Recensione di The Ball

Copertina Videogioco The Ball
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Puzzle game
  • Data uscita:

     26 ottobre 2010
5.5
Voto lettori:
9.0
- Originale nell'idea - Ha poco senso la presenza di nemici e punti ferita
- Enigmi banali
- Noioso
A cura di Marco Locatelli (Sidmarko) del
Tra le trappole più rocambolesche nella serie dei film di Indiana Jones come dimenticare la gigantesca palla che, all’interno di una grotta, rotolava minacciosamente verso il buon vecchio Indie. Ma pensate se l’archeologo dalla frusta facile, invece di scappare, avesse potuto controllare quella grossa boccia a proprio piacimento, con una sorta di antico meccanismo portatile. Questo è ciò che accade all’interno dei livelli di The Ball, il puzzle game sviluppato dai ragazzi del team indipendente Teotl Studios, nato come mod di Unreal Tournmanet 3.

Una boccia antica
Proprio come l’attore Harrison Ford nelle veci di Indiana Jones, vi ritroverete in Messico nei panni di un archeologo intento a studiare una grotta nei pressi della vetta di un vulcano inattivo. Da copione, rimarrete bloccati sotto le rovine, senza alcuna possibilità di uscita. Una volta sotto terra farete presto conoscenza delle reliquie che vi affiancheranno per tutto il proseguo dell’avventura: una boccia gigante e un simil-fucile con la capacità di lanciarla o attirarla a sé. Antichi strumenti abbandonati, o forse dimenticati, da una civiltà primitiva. Non a caso, sviscerando verso il basso i cunicoli di quella che inizialmente sembra solo una semplice caverna, si aprirà un lunghissimo percorso verso la scoperta di una nuova civiltà sotterranea, che strizza decisamente l’occhio per stile architettonico alle antiche civiltà precolombiane (Maya, Inca e Aztechi). Effettivamente la scelta è piuttosto scontata se si pensa che nel nome del team è presente la parola Teotl, un termine che, secondo la religione azteca, rappresenta l’energia dinamica delle divinità, una sorta di “forza” che permea ogni essere vivente. La trama che tutto sommato disporrebbe di un interessante background, si limita però al solo ritmare e dare un qualche senso al susseguirsi dei puzzle, risultando troppo banale e poco elaborata per appassionare il videogiocatore moderno.

