Recensione di Call of Duty: Black Ops
PC

Copertina Videogioco Black Ops
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Treyarch
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 18 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     Disponibile
8.7
Voto lettori:
7.0
- Gran campagna singleplayer
- Comparto tecnico di alto livello
- Vari sottogiochi di ottima fattura
- Modalità multiplayer eccezionale
- La versione PC presenta ancora qualche fastidioso bug
- Respawn a volte mal gestito
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A cura di Aligi Comandini (Pregianza) del
Dopo un'attesa neanche troppo lunga, Call of Duty: Black Ops è arrivato, attesissimo da milioni di giocatori desiderosi di scoprire se il passaggio da Infinity Ward a Treyarch abbia influenzato negativamente la qualità dell'ultimo capitolo di una delle serie di fps più amate in assoluto. Questa volta vestirete i panni dell'agente Alex Mason e comincerete legati su una sedia mentre subite una specie di interrogatorio, che vi porterà a rivivere sotto forma di flashback varie missioni facenti parte delle cosiddette Deniable Operations (quelle missioni così scomode da poter essere compiute solo da super soldati sotto copertura, pronti a morire in caso di fallimento). La trama è in generale più complessa e sensata rispetto a quanto visto nel precedente capitolo (cosa dovuta anche alla scarsa durata della campagna di Modern Warfare 2 che non lasciava molto spazio all'esposizione) e vi porterà a visitare posti come Cuba e il Vietnam. Per quanto riguarda il resto dell'offerta ludica, i giocatori su console non sono certo rimasti delusi. Il gioco si è rivelato di qualità altissima, con singleplayer e multiplayer migliori di quelli del predecessore e tante ottime aggiunte, tra cui dei sottogiochi davvero ben fatti. Come avrete notato però abbiamo detto che il gioco è stato una gradita sorpresa "per i giocatori su console". Abbiamo dovuto precisarlo perchè su PC, al momento dell'uscita, la situazione era ben diversa.

Il giorno della Bug-apocalisse
Il giorno dell'uscita di Black Ops è stato un evento al pari delle enorme aspettative che si avevano: il gioco di Treyarch ha battuto tutti i record di vendite ed un esercito di videogiocatori ha affollato i server per darsi battaglia online. Non tutti però hanno avuto una piacevole esperienza... Infatti, mentre su Xbox360 il titolo non ha dato alcun problema, su Ps3 il multiplayer ha avuto seri problemi di lag, che comunque non sono nulla se paragonati al disastro che è stato il lancio per PC. Coloro che hanno comprato Black Ops per computer si sono trovati davanti ad un quantitativo infernale di problemi: modalità multiplayer ingiocabile con gravi problemi di frame rate e lag, errori durante l'installazione (che spesso costringeva a scaricare giga di dati anche a chi il gioco lo aveva comprato inscatolato) e persino rallentamenti e crash nella campagna singleplayer. La cosa più assurda è che questi problemi si sono manifestati per gran parte dei giocatori e non per una stretta minoranza come accade di solito. In pratica, su computer, i gamer si sono ritrovati con in mano più una beta che un gioco completo, pur avendo pagato il titolo come tutti gli altri. Inutile dire che le masse di acquirenti non l'hanno presa bene e hanno assaltato le pagine twitter e le mail degli sviluppatori, che si sono messi al lavoro alla velocità della luce per correggere al più presto i bug (d'altronde non c'è nulla di più convincente di una folla inferocita). Una patch è effettivamente arrivata a tempo di record e ha eliminato gran parte delle complicazioni, rendendo il multiplayer e la campagna principale finalmente giocabili per tutti. Si tratta solo di una patch parziale però e ci sono ancora alcuni problemi da risolvere. Treyarch ha promesso l'aggiornamento vero e proprio arriverà molto presto. Considerando la rapidità con cui hanno risolto il problema siamo fiduciosi, ma la recensione è stata fatta sulla versione post patch-lampo e la valutazione è stata influenzata di conseguenza.

