Recensione di Black Mirror 2

Copertina Videogioco Black Mirror 2
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Future Games
  • Data uscita:

     28 Maggio 2010
- Ottimi sfondi 2D
- Oltre 15 ore di gioco
- Una miriade di puzzle diversi da risolvere
- Storia lenta a svilupparsi
- Sporadico ma fastidioso desincrono del labiale
- Sistema di dialogo restrittivo
A cura di (FireZdragon) del
Dopo sei lunghi anni di attesa ecco tornare sui nostri monitor il seguito di una delle avventure grafiche più discusse dell'ultimo decennio. Riuscirà la casa tedesca Cranberry Production con questo nuovo capitolo a non deludere i fan della neonata serie ed al contempo appassionare i nuovi giocatori alle vicende legate alla cittadina di Willow Creek come fece il suo predecessore?

Un nuovo inizio
Per poter godere appieno della trama di Black Mirror 2 non sarà assolutamente necessario aver giocato al capitolo precedente. La storia infatti è stata scritta per poter essere apprezzata anche da un pubblico completamente nuovo, con riferimenti al passato marginali ed inseriti esclusivamente per dare un punto di contatto tra i due titoli. Il vecchio protagonista Samuel Gordon lascerà quindi spazio a Darren Michaels, studente universitario in vacanza dalla madre nel Maine. Durante il soggiorno nella desolata cittadina di Biddford il ragazzo troverà lavoro presso l'unico studio fotografico presente in città dove verrà assunto come tuttofare. Il paesaggio è desolato, la piccola località turistica non sembra essere nell'apice del suo splendore e le persone che vi abitano potranno essere contate sulla punta delle dita. Quando però nella noiosa routine di tutti i giorni irromperà le bella e giovane Angelina le cose inizieranno a cambiare. Il vostro primo incontro avverrà appena fuori dal negozio mentre svolgete le vostre mansioni e, a seguito di una sua richiesta di alcuni scatti fotografici, verrete allontanati in malo modo dal vostro direttore Fuller che deciderà di occuparsene personalmente. Mentre la rabbia per la mancata occasione vi monta dentro riceverete una chiamata dall'ospedale: vostra madre ha subito un incidente. Da qui in poi la trama di Black Mirror 2 si infittirà notevolmente, tanto da costringervi ad abbandonare il Maine e dirigervi nella piovosa Inghilterra, in un paesino chiamato Willow Creek dove gli avvenimenti non faranno altro che rendersi ancor più misteriosi ed i vostri incubi sempre più ricorrenti.

Un punta e clicca classico
Le schermate di gioco si mostrano con sfondi bidimensionali pre-renderizzati sui quali si muovono personaggi 3D animati dal motion capture. Se da una parte le ambientazioni sono stupendamente disegnate ed i colori cupi rendono alla perfezione l'atmosfera di tensione che permea il gioco, dall'altra le animazioni soffrono di una certa legnosità nei movimenti ed i personaggi risultano quasi sempre integrati in malo modo negli ambienti circostanti a causa di una scelta di palette di colori non sempre azzeccate. I modelli poligonali sono tuttavia costruiti con cura e non abbiamo notato casi di compenetrazione di poligoni o altri difetti grafici evidenti. Qualsiasi operazione si cercherà di intraprendere comporterà una tediosa sequenza di movimenti che porterà il giocatore a dover aspettare che i personaggi si avvicinino per esempio ai luoghi designati per il dialogo o che Darren arrivi nel punto esatto prima di poter interagire con determinati oggetti. Non esistendo la corsa, inoltre, il gioco ci costringerà continuamente a guardare lo schermo per vedere sempre gli stessi spostamenti rendendo le fasi di attesa tra un puzzle e l'altro piuttosto frustranti. Per nostra fortuna con il doppio click del mouse il personaggio si muoverà istantaneamente nel punto di interazione a discapito però del realismo.
Il controllo della mente, delle mani e delle gambe del protagonista sarà affidato quasi esclusivamente all'utilizzo del mouse. Con questo potremo raccogliere gli oggetti, combinarli tra loro e risolvere gli enigmi che ci si pareranno di fronte. Gli indovinelli sono numerosi e ben congegnati e possono essere risolti utilizzando principalmente la logica ed un po' di pazienza. Ne sono stati inseriti davvero a decine, dalla più classica necessità di entrare in un sotterraneo facendo leva con un tubo di ferro fino ad arrivare a dover eseguire operazioni più complesse nelle quali ci verrà chiesto di sovrapporre pezzi di diapositive trasparenti e rotearli in modo da far comparire dei numeri o delle frasi di senso compiuto. Grazie ad un diario, disponibile nella parte alta dello schermo, avremo sempre ben chiaro quale sarà l'obiettivo da portare a termine ed in caso di estremo bisogno ci sarà data la possibilità di attivare gli aiuti attraverso il menu. Queste facilitazioni non dicono esplicitamente cosa fare ma danno indicazioni utili a ridurre il campo per la localizzazione degli oggetti necessari al completamento del quesito. Purtroppo, come spesso capita in questo genere di avventure punta e clicca, il nostro eroe avrà il brutto vizio della cleptomania, non sarà raro infatti raccogliere oggetti sparsi per le varie locazioni senza in realtà avere un valido motivo apparente se non scoprire solo successivamente che tali oggetti potrebbero esserci essenziali per il proseguo dell'avventura. Capiterà per esempio nelle prime zone di rubare il pane da un tavolo o sottrarre una ciotola ad un cane solo per utilizzarle dopo svariate ore di gioco per nutrire dei gabbiani in un luogo completamente diverso. Tutti gli oggetti raccolti verranno messi da parte nel nostro capiente inventario e potranno essere consultati in qualsiasi momento semplicemente spostando il cursore verso la parte inferiore del monitor. Una volta selezionato un determinato oggetto potremo visualizzare maggiori dettagli tramite la pressione del tasto destro del mouse o provare ad unirlo con altri oggetti. La possibilità di interazione fra due oggetti sarà rimarcata dal cambiamento dell'icona del puntatore che passerà dal color grigio classico ad un più macabro rosso porpora, facilitandoci cosi' l'individuazione delle giuste combinazioni. Gli sviluppatori hanno aggiunto inoltre una chicca a riguardo per i nostalgici; sarà infatti possibile scegliere se utilizzare il nuovo puntatore o quello classico presente già nel primo Black Mirror attivando un opzione presente nel menù iniziale. Il motivo principale che ci porterà di fatto a raccogliere tutto il materiale che troveremo è l'illimitata capienza del nostro zaino invisibile, a prescindere dalla dimensione, dalla forma o dal peso avremo sempre posto per portarci appresso qualsiasi oggetto senza avere il minimo ingombro.

