Recensione di Greed: Black Border

- Ottimi effetti di luce
- Tante abilità con cui personalizzare il proprio eroe
- Prezzo ridotto
- Ripetitivo e poco originale
- Sistema di controllo impreciso
- Poca varietà nell'equipaggiamento
- Scarsa IA
A cura di (FireZdragon) del
Siamo in un futuro lontano dove le cinque corporazioni principali che gestiscono le rotte commerciali si trovano in assoluta carenza di materia prima da utilizzare per gli spostamenti. In questo clima di tensione viene scoperto un minerale raro e prezioso, l'Ikarium, che permetterà a chiunque ne entri in possesso di arricchirsi enormemente. Ovviamente il minerale in questione non porterà esclusivamente benefici ma anche degli strani effetti collaterali e sarà vostro compito, una volta vestiti i panni di un membro di una squadra élite militare, indagare sulla faccenda. Verrete quindi mandati su una astronave cargo da cui non si ricevono più segnali dall'equipaggio per affrontare la situazione, che non farà altro che peggiorare.

Laser, proiettili e fiamme
Il giocatore si troverà in principio a dover decidere chi impersonare durante le sessioni di gioco tra tre possibilità differenti. Potrà scegliere se usare il marine dotato di vulcan per i combattimenti a medio raggio, l'energumeno armato di lanciafiamme e specializzato nel combattimento ravvicinato o l'unico personaggio femminile, un cecchino con fucile laser ad alta precisione per uccidere qualunque nemico prima che si avvicini troppo. La scelta del personaggio purtroppo non influirà minimamente sulla storia e anche tutti i dialoghi resteranno immutati. Una volta trovato il soldato che si adatta di più al vostro stile di gioco vi troverete immersi in un'ambientazione lugubre con pochi fusti esplosivi a farvi luce e qualche neon ad indicarvi la strada. Tutto sembra volgere al peggio e già dopo pochi istanti vi troverete immersi nella battaglia con i sistemi di difesa dell'astronave attivi che vi lanceranno addosso orde di droidi senza controllo. Abbattuti pochi nemici accumulerete esperienza a sufficienza per progredire di livello. Avrete a questo punto la possibilità di scegliere una delle numerose abilità disponibili, divise in tre categorie principali e differenziate per ogni tipo di personaggio: attive, offensive e difensive. Potrete avere tre abilità contemporaneamente in funzione, una per ogni specializzazione. Mentre quelle offensive e difensive saranno tutte passive, vi dovrete occupare durante le vostre scorribande spaziali di utilizzare solo quelle attive al momento giusto per sterminare i vostri avversari. Oltre alle abilità vi verranno dati due punti da poter aggiungere alle statistiche del vostro personaggio. Queste sono in realtà abbastanza striminzite e si riducono all'energia, necessaria a usare le abilità, alla vostra vita e al vostro scudo. Come succedeva già in giochi come Halo, anche qui quando verrete colpiti verrà intaccato esclusivamente il vostro scudo energetico che si rigenererà con il tempo, una volta esaurito però verrete feriti e dovrete cercare dei kit medici per rimettervi in salute. Uccidendo i nemici oltre che con l'esperienza verrete ricompensati anche con equipaggiamenti, rune e talvolta Ikarium che potrete usare come merce di scambio con i vari mercanti sparsi per le mappe. Purtroppo avrete solo elmo armatura e arma da poter cambiare, un netto passo indietro rispetto a tutti i giochi di questo genere che ultimamente proponevano almeno una decina di slot per il vestiario. Una interessante aggiunta invece è la possibilità di trasformare gli oggetti inutilizzati in minerale semplicemente tramite la pressione di un tasto presente nello zaino, evitando così di dover lasciare per strada prezioso denaro.

