Recensione di Paper Mario Color Splash

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Wii U
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Data uscita:

     7 ottobre 2016
- Divertente da subito, ed a tutti i livelli
- Combat system sfizioso
- Ottimo level design
- Visivamente strabiliante
- Sempre meno elementi RPG
- Un po' troppo facile
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A cura di (DottorKillex) del
Pochi titoli hanno l'infausto compito di traghettare Wii U fino al suo definitivo pensionamento, che coinciderà, verosimilmente, con il lancio di NX a marzo: tra questi, uno dei più attesi è sicuramente Paper Mario Color Splash, nuovo episodio di una delle saghe più amate dai fan Nintendo, che, tra alti (molti) e bassi (qualcuno), propone avventure a base di carta dai tempi del Nintendo 64.
Quest'ultimo episodio promette di essere non solo il più bello da vedere, come evidente da uno qualunque dei numerosi trailer rilasciati nei mesi scorsi, ma anche una sorta di onnicomprensivo best of, che incorpora meccaniche prese da alcuni degli episodi più recenti, anche in ambito portatile.
Vediamo, allora, se la sfortunata console Nintendo intende accomiatarsi con un titolo di primo piano o meno.


Che mondo sarebbe senza colori
In una notte buia e tempestosa, inusuale per il regno dei Funghi, Mario riceve la visita della principessa Peach, scortata da un Toad e latrice di pessime notizie: una lettera anonima, inviata da Porto Prisma, ridente località balneare, è indirizzata al nostro idraulico baffuto...ma più che una lettera, si rivela essere un Toad accartocciato e privato di tutti i suoi colori.
Inorridito (in un mondo di carta, essere accartocciati e spediti non dev'essere piacevole), Mario parte subito per l'isola Prisma, unica pista percorribile, e, al suo arrivo al porto, capisce subito che qualcosa non va: la cittadina è silente e la fontana della piazza principale prosciugata delle sue Vernistelle, famose in tutto il mondo per essere la fonte dei colori dell'isola.
Un altro giorno di lavoro per il nostro eroe baffuto, insomma.
Nonostante gli sforzi narrativi siano maggiori rispetto alla bozza di plot che Nintendo ci propina con i giochi a piattaforme aventi come protagonista Mario, la storia è ancora un coacervo di cliché e situazioni buffe, amplificate dal consueto, eccellente lavoro di localizzazione italiana, che riesce a giocare con le parole senza perdere molto del senso originale, indugiando su espressioni gergali e battute che non mancheranno di strappare un sorriso, anche ai giocatori più navigati.
In compagnia di un inusuale compagno d'avventura che ricorda tanto Navi di Zelda (anche per l'insistenza!), i giocatori saranno chiamati a riportare l'ordine ed il colore lungo una trentina di livelli, visitabili tramite una mappa con vista dall'alto che sembra un palese omaggio a quella dell'indimenticabile Super Mario World.
Con gli anni, e particolarmente negli ultimi episodi, la serie Paper Mario si è progressivamente allontanata dai canoni tipici dei giochi di ruolo che ne avevano caratterizzato gli esordi, configurandosi, piuttosto, come un peculiare miscuglio di generi e quest'ultimo episodio non si discosta da questa strada, proponendo elementi avventurosi, fasi in cui prevalgono le piattaforme e una sottile vena ruolistica, che di certo non guasta.
Fortunatamente per Intelligent Systems, e per noi giocatori, la miscela è sapiente e gli ingredienti sono dosati in maniera equilibrata, anche se, personalmente, non avrei disdegnato un maggiore peso delle dinamiche tipiche da gioco di ruolo.


