Recensione di Cities in Motion

Copertina Videogioco Cities in Motion
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gestionale
  • Sviluppatore:

     Colossal Order
  • Data uscita:

     22 Febbraio 2011 (PC) - 20 Maggio 2011 (Mac)
- Ottima cura nella gestione dei trasporti
- Buona varietà di mezzi
- Livello di difficoltà non adatto a tutti
- Concetto di base troppo limitato
- A lungo andare diventa noioso e ripetitivo
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A cura di (Sidmarko) del
Proviamo a pensare come la già precaria viabilità delle grandi metropoli si ridurrebbe senza il supporto dei trasporti pubblici che tutto sommato, fra alti e bassi, riescono a decongestionare il forte traffico cittadino. Nel genere dei gestionali, nonostante la grande varietà che hanno sempre saputo proporre, questo particolare aspetto è stato preso in considerazione ben poche volte e mai in questa generazione, almeno finché il giovane team di sviluppo finlandese Colossal Order non ha pensato di sviluppare Cities in Motion.

Un gestionale atipico, ma non troppo
A prima vista, Cities in Motion è uno di quei classici city-builder moderni dove l’imperativo è rappresentato dalla coordinazione e dall’amministrazione di tutte le amenità riguardanti lo sviluppo di una grande città. Ma una volta avviata la partita, vi renderete conto di essere di fronte a tutt’altro. Sebbene la struttura portante dell’intero gameplay sia ancora fortemente legata agli stilemi dei gestionali più tipici, questa è stata riadattata ad un sistema di gioco ben diverso da quello che si è abituati a vedere. Niente casupole da costruire, quindi, ciò che dovrete fare sarà occuparvi unicamente della viabilità cittadina attraverso l’organizzazione del trasporto pubblico. Nei panni del manager di una grande azienda avrete a disposizione un capitale iniziale con il quale portare a compimento il vostro progetto di rete viaria all’interno della città a voi assegnata. Nella campagna composta da dodici scenari diversi si alterneranno, in periodi storici che spazieranno tra il 1920 e il 2020, le città di Vienna, Amsterdam, Helsinki e Berlino. Inoltre i giocatori più creativi troveranno pane per i loro denti grazie ad un completissimo editor che darà la possibilità di ricreare da zero la propria città preferita.

Oggi sono in ritardo, niente bus. Prenderò l’elicottero!  
Anche se vivete in una metropoli come Milano o Roma, e siete abituati a convivere con i mezzi pubblici ogni giorno, Cities in Motion saprà stupirvi. Tra i trasporti che potrete inserire nella rete viaria della vostra città infatti oltre ai soliti bus, tram e metro, ci saranno anche i battelli e persino gli elicotteri. Una volta selezionata la tipologia di servizio più adatta alle esigenze dei vostri cittadini, l’attivazione della relativa linea prevede l’inserimento delle fermate, collegate fra loro a circuito chiuso, e successivamente l’assegnazione dei mezzi fra i molti proposti, che presentano  caratteristiche differenti come velocità o capacità. Ovviamente sarà possibile, anzi fondamentale, sviluppare un percorso bidirezionale, creando più linee che permettano la diluizione del traffico ed evitino l’accumulo di persone ad un’unica fermata. Sarà importante riuscire a creare reti con fermate sovrapposte in modo da avere una forte sinergia fra le varie corse.
Tuttavia il nuovo pargolo Colossal Order non si ferma al mero aspetto strutturale, ma risulta molto marcata anche la sua componente strategica. In base alla morfologia, infatti, dovrete scegliere i mezzi più adatti, come una linea bus all’interno di città dalla pianta disordinata o la metro per una ortogonale o, ancora, i battelli in una dove sono presenti dei canali, come nel caso di Amsterdam. A questo si aggiunge l’importanza della situazione socioeconomica della città che influisce inevitabilmente sulle scelte dei fruitori. Per questo motivo dovrete adattarvi modificando i prezzi dei biglietti, gli stipendi dei lavoratori o diminuendo la manutenzione di mezzi e fermate, sempre tenendo sotto controllo il bilancio dell’azienda ed evitando che vada in rosso, anche se in questo caso potrete chiedere dei prestiti alle banche che si sono dimostrate piuttosto generose.

