Recensione di Puzzle Agent 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Data uscita:

     30 giugno 2011 (Apple) - TBA 2011
- Ironico e buffo
- Buon doppiaggio
- Incredibilmente corto
- Tremendamente facile
- Praticamente uguale al primo
- Completamente in Inglese
A cura di (Ctekcop) del
Si dice da tempo immemore che il genere delle avventure grafiche sia in crisi. Eppure da tempo è un continuo fiorire di produzioni, magari indipendenti e dal basso budget, dal buon tasso qualitativo. Tra gli specialisti del genere ormai vi sono i californiani di Telltale Games, in grado di vantare un ampio portfolio di titoli, tra cui gli episodi di Sam & Max. Ultimamente non si sono concentrati solo sulla serie Ritorno al futuro, ed hanno curato parallelamente anche altri progetti. Uno di questi è il seguito dell'acclamato Puzzle Agentin grado di vantare anche in questo caso la collaborazione del disegnatore ed animatore canadese Graham Annable, noto per il suo stile grottesco, cinico, essenziale e dall'ironia quasi surreale.
Puzzle Agent 2 è disponibile per PC, MAC, iPad ed iPhone. Inoltre su alcuni store di digital delivery viene venduto con in regalo il primo capitolo.

Scoggins, una nuova Twin Peaks ?
Proseguono le avventure dell'agente federale della Puzzle Research Division Nelson Tethers ripartendo esattamente lì dove si erano interrotte, in maniera un po' brusca e  frettolosa, nel primo capitolo della serie. Si ritorna quindi nella ridente, e più che mai ricca di sorprese, cittadina di Scoggins, nel tentativo di risolvere quei misteri rimasti ancora irrisolti dopo la riapertura della fabbrica di cancellini. 
Scoggins è fondamentalmente una rivisitazione ironica ed umoristica di Twin Peaks: numerosi sono i palesi rimandi all'opera di Lynch. É popolata da personaggi strambi, sopra le righe, spesso al limite dell'irrazionalità ma a loro modo simpatici e divertenti, in grado di impazzire per un puzzle oltre che sempre pronti a mettere i bastoni tra le ruote o ad aiutare a seconda dei casi. L'agente Tethers farà sempre tutto il possibile per cercare di risolvere i misteri delle persone scomparse e la reale identità degli gnomi indagando, traendo spesso conclusioni affrettate, e risolvendo puzzle, oltre a registrare tutto su nastro, proprio come faceva il buon vecchio Cooper di Twin Peaks.

Risolvi questo puzzle Theters
Giocando a Puzzle Agent 2 ci si rende subito conto di trovarsi di fronte ad una sorta di clone di Layton. Ai rari dialoghi a scelta multipla, più spesso linearmente forzati, ed alle sezioni punta e clicca, tipiche delle avventure grafiche su PC, si alternano puzzle ed enigmi da risolvere. Alla positiva conclusione di ciascuno di essi si riceve una valutazione in base ai tentativi errati ed agli aiuti richiesti: è infatti possibile utilizzare delle gomme da masticare, che si trovano sparse per tutta Scoggins, per aiutare Theters a concentrarsi, ovvero ricevere un aiuto su come giungere alla soluzione.
I puzzle in questione sono presenti in una varietà effettivamente superiore a quella del primo capitolo: nonostante ciò si percepisce come si ricada sempre nelle solite 4-5 categorie di puzzle nell'arco dell'avventura, con poche vere variazioni. Purtroppo sono solo poco più di una trentina, assieme ad una manciata di enigmi aggiuntivi disponibili una volta completata l'avventura principale: sono incredibilmente e sorprendentemente facili richiedendo spesso giusto quel minimo di logica  e comprensione. È veramente difficile bloccarsi: in tal caso bisogna ammettere che i cittadini di Scoggins sono veramente maleducati, ma avremo la possibilità di raccogliere in giro veramente tanti chewing-gum che verranno accumulate copiosamente.
Così, tra atmosfere intrise di umorismo nero e quella punta di mistero che spinge ad andare avanti, Puzzle Agent 2 scorre via liscio, con tutta la sua disarmante semplicità, in meno di un pomeriggio, lasciando comunque l'amaro in bocca per un finale ancora una volta un po' troppo frettoloso.

Quando la firma conta
I ragazzi di Telltale non si smenticono mai ed infatti anche questo Puzzle Agent 2 presenta un comparto tecnico in tutto e per tutto identico a quello del primo. I personaggi, che sembrano disegnati a mano, hanno uno stile inconfondibile ed azzeccato; essenziale ma in grado di trasmettere la giusta espressività mediante volti buffissimi in molti degli esilaranti dialoghi. Bisogna ammettere che Graham Annable ci sa fare. Purtroppo vengono alla luce mancanze a livello di animazione a causa di alcune scene movimentate, quasi d'azione, che non erano presenti in Puzzle Agent. I fondali, senza infamia e senza lode, sono realizzati in maniera tale da limitare il pixel hunting, lasciando sempre intendere chiaramente cosa e dove cliccare.
Il comparto audio è fatto di piacevoli temi di sottofondo ed effetti audio discreti: tutto quanto nella media.
Assolutamente ben fatto il doppiaggio, in grado di donare anche diversi accenti ai vari personaggi, rendendoli spesso ancora più divertenti. Purtroppo, come spesso accade anche negli altri prodotti dello sviluppatore californiano, il gioco in questione è esclusivamente in inglese, senza alcuna traduzione per le altre lingue. Nonostante sia sufficiente un livello tutto sommato scolastico per la piena comprensione della trama e degli enigmi da risolvere, ciò può risultare un problema, in particolare per quel pubblico più giovane che potrebbe trovare decisamente appetibile questo titolo.


Hardware
Requisiti di sistema (PC)
OS: XP Service Pack 3 / Vista / Windows 7
Processore: 1.8 GHz Pentium 4
Memoria: 2 GB RAM
Hard Disk: 500 Mb Spazio libero
Scheda Video: ATI o NVidia con 256 MB RAM
DirectX®: Direct X 9.0c
Souno: Direct X 9.0 sound device

Requisiti di sistema (MAC)
OS: OS X versione Snow Leopard 10.6.3, o più recente
Processore: 2.3 GHz Intel
Memoria: 4 GB RAM
Hard Disk: 500 MB spazio libero
Scheda Video: 512 MB NVidia o ATI
Non raccomandado per MAC Mini o prime generazioni di MacBooks
Recensione Videogioco PUZZLE AGENT 2 scritta da CTEKCOP Tirando le somme Puzzle Agent 2 propone un'offerta ludica praticamente uguale a quella del suo predecessore senza aggiungere o variare nulla di sostanzioso. Vive dei punti di forza del primo capitolo: lo stile è particolare ma azzeccato mentre la storia è ricca di mistero e humor, ed è in grado di coinvolgere e strappare tante risate. Oltre ad essere esclusivamente in inglese ha il duplice, e grave difetto, di essere veramente facile e molto breve. Si tratta di un titolo che punta ad un pubblico ampio e giovane, tenendo in secondo piano gli appassionati di lunga data del genere, che difficilmente lo apprezzerebbero. Paradossalmente risulta più indicato su iPad o iPhone grazie al prezzo inferiore, nonostante i medesimi contenuti e la possibilità di essere goduto a piccole dosi senza alcun tipo di problema.
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