Su e giù per l'Isola Prisma
Le dinamiche di gioco che conducono il giocatore dallo sbarco a Porto Prisma fino ai titoli di coda pendono decisamente dalla parte del classico gioco d'avventura, con una grande importanza data all'esplorazione dei livelli, sorretta da un level design intelligente, che nasconde alla vista numerosi segreti e cela gustose scorciatoie.
Grazie ad esso, il backtracking, dal peso specifico notevole nell'economia di gioco, non si rivela mai tedioso, e anzi porta a scoprire zone nuove di livelli già visitati, oggetti segreti ed aree da ricolorare inizialmente invisibili, essenziali per ottenere il completamento di ogni area al cento per cento.
Mario impugna da subito un martello, con la possibilità di portare due diversi attacchi: alla pressione del tasto B corrisponde un colpo secco, utile ad interagire con l'ambiente e ad attaccare i nemici in anticipo, mentre con il tasto X lancia un getto di colore sugli oggetti, riportandoli alla vita o restituendo semplicemente la loro forma originaria.
L'interazione con l'ambiente è continua e stimolante, passa attraverso semplici puzzle ambientali e sprona sempre a guardarsi intorno, valorizzando l'esplorazione e premiando i giocatori più curiosi, che vorranno esplorare l'isola senza fretta.
I nemici sono visibili su schermo, e, al contatto con Mario, danno vita a scontri a turni che offrirebbero anche diverse opzioni tattiche, se non fosse per lo scarso livello di difficoltà, che ne mortifica un  po' le velleità: ogni nemico risponde diversamente alle carte a disposizione del giocatore, rispondendo a determinati attacchi e soffrendone altri, così da spingere a differenziare la propria strategia a seconda dell'avversario.
Saltare su un Tipo Timido che indossa un caschetto appuntito non è una gran mossa, così come prendere a martellate nemici di carta che possono tornare a stendersi dopo aver passato un turno stropicciati: peccato che il target trasversale cui il prodotto si dirige non abbia consentito di innalzare un po' la difficoltà generale, davvero troppo bassa per un giocatore con un minimo di esperienza.
Il combat system in sé, poi, rappresenta una novità sostanziale rispetto a Sticker Star, e uno degli aspetti più riusciti della produzione: sfruttando il doppio schermo, ed ovviando alla costante penuria di carte che caratterizzava l'episodio portatile, Intelligent System ha dato vita a meccaniche intuitive e divertenti, che partono dal GamePad.
Iniziato uno scontro, il giocatore sposta gli occhi sul piccolo schermo, dove può scegliere le carte che intende impiegare e se aggiungere ad esse del colore o meno: le carte bianche risultano meno efficaci, ma contro nemici deboli possono essere utili a risparmiare colore (che comunque non mancherà mai al giocatore).
Terminata la fase di preparazione, il giocatore lancia letteralmente le carte verso lo schermo con uno swipe all'insù, ed è solo allora che lo scontro vero e proprio ha inizio, con la consueta attenzione al tempismo, utile a massimizzare gli attacchi portati e a parare quelli subiti.
Combattere è un piacere, anche se non porta benefici sostanziali al giocatore, che non sale di livello e non diventa più forte con il progredire dell'avventura: il senso di progressione ne risente non poco, con il solo incremento della capienza del Martellobaleno e dei punti vita totali che non riescono a sopperire a questa mancanza.
Il team di sviluppo aveva  sì preannunciato un adventure “con elementi RPG”, ma qui siamo davvero al minimo sindacale per quanto concerne il versante ruolistico.
Cionondimeno, la miscela di combattimenti godibili, puzzle ambientali, fasi esplorative stimolanti e dialoghi ilari riesce ad intrattenere piacevolmente, e Paper Mario Color Splash intrattiene senza difficoltà grandi e piccini. 


