Recensione di Razor2: Hidden Skies

Copertina Videogioco Razor2: Hidden Skies
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Invent4
  • Distributore:

     Steam
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     19 luglio 2010
- Interessante l'idea di poter personalizzare l'astronave
- Classifiche mondiali per i migliori punteggi
- Buona colonna sonora
- Manca una modalità multiplayer
- Una sola astronave disponibile
- Senza carisma ne stile
- Voci di sottofondo fastidiose
A cura di (FireZdragon) del
Approdata per la prima volta su Steam agli inizi del 2010 con il puzzle game Bad Rats, la neonata casa di sviluppo brasiliana Invent4 torna sulla più nota piattaforma di distribuzione digitale con un nuovo titolo in grado di attirare l'attenzione degli appassionati dei vecchi shot'em up da sala giochi. Razor2: Hidden Skies è uno sparatutto a scorrimento verticale dallo stampo classico: a bordo della vostra navicella spaziale dovrete cercare di raggiungere il boss di fine livello, volando in un inferno di proiettili e distruggendo tutti i nemici che vi si contrapporranno.

Un'astronave? Tutta per me?
Razor2 è il nome dell'astronave che la federazione terrestre vi ha assegnato dopo essere stata attaccata da potenti forze ribelli ed il vostro compito sarà quello di completare missioni strategiche atte a permettere alla federazione di ristabilire il consueto ordine delle cose. All'inizio della vostra avventura avrete a disposizione tre difficoltà tra le quali scegliere; queste si differenzieranno per la quantità di nemici presenti su schermo e l'efficacia dei loro colpi. Vi avvisiamo però che selezionando la modalità normale gli scontri a fuoco saranno già impegnativi e i nemici riusciranno a ricoprire con i loro proiettili gran parte dello schermo, la cosa migliore da fare dunque per prendere la mano con i controlli è quella di selezionare la difficoltà minore ed imparare a volare in maniera agile e precisa. A differenza degli shot'em up classici dove solitamente si può scegliere tra diversi velivoli con rateo di fuoco differenti, in Razor2: Hidden Skies la scelta sarà limitata ad una sola astronave, anche se questa potrà essere potenziata e modificata tramite il garage con vari armamenti prima di decollare per ogni missione. In partenza avrete a disposizione un quantitativo iniziale di crediti utile per comprare uno o due upgrade al vostro equipaggiamento e con il naturale completamento dei livelli ne guadagnerete di nuovi, in modo da poter diventare una inarrestabile macchina da guerra. La lista di oggetti disponibili è divisa in cinque categorie principali: armi primarie, booster, scudi, celle di energia ed armi secondarie. Ognuna di esse avrà a sua volta diverse sotto categorie, anche queste potenziabili fino a cinque volte. Le armi primarie sono tre e saranno quelle che utilizzerete con maggior frequenza durante le missioni, sarà importante capire fin da subito quale tipo di sparo si adatta meglio al vostro stile di gioco e farlo salire di livello il prima possibile, visto che portando a termine la campagna si riuscirà a massimizzarne esclusivamente uno. Il cannone a impulsi sparerà in linea retta di fronte a voi causando enormi danni ma vi costringerà ad essere ottimi piloti per mantenere la posizione mentre evitate i colpi nemici e cercate al contempo di restare concentrati sul bersaglio. Il fucile a dispersione riuscirà a coprire quasi tutto lo schermo con i suoi proiettili lasciandovi ampia libertà di manovra e danneggiando qualsiasi cosa capiti a tiro. Il raggio laser invece, avrà un aggancio automatico sui bersagli e offrirà un danno continuo nel tempo anche se di minor entità rispetto alle altre tipologie di sparo.
I booster influiranno direttamente sulla velocità di movimento della vostra navicella e sulla quantità di armi secondarie che sarete in grado di trasportare, più potenti saranno i motori che equipaggerete e più slot avrete a disposizione. Infine il cuore del vostro velivolo dovrà essere protetto da scudi e celle di energia, necessari a farvi sopportare i colpi che inevitabilmente subirete durante le missioni.

Gameplay Classico? Forse anche troppo.
Razor2: Hidden Skies vede la campagna principale divisa in otto missioni della durata di pochi minuti ciascuna. Fin da subito lo schermo si popolerà di astronavi nemiche ostili pronte a scaricarvi addosso tutto il loro arsenale prima di volare nuovamente via, il pattern di movimento degli avversari sarà sempre lo stesso e già dopo qualche partita inizierete ad apprendere tutti i loro movimenti e a prevederne i colpi. Una cosa però è sapere da dove arriveranno i proiettili mentre un altra sarà riuscire ad evitarli. Su schermo infatti avrete solamente pochi centimetri di spazio libero dove muovervi, mentre il resto sarà completamente ricoperto da proiettili ed esplosioni. Spesso vi capiterà di dover decidere addirittura quali colpi subire di proposito per evitare di essere danneggiati ancor più gravemente da altri più potenti in arrivo. Arrivati a livelli avanzati nella campagna abbiamo inoltre riscontrato un grave problema visivo che andrà a complicare ulteriormente il tutto. I vostri spari, una volta potenziati, copriranno gran parte dello schermo e andranno a sovrastare i colpi nemici rendendo quasi impossibile l'individuazione di alcuni proiettili, soprattutto se questi ultimi condivideranno lo stesso colore dello sparo da noi utilizzato in quel momento.
Come conseguenza della distruzione delle astronavi più potenti verranno rilasciati bonus per ricaricare i nostri scudi e le armi secondarie che, a differenza delle nostre armi principali, hanno invece munizioni contate.

