Recensione di The Scourge Project: Episodes 1 and 2

Copertina Videogioco The Scourge Project
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Tragnarion Studios
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Marzo 2010
5.0
Voto lettori:
8.3
- Graficamente buono
- Coperture dinamiche
- Intelligenza artificiale imbarazzante
- Trama piatta
- Gameplay lento e noioso
- Problemi di lag nel multiplayer
A cura di Marco Locatelli (Sidmarko) del
Dopo circa tre anni dal suo annuncio, The Scourge Project è finalmente riuscito ad arrivare sugli scaffali virtuali di Steam, ad un prezzo decisamente concorrenziale e in seguito ad una fase lavorativa prolungatasi più del previsto da Tragnarion Studios, per motivi che non è lecito conoscere. Andiamo insieme a scoprire se questo sparatutto in terza persona non ha reso vani tutti gli sforzi profusi.

Progetto Flagello
Il plot di The Scourge Project vede come protagonisti i quattro membri del team Echo, scelti dalla società Tarn per mettere i bastoni fra le ruote all’organizzazione criminale, Nogari Corporation, che sta utilizzando una misteriosa fonte energetica denominata Ambrosia per condurre esperimenti decisamente poco ortodossi. Tenendo presente che un titolo di tale entità non ha la prerogativa di offrire un background narrativo particolarmente profondo o coivolgente, la sceneggiatura messa in piedi dai ragazzi di Tragnarion fa venire letteralmente il latte alle ginocchia. Non si riesce a cogliere il senso degli eventi ed i filmati di intermezzo, che dovrebbero fare un poco di chiarezza, soffrono di una realizzazione mediocre, così come i dialoghi caotici e noiosi. Inoltre i quattro personaggi paiono quattro pupazzi anonimi e senza personalità ben caratterizzate.

Intelligenza molto artificiale
La modalità campagna può essere affrontata in cooperativa con la CPU oppure in compagnia di tre amici (online o in LAN). In ogni caso, la prima scelta che il giocatore si trova ad affrontare è la preferenza del proprio alter ego: i quattro personaggi si differenziano principalmente per l'aspetto fisico, l'arma di partenza e poco altro. Per quanto riguarda il gameplay, la caratteristica principale di The Scourge Project sono le coperture “alla Gears of War”, una delle poche cose a funzionare discretamente e in modo abbastanza funzionale. Questo perchè, a differenza di molti altri colleghi TPS, sono dinamiche ed intelligentemente implementate all'interno dei vari livelli. Purtroppo, è tutto il resto che non funziona. A partire dal baby-sitting, ovvero la capacità di curare i compagni o farsi curare da loro quando ci si trova fuori combattimento. Nella modalità di gioco single player, infatti, vengono i nodi al pettine di un'intelligenza artificiale da brividi: i compagni, spesso e volentieri, non si accorgono delle vostre situazioni di difficoltà e quindi vi ignoreranno, lasciandovi morire in piena tranquillità. Questo, se per voi non è un problema, lo diventa quando ad avere bisogno di cure sono gli altri compagni gestiti dalla CPU, visto che se solo uno di questi, non ricevendo in tempo l'interevento della crocerossina di turno, muore, arriverà inesorabile il game over. Una scelta parecchio discutibile, soprattutto in virtù del fatto che riuscire a curare un compagno durante le fasi di shooting non è per niente facile, ovviamente non per merito delle capacità strategiche o belliche nemiche (visto che anche dall'altra parte del campo l'IA è ridicola), ma perchè la vitalità è pochissima e bastano tre o quattro colpi per mandarvi fuori combattimento. Poi se a questo si aggiunge il fatto che i compagni non sfruttano le coperture adeguatamente, si piazzano sulle traiettoie di sparo vostre, o degli altri, (e il fuoco amico infligge danni) si chiude il cerchio di un'intelligenza artificiale a dir poco inadeguata. Fortunatamente esiste il multiplayer, che riesce a rendere l'esperienza un minimo divertente e meno frustrante, sempre tendendo ben presente che i nemici sono ancora gestiti dalla CPU. Per ovviare a ciò si può accedere alle altre modalità di gioco (deathmatch, deathmatch di squadra, cattura la bandiera e frontiere) che coinvolgono solamente giocatori in carne ed ossa. Purtroppo anche nella modalità multiplayer, che avrebbe potuto limitare i danni, sono presenti problemi di rallentamento e una risposta dell'utenza minima, il che rende difficoltoso creare partite sufficientemente numerose.

