Recensione di Natalie Brooks: I Tesori del Regno Perduto

Copertina Videogioco Natalie Brooks
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Alawar Games
  • Distributore:

     Blue Label Entertainment
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Sufficiente qualità dei fondali bidimensionali e delle vignette di presentazione
- Ripetitivo
- Inadatto per chi cerca un'esperienza di gioco consistente
A cura di (Mastelli Speed) del
Il genere delle avventure grafiche nel tempo si è via via evoluto, allargandosi e rendendosi estremamente liquido fino ad inglobare, per via di forzature più o meno utili, giochi dal profilo estremamente “casual”. Nello specifico, il titolo oggetto di questa recensione, ovvero Natalie Brooks e il tesoro del regno perduto, si presenta proprio come uno di quei semplici giochi che hanno come obiettivo principale quello di trovare alcuni oggetti nascosti tra le schermate bidimensionali. Cosa può dunque offrire ad un giocatore smaliziato questo nuovo prodotto di Alawar games?

Ehi Nonno, buon compleanno Natalie Brooks e il tesoro del regno perduto comincia con la giovane detective Natalie Brooks impegnata a fare una sorpresa di compleanno al suo caro nonno, famoso archeologo; rientrata a casa la protagonista trova tutte le stanze sottosopra e si accorge che proprio il nonno è stato sequestrato. Il motivo di questo rapimento è un leggendario tesoro: per ritrovare l'anziano archeologo Natalie dovrà allora trovare la mappa che conduce ad esso e spezzare una misteriosa maledizione, il tutto in tre giorni. Nel fare questo la protagonista visiterà Londra, Pisa, i sotterranei di una banca svizzera, Alcatraz ed altre locazioni suggestive, e scoprirà di più su figure enigmatiche come quelle di Al Capone e sulla civiltà Maya.

Chiave apre porta
Il gameplay, è presto detto, consiste nel risolvere alcuni piccoli enigmi e minigiochi, ma soprattutto nel ritrovare alcuni oggetti, indicati dal gioco, attraverso le locazioni che si andranno a visitare. Spesso sarà necessario spendere il proprio tempo per trovare una chiave per sbloccare alcuni ingranaggi, oppure si dovranno risolvere dei piccoli puzzle, decisamente poco impegnativi ed in ogni caso passibili di "skip" passato un certo periodo di tempo. Ad un livello di gioco relativamente facile e senza difficoltà di sorta si affianca un sistema di suggerimenti a tempo: nello specifico, cliccando sull’apposita icona apparirà una lente d’ingrandimento che indicherà l’oggetto che manca per proseguire nell’indagine. Una volta usufruito del suggerimento il sistema di aiuto si “ricaricherà” in qualche istante, rendendosi di nuovo disponibile dopo poco tempo. Nessun elemento o sfida del gioco quindi può in qualche modo spaventare un avventuriero di lungo corso (cosi come un novizio), ma riteniamo sensato affermare che il giocatore a cui si rivolge questo Natalie Brooks e il tesoro del regno perduto sia alla ricerca di un’esperienza di gioco del tutto leggera e poco impegnativa, ed in questo senso questo prodotto svolge in modo discreto il proprio lavoro. Tuttavia le varie ambientazioni e la discreta varietà di personaggi presenti non riescono a movimentare troppo la storia che sembra proseguire tra scossoni di vario tipo (rappresentati soprattutto da cambi di location) e legati da una logica fin troppo labile. Anticipando le impressioni finali c'è da dire quindi che il gioco, lungi dal cercare di apparire come un’avventura grafica vera e propria, riesce in modo discreto se considerato un semplice passatempo, rendendosi tuttavia fin troppo ripetitivo.

Un casual fumetto
La grafica, relativamente alla sezione bidimensionale, è senz’altro l’aspetto più gradevole del gioco. Le vignette di presentazione dei vari capitoli sono graziose e di buona qualità, mentre i fondali proposti sono sufficientemente definiti. I pochi modelli di personaggi presenti su schermo invece lasciano a desiderare in quanto a definizione e qualità delle texture. Il sonoro invece è presente unicamente come elemento di contorno, dato che i dialoghi tra personaggi e qualsiasi altra informazione sono rappresentati esclusivamente in forma testuale. Per ultimo, una considerazione sulla configurazione hardware richiesta, ovviamente poco impegnativa ed alla portata della maggioranza delle macchine da gioco, e sulla leggerezza del gioco, che permette agevolmente di ridurre ad icona il gioco anche durante una sessione in fullscreen.

Hardware
Requisiti Consigliati
Windows XP/Vista/Windows 7
Processore 1Ghz
512 MB RAM
215 MB di spazio su HD
Scheda video 128 MB DirectX 9 compatibile
Scheda audio DirectX 9 compatibile
DirectX 9
Recensione Videogioco NATALIE BROOKS: I TESORI DEL REGNO PERDUTO scritta da MASTELLI SPEED Poco da dire: Natalie Brooks e il tesoro del regno perduto è un titolo poco impegnativo ed adatto per brevi sessioni di gioco. Per il resto, il prodotto Alawar Games ha ben poco da offrire a chi cerca un'esperienza di una certa consistenza. Se da una parte questo non può essere considerato un vero e proprio difetto, visto il carattere casual del prodotto, vero è che una certa ripetitività delle dinamiche di gioco inficiano il giudizio finale che, tenuto conto di aspetti negativi e positivi, rimane comunque poco soddisfacente.
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