Problemi di fondo
Invent4 è una piccola casa di sviluppo, questo però non può giustificare alcune gravi lacune che questo gioco presenta. Senza andare a scomodare Ikaruga, dal quale il titolo in questione è lontano anni luce come comparto tecnico e tatticismo, Razor2: Hidden Skies perde il confronto anche con la maggior parte degli shot'em up da sala giochi risalenti agli anni '90 dai quali ha preso chiaramente spunto. In primis il titolo manca completamente di carisma, dopo quasi vent'anni di distanza ricordiamo ancora con piacere i piloti di Aerofighters 2 (indimenticabile il delfino Spanky), i loro velivoli e le loro mosse speciali mentre già dopo qualche partita con Razor2, l'interesse nella storia, narrata con estrema leggerezza, andrà scemando rapidamente. L'idea di personalizzare l'astronave tra una missione e l'altra di base era interessante, purtroppo però avere lo stesso tipo di sparo per tutto il livello rende incredibilmente monotoni gli schemi di gioco. Il design delle astronavi di certo non aiuta ad ampliare la varietà, modelli poligonali senz'anima e molto simili tra loro faranno da antipasto per boss di fine livello già visti centinaia di volte. Grave mancanza è quella di aver tralasciato le truppe di terra e l'interattività con l'ambiente sottostante, solo durante il primo schema saranno presenti sparute unità di carri armati che lasceranno ben presto spazio a infinite ondate di astronavi, rendendo di fatto i livelli tutti molto simili tra di loro.
Il problema maggiore che abbiamo riscontrato tuttavia si cela negli scontri con i boss. In queste situazioni la telecamera si allontanerà, mostrandoci un'area di gioco decisamente più ampia rispetto a quella vista durante lo scorrimento dell'intero livello. Purtroppo però, la maggior libertà di movimento che uno si aspetterebbe in questo frangente si trova mozzata da muri invisibili presenti ai lati dello schermo che bloccheranno i movimenti della nostra astronave, costringendoci a rimanere comunque nella parte centrale. Come se ciò non bastasse, nelle fase più concitate si potranno percepire lievi rallentamenti, assolutamente inconcepibili vista la pochezza di poligoni che il titolo presenta su schermo. Nota di merito va fatta invece alla colonna sonora, che si è fatta notare grazie a musiche orchestrali di rilievo che ricordano vagamente il tema principale di guerre stellar,i rovinata purtroppo da effetti sonori assolutamente non all'altezza e una ripetitiva voce femminile che annuncerà l'arrivo di ogni unità sullo schermo.

Multiplayer
Data la brevità del gioco e la relativa facilità con il quale lo si potrà portare a termine, l'unico scopo restante sarà quello di totalizzare il punteggio più alto possibile e inserirlo in una speciale classifica mondiale per confrontarlo con quello di altri giocatori. Inspiegabilmente non è stata inserita una modalità cooperativa né in locale né tanto meno online, riducendo così drasticamente la longevità del titolo.

Hardware
Sistema Operativo: Windows XP, Vista o superiore
Processore: 1.6 GHz o superiore (dual core raccomandato)
Memory: 512MB RAM (1GB raccomandato)
Hard disk: 300MB
Video: Compatibile con DirectX9, scheda video con 128 MB (512 MB raccomandati)
Sonoro: DirectX9 compatible
DirectX: DirectX9 o superiore
Recensione Videogioco RAZOR2: HIDDEN SKIES scritta da FIREZDRAGON Razor2: Hidden Skies, nonostante la scarsità di shot'em up su PC, non riesce ad entrare nel cuore del giocatore e a farsi amare come avrebbe potuto. Un'astronave senza carisma e una giocabilità minata da alcuni gravi difetti fanno rimpiangere i vecchi titoli del passato, dove il divertimento e la caratterizzazione dei personaggi veniva prima di tutto. Tutti gli elementi di gioco mostrano poca cura e attenzione nei dettagli, lasciando così all'utenza un prodotto finale insufficiente, dal gameplay eccessivamente ripetitivo e privo di una modalità cooperativa. Le novità introdotte ed i pochi minuti di intrattenimento che il titolo sa regalare prima che sopraggiunga la noia non ne giustificano l'acquisto nemmeno da parte dei fan più accaniti degli sparatutto a scorrimento verticale, nonostante il titolo si presenti con un prezzo decisamente accessibile.
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