Over the rainbow
Impossibile muovere critiche al comparto tecnico ed artistico della produzione: siamo dinanzi ad uno dei titoli più belli da vedere su Wii U (e parliamo di una console che contava già su piccoli gioielli visivi come Yoshi's Woolly World e Kirby ed il pennello arcobaleno), che gioca con la fisicità data dalla carta e con una marea di colori vivi, brillanti, che porteranno vita anche nella più cupa delle serate autunnali.
La fisica del Martellobaleno e dei colori è ripresa da quella di Splatoon, ma ulteriormente raffinata, mentre il comparto animazioni si avvale di movenze sempre ben collegate tra loro, naturali, che danno vita ai modelli dei personaggi a schermo, invidiabili per dettaglio e brillantezza.
I modelli tridimensionali degli oggetti rinvenibili nel corso dell'avventura (estintori, limoni, ventilatori, sturalavandini e tanto altro) fuoriescono letteralmente dallo schermo e strizzano l'occhio al fotorealismo, inserendosi comunque nella continuità visiva del prodotto, che alterna sfondi in due dimensioni a fasi in cui il giocatore può intervenire direttamente sul mondo di gioco, tagliandone delle parti e aprendosi così dei passaggi apparentemente inesistenti.
L'estetica di Paper Mario Color Splash va oltre l'età del fruitore ed i suoi gusti in ambito videoludico, regalando scorci davvero meravigliosi e confermando quanto una direzione artistica ispirata ed una palette di colori azzeccata riescano a compiacere l'occhio quanto (se non di più)  la forza bruta di motori poligonali particolarmente complessi.
Nintendo sembra averlo capito, e crediamo proseguirà su questa strada anche in futuro con NX.
Personalmente, la bellezza di quest'ultima produzione della grande N ha un sapore agrodolce, perché, insieme all'entusiasmo per i risultati raggiunti, permangono i rimpianti per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato per questa console.
Chiosa finale per la longevità complessiva, molto soggettiva (ci sono dozzine di segreti da sbloccare e moltissimo backtracking facoltativo) ma comunque in linea con i precedenti titoli della serie.
Recensione Videogioco PAPER MARIO COLOR SPLASH scritta da DOTTORKILLEX Paper Mario Color Splash rappresenta un altro centro (speriamo non l'ultimo) per Nintendo su Wii U, soprattutto grazie alla cura per i dettagli, all'accessibilità del gameplay, all'eccellente level design, all'incantevole aspetto grafico.
Certo, si potrebbe obiettare che la serie si discosti sempre più dalle origini da gioco di ruolo, che la difficoltà risulti insufficiente per i veterani del genere o, volendo trovare un altro pelo nell'uovo, che ci sia un certo riciclo di idee rispetto a Sticker Star, uscito su 3DS quattro anni or sono, ma il pacchetto funziona alla grande, e l'esperienza di gioco offerta saprà soddisfare diverse tipologie di pubblico.
Se cercate un titolo spiritoso, scanzonato, longevo e divertente da giocare, potete anche fermarvi qui: Paper Mario Color Splash non vi deluderà.
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    Commenti: 36 - Visualizza sul forum
  • Wolf Loz
    Wolf Loz
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    Sono a oltre 13 ore di gioco e devo dire di essere felice di aver dato fiducia alle review e a questo Paper Mario. È davvero un bel titolo, magari non sarà un capolavoro ma è decisamente un ottimo PM, che probabilmente fa un passo nella giusta direzione dopo i mezzi passi falsi su Wii e 3DS. Lo consiglio caldamente a chi ha un Wii U.
  • Wolf Loz
    Wolf Loz
    Livello: 3
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    Originariamente scritto da Micho

