Recensione di Starcraft 2: Wings of Liberty

Copertina Videogioco Starcraft 2
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Blizzard
  • Distributore:

     Activision Blizzard
  • Data uscita:

     Disponibile
9.5
Voto lettori:
9.7
- Campagna in singolo fantastica
- Gameplay classico perfezionato in tutto
- Multiplayer competitivo di altissimo livello
- Comparto grafico notevole
- Campagna in singolo incentrata su una sola razza
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A cura di Aligi Comandini (Pregianza) del
Sono passati 12 anni da Starcraft: Brood War, l'espansione di quello che da molti è considerato il miglior RTS della storia, 12 lunghissimi anni senza Zerg, Terran e Protoss. Non si può dire che Blizzard non abbia dato ai fan giochi di qualità altrettanto eccelsa in tutto questo tempo, ma nel cuore degli amanti degli strategici in tempo reale è sempre rimasto un vuoto, colmabile solo dall'attesissimo seguito del titolo che ha rivoluzionato il genere, padre di tutti gli e-sport, principale causa di infortuni alle dita dei gamer.
Finalmente, dopo anni di programmazione e un lunghissimo periodo di gestazione, Starcraft 2: Wings of Liberty è arrivato nelle case dei video giocatori. Difficilmente Blizzard in passato ha deluso le aspettative, ma ci troviamo davvero davanti al nuovo termine di paragone del genere?

C'era una volta.. un alieno invisibile con lame laser, un mostro sputa acido e un marine spaziale
In un lontano futuro l'universo è dominato da 3 razze: i Terran, cittadini di un enorme impero galattico che spazia per migliaia di mondi dominati dal despota Arcturus Mengsk, gli Zerg, orribili mostri in grado di evolversi ed adattarsi ad una velocità sorprendente e di assimilare interi pianeti, controllati dalla regina delle lame Sarah Kerrigan, e i Protoss, avanzatissimi alieni divisi in caste, dotati di tecnologie avanzatissime e di un forte senso dell'onore. Starcraft 2: Wings of Liberty è il primo capitolo di una già annunciata trilogia. Contrariamente al predecessore, dove la campagna principale copriva le storie di tutte e tre le specie, questa volta vestirete solamente i panni di Jim Raynor (affiancato durante la sua odissea dal carismatico Marine Tychus e da svariate facce nuove) e dei suoi soldati, i Randagi. Raynor è uno dei personaggi principali della serie, eroe rispettato anche dai Protoss, ribelle forgiato da mille battaglie e acerrimo nemico di Arcturus Mengsk . L'imperatore è colpevole di aver abbandonato Kerrigan alla mercè degli Zerg, donna a cui Jim era molto legato quando era ancora umana, rendendosi responsabile della sua trasformazione nel mostro che ora controlla lo sciame Zerg. La trama non si riduce a queste inimicizie ovviamente: i protagonisti sono legati a doppio filo al destino dell'intero universo, che rischia di venire totalmente distrutto da forze ignote ma apparentemente legate ai misteriosi Xel Naga, suprema razza di antichi, responsabile della creazione di Protoss e Zerg. Abbiamo riassunto molto la storia non solo per la sua enorme complessità ma anche perché, se volete ripassarla per bene, avrete la possibilità di leggervi un riassunto generale abbastanza completo durante l'installazione del gioco.

