Recensione di Darksiders

Copertina Videogioco Darksiders
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Vigil Games
  • Distributore:

     THQ
  • Data uscita:

     Disponibile
8.5
Voto lettori:
9.0
- Ottimo design di livelli e puzzle
- Personaggi carismatici
- Grande giocabilità
- Non introduce nulla di nuovo
- Sensazione di smarrimento nelle fasi finali
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A cura di Alessandro Zampini (AleZampa) del
Uscito quasi in sordina agli inizi di Gennaio, in un periodo solitamente avaro di proposta di alto profilo dopo l'abbuffata natalizia, Darksiders, opera prima di Vigil Games, ha decisamente stupito tutti, pubblico e critica. Ora, dopo diversi mesi e rinvii, Guerra si appresta a scatenare l'Apocalisse anche sui nostri PC, cercando di bissare, seppur con colpevole ritardo, il successo ottenuto all'inizio dell'anno sulle console HD.

Il Paradiso ti caccia, l'Inferno ti odia
Cerchiamo di essere chiari fin da subito: Darksiders è davvero un gran gioco. Forse non un capolavoro di cui si parlerà tra una decade, ma sicuramente un titolo che sarà in grado di regalarci ore di vero divertimento, con un gameplay profondo che non inventa nulla, ma va ad attingere a piene mani nella migliore tradizione videoludica, consegnandoci un titolo che riesce ad essere moderno e godibile nonostante rappresenti quasi l'archetipo del genere adventure che fu. Perchè come detto, Darksiders ripesca da grandi classici come Zelda e Metroid, ma riesce a mescolare questi elementi in maniera sapiente, dosando alla perfezione (con qualche sbandamento nel finale a onor del vero) la componente action con quella adventure, e condendo il tutto con una dose di personalità non indifferente.
Ma procediamo per gradi, e iniziamo a descrivere il titolo THQ da uno dei suoi punti forti: la storia. Le vicende del Cavaliere dell'Apocalisse iniziano in concomitanza con la fine del genere umano: Guerra, infatti, in seguito alla rottura del suo sigillo, viene mandato sulla terra per la battaglia finale tra Forze degli Inferi e Forze Celesti, ma si rende subito conto che non tutto va come dovrebbe. E' infatti l'unico Cavaliere ad essere stato convocato, nessuna traccia di Carestia, Pestilenza e Morte e la sua chiamata ha il solo effetto di portare appunto la fine dell'umanità, lasciando la terra in mano alle Forze Infernali. Chiamato a rispondere delle sue presunte colpe e di aver rotto la millenaria tregua tra Paradiso e Inferno, Guerra viene condotto dinanzi all'Arso Consiglio e condannato a morte, riuscendo però ad evitare l'esecuzione della condanna promettendo di tornare sulla terra per capire chi lo ha tradito e perché. Inizia così un lungo viaggio che porterà Guerra, sotto il costante controllo della Sentinella, un'entità incaricata dal Consiglio di controllare e vigilare sulle azioni del Cavaliere, a riguadagnare la sua antica forza e i suoi poteri, oltre che trovare gli artefici di questa prematura Apocalisse.
Come dicevamo la storia offre spunti molto interessanti, con colpi di scena ben ideati e sceneggiati, ma, sopratutto nelle prime ore di gioco, tende ad essere quasi un contorno alle peripezie di Guerra, e non il motore che lo spinge a proseguire. Dalla seconda parte dell'avventura invece il tono narrativo cambia registro e schiaccia il piede sull'acceleratore, regalando momenti importanti, nonostante comunque si noti una caratterizzazione dei personaggi solo parzialmente approfondita.