"Sono tutti morti! Ah no eccone altri dieci! Adesso sono tutti morti! Ah no eccone altri dieci..."
Coloro che sono sopravvissuti all'apocalisse del day one, ora possiedono un titolo notevole, a partire dal menu principale "interattivo" davvero ben fatto, presentato tramite la visuale del protagonista imprigionato in una stanza per interrogatori navigabile in prima persona una volta liberatisi dai legacci. Il gameplay base è rimasto quasi invariato: mouse e tastiera per muoversi e sparare e la possibilità di zoomare sul mirino in modo da colpire con più precisione a discapito della velocità di movimento. L'unica novità di rilievo nei comandi è la possibilità di tuffarsi a terra durante lo scatto. La varietà delle missioni è migliorata, con fasi di combattimento sfrenato che si alternano a parti in cui sarete alla guida di veicoli, a momenti stealth in cui dovrete muovervi in silenzio per eliminare i nemici e ad altre sorprese che non vogliamo svelarvi. Anche la violenza del titolo è aumentata: non c'è nulla di scioccante al pari della sequenza in aeroporto di Modern Warfare 2, ma vi troverete davanti a moltissime uccisioni davvero violente e sanguinolente. Unica nota negativa della campagna in singolo è il respawn dei nemici, che in alcune missioni rende il raggiungimento del checkpoint successivo un'operazione frustrante alle difficoltà più elevate.

"Prendo i miei due fucili e mi preparo a fare un 25 kill streak" "Eh no, stavolta no"
Non è il singleplayer il fiore all'occhiello del gioco però, ma il gioco online. Treyarch ha fatto le cose in grande, inserendo una modalità di training che permette di salire di ranking ed allenarsi contro dei bot controllati dall'intelligenza artificiale e una valuta alternativa e parallela all'esperienza: i CoD points, che vengono distribuiti durante le partite e servono per acquistare nuove abilità, armi e attrezzature. Torna ovviamente anche il sistema delle classi, ancor più personalizzabili con varie abilità (i cosiddetti "perk"). Altra nuova aggiunta sono i contratti, speciali compiti che vanno comprati e richiedono il raggiungimento di determinati obiettivi in un periodo di tempo limitato. Una volta completati, i contratti permettono di guadagnare esperienza e CoD points aggiuntivi.
L'innovazione maggiore e sicuramente più eccitante sono i wager match, dove è possibile scommettere parte del proprio denaro per guadagnare una ricompensa che viene consegnata solo ai migliori 3 giocatori alla fine dello scontro.
I tipi di wager match sono molteplici. Nel Gun Game, i giocatori ottengono un'arma migliore di quella iniziale ad ogni kill e la partita si conclude quando qualcuno raggiunge il coltello balistico e riesce ad uccidere un avversario con esso. Venire eliminati da una coltellata normale fa perdere un rank e tornare all'arma precedente.
Il Sharpshooter wager match permette, diversamente dagli altri tipi di match, di utilizzare le abilità. I giocatori ricevono tutti la stessa arma, che cambia casualmente ogni 40 secondi, e possono sbloccare i Perk ad ogni uccisione. La modalità è molto bilanciata e sicuramente una delle più divertenti.
L'One in the Chamber mode è ancor più originale. Avrete a disposizione una pistola con un singolo colpo, tre vite e un coltello. Ogni uccisione vi darà un altro proiettile.
Sticks and Stones è l'ultima modalità. Come si intuisce dal nome combatterete con oggetti piuttosto rudimentali: una balestra con frecce esplosive, un tomahawk (arma da lancio) e l'immancabile coltello. Venire uccisi dal tomahawk significa perdere tutti i punti guadagnati fino a quel momento.
L'aggiunta di queste modalità oltre a quelle classiche è degna di lode e migliora notevolmente la qualità del multiplayer. Sono stati anche ribilanciati i Perk (che nel predecessore erano un po' esagerati in certi casi) e le mappe sono state architettate con criterio, in modo da arginare il fenomeno del "camping" che spesso piaga gli FPS di questo tipo. Il ritorno dei server dedicati poi elimina i bari, che possono venir cacciati dai moderatori in qualunque momento se presi in flagrante. Tuttavia, anche dopo il fix d'emergenza, molti giocatori hanno ancora qualche problema di lag e di rallentamento. Il bug più comune pare sia la perdita dei dati specifici del proprio alter ego, a cui alle volte non vengono salvati livelli e nuove attrezzature sbloccate. Nulla di grave, ma risultano comunque abbastanza irritanti.
Tralasciamo però i bug e torniamo alle caratteristiche positive di Black Ops. Una delle maggiori sono i sottogiochi aggiuntivi. Vagando nella sala interrogatori del menu principale potrete utilizzare un computer. Scrivendoci DOA sbloccherete uno speciale sparatutto arcade chiamato Dead Ops, con visuale dall'alto. Il sottogioco è davvero ben fatto e al livello di alcuni dei titoli che si trovano in vendita nel PSN o Xbox Live. Scrivendo ZORK potrete invece persino giocare ad una vecchissima avventura testuale. Torna anche la modalità zombie di World at War e, una volta completata la campagna principale, sbloccherete anche il Presidential Zombie Mode in cui dovrete sopravvivere all'orda dei non morti nei panni di Kennedy, Castro, Nixon o McNamara. Sarete barricati in una zona chiusa con zombie che tenteranno di sfondare le barriere e diventeranno sempre più pericolosi, numerosi ed aggressivi con il passare del tempo. La modalità è molto divertente, soprattutto online.