Squadra che vince non si cambia, ma la si può sempre migliorare
Molti appassionati del primo gioco hanno storto il naso davanti alla scelta di dividere Starcraft 2 in tre capitoli. Una campagna principale fondata su una singola razza avrebbe potuto risultare ripetitiva e noiosa se mal strutturata. Siamo lieti di informarvi che Blizzard ha completamente disgregato qualunque dubbio, creando una campagna in singolo davvero eccezionale.
L'avventura di Raynor non è semplicemente una serie di missioni. Al centro dell’esperienza singolo giocatore vi è infatti la nave del vostro alter ego, la Hyperion, dalla quale potrete gestire le numerose quanto fondamentali sfaccettature del gioco. Il burbero protagonista potrà visitare il bar della nave, l'armeria, il laboratorio e il ponte, locazione quest'ultima particolarmente importante, dato che è proprio dalla plancia che potrete selezionare gran parte dei compiti da portare a termine. La Hyperion non è solo un luogo dove passare il tempo. Mentre per sbloccare le varie truppe a disposizione dovrete completare le varie missioni, per potenziarle sarà necessario esaminare attentamente le opzioni di sviluppo disponibili nell'armeria e acquistarle con i soldi guadagnati. In laboratorio potrete invece utilizzare le reliquie aliene trovate nelle varie mappe per acquisire tecnologie avanzate per il vostro esercito. Ogni potenziamento è permanente e non vi sarà possibile sbloccarli tutti, è quindi necessario scegliere con cura cosa comprare e sviluppare, basandosi sulle unità che riterrete più utili. Parlando di unità, tornano tutte quelle del vecchio Starcraft, anche se più che una scelta tecnica ci è parso più un omaggio ai vecchi fan della serie, visto che molte, come i Vulture o i Goliath, risultano obsolete se paragonate alle novità ed è improbabile che le userete a lungo. Va detto che altre milizie, come i medici o i neo-arrivati Spectre, sono stati probabilmente eliminati dal multiplayer per la ragione opposta, essendo davvero troppo potenti in certe occasioni.
Per quanto riguarda il gameplay vero e proprio, vi troverete tra le mani un titolo molto simile al suo predecessore, ma ricco di perfezionamenti. Il sistema di raccoglimento delle risorse e di produzione delle unità è rimasto pressoché invariato, ma ora il numero di truppe selezionabili non è più limitato, le unità producibili sono nettamente aumentate ed i tasti di scelta rapida sono personalizzabili.
L'intelligenza artificiale dei nemici e il sistema di path finding (movimento automatico delle unità una volta selezionata la destinazione) del gioco sono molto efficienti, seppur non manchi qualche piccola sbavatura, nel secondo caso facilmente aggirabile una volta apprese le dinamiche di micro management tipiche della serie. Le difficoltà Normal e Easy sono molto accessibili e permettono a qualunque giocatore di divertirsi con la campagna principale. Consigliamo invece ai veterani di affrontare da subito la campagna in hard o brutale. Blizzard ha anche aggiunto un enorme sistema di imprese e ricompense da ottenere durante l'avventura, i perfezionisti hanno davvero di che fregarsi le mani, si possono perdere settimane anche solo per ottenere alcuni degli avatar speciali per il proprio profilo.
Tutti questi elementi tuttavia, pur migliorando nettamente l'esperienza, non bastano a rendere una campagna davvero epica. Il punto di forza del gioco Blizzard non sono tanto le novità quanto l'incredibile varietà. Le missioni sono in totale 29, comprendendo anche gli incarichi variabili a seconda delle scelte fatte durante l'avventura, e nessuna è anche solo lontanamente simile ad un'altra. Affronterete obiettivi di una diversità sorprendente: dovrete proteggere coloni, sopravvivere ad un'infestazione Zerg, affrontare orde di nemici con un manipolo di soldati o con una singola unità eroica, combattere su pianeti minacciati dalla lava, utilizzare un enorme laser per ritrovare un artefatto e moltissimi altri compiti. Non tutte le missioni sono obbligatorie, ma perdersene qualcuna sarebbe davvero un peccato, sono tutte davvero bellissime.
Oltre alla normale campagna potrete anche affrontare varie sfide, pensate per preparare i giocatori all'utilizzo delle varie razze nel multiplayer. Le sfide sono ben strutturate, insegnano a produrre rapidamente le unità, a gestirle in gruppi eterogenei e ad utilizzarne i poteri. C'è anche una chicca nascosta nel bar della nave: la riproduzione di un cabinato da sala grazie al quale divertirsi con uno shooter a scorrimento verticale, intitolato The Lost Viking, riferimento allo storico lavoro della casa statunitense.

"Perchè quel tizio insegue il tuo scout con gli scv da 10 minuti? Forse è meglio se saltiamo il rank cadetti..."
Il perfezionamento del gameplay si nota più che mai nella modalità multigiocatore. Il bilanciamento delle razze è notevole ed ai livelli di difficoltà più alti il numero di strategie utilizzabili è davvero notevole. Tutte le truppe hanno forze e debolezze molto marcate e saperle sfruttare al momento e nel modo giusto è decisivo per vincere le partite.
Si può scegliere tra scontri amichevoli e scontri di lega. Vincere i secondi permette di aumentare il proprio ranking e di passare ai gruppi successivi. Il sistema è ottimo e riduce molto le frustrazioni tipiche dei giochi competitivi online, visto che vi troverete quasi sempre a competere con avversari del vostro livello.
A parte gli scontri cooperativi non ci sono modalità speciali per il multigiocatore, sarà tuttavia interessante osservare cosa combinerà la sconfinata comunità di Starcraft con l'editor di missioni compreso nel gioco. L'editor è infatti molto flessibile e mette nelle mani dei modder più esperti strumenti potentissimi per creare mappe e sottogiochi davvero complessi.
Blizzard ha pensato anche ai neofiti creando un rank per cadetti, che permetterà loro di giocare tra principianti per 50 partite prima di passare alla lega online vera e propria. Se avete già una certa esperienza potete invece saltarla a piè pari e darvi subito alle partite classificate online normali.
Vi invitiamo inoltre a visionare la nostra guida in tre parti, ognuna dedicata ad una delle razze, raggiungibile qui