    Questa storia mi ha stancato (non ce l'ho con te): su wiiu si possono giocare 10 capolavori e altri 3-4 buoni giochi, per un totale di 13-4 giochi; massimo 15. Sicuri che valga la pena spendere i soldi che costa wiiu (250-300 euro su amazon, mica pochi...) per giocarsi 15 giochi al massimo? Io ho pensato proprio a questo e, se penso che con 300 euro ti porti a casa ps4 che ha un parco titoli enorme, e che crescerà nel tempo, a differenza di wiiu che ha giocato, con questo, la sua ultima reale cartuccia. Ora verrai a dirmi che "su ps4 ci sono solo remastered e giochi per bambini"; ti faccio una lista dei giochi usciti e in uscita che possono portare a prendere, spendendo una cifra simile, una ps4: the witcher 3, batman arkham knight, tearaway, ratchet and clank, infamous second son, nier, dreams, gtsport, final fantasy xv, persona 5, gow, days gone, the last guardian, kingdom hearts 3, resident evil 7, uncharted 4, bloodborne, dark souls 3, fallout 4, deus ex, dishonored 2, mgs5, cod, fifa, ac vari, gravity rush 2, titanfall, battlefield e battlefront, for honor, horizon, dragon quest xi, mass effect andromeda, final fantasy 7 remake, death stranding, spiderman, prey ecc. La possiamo smettere con questa storia, che pare che si giochi solo con wiiu e tutti quelli che non hanno speso 250 euro per giocarsi 12 giochi (eccellenti, per carità) sono tutti scemi? Non ci pensate che, disponendo di una somma limite, si possa optare per ps4/one che offrono una quantità quintupla (a fine generazione anche di più) di giochi di tutti i generi?
    Il succo del discorso (inattaccabile) è che, mancando i third, su Wii U ci sia ovviamente meno scelta nonostante l'ottimo sforzo di Nintendo in ambito esclusive. E le vendite lo dimostrano, aldilà di potenza e marketing sbagliatissimo (il secondo praticamente inesistente) buona parte del fallimento è anche nella totale assenza di titoli terze parti (escluso il primo anno). Però c'è da dire che anche di PS4 hai citato un po' di titoli diciamo discutibili, o comunque non più che discreti. In questo caso anche la libreria Wii U si allarga. NSMBU, Nintendoland, ZombiU, Monster Hunter 3, The Wonderful 101, Pikmin 3, Game & Wario, Zelda Wind Waker HD, Sonic Lost World, Lego City Undercover, Super Mario 3D World, DK Tropical Freeze, Mario Kart 8, Hyrule Warriors, Bayonetta, Bayonetta 2, Watchdogs, Smash, Toad, Mario vs DK, Kirby, Splatoon, Yoshi, Mario Maker, Project Zero, Mario Tennis, Xenoblade X, FAST Racing Neo, Zelda Twilight Princess HD, Pokkèn, Star Fox Zero (e Guard), Tokyo Mirage Sessions #FE, Paper Mario e i futuri Zelda e Yooka Laylee. Già così sono 35 giochi, e non ho contato titoli che comunque l'utenza ha apprezzato più delle critica e che (se recuperati a prezzo onesto) intrattengono, come Devil's Third, Mario Party 10, Rodea e immagino altri ancora. Ci sono le esclusive indie come Affordable Soace Adventures, la Virtual Console e l'intera retrocompatibilita fisica con Wii. Diciamo che se si è aperti a tutti i generi (ovvio che se non piacciono platform, party game e arcade, togli una bella fetta di titoli e Wii U non vale il prezzo del biglietto) e non si disdegna il recupero di retro game dalla sua infinita libreria che comprende tutte le console N tranne il Cubo... Wii U offre di che giocare per anni e anni. Le vendite maggiori di PS4 restano in ogni caso sacrosante e giustissime, per quanto mi riguarda. Ma già Wii U così (senza third) è una console rispettabile. Se li avesse avuti...
  • usagisan
    usagisan
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    Ho visto che sulla confezione del gioco è apposto uno sticker con scritto che le funzionalità online saranno disponibili solo fino al 29/12/2016. Ma di che funzionalità si tratta e, soprattutto, che senso ha la cosa?
  • Phate289
    Phate289
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    Originariamente scritto da Micho