Sangue e budello, è tutto molto bello
Il comparto grafico di Black Ops è migliorato rispetto al titolo precedente. Ovvio, considerando che utilizza una versione aggiornata dello stesso engine. Le armi danno una risposta realistica, i modelli tridimensionali sono molto dettagliati e le ambientazioni sono in generale più ricche di colore e personalità rispetto ai canoni della serie. Alcune texture sono leggermente sgranate (in alcuni casi sono stranamente meno dettagliate di quelle di Modern Warfare 2) ma nel complesso l'aspetto si mantiene su livelli ottimi. Solita qualità hollywoodiana per il doppiaggio e il sonoro, con dei classici immortali utilizzati come musica di sottofondo e alcuni attori famosi che hanno prestato le loro voci ai personaggi. Il gioco, quando non presenta misteriosi cali di frame rate legati all'allineamento dei pianeti, viaggia anche senza troppi problemi a 60 fps o più su computer decenti. La campagna in singolo vi terrà impegnati per circa 7 ore a cui vanno ad aggiungersi le modalità zombie e Dead Ops e la completissima e potenzialmente infinita modalità multigiocatore. I bug che piagavano il titolo sono quasi completamente spariti, ma capita ancora raramente di aver a che fare con dei rallentamenti senza senso o fenomeni di freezing durante le partite.

Hardware
Requisiti consigliati:
- Processore Pentium Dual Core E6500 2.93GHz o AMD Athlon II X2 260
- Scheda grafica GeForce GTS 240 o ATI Radeon HD 3870
- 2 Giga di RAM
- 12 Giga di spazio libero su hard disk
Recensione Videogioco CALL OF DUTY: BLACK OPS scritta da PREGIANZA Call of Duty: Black Ops supera il suo predecessore in tutto e per tutto. Siamo davanti a uno sparatutto di qualità elevatissima in grado di dare ai giocatori un'ottima campagna in singolo e un multiplayer originale e assuefacente. Chi l'ha acquistato per PC però ha dovuto affrontare un day one atroce e anche ora che i problemi più gravi sono stati risolti permangono alcuni fastidiosi bug. Fortunatamente Treyarch sembra essere più che consapevole della situazione ed è al lavoro per risolverla completamente. Se amate gli sparatutto Black Ops è quasi un acquisto obbligato, gli utenti computer dovranno tollerare ancora qualche problema per un tempo limitato ma, una volta arrivata la patch finale avranno in casa il miglior Call of Duty mai uscito.
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