Sentire un enorme soldato in armatura dire "sono pieno d'amore" fa uno strano effetto
Graficamente Starcraft 2 è uno spettacolo per gli occhi pur non essendo impressionate dal punto di vista del dettaglio grafico, e si caratterizza per il tipico stile Blizzard. Bisogna poi prendere in considerazione le numerose scene animate realizzate con il motore grafico, tutte di ottimo livello, con personaggi e animazioni davvero ben fatte; per non parlare dei filmati in CG, come sempre assolutamente spettacolari. Anche il sonoro è di livello superlativo ed il doppiaggio notevolissimo, sia in italiano che in inglese. Se volete ascoltare il gioco in lingua originale abbiamo però brutte notizie per voi: l'unico modo di cambiare il linguaggio è riscaricarsi l'intero gioco online, operazione lunga e tediosa. Fantastiche anche le musiche (tra cui ci sono dei classici senza tempo come Sweet Home Alabama) che potrete selezionare come sottofondo nel bar della Hyperion.
Passiamo all'argomento più caldo del comparto tecnico, il Battle Net. Molti temevano che si sarebbe rivelato un impedimento atroce, prossimo all'infelice DRM di Ubisoft, ma fortunatamente non è così. Una volta autenticato il vostro profilo potrete tranquillamente giocare anche offline, anche se non vi verranno segnalate le imprese compiute durante le missioni, inoltre i server Blizzard si sono rivelati nettamente più stabili di quelli della casa francese ed è rarissimo venir buttati fuori senza una ragione apparente, persino in questi primi giorni di traffico elevatissimo.
La campagna vi terrà occupati per più di una dozzina di ore, numero fortemente variabile in base alle vostre capacità e che può aumentare esponenzialmente se decidete di giocare alle difficoltà maggiori e di completare la maggior parte delle imprese. Se aggiungiamo a questo le sfide, le future creazioni della comunità tramite l'editor e un multiplayer di altissimo livello, otteniamo un prodotto che resterà sul vostro hard disk per molto, moltissimo tempo

Hardware
Requisiti minimi:
Windows XP/Windows Vista/Windows 7 (con gli ultimi SP) con DirectX® 9.0c
2.6 GHz Pentium IV o equivalente AMD Athlon
128 MB PCIe NVIDIA GeForce 6600 GT o ATI Radeon 9800 PRO
12 GB di spazio su disco
1 GB RAM (1.5 GB su Windows Vista/Windows 7 )
DVD-ROM drive
Connessione a Internet
1024X720 risoluzione minima

Requisiti consigliati:
Windows Vista/Windows 7
Processore Dual Core 2.4Ghz
2 GB RAM
512 MB NVIDIA GeForce 8800 GT/GTS o ATI Radeon HD 3870

Il gioco richiede una connessione a internet per l'attivazione.
Recensione Videogioco STARCRAFT 2: WINGS OF LIBERTY scritta da PREGIANZA Con Starcraft 2, Blizzard ha scelto di riprendere lo storico predecessore e di perfezionarlo sotto ogni aspetto. La campagna è eccezionale, estremamente varia ed interessante, allo stesso tempo dotata di una trama avvincente e corredata da un impianto artistico che sprizza carisma da ogni poro. Ad affiancarla vi è poi uno dei multiplayer competitivi più bilanciati, profondi ed impegnativi della storia del videogioco. Inutile consigliarlo agli amanti della serie, l’avranno sicuramente già comprato, doveroso invece suggerirne l’acquisto a scatola chiusa anche a tutti i neofiti. Gli sforzi compiuti da Blizzard nel cercare di rendere l’esperienza di gioco invitante anche per chi pensa che lo Zerg sia un medicinale sono evidenti e danno ulteriore lustro al loro lavoro.
Gli sviluppatori statunitensi hanno dimostrato ancora una volta la loro maestria, siamo davanti a uno dei migliori giochi PC di sempre.
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