    Ovviamente non stai parlando di me, vero?
    mi riferivo a chi "ti ride in faccia non appena nomini la wiiU, neanche stessi parlando di un 3DO" dal mio punto di vista la wiiU è la console che mi ha dato più soddisfazioni fin'ora (ho anche ps4). Questo perchè avendo un pc su cui gioco tutti i multipiatta che mi interessano (apparte arkham knight che ho giocato su ps4 per ovvi motivi), le console le utilizzo solo ed unicamente per le esclusive e visto che il 95% dei giochi di qualità su wiiU sono esclusive va da se' che ho il triplo dei giochi per wiiU rispetto a quelli ps4. Ovviamente però se uno deve prendere una sola macchina da gioco tra pc e console wiiU è molto limitata data la quasi totale mancanza di multipiatta.
  • BlueUser
    BlueUser
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    Originariamente scritto da Micho

    Questa è una console completa che offre sia il divertimento immediato e "casual" sia l'esperienza più ricercata, e in entrambi i casi la qualità non manca, seppur raramente si raggiunge la cura Nintendo.
    Per quanto possa concordare, ciò ha fatto vendere una porzione davvero piccola di PS4. Come ho detto per tre commenti. Inoltre, e ciò è personale, solo 5-6 titoli PS4, ora, mi interessano davvero, contro i 20+ di Wii U. Ma è solo gusto personale, e difficilmente molti potrebbero ritrovarsi. Il che è pienamente comprensibile.
  • BlueUser
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    Originariamente scritto da Micho

    Mmm, no. Credo che wii abbia venduto per una genialata e una serie di congiunzioni astrali incredibile e irripetibile: puntare sulle famiglie e i casual.
    "Purché tu abbia la giusta idea e il marketing corretto."
  • Micho
    Micho
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    Originariamente scritto da BlueUser

    Non ho grandi problemi, con tali serie, seppur non mi piacciono. Semplicemente, sono il vero motivo per cui PS4 ha venduto molto, tra i non-appassionati. Il che equivale all'80% degli introiti. Credere che PS4 abbia venduto per via delle sue (davvero poche, per ora) perle è vero solo per un'esigua minoranza. Spero anch'io che NX abbia più supporto third-party, ma Wii dimostra che, alla fine, non è così essenziale. Purché tu abbia la giusta idea e il marketing corretto.
    Mmm, no. Credo che wii abbia venduto per una genialata e una serie di congiunzioni astrali incredibile e irripetibile: puntare sulle famiglie e i casual ha funzionato una volta, non riaccadrà molto facilmente. Cod e Fifa puntano ai giocatori poco informati ma che desiderano da una console un'esperienza più leggera (niente arte del videogioco, solo tanto divertimento) e immediata; in più ci sono i "giochi da puzza sotto il naso": the last guardian, tearaway ecc. Questa è una console completa che offre sia il divertimento immediato e "casual" sia l'esperienza più ricercata, e in entrambi i casi la qualità non manca, seppur raramente si raggiunge la cura Nintendo. Detto questo, le console costano la stessa cifra, i giochi nintendo calano raramente di prezzo e i generi a disposizione sono pochissimi (niente fps, solo un open world, niente sportivi ecc.). Wiiu ha alcuni giochi eccezionali, ma è una console sbagliata, e nintendo se n'è accorta. Spero NX sia una console completa e sia retrocompatibile con wiiu: mi recupererei un sacco di capolavori.
  • BlueUser
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    Originariamente scritto da Micho

    Non capisco però questo problema con cod, fifa ecc. A me non piacciono (ho giocato due cod in vita mia, world at war e black ops) ma se milioni di persone ci si divertono, non vedo perché non considerarli giochi divertenti; lo sono per definizione. La mancanza di giochi del genere fa male a una console, questo è indiscutibile. Un gran peccato. Se con NX mi potrò giocare cod, fifa, ac e zelda, sarà la console perfetta.
    Non ho grandi problemi, con tali serie, seppur non mi piacciono. Semplicemente, sono il vero motivo per cui PS4 ha venduto molto, tra i non-appassionati. Il che equivale all'80% degli introiti. Credere che PS4 abbia venduto per via delle sue (davvero poche, per ora) perle è vero solo per un'esigua minoranza. Spero anch'io che NX abbia più supporto third-party, ma Wii dimostra che, alla fine, non è così essenziale. Purché tu abbia la giusta idea e il marketing corretto.
  • Micho
    Micho
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    Originariamente scritto da BlueUser

