velocità con cui si guida la roccia verso l’obiettivo. Perciò, arrivando a pieno regime basteranno due, tre tentativi, mentre invece nel momento in cui si sbaglia qualcosa, per esempio ci si scontra contro qualche torretta, si avrà come risultato una inevitabile perdita di velocità della roccia, con un minor danno procurato al portone ed un conseguente svantaggio sull’avversario; questo, dal canto suo, avrà come obiettivo quello distruggere il nostro portone. Tutto ciò ci porta alla seconda fase, quella della corsa vera e propria: controllata dalla classica combinazione WASD, la roccia dovrà viaggiare il più velocemente possibile evitando i vari ostacoli proposti dalla IA (le stesse unità difensive disponibili per il giocatore). Vince quindi chi distrugge per primo il portone dell’avversario. Il meccanismo di gioco risulta più complesso di quanto potrebbe sembrare: occorrerà una certa sagacia tattica, unita ad una certa bravura nel pilotare la roccia, per avere la meglio dei nemici durante gli stage più avanzati. Dopo un tot di livelli si affronterà poi una sorta di boss, che potrà essere sconfitto colpendo questo in un punto specifico; anche qui l’humor decisamente nonsense di Rock of Ages fa capolino in modo deciso. Per esempio, verrà richiesto al giocatore di abbattere a suon di pallate il David di Michelangelo in modo assai originale, visto che bisognerà guidare la propria roccia in alcuni cannoni che esploderanno in direzione di una certa parte anatomica della celebre scultura (per intenderci meglio, quella dove non batte il sole). Anticipando alcuni temi che verranno ripresi nel commento finale, c’è da dire che il grande pregio del gameplay di Rock of Ages, ovvero quello di essere un titolo veloce ma al tempo stesso strategico, può essere considerato anche un grosso difetto; in effetti la meccanica di gioco diverte e si presta particolarmente per brevi sessioni, ma è pur vero che potrebbe stancare molto presto. Se a questo si aggiunge una difficoltà non proprio elevatissima ed un numero di stage in singolo tutto sommato esiguo, si capisce come il titolo ACE Team non possa aspirare a valutazioni più lusinghiere

Dipinti in movimento
Un'altra caratteristica positivo di Rock of Ages è data dall’aspetto grafico; basato sul più che collaudato Unreal Engine, il titolo dà il meglio di se durante le cutscene bidimensionali, realizzate in modo peculiare animando dipinti e ritratti storici dei personaggi chiamati in causa. La rappresentazione tridimensionale del mondo di gioco, invece, è complessivamente pulita e senza sbavature grazie anche all’utilizzo del middleware Scaleform. Le varie arene richiamano in modo deciso il periodo storico in cui sono ambientati gli scontri di gioco attraverso vari elementi; se quindi nel periodo greco avremo colonne e capitelli a farla da padrone, nel Medioevo italiano saranno presenti, durante il tragitto di gara, piccole case in muratura e miniature di cortigiane. Positivo anche il comparto audio, con musiche di sottofondo tutto sommato gradevoli e rumori ambientali sufficienti

Multiplayer
Il titolo dà la possibilità di giocare in LAN ed online a due modalità; la prima, chiamata Ruzzolone, è presente anche in singolo e sostanzialmente si basa sulla bravura dei giocatore nello "scassare" quanti elementi possibile durante il tragitto percorso dalla roccia. La seconda opzione, Guerra, consente una classica sfida tra due giocatori umani. Da segnalare la possibilità, durante le sfide online, di cambiare personaggio (la scelta ricade sui rivali presenti in single player) e tipo di roccia. Nel momento in cui scriviamo è già stata rilasciata una prima patch che risolve alcuni problemi relativi al gioco online, che ora appare più stabile.

Hardware
Sistema operativo: Windows XP/Vista/7
Processore: Dual Core 1.6 GHz o superiore
RAM: 1.5 GB o superiore
Scheda video: scheda con 256mb di ram dedicata o superiore (GeForce 7 /Radeon HD3000 o superiore)
DirectX®: 9.0c
Spazio su Hard Disk: 1.2 GB
Recensione Videogioco ROCK OF AGES scritta da MASTELLI SPEED Rock of Ages è un prodotto del tutto peculiare, positivo sotto molti aspetti. Tra i più importanti, spicca la presenza costante di uno humor che scaturisce da situazioni strampalate e senza senso: un particolare, questo, la cui importanza è amplificata della presenza di vari personaggi storici. Il gameplay appare un buon mix tra parte strategica ed action, anche se in questo senso si nota una certa ripetitività ed una scarsa competitività della IA anche a livelli più elevati. Nonostante ciò il gioco è da considerarsi come più che discreto, anche per via dell'aspetto tecnico decisamente positivo. In ultima analisi, dunque, ci troviamo difronte ad un titolo interessante ed origniale, che merita di essere tenuto in considerazione anche grazie al prezzo a cui viene proposto (7,99 € su Steam).
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