Situazioni tetre, ma dalle possibilità limitate
La cosa più ricercata solitamente da un giocatore amante delle avventure grafiche è la possibilità di avere una vasta scelta di opzioni sia per quanto riguarda i dialoghi, sia per la possibilità di avere finali o diramazioni nella trama differenti. In questo caso Black Mirror 2 segue troppo da vicino un singolo plot narrativo e le scelte lasciate al giocatore durante i dialoghi sono limitate alla semplice selezione dell'argomento da trattare. Quando si inizierà una conversazione compariranno diverse icone in rappresentanza delle varie opzioni possibili ed una volta scelte non ci resterà che assistere impotenti alla conversazione tra Darren e l'altro colloquiatore di turno fino a che tutte le opzioni non saranno state utilizzate. Questa situazione diventa tediosa dopo qualche ora di gioco poiché, nonostante offra la possibilità di approfondire ulteriormente la trama e le varie storie dei personaggi che popolano questa avventura, costringe il giocatore ad utilizzare ogni volta tutte le opzioni visto che spesso sbloccheranno ulteriori dialoghi con altri personaggi necessari per proseguire nel gioco. Il doppiaggio, in inglese ma sottotitolato in italiano, si assesta su un buon livello di recitazione senza però mai eccellere. Il labiale dei personaggi risulta a volte fuori sincrono col parlato ed in rari casi le labbra non si muovono proprio. Decisamente ben fatto è il momento in cui si scoprono documenti scritti da altre persone: qui la voce narrante inizia con quella di Darren per lasciare spazio sfumando poi a quella dell'autore del documento.

Morire senza paura
Potrete morire e vi capiterà. Black Mirror 2 vi metterà in alcuni casi di fronte alla necessità di ragionare in fretta e prendere una decisione che potrebbe persino risultare fatale portandovi ad un precoce game over. Una scelta che va controtendenza alla linearità ed alla semplicità con la quale la storia si svolge ma che comunque abbiamo trovato intrigante soprattutto per i colpi di scena che riesce a regalare. In caso di morte tuttavia i salvataggi automatici svolgeranno a dovere il loro lavoro salvando la partita regolarmente prima del verificarsi di situazioni di questo genere. Il titolo si dipana per sei lunghi capitoli nei quali non mancheranno colpi di scena e brevi momenti di tensione ma mai talmente spaventosi da doversi tenere alla sedia, facendo così scorrere lisce le oltre 15 ore che separano l'inizio di questa avventura dal suo finale lasciato aperto per un probabile seguito.

Hardware
Requisiti minimi di sistema
- Intel Pentium®IV® 1,4 GHz o equivalente
- Windows XP/Vista/7
- Scheda Video a 128 MB (ATI Radeon 9800 o NVidia GeForce 6800) con Shader 2.0
- Scheda audio compatibile DirectX9.0c
- 6GB di spazio su Hard Disk
- Lettore DVD
Recensione Videogioco BLACK MIRROR 2 scritta da FIREZDRAGON Black Mirror 2 possiede un buon comparto tecnico, le ambientazioni in 2.5 D sono rese magnificamente con ricchi dettagli ed una enorme quantità di oggetti al loro interno con i quali interagire. La trama parte in modo avvincente proponendo un susseguirsi di colpi di scena ed eventi inaspettati ma cade purtroppo nel banale durante gli ultimi capitoli, proprio dove i giocatori si sarebbero aspettati un coinvolgimento maggiore. Un doppiaggio senza infamia e senza lode fa da contorno a personaggi ben caratterizzati ma che purtroppo, per decisione stilistica degli sviluppatori ed una scelta di colori troppo vivaci, si distaccano troppo rispetto ai fondali sui quali si muovono dando quasi sempre l'impressione di essere fuori posto. Soprassedendo su questi difetti il titolo rimane comunque un degno seguito per tutti i fan ed una buona avventura grafica per gli appassionati del genere che saprà regalare più di qualche semplice ora di intrattenimento grazie alla buona longevità.
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