Varietà innanzitutto
La cosa che stupisce di più in Darksiders è la continua evoluzione del gameplay, che parte quasi piatto ma arriva già dopo qualche ora di gioco ad una varietà non comune, chiudendo infine con alcune trovate per cui non si può che rendere merito al team di sviluppo. Non dare al titolo Vigil Games quel credito necessario per continuare a giocare e farsi stupire sarebbe infatti un errore colossale. Darksiders parte con un prologo narrativamente di impatto, ma con un sistema di gioco ridotto all'osso: sarà infatti possibile falcidiare Demoni e Angeli con un unico colpo ed un'unica arma, scelta giustificata dalla perdita dei poteri da parte di Guerra all'arrivo sulla terra, ma che potrebbe spiazzare qualcuno, sopratutto nel caso rapportasse il gioco THQ ad altre produzioni action che fanno della partenza col botto il loro marchio di fabbrica. Proseguendo la nostra personalissima crociata, le cose cambieranno drasticamente. Man mano che si avanzerà nella storyline imbastita da Vigil, Guerra acquisirà nuovi gadget e poteri in puro stile Metroid, che gli daranno possibilità del tutto inaspettate e sopratutto originali: partendo infatti da un classico boomerang e dal gancio con catena si arriverà poi a strumenti complessi come una versione, prontamente adattata per l'occasione, della macchina crea portali di Portal. Ognuno di questi complementi però non è mai fine a se stesso, ma apporta reali novità nel gamplay e nell'ampliamento delle nostre possibilità, oltre ovviamente alla risoluzione di determinati enigmi ambientali, introducendo così anche un backtracking utile a recuperare quanti più potenziamenti e oggetti possibili e mascherare una linearità, sopratutto nelle prime fasi, abbastanza accentuata.
In parallelo con l'acquisizione dei suddetti gadget anche il sistema di combattimento diventerà sempre più ricco e vario: insieme a Divoracaos, il nostro fido spadone, potremo utilizzare anche altre armi, come la falce, i Guanti Sismici o delle pistole, semplicemente assegnando a una di queste armi uno dei tasti d'attacco secondari, in modo da poter concatenare colpi sempre più vari e distruttivi senza dover entrare nel menù per cambiare arma. Oltre alle armi, guadagneremo anche abilità utilizzabili consumando l'Ira accumulata, abilità sia difensive (come Pelle di Pietra), sia offensive (come Getto di Lame o Immolazione), che renderanno gli scontri molto vari lasciando al giocatore la scelta su cosa utilizzare, posto che ovviamente ogni tipo di nemico (o boss) ha particolari vulnerabilità e resistenza.
Ciò in cui il sistema di combattimento di Darksiders trova il suo fine ultimo sono sicuramente le lunghe e divertenti Boss Battle. Per sconfiggere i demoni (o gli angeli) che si parano davanti a noi dovremo infatti utilizzare al meglio tutto ciò che abbiamo appreso fino a quel momento, arrampicandoci così sulla loro pelle, colpendoli da lontano, o addirittura creando portali per riuscire a raggiungere un punto debole altrimenti invisibile. Impegnativi e ben strutturati, gli scontri soffrono forse di un'eccessiva lunghezza: dopo aver infatti memorizzato il pattern d'attacco, sarà solo questione di eseguire le adeguate contromisure con precisione visto che il boss non varierà quasi mai il suo stile di combattimento, se non aumentando l'intensità dei colpi o la velocità degli stessi.
Ad arricchire ulteriormente un già vario sistema di combattimento, che come abbiamo detto vive più sull'ampio repertorio di colpi che sulla mera realizzazione di combo, e un buon impianto di gioco, il team di sviluppo ha pensato di introdurre una basilare componente di evoluzione del personaggio, che ci permetterà di avere più controllo sul nostro stile di gioco. Ogni arma, infatti, in base all'utilizzo, salirà di livello (fino ad arrivare al 4°), aumentando così il danno inflitto e le abilità utilizzabili. Oltre a questo potremo assegnare ad ogni strumento di morte uno speciale potenziamento che gli conferirà poteri specifici: dalla rigenerazione automatica dell'ira, all'individuazione di oggetti segreti, al mero potenziamento dei danni inflitti. Questi potenziamenti, va da sé, saranno in base all'efficacia sempre più difficili da trovare, ma alcuni di essi saranno acquistabili da Vulgrim, una sorta di demone commerciante che baratterà le anime che raccoglierete con oggetti per il ripristino di vita e ira, reliquie, abilità e combo per ogni arma.
A chiudere questa lunga disamina di ciò che rende Darksiders un godibile action-adventure vecchio stampo, non possiamo non citare l'abilità degli sviluppatori nell'inserire alcune scene di "alleggerimento" che espandono ancora di più la varietà del gameplay: nel corso dell'avventura infatti ci troveremo a cavalcare una Bestia Angelica, combattere al fianco di Ulthane imbracciando una sorta di cannone che ricorda molto Gears of War e ricongiungerci con Rovina, la fedele cavalcatura fiammeggiante indispensabile negli sterminati spazi aperti di alcune aree e che potremo poi richiamare in qualsiasi momento per diminuire i tempi di percorrenza di alcune zone, oppure anche solo per decapitare in allegria qualche demone comodamente seduti su una sella.

