Recensione di Hollywood Monsters 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Pendulo Studios
  • Distributore:

     FX Interactive
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     16 giugno 2011
8.0
Voto lettori:
7.5
- Personaggi carismatici dotati di una forte identità
- Dialoghi nonsense divertentissimi
- Ottime animazioni
- Ottimo doppiaggio
- Poca varietà di location, tutte molto piccole
-Nessun enigma vero e proprio
- Fin troppo semplice
- Poco longevo
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A cura di Angelo Bruno (SlimShady89) del
Correva l’anno 1997 quando un team mezzo sconosciuto di giovani sviluppatori al loro secondo progetto, i Pendulo Studios, rilasciarono Hollywood Monsters, una divertente avventura grafica che, sulla falsariga del già noto Monkey Island e del fresco di successi Broken Sword, si proponeva di sfondare nel mercato videoludico a suon di gag ed enigmi particolari.
Sei anni più tardi, Pendulo Studios lascerà da parte le sue bizzarre creature per un’avventura più classica che diventerà una tra le saghe più conosciute del genere: Runaway e i suoi carismatici personaggi.
Cavalcando l’onda della trilogia di Brian e Gina e chiusa in un cassetto per sempre con Runaway 3: A Twist of Fate, ecco rispuntare i mostriciattoli di Hollywood tanto cari al team di sviluppo spagnolo.
The Next BIG Thing, in Italia distribuito da FX Interactive sotto il brand di Hollywood Monsters 2, è la versione nextgen, con trama e personaggi nuovi, del primo storico Hollywood Monsters, e si ripropone in tutta la sua particolare essenza nonsense a partire da metà Luglio in esclusiva PC.
Attenzione dunque a considerarlo come seguito della storia, altrimenti ne rimarrete delusi.

Quella Pazza e quello Spaccone
Ci ritroviamo nuovamente nei panni di due redattori del The Quill, una nota testata giornalistica americana, ma con due nuovi personaggi: abbandonati Ron Ashma e Sue Bergma, i protagonisti della vicenda sono Dan "Spaccone" Murray e Liz "Pazza" Allaire.
Nonostante i due rappresentino di primo acchito rispettivamente il classico sciupafemmine con la mascella di ferro e la bionda femme fatale che mette a tappeto chiunque con un pezzo di coscia, fin dalle prime battute emergerà l’incredibile “pazzia” dei Pendulo, che sviscerando a raffica una serie di nonsense durante i dialoghi, porteranno le due figure ad abbandonare fin da subito i rispettivi stereotipi.
Dan Murray è un giornalista sportivo “messo in castigo” dal boss per aver combinato un guaio, col vizio della fiaschetta di liquore in tasca, amante del baseball e degli incontri di pugilato e costretto a collaborare con la giornalista d’inchiesta considerata la migliore nel suo campo, proprio Liz Allaire.
La ragazza, figlia di una nobile coppia francese, è la seconda di tre gemelle, nonché “la pazza” del gruppo, abituata ad arrivare seconda in tutto (per suo stesso volere) costretta ad auto-rilassarsi ripetendo numeri a caso, terrorizzata dai coccodrilli per colpa di un trauma infantile e abituata a riporre i libri nel frigorifero manco fosse uno scaffale.
Insomma, una coppia certamente originale costretta a collaborare per la vicenda che fa sfondo al tutto: l’assegnazione dei Premi Oscar per i film horror prodotti dalla società MKO Studios del magnate William A. FitzRandolph, l’unico a potersi permettere l’ingaggio dei mostri e la produzione dei film di cui sono protagonisti.
Subito dopo che Liz avrà concluso la sua intervista con FitzRandolph mentre Dan era intento a farsi un goccetto in macchina, la serata prenderà una svolta imprevista: il mostro più intelligente del mondo, Big Albert, si introdurrà di nascosto nell’ufficio di FitzRandolph e Liz si metterà in testa di indagare per scrivere uno scoop.
Comincia così l’avventura dei due giornalisti così diversi ma costretti a cooperare, percorrendo un viaggio assurdo tra personaggi surreali, mostri con personalità alquanto deviate e situazioni tanto catastrofiche quanto divertenti.