Fatevi sotto!
Il sistema di gioco è quanto di più classico ci si possa aspettare da un Hack 'n' Slash di questo tipo: grosse aree da esplorare con porte chiuse che necessitano della giusta chiave e piccoli puzzle da risolvere per riuscire a procedere. Per arrivare in fondo al livello dovrete affrontare ogni tipo di nemico, robot, alieni e persino zombie che cercheranno di impedirvi di portare a termine la vostra missione mentre nelle fasi finali di ogni livello troverete un boss gigantesco a bloccarvi la strada. L'intelligenza artificiale degli stessi però è grossolana e spesso avrete file di nemici che si dirigono verso di voi con i loro alleati che sparano dalla distanza colpendoli nella schiena. Grossissima pecca è la mancata randomizzazione dei vari dungeon che in un gioco del genere è essenziale per garantire una buona rigiocabilità e per non dare un senso di noia al giocatore dopo ore a ripetere il punta e clicca sui nemici. Purtroppo neanche nelle basi del sistema di controllo si può stare tranquilli, infatti la mancanza di un sistema di combattimento corpo a corpo vi costringerà a spostarvi di continuo cercando di selezionare i nemici a distanza, compito assolutamente non facile vista la ridotta area di selezionabilità dei modelli che vi porterà spesso a cliccare vicino a loro anziché sopra facendo avvicinare il vostro personaggio al bersaglio piuttosto che sparare. Si può sopperire in parte a questa mancanza tenendo premuto il tasto Shift della tastiera che permetterà al vostro soldato di fare fuoco a volontà nella direzione in cui avete puntato il mouse restando sul posto a discapito pero' di un appiattimento della già di per sé blanda giocabilità.

Esplosioni ed effetti speciali
La grafica di Greed è probabilmente la parte del gioco meglio riuscita, pulita e curata con degli ottimi effetti visivi per esplosioni e laser, e capace di rendere le sparatorie una gioia per gli occhi. La quantità di nemici presente su schermo è quasi sempre elevata e anche nelle situazioni più concitate non si notano cali di frame rate evidenti. Proverete un gran gusto a sparare a qualsiasi cosa che si muova e non, finendo per distruggere anche alcuni elementi scenici presenti nelle mappe come scrivanie, piante o casse per le merci. Le musiche non sono particolarmente ispirate ma con tutto il trambusto che creeranno i combattimenti avrete delle serie difficoltà a prestarci orecchio.

Multiplayer
Se la noia del gioco in singleplayer vi assale troppo in fretta potrete cimentarvi nell'esperienza multiplayer sia tramite LAN che tramite server privati online dove potrete affrontare la campagna con un massimo di altre due persone. Attenzione però perché il fuoco amico sarà attivo e dovrete stare attenti a dove sparate se non volete trovarvi con un compagno in meno. In qualsiasi momento sarà possibile ricaricare la partita dal checkpoint più vicino, il che permetterà a tutta la vostra squadra di riempire completamente vita ed energia e di resuscitare i compagni morti. Potrete anche soccorrere i malaugurati periti durante i combattimenti semplicemente cliccando sopra il loro cadavere e, dopo un attesa di circa dieci secondi, torneranno a essere pronti per dar battaglia. La gestione dei drop per il multiplayer è basata sul famoso sistema “chi prima clicca prima prende”, per evitare spiacevoli situazioni vi consigliamo di giocare con persone che conoscete se non volete trovarvi ad elemosinare degli oggetti che avete droppato ma che non avete fatto in tempo a raccogliere da terra.

Hardware
Requisiti Minimi
OS: Windows XP/Vista/7
Processore: 3.4 GHz Pentium 4 o Athlon 64 3600+
Memoria: 1 GB (2 GB per il Multiplayer)
Scheda Video: Scheda grafica che supporti il PixelShader 2.0 e 128 MB ram,GeForce 7600 o Radeon X series
DirectX®: 9.0c
Hard Drive: 2 GB di spazio libero su disco
Sonoro: Scheda audio compatibile con DirectX 9.0c
Recensione Videogioco GREED: BLACK BORDER scritta da FIREZDRAGON Senza andare a scomodare Diablo che regna ancora incontrastato nel regno degli Hack 'n' Slash, anche dal confronto con il più recente Torchlight, prodotto similare sia come prezzo che come piattaforma di distribuzione, Greed: The Black Border ne esce sconfitto. Il sistema di controllo non è in grado di garantire azioni spensierate come ci si aspetterebbe da un gioco del genere e costringe a dover cliccare nervosamente sulla mappa per trovare la posizione di tiro migliore. La storia confusa e sommaria tra l'altro non aiuta il coinvolgimento del giocatore che difficilmente troverà stimoli per proseguire nei dungeon. Consigliato esclusivamente ai patiti del genere stufi della solita ambientazione fantasy e che sono disposti a scendere a qualche compromesso pur di giocarci.
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