Finalmente su PC
Affidare a Joe Madureira, apprezzato artista Marvel, la direzione artistica del titolo, si è rivelata senza dubbio una scelta azzeccata. A fronte infatti di una realizzazione tecnica buona ma non eccelsa, con evidenti carenze sopratutto negli ambienti chiusi, e qualche colpevole rallentamento (ravvisato anche in questa versione PC, nonostante un hardware più performante delle moderne console), non può invece non colpire la caratterizzazione ed il contrasto cromatico scelto da Madureira e dal team di sviluppo per i personaggi che affollano questa landa desolata. Se infatti Guerra può apparire goffo e poco atletico, i colori vividi della sua cappa e della sua armatura fanno da contraltare alla distruzione che lo circonda, mettendolo su un piano distinto rispetto a umani, angeli e demoni, creature che lui, insieme ai suoi fratelli, è chiamato a giudicare.
Il comparto sonoro è di pregevole fattura e adatto al contesto, nonostante dia l'impressione, così come il doppiaggio italiano (consigliamo a tal proposito di installare le voci originali), di svolgere semplicemente al proprio compito senza particolare convinzione o pathos.
Un'ultima annotazione invece riguardo la gestazione della versione PC, che non è stata per nulla facile, avendo fin da subito registrato notevoli ritardi di conversione, fino ad un rinvio in questi giorni di fine settembre rispetto alla prevista data di giugno. La conversione è davvero molto ben realizzata, le texture sono state ripulite e adattate, le animazioni sembrano più fluide e l'impatto visivo in generale è decisamente superiore. Non basta però questo a giustificare un così colpevole ritardo, aggravato oltretutto dalla mancanza di aggiunte degne di note che potessero controbilanciare l'attesa dell'utenza PC. Avere insomma magari un nuovo potere, nuove reliquie da cercare, o anche solo modalità in più quale un'Arena per le sfide con i boss sarebbe stato un ottimo motivo per spingere da una parte chi già lo aveva apprezzato su console a riprendere in mano il pad seduto alla scrivania anziché sul divano, e dall'altra a creare un valore aggiunto che andasse a pareggiare il pesante ritardo accumulato. Piccola menzione infine per i controlli: per un titolo così spiccatamente action, è consigliato anche su PC un pad: i comandi con mouse e tastiera sono infatti abbastanza ben mappati, ma per produzioni di questo genere ci sentiamo di suggerire di equipaggiarsi di un buon controller, magari lo stesso di Xbox 360, visto che i comandi sono fatti su misura, e che risulta macchinoso riuscire a utilizzarne uno diverso data la mancanza della possibilità di assegnare manualmente i comandi.

Hardware
Configurazione Minima
Processore: Intel Pentium 4 3.0 GHz - AMD Athlon 64 3800
RAM: 1 GB (Windows XP) - 2 GB (Windows Vista, Windows 7)
Scheda video: NVIDIA GeForce 8800 - ATI Radeon X1900 o
HDD: 12 GB
SO: Windows XP SP3, Windows Vista SP1 o Windows 7
Recensione Videogioco DARKSIDERS scritta da ALEZAMPA In mezzo alla pletora di titoli action-adventure ampiamente pubblicizzati e riconoscibili, Darksiders ci ha stupito, oggi nella sua conversione PC così come all'inizio dell'anno su console. La sua spiccata componente adventure, il sistema di combattimento tutto sommato vario e appagante, gli ottimi puzzle ambientali che dovremo affrontare sul finire del gioco lo rendono un prodotto completo e caldamente consigliato, seppur non perfetto. Sarebbe stata infatti apprezzata un pizzico di originalità in più che avrebbe permesso allo sviluppatore Vigil Games di debuttare nel mondo dei videogiochi con un vero e proprio capolavoro, cosa che purtroppo, seppur di poco, Darksiders non è. La conversione PC rende onore al titolo originale, con evidenti passi avanti nel campo della fluidita generale e dalla mera resa visiva, anche se si sente la mancanza di qualche aggiunta per l'utenza PC che avrebbe quantomeno pareggiato la lunga attesa.
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