    È un peccato, però, che la media, quelle perle, non le veda. Da quel che ho sempre notato, oltre a un FIFA, un GTA, un COD, un Battlefield, un Uncharted, se riesci ad utilizzare 20 volte la parola "capolavoro" in una pubblicità da un minuto, poco vende davvero. Per carità, non metto in dubbio che PS4 abbia dei bei giochi (di cui davvero pochi sono esclusivi, comunque, eh), ma, allo stato attuale, è eguale, se non leggermente inferiore, alla qualità dell'offerta complessiva di Wii U, poiché di questo stiamo parlando. Le vere bombe si vedranno questo inverno e l'anno prossimo, non ora. Tolta la digressione sulle vendite, difficilmente il diminutivo non è usato in senso ironico, e anche questa è grammatica.
    Non capisco però questo problema con cod, fifa ecc. A me non piacciono (ho giocato due cod in vita mia, world at war e black ops) ma se milioni di persone ci si divertono, non vedo perché non considerarli giochi divertenti; lo sono per definizione. La mancanza di giochi del genere fa male a una console, questo è indiscutibile. Un gran peccato. Se con NX mi potrò giocare cod, fifa, ac e zelda, sarà la console perfetta.
  • BlueUser
    BlueUser
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    Notare i non piace qua sotto, mentre sia io che Micho stiamo discutendo pacificamente. Avrei dovuto utilizzare la parola "Sony", avrei attirato più consensi.
  • BlueUser
    BlueUser
    Livello: 3
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    Originariamente scritto da Micho

    Quando un consumatore si trova davanti due console con un prezzo simile, guarda gli scaffali dedicati alle due console e sceglie: il consumatore attento e informato (quale io e, mi pare di capire, tu, siamo) vede 15 giochi eccellenti su wiiu (da mario kart a super smash bors, passando per pikmin ecc.) e dice: "che bella console, la voglio!" Poi però vede sullo scaffale di ps4 quattro o cinque volti il numero di giochi, con giochi interessantissimi come bloodborne, batman arkham knight, tearaway, gravity rush 2 ecc. A parità di prezzo, il giocatore che può prenderne solo una sceglie ps4; questo è un dato di fatto, dato che 45 milioni l'hanno scelta in luogo di wiiu. Io stesso volevo acquistarla per i bellissimi giochi che offre, ma è una console veramente limitata. Un gran peccato, un grande errore di nintendo.
    È un peccato, però, che la media, quelle perle, non le veda. Da quel che ho sempre notato, oltre a un FIFA, un GTA, un COD, un Battlefield, un Uncharted, se riesci ad utilizzare 20 volte la parola "capolavoro" in una pubblicità da un minuto, poco vende davvero. Per carità, non metto in dubbio che PS4 abbia dei bei giochi (di cui davvero pochi sono esclusivi, comunque, eh), ma, allo stato attuale, è eguale, se non leggermente inferiore, alla qualità dell'offerta complessiva di Wii U, poiché di questo stiamo parlando. Le vere bombe si vedranno questo inverno e l'anno prossimo, non ora. Tolta la digressione sulle vendite, difficilmente il diminutivo non è usato in senso ironico, e anche questa è grammatica.
  • Micho
    Micho
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    Originariamente scritto da Ruki890