Niente scervellamenti stavolta
Dal punto di vista della giocabilità il titolo dei Pendulo si adagia senza rischiare sui pilastri che hanno reso famosa la serie Runaway: messi da parte enigmi tipici delle avventure grafiche, il tutto si riduce alla semplice interazione tra oggetti in inventario e location.
Non controlleremo neanche una decina di oggetti contemporaneamente, il che oltre ad abbassare il rischio del “prova e riprova” in inventario, abbassa purtroppo anche il livello di sfida.
Sostanzialmente Hollywood Monsters 2 è un titolo molto semplice, se non addirittura banale, poiché gli oggetti troveranno facile collocazione per una serie di motivi: oltre al già citato numero ridotto degli stessi, i protagonisti attraverso i dialoghi suggeriranno come usare un tale oggetto o come arrivare ad un tale obiettivo.
Inoltre, l’interazione che si dovrà compiere non sarà mai impensabile ma abbastanza realistica o intuitiva.
Insomma, l’idea di Pendulo, forte del successo ottenuto in questi anni, è stata quella di sviluppare un titolo dall’incredibile carisma e capace di trascinare a livello emotivo, mantenendo un bassissimo se non nullo livello di difficoltà, così da aprire le porte anche ai neofiti del genere punta e clicca.
Come se non bastasse, gli sviluppatori hanno messo a disposizione di chi è alle prime armi due livelli di difficoltà che sbloccano dei suggerimenti per risolvere gli enigmi o tutti i punti di interesse di ogni location.
Per quanto riguarda l’esplorazione, anche in questo caso notiamo un abbassamento quantitativo sostanzioso degli oggetti con cui è possibile interagire, probabilmente per non confondere più di tanto il videogiocatore: sono pochi gli oggetti da esaminare per ottenere una semplice considerazione del protagonista, mentre per altri sarà possibile passare alla seconda azione prevista tramite il tasto destro del mouse, sbloccando dunque la possibilità di interagire con un oggetto o di parlare con un personaggio della storia.
Ogni oggetto recuperato in inventario potrà essere esaminato ulteriormente per ottenerne una descrizione o nuovi oggetti, oppure sarà possibile combinarlo con altri prima di utilizzarlo con lo scenario di gioco.
A completare l’interfaccia grafica, oltre ad un menu di settaggi particolarmente ispirato a livello di design, ci pensa il riepilogo degli obiettivi che, fungendo da diario di bordo, mostrerà al videogiocatore tutti i passi da eseguire per arrivare a fine capitolo.
Tutto ciò, gestibile tranquillamente da un menu a comparsa in alto al centro o richiamabile tramite il tasto ESC.
Come scritto in precedenza, parte importantissima della giocabilità di Hollywood Monsters 2 sono senz’altro i dialoghi: tralasciata la già citata ironia, i dialoghi non servono solo a supportare la storia e a coprire i buchi della narrazione principale, ma vengono utilizzati anche per far compiere al personaggio una particolare azione che interessa la risoluzione di un enigma.

Cura per i dettagli
Tecnicamente, Pendulo Studios è da sempre maestro del cel-shading e continua ad esserlo.
I personaggi, che si muovono in ambiente 2.5D, sono realizzati con cura maniacale, ma a sorprendere sono senz’altro le animazioni, legate perfettamente e incredibilmente realistiche.
Ogni personaggio, sia questo principale o secondario, è realizzato con la cura che richiede un top game del settore, colpendo sia per animazioni facciali in grado di trasmettere le sensazioni del character all’interno del contesto, sia per i singoli movimenti degli altri, siano questi ripresi in una cinematic o durante il controllo del giocatore.
Le location però, seppur molto ispirate e ben dettagliate, risultano a colpo d’occhio abbastanza piccole: verranno presi in esame diversi contesti, come l’immancabile Egitto, perlopiù in ambienti chiusi.
Come detto, ci saremmo aspettati location più ampie e magari maggiormente varie, anche se questi difetti riscontrati nel level design sono da attribuire alla scelta degli sviluppatori di produrre un titolo adatto a tutti e che crei pochi grattacapi.
Il doppiaggio, completamente in italiano, è a dir poco eccellente: i doppiatori (tra cui figurano elementi di spicco dell’ambito) affiancano in modo lodevole le battute e le bellissime animazioni dei personaggi, dando vita a siparietti spettacolari e coinvolgenti.
Finalmente, ci sentiamo orgogliosi di presentare un prodotto con un doppiaggio così, e crediamo fermamente che se altri produttori prendano in consegna l’idea di investire un po’ di più nel doppiaggio, così da reclutare doppiatori di fama nazionale come è successo con il presente Hollywood Monsters 2, il mercato delle avventure grafiche presenterebbe una qualità globale sicuramente più alta per ogni titolo.
La soundtrack funziona, attraverso motivetti mai invasivi e ben contestualizzati, con alcuni campionamenti audio che vengono introdotti solo in precisi dialoghi e con precisi protagonisti, insomma tanta cura per i particolari.
L’unica nota dolente del tutto è la longevità: da un titolo così ci aspettavamo almeno 8-10 ore di gioco, soprattutto vista la facilità di fondo degli enigmi e la travolgente storyline.
Purtroppo, il potenziale non è stato sfruttato, e i sei capitoli della storia porteranno via al massimo cinque ore, volendo essere generosi.
Fortunatamente, come tutti i titoli distribuiti da Fx Interactive, il prezzo è quasi ridicolo se rapportato alla qualità del gioco.