Puzzle game, action game…tutto e niente
Il principio base sul quale gira l’intero ingranaggio ludico di The Ball è la palla gigante che troverete all’inizio del gioco, tramite la quale potrete risolvere i vari enigmi. Attraverso l’ausilio di una specie di fucile magico, anch’esso disponibile ad inizio avventura, potrete muoverla, lanciarla, spostarla o calamitarla verso di voi, per far sì che questa si posizioni su bottoni speciali che attiveranno delle porte, o ancora, la si possa sfruttare come superficie d’appoggio per superare degli ostacoli, altrimenti invalicabili. Anche voi stessi potrete interagire con gli scenari, azionando pulsanti di colore blu, diversi da quelli arancioni attivabili solamente tramite il sovrapposizionamento della Palla. A spezzare l’inevitabile monotonia dell’azione intervengono altri espedienti, come enormi blocchi di pietra da spostare (ovviamente tramite la palla) o dei cubi magici da inserire, spingendoli con l’arma in possesso, all’interno di alcune cavità illuminate, sempre per attivare ingranaggi o porte. Non mancheranno nemmeno gli ostacoli, come correnti ascensionali, trappole mortali o l’innalzamento dell’acqua. Ma a mettere i bastoni fra le ruote durante la risoluzione dei rompicapo saranno anche dei veri e proprio nemici, rappresentati da abitanti del luogo simili a zombie, che potrete divertirvi a sfracellare sparando loro addosso la vostra amata boccia gigante. Dotati di un'intelligenza artificiale imbarazzate e della velocità di un bradipo, l’inserimento di questi personaggi ci ha lasciati quantomeno perplessi, come la presenza dei punti ferita. Che senso ha in un videogioco che ha nella sua ragion d’essere squisitamente la risoluzione di enigmi, falcidiare esseri antropomorfi? Paradossalmente l’attività si rivela divertente, ma ci è sembrata poco consona al contesto ludico. Tuttavia il vero problema sta alla base. Dopo qualche ora, The Ball diventa noioso, gli enigmi sono fin troppo semplici e permettono un solo approccio risolutivo. Quello che manca è la genialità e la creatività nella struttura dei puzzle, che risultano banali e scontati, e si limitano alla formula “schiaccia bottone con palla per aprire porta” o “sposta palla e salta sulla palla per superare l’ostacolo”, praticamente per tutto il tempo, con rari colpi di scena o situazioni degne di essere ricordate. Forse sarà colpa del principio di base su cui fa leva il gioco stesso: nonostante si possa macchinarci sopra ogni sorta di amenità possibile, resta sempre una palla da far scorrere sopra un pulsante; ma un minimo di creatività in più non avrebbe di certo guastato. Forse, ancora di più, è la pesante eredità di quel capolavoro che è Portal ad oscurare il titolo Teotl Studios. Quando ci si trova di fronte un puzzle-game in prima persona è impossibile non citare in causa un titolo che ha riscritto letteralmente la grammatica di questo genere. Purtroppo, come avrete intuito, The Ball non si avvicina minimamente al livello di genialità e divertimento raggiunti dal gioiello targato Valve.

Unreal Engine non ha mai fine
Come accennato nel cappello dell’articolo, The Ball è nato come mod per Unreal Tournament 3. Purtroppo però sul piano grafico risulta decisamente depotenziato rispetto all’originale. Gli scenari sono privi di dettaglio con spesso texture di bassa qualità e modelli poligonali approssimativi. Fortunatamente il rotolio della palla rispetta le leggi della fisica in tutte le situazioni, restituendo perfettamente la sensazione della sua pesantezza. Il doppiaggio in lingua italiana è di quelli da fare accapponare la pelle, così come la campionatura degli effetti audio non eccelle di certo per qualità e varietà. Da sottolineare la mancanza del multiplayer; forse una modalità cooperativa un po' divertente avrebbe potuto innalzare almeno la varietà dell'offerta ludica. A dire il vero una modalità diversa dalla campagna single-player c'è già, si tratta di Sopravvivenza, dove verrete catapultati all'interno di livelli pieni di mostri che dovrete eliminare a suon di bordate con la vostra fida palla. Un'aggiunta decisamente evitabile, a nostro modo di vedere una cooperativa a base di puzzle avrebbe avuto molto più senso.

Hardware
Requisiti Minimi
CPU Single Core da 3 GHZ
1024MB di RAM
Geforce 6800 o simile
1.5 GB di spazio sul disco
Windows XP/Vista/Windows 7

Requisiti Raccomandati
CPU Dual Core
2048MB di RAM
Geforce 8800 o superiore
1.5 GB di spazio sul disco
Windows XP/Vista/Windows 7
Recensione Videogioco THE BALL scritta da SIDMARKO Nonostante non brilli certo per l’offerta di enigmi cervellotici o originali, The Ball si lascia quantomeno giocare senza troppi patemi o scervellamenti vari, anche se dopo poco tempo la noia farà inevitabilmente capolino. Siamo di fronte ad un titolo che non pretende certo di imitare un inarrivabile Portal, (anche se in apparenza dimostra il contrario) ma che avrebbe dovuto e potuto fare molto di più. L’innegabile originalità e il coraggio degli sviluppatori sono encomiabili, tuttavia quando manca un pizzico di genialità, le belle idee non bastano, soprattutto in un genere dove contano quasi esclusivamente creatività ed ingegno.
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