Recensione di Magicka

Copertina Videogioco Magicka
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Data uscita:

      25 febbraio 2011
8.0
Voto lettori:
9.0
- Concept semplice quanto geniale
- Una miriade di combinazioni possibili
- Cooperativa divertentissima
- Modalità Sfide per veri hardcore
- Troppi bug
- Graficamente poco rifinito
- Poco sfruttata l'idea degli enigmi ambientali
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A cura di Marco Locatelli (Sidmarko) del
Grazie al sempre più florido mercato digitale alcuni generi videoludici, di cui troppo spesso ci si dimentica, stanno rivivendo una seconda giovinezza. Ed è questo il caso degli hack’n’slash con visuale isometrica (alla Diablo tanto per intenderci) che, dopo Torchlight e l’annunciato seguito, si affacciano al nuovo anno con Magicka, un titolo sviluppato dal giovane team svedese Arrowhead Game Studios  che pone l’accento sull’ironia e l’uso combinato della magia.

Orchi, draghi, goblin e soprattutto...Maghi!
Nelle terre di Midgard, il Regno che fa da sfondo all’avventura di Magicka, viveva un grande mago di nome Grimnìr che nutriva l'ambizione di sfruttare il potere degli antichi incantesimi, ormai andato dimenticato. Grazie a queste conoscenze, Grimnìr avrebbe potuto aiutare l’Ordine dei Maghi a diffondere la pace, ma proprio l'Ordine, impaurito dalle pericolose ambizioni del mago, decise di imprigionarlo ai confini della terra ed espellere tutti i suoi discepoli. Purtroppo la dipartita del bramoso stregone non ha migliorato la situazione del Regno, che rimane costantemente minacciato da goblin e orchi; dietro ai quali, probabilmente, si cela la mano vendicativa dello stesso Stregone. Finalmente, dal polveroso castello di Aldhreim, sede dell'antico Ordine, uno sparuto gruppo di giovani maghi decide di mettersi in viaggio per sancire definitivamente la pace nel Mondo e, ovviamente, tra questi prodi e valorosi incantatori ci sarete pure voi. La narrazione si sviluppa per mezzo di una voce narrante inglese, dalla pronuncia curiosa, che fa la sua comparsa alla conclusione di ogni capitolo. Sebbene il plot sia decisamente scarno e rimanga un semplice espediente utile a legare l'incedere dei livelli, abbiamo apprezzato lo humor che contraddistingue alcuni dialoghi e scelte di design; oltre alla miriade di citazioni o tributi al mondo dei videogiochi e del cinema. Purtroppo per godere appieno di queste chicche da veri appassionati dovrete avere una certa dimestichezza con la lingua inglese visto che la localizzazione in italiano non è presente e comunque non avrebbe reso giustizia a certi spassosi giochi di parole.