Hardware
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows XP SP2, Windows Vista SP1 o Windows 7
CPU: 2.0 GHZ
RAM: 1 GB (XP), 2GB (Vista, Windows 7), 3GB (64-bit)
Scheda video: 256MB compatibile DirectX 9.0c (ATI Radeon X800 / NVIDIA GeForce 6800)
Hard disk: 8 GB liberi
Recensione Videogioco HOLLYWOOD MONSTERS 2 scritta da SLIMSHADY89 Hollywood Monsters 2 è un’avventura grafica da provare senza ombra di dubbio, a patto che chi cerca enigmi complicati e una corposa interazione con gli scenari si metta l’anima in pace.
Il quinto titolo Pendulo riporta in auge un’avventura che non ebbe il successo sperato, utilizzando come colonne portanti dialoghi assolutamente fantastici e una storyline divertente dal primo all’ultimo secondo.
Attraverso una serie di personaggi carismatici l’avventura, seppure molto breve, scorre con naturalezza e si conclude mostrando il meglio di sé a livello tecnico, attraverso cinematic ben realizzate ed animazioni perfette.
Con i tre livelli di difficoltà presenti e la difficoltà livellata verso il basso, il titolo è adatto anche per i più piccoli, ma sappiamo bene che neanche i grandi si faranno sfuggire l’occasione di conoscere i due nuovi originali protagonisti di casa Pendulo!
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    Numero commenti: 7
  • Gentaro
    Livello: 3
    642
    Post: 430
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    Originariamente scritto da AXL83
    direi che siamo un po' in ritardo con la review visto che il gioco e' uscito 3 mesi fa' quasi..


    Io ad esempio non lo sapevo... quindi...
  • Leonardo ...
    Livello: 5
    391
    Post: 60
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Bè non è stato all'altezza del primo =) ma comunque mi mancavano le battute in stile hollywood mosters ^^
  • bloodysneaker
    Livello: 8
    1921
    Post: 331
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Per nulla all'altezza di essere anche solo avvicinato al primo Hollywood Monster! Dura troppo poco ed è troppo scontato!
  • Rastrellin
    Livello: 7
    10066
    Post: 2753
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    ringraziamo piuttosto che le AG in questa generazione sballata siano ancora prese in considerazione
  • kikkomasi85
    Livello: 5
    166
    Post: 18
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Gia effettivamente è passato parecchio dall'uscita
    Con una longevità così bassa dargli 8 mi sembra un po esagerato.
    Comunque visto il prezzo e visto che ti regalano il primo episodio consiglio di prenderlo.
  • digio1996
    Livello: 7
    8919
    Post: 1083
    Mi piace 4 Non mi piace 0
    esatto, è proprio quello che stavo x scrivere.. sicuramente meglio dopo che mai, ma avendolo già finito non è ke sia una cosa così interessante
  • AXL83
    Livello: 4
    -743
    Post: 573
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    direi che siamo un po' in ritardo con la review visto che il gioco e' uscito 3 mesi fa' quasi..
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