    Ma le video-recensioni dei giochi per le console Nintendo sono un optional?
    Purtroppo infastidisce anche me, ma bisogna ricordarsi che questi ragazzi stanno lavorando: ha senso investire per produrre un contenuto che fornirà 300 accessi a dirla grossa?
  • Micho
    Micho
    Livello: 2
    Post: 76
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    Originariamente scritto da Micho

    Quando un consumatore si trova davanti due console con un prezzo simile, guarda gli scaffali dedicati alle due console e sceglie: il consumatore attento e informato (quale io e, mi pare di capire, tu, siamo) vede 15 giochi eccellenti su wiiu (da mario kart a super smash bors, passando per pikmin ecc.) e dice: "che bella console, la voglio!" Poi però vede sullo scaffale di ps4 quattro o cinque volti il numero di giochi, con giochi interessantissimi come bloodborne, batman arkham knight, tearaway, gravity rush 2 ecc. A parità di prezzo, il giocatore che può prenderne solo una sceglie ps4; questo è un dato di fatto, dato che 45 milioni l'hanno scelta in luogo di wiiu. Io stesso volevo acquistarla per i bellissimi giochi che offre, ma è una console veramente limitata. Un gran peccato, un grande errore di nintendo.
    Un'aggiunta(tasto edit santo cielo): gli indie sono di fatto "giochini": poco marketing, prezzo ridotto, esclusivamente scaricabili. Noi utenti sony (non io, per fortuna) sappiamo bene cosa succede quando un giochino viene spacciato per AAA. Giochino non è un dispregiativo, è un diminutivo; occhio che l'italiano è di una precisione chirurgica.
  • Micho
    Micho
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    Post: 76
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    Originariamente scritto da BlueUser

    L'asserire che la scena indie sia composta da semplici "giochini" è sinonimo di pura ignoranza. Non vi sono scuse, né opinioni. Soprattutto, voi non eravate gli stessi a chiedere multipiattaforma? Adesso, l'averli nella loro versione definitiva (poiché gran parte degli indie su console hanno raggiunto il loro status essere con il secondo schermo, diciamocelo) sarebbe un male? E qualsiasi sia la vostra opinione, non fanno parte anch'essi della libreria Wii U? Non mi sembra di averli giocati su altre console, li ho giocati con un Gamepad in mano.
    Quando un consumatore si trova davanti due console con un prezzo simile, guarda gli scaffali dedicati alle due console e sceglie: il consumatore attento e informato (quale io e, mi pare di capire, tu, siamo) vede 15 giochi eccellenti su wiiu (da mario kart a super smash bors, passando per pikmin ecc.) e dice: "che bella console, la voglio!" Poi però vede sullo scaffale di ps4 quattro o cinque volti il numero di giochi, con giochi interessantissimi come bloodborne, batman arkham knight, tearaway, gravity rush 2 ecc. A parità di prezzo, il giocatore che può prenderne solo una sceglie ps4; questo è un dato di fatto, dato che 45 milioni l'hanno scelta in luogo di wiiu. Io stesso volevo acquistarla per i bellissimi giochi che offre, ma è una console veramente limitata. Un gran peccato, un grande errore di nintendo.
  • BlueUser
    BlueUser
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    Originariamente scritto da BlueUser

    L'asserire che la scena indie sia composta da semplici "giochini" è sinonimo di pura ignoranza. Non vi sono scuse, né opinioni. Soprattutto, voi non eravate gli stessi a chiedere multipiattaforma? Adesso, l'averli nella loro versione definitiva (poiché gran parte degli indie su console hanno raggiunto il loro status essere con il secondo schermo, diciamocelo) sarebbe un male? E qualsiasi sia la vostra opinione, non fanno parte anch'essi della libreria Wii U? Non mi sembra di averli giocati su altre console, li ho giocati con un Gamepad in mano.
    Che Wii U sia stata deludente non v'è alcun dubbio. Sul fatto che abbia avuto solo 15 bei giochi, beh, avrei qualche obiezione.
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