Quando basta la Magia
Magicka è un titolo che lascia decisamente poco spazio ai fronzoli. Una volta scelto di intraprendere l'avventura, infatti, basterà decidere colore della tunica (grazie al DLC potrete indossare una mise aggiuntiva) e nome del mago per entrare subito nel vivo dell'azione. A differenza dei soliti action GDR o hack'n'slash caratterizzati da una vena tipicamente ruolistica, il titolo sviluppato dai ragazzi di Arrowhead non dà alcuna possibilità di personalizzazione o crescita del personaggio: non esiste una classe, oltre al mago, non ci sono le razze e nemmeno delle abilità da sbloccare tramite i punti esperienza, che, ovviamente, non hanno motivo di esistere. Tutto ciò su cui ruota l'intera struttura ludica di Magicka sono otto magie disponibili sin da subito e il cui funzionamento base viene spiegato all'inizio della campagna tramite un chiaro tutorial. Queste sono: acqua, ghiaccio, fuoco, terra, arcano, vita, fulmine e scudo, che combinate fra loro daranno vita ad una quantità spropositata di attacchi differenti, il cui limite dipenderà unicamente dalla vostra fantasia. Un principio semplice quanto geniale che riuscirà a catturarvi dall’apertura ai titoli di coda, ai quali giungerete dopo oltre dieci ore di gioco spalmate su tredici capitoli. Il simpatico maghetto può sfruttare i suoi incantesimi in tre maniere differenti: su se stesso, ad esempio, curandosi tramite la magia vita, oppure innalzando la propria difesa con scudo o combinando scudo e pietra (attenzione perché certe magie provate su se stessi possono risultare fatali); con un attacco indirizzato in un determinato punto, come palle di fuoco o flussi di energia elettrica, ma anche innalzando dei muri di svariata natura; oppure può coprire una superficie molto vasta creando una sorta di attacco a zona circolare intorno a se stesso, la cui dimensione e potenza dipendono dagli elementi e dalla quantità di slot impiegati. Il sistema di mixing infatti non è casuale, ma prevede la selezione delle magie che vanno ad inserirsi all'interno di una barra composta da cinque slot, procedura da seguire prima di portare l'attacco a compimento, altrimenti farete solo uno spostamento d'aria utile ad allontanare momentaneamente il pericolo. Il sistema di combattimento si basa sul principio simile alla morra cinese, per cui contro ogni nemico esisterà una combinazione migliore, come il raggio infuocato contro gli alberi viventi o i dardi ghiacciati contro scheletri e zombie. Le magie vengono lanciate tramite l'ausilio di un bastone magico, che non è comunque l'unica arma di Magicka. Con l'altra mano potrete portare inizialmente una semplice spada, che poi potrà essere sostituita da armi molto più potenti, come lame infuocate, spade laser martelli o addirittura una mitragliatrice. Anche l’asta potrà essere sostituita da altre in grado di permettere l'evocazione di esseri magici, teletrasportarvi, curarvi e tanto altro ancora. La mancanza di un looting vero e proprio e dell'inventario non devono essere viste come un difetto, ma semplicemente sottolineano un sistema di gioco molto più vicino a titoli hack'n'slash del passato come Golden Axe o The Kings of Dragon piuttosto che a Diablo. A evidenziare ulteriormente questa tesi vi sono certe situazioni di gioco decisamente fuori dagli schemi, molto simili a quelle di un titolo action-adventure. Se il già vastissimo repertorio magico non vi bastasse, lungo i livelli potrete recuperare anche dei tomi, più o meno nascosti, da affiancare a bastoni e armi, che vi daranno la possibilità di apprendere delle magie molto potenti e altrimenti irrealizzabili, chiamate, guarda caso, Magicks. Tempesta di neve, pioggia, supervelocità, sono solo alcune di quelle che l’avventura saprà regalarvi strada facendo. Ma l’uso delle magie non si limiterà al solo uso bellico, ma si riveleranno fondamentali anche per risolvere alcuni piccoli enigmi ambientali. Ad esempio spegnendo le fiamme tramite l'acqua, ghiacciando un fiume per passare dall'altra parte oppure attivando meccanismi elettronici con una bella scossa. Purtroppo questa componente, che sembrava particolarmente promettente e avrebbe potuto variare in modo intrigante le situazioni di gioco, è stata trascurata dagli sviluppatori e compare solo in poche occasioni “guidate” che non richiederanno l’utilizzo della materia grigia. Anche senza aver approfondito molto questo aspetto, la ricetta convince, diverte e non stanca mai. Solo la mancanza di un sistema di salvataggio libero si farà sentire pesantemente per certi giocatori “viziati” e comporta spesso, in caso di morte, la ripetizione di sessioni di gioco piuttosto lunghe, con conseguente frustrazione. A questo si aggiunge anche una difficoltà media particolarmente elevata che causerà non di rado la vostra dipartita. È chiara l’intenzione da parte degli sviluppatori di mettere a dura i prova i nervi del videogiocatore, non regalando proprio nulla.
Oltre alle buone ideee, Magicka ha presentato al day one numerosi bug che rendevano praticamente impossibile le sessioni online e minavano pesantemente la stabilità in tutte le modalità di gioco. Tuttora la situazione non sembra risolta definitivamente visto che durante le nostre prove i crash sono stati ancora ricorrenti e, senza appunto un sistema di salvataggio libero, ci hanno spesso obbligato a ricominciare da capo interi capitoli, gettando al vento ore di gioco. Alcune patch sono già state rilasciate, ma Arrowhead Game Studios ha dichiarato di essere ancora al lavoro per sistemare ogni inconveniente. Speriamo che la situazione arrivi presto alla normalità, come sarebbe dovuto essere sin dall’inizio in modo da permettere al gioco di esprimere tutto il suo potenziale