Prendete un pizzico di Gears of War e una spruzzatina di Mass Effect…no, non funziona!
Sin dalle prime battute, anche il giocatore più distratto non potrà fare a meno di notare una marcata somiglianza , sia dal punto di vista grafico che di gameplay, con il decisamente più blasonato Gears of War. Dalle animazioni alle coperture, The Scourge Project è una vera e propria emulazione del titolo marchiato Epic Games, e lo fa senza preoccuparsi di nasconderlo. Per quanto riguarda l’aspetto, è inutile cercare di giustificare una tale similitudine con la presenza dello stesso motore grafico, lo spremutissimo Unreal Engine 3, visto che molti altri titoli ne hanno fatto uso, ma con risultati eterogenei e diversificati da scelte stilistiche assai varie ed originali. Ovviamente non si può parlare di plagio, anche perché volendo ben guardare di Gears of War, c’è tutto e niente: The Scourge Project trasmette solamente la parvenza di un clone che non si avvicina minimamente alla qualità dell'originale.

Ancora di salvataggio
Anche se è un clone (fatto male), The Scourge Project presenta almeno un comparto grafico di buon livello. I modelli poligonali di personaggi ed ambienti sono realizzati con sufficiente cura e effetti particellari e di luce si fanno sentire, rendendo sufficientemente scenografica qualche esplosione. Purtroppo anche qui non sono esenti i difetti: il level design è poco originale e reiterante, alcuni effetti particellari risultano un po’ pixellosi, le animazioni in diversi frangenti sono legnose e poco realistiche e l’impatto dei proiettili è poco convincente o inesistente, nonostante la presenza del motore fisico di Nvidia, PhysX, per nulla sfruttato. Se comunque l’aspetto visivo è nel complesso discreto, il comparto sonoro non riesce a raggiungere la sufficienza, a causa di un campionamento di bassa qualità, musiche di sottofondo ripetitive e noiose, ed un doppiaggio, in lingua inglese, scolastico ed anonimo.

Hardware
Requisiti di sistema
- Sistema Operativo: Windows XP SP3 / Windows Vista SP1 / Windows 7
- Processore: 1.8GHz Intel Core 2 Duo o CPU equivalente AMD
- Memoria: 1 GB RAM (Windows XP) / 2 GB RAM (Windows Vista e Windows 7)
- Scheda Grafica: 256 MB (con supporto Pixel Shader 3.0)
- DirectX®: DirectX 9.0c
- Hard Disk: 5.4 GB di spazio libero su disco
- Audio: Scheda audio compatibile con DirectX 9.0c
- Altri requisiti: Il gioco on-line richiede l'accesso a GameSpy
Recensione Videogioco THE SCOURGE PROJECT: EPISODES 1 AND 2 scritta da SIDMARKO Di per sé, gli elementi base che compongono l’aspetto ludico di The Scourge Project non sono pessimi, ma figli di una realizzazione mediocre e di una operazione di copiatura pedissequa e discutibile. Realizzare un prodotto che ricalca per filo e per segno un titolo di un certo livello, nello specifico Gears of War, fa incappare immancabilmente nella fastidiosa situazione di giudizio “di confronto”, che può livellare ulteriormente la valutazione di un lavoro già piuttosto mediocre. Ci verrebbe da suggerire agli sviluppatori: “Meglio sbagliare con la propria testa, che con quella degli altri”.
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