Sì, tutto molto bello, e poi?
Vi sconsigliamo di procedere con la campagna senza prima aver provato il tutorial, che si è rivelato esaustivo e decisamente fondamentale al fine di comprendere le meccaniche di gioco basilari. Se infatti pensate che la gestione del trasporto pubblico sia cosa da poco, proprio per il semplice motivo che sarà l’unico elemento da tenere sotto controllo, commettete un grave errore di valutazione. Siamo dinanzi ad un prodotto complesso e cervellotico, anche a livello facile. Una difficoltà che allontanerà irrimediabilmente i videogiocatori meno avvezzi al genere, ma al contempo entusiasmerà i fan. Comunque, dopo qualche ora di gioco, anche gli amanti dei simulatori più tosti si annoieranno poiché persiste un pesante problema di fondo. Il dover interessarsi squisitamente ai mezzi di trasporto pubblico, siano essi di svariata natura, è veramente troppo limitato per un titolo di questa tipologia e quindi l’effetto sorpresa, esaltante inizialmente, scemerà una volta che avrete scoperto tutta l’offerta gestionale, fortemente inferiore rispetto a quella proposta dai colleghi più classici. Si tratta quindi di una scelta azzardata? Non proprio. L’idea è sicuramente molto interessante ma è figlia di una realizzazione troppo fine a se stessa, che per essere maggiormente valorizzata avrebbe dovuto inserirsi come aggiunta focale al tipico gameplay gestionale, piuttosto che come unico elemento.  

Tuttocittà interattivo
Sul fronte grafico Cities in Motion si presenta molto pulito e sufficientemente rifinito anche se mancano delizie grafiche più sofisticate come il ciclo giorno-notte o le ombre dinamiche. La fluidità che risulta ottima in ogni frangente, viene fortemente minata nel momento in cui si vuole velocizzare lo scorrere del tempo; situazione in cui il gioco diventa fastidiosamente “scattoso” e al limite della fruizione. La visuale dall’alto non risulta abbastanza ampia da permettere una completa visione d’insieme che sarebbe d’uopo in questo genere di giochi, portando così ad un abusato utilizzo della minimappa, per ovvi limiti dimensionali e d’uso, poco comprensibile e inadatta allo scopo. I brani musicali, che tutto sommato possono essere definiti orecchiabili e ben ritmati, risultano tuttavia poco originali e mancano di brio, mentre il campionamento degli effetti sonori di mezzi o ambiente è decisamente scolastico e in certe situazioni quasi assente.

Hardware
SO: Microsoft Windows XP/Vista/7
Processore: 2 GHz Dual Core o superiore
Memoria: 2 GB RAM
Spazio su Disco Fisso: 2 GB
Scheda Video: NVIDIA GeForce 8800/ATI Radeon HD 3850 o superiori
DirectX®: 8.1 o superiore
Scheda Audio: DirectX Compatibile
Recensione Videogioco CITIES IN MOTION scritta da SIDMARKO Cities in Motion è un gestionale atipico e sicuramente originale, ma la sua offerta ludica è limitata dal concept stesso su cui si basa. Occuparsi unicamente del trasporto pubblico, sebbene possa sembrare divertente, diventa dopo qualche ora di gioco quasi alienante e molto ripetitivo. A nostro giudizio sarebbe stata più azzeccata una soluzione maggiormente ibrida che sottendesse un più ampio ventaglio di elementi, sempre mantenendo l’accento sulla viabilità. Tuttavia la simulazione confezionata dai ragazzi di Colossal Order è molto curata e quindi la consigliamo a chiunque sia amante di tram, bus e obliterazioni varie.
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