In due, in tre, in quattro....è meglio
Indubbiamente uno dei punti forti di Magicka resta la modalità cooperativa, che vi permetterà di affrontare l’avventura principale in quattro giocatori tramite una connessione lan, online, o in locale. Come spesso accade, il divertimento sarà direttamente proporzionale al numero dei partecipanti. Inutile dire quante possibilità di collaborazione potrete mettere in piedi e, anche qui, il limite sarà dettato solo dalla fantasia dei membri del party. È comunque sconsigliata l’opzione di gioco in locale visto che solo un giocatore potrà utilizzare la tastiera e gli altri dovranno usare il gamepad, periferica risultata troppo lenta e macchinosa per gestire la miriade di comandi. Ma non è finita qui: il pacchetto offre anche una modalità di gioco Sfide, sempre giocabile in singolo o in cooperativa, che vi metterà all’interno di una delle due arene presenti per affrontare fino a venti ondate di nemici delle più svariate tipologie. Questa competizione si è rivelata molto interessante e metterà a dura prova le vostre abilità portandovi ogni volta a sfidare voi stessi per il raggiungimento di risultati sempre migliori. A rendere il tutto ancora più eccitante ci pensa una classifica a punteggio, anche online, che in poco tempo soggiogherà completamente il vostro ego da videogiocatore.

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Per quanto riguarda l’aspetto grafico le ambientazioni e i modelli poligonali risultano piuttosto anonimi e poveri di dettagli, mentre gli effetti grafici legati agli incantesimi sono stati curati con maggiore attenzione. Va detto che, nonostante la generale mediocrità estetica, il motore grafico zoppica pesantemente indipendentemente dalla qualità del computer su cui viene lanciato, presentando sovente cali di frame rate anche in situazioni non particolarmente ricche di elementi a schermo. Molto ispirate le tracce a sfondo fantasy e azzeccatissima l’idea di adottare un doppiaggio in lingua Gibberish (Lingua nonsense che evidenzia comunque una certa parentela con l’inglese) che enfatizza ancora una volta la vena ironica dell’intera produzione svedese.

Hardware
Requisiti di Sistema

SO: Windows XP/Vista/7 (32 - o 64-bit)
Processore: Intel ® Pentium ® IV 2.4 GHz o AMD 3500 +
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda grafica: NVIDIA ® GeForce 8800 o ATI Radeon ® X1900
DirectX ®: DirectX 9
Hard disk: 2 GB di spazio disponibile
Sound: DirectX Scheda audio compatibile
Recensione Videogioco MAGICKA scritta da SIDMARKO Fuori dagli schemi, tosto al punto giusto e decisamente non adatto ai videogiocatoi più pigri. Magicka è un titolo sorprendente, in grado di esaltare e stupire di continuo grazie al suo ampissimo ventaglio di combinazioni magiche, e allo stesso tempo capace di strappare più di un sorriso soprattutto ai meno giovani. La cooperativa è una vera manna dal cielo e la modalità Sfide arricchisce le già dieci ore di gioco garantite dalla campagna. Purtroppo l’inesperienza e la fretta del team di sviluppo hanno portato il gioco sugli scaffali digitali con parecchi problemi, ma siamo felice di dirvi che non c’è bug che tenga: a dieci euro una perla del genere è un acquisto obbligato.
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