Recensione di Watch Dogs Wii U

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Wii U
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Montreal
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - multiplayer
  • Data uscita:

     27 maggio 2014 - 20 novembre 2014 Wii U
- Gameplay soddisfacente
- Contenuti a profusione
- Il v-sync spazza via lo screen tearing...
- Multiplayer senza intoppi
- Nessun contenuto extra e nessun DLC
- Potenzialità del Gamepad sprecate
- ...ma anche il framerate
- Comparto tecnico da old gen
Loading the player ...
A cura di (DottorKillex) del
Preceduto da un livello di hype pazzesco, generato ad arte dalla mirabolante macchina del marketing, e seguito invece da improperi eccessivi tanto quanto le aspettative, Watch Dogs arriva finalmente su WiiU, a distanza di un semestre dalle altre versioni old e next gen, con un porting curato dalla divisione rumena di Ubisoft, già responsabile del discreto Assassin's Creed dedicato a PSVita.
Purtroppo per i possessori della console Nintendo, lo fa senza il supporto dei DLC, con un utilizzo assai pigro del GamePad e con diversi problemi a livello tecnico.
Eppure, non tutto è da buttare, e per molti fan Nintendo questo sarà un titolo da tenere in considerazione.



Pearce. Aiden Pearce
Una delle cose migliori di Watch Dogs è senza dubbio l'ambientazione: l'idea di fondo e la Chicago ipertecnologica che fanno da teatro alle vicende del tormentato Aiden Pearce sono brillanti e coinvolgenti, e gettano le basi per un franchise che speriamo non prenda la stessa deriva degli ultimi episodi della saga degli Assassini.
Il nostro protagonista non spicca per personalità, questo è vero, ma l'underground criminale in cui è costretto a muoversi per portare a termine la sua vendetta personale è credibile e zeppo di comprimari di assoluto valore, che sanno conquistarsi la scena più del vigilante che impersoneremo: passa allora quasi in secondo piano la storia di una innocente bambina che perde la vita in un incidente d'auto, causato da due sicari che avevano ricevuto l'ordine di far fuori Aiden, dopo un colpo in banca finito male.
Come spesso accade per i titoli open world, la narrativa è frammentata e diluita dal gran numero di missioni secondarie disponibili e dalla totale libertà concessa al giocatore, che può intervallare gli incarichi principali con una miriade di attività collaterali, alcune dimenticabili, altre decisamente spassose.
Come detto, sulla carta Watch Dogs nasce da un'intuizione brillante, perché il potere di hackerare qualsiasi dispositivo elettronico porterebbe a una gamma di varianti infinite e a risvolti assolutamente originali a livello di gameplay, e questo viene fuori a sprazzi durante la trentina di ore necessarie a vedere una buona parte di quanto il titolo ha da offrire.
Di contro, le meccaniche stealth non sempre fanno degnamente il loro dovere, finendo per sfociare troppo spesso in sparatorie che, pur ben realizzate, accostano l'ultima fatica Ubisoft a troppi titoli già disponibili sul mercato, alcuni dei quali di qualità decisamente superiore, GTA su tutti.
Cionondimeno, anche considerando un plot che non pigia sui tasti giusti, sarete invogliati a vedere l'epilogo del dramma personale del protagonista, e tanto basta per farvi giungere ai titoli di coda.



Stealth ma non troppo
Come accennato, l'incidenza dello stealth nelle dinamiche di gioco è sicuramente superiore a quella di molti titoli concorrenti, ma non fino al punto che si era sperato: se molte volte un approccio silenzioso risulterà essere la chiave di volta (e non solo nelle antipaticissime missioni insta-fail dove vi saremo costretti), tante altre il nostro arsenale farà davvero la differenza tra la buona riuscita di una missione e ricaricare l'ultimo checkpoint.
Sebbene le fasi da shooter in terza persona funzionino egregiamente, l'impressione generale è che molto del potenziale del titolo sia andato sprecato, a fronte di premesse di ottima qualità.
Purtuttavia, giocare a Watch Dogs su WiiU è divertente quanto lo era, sei mesi fa, su tutte le altre macchine: come già evidenziato dal nostro Aligi in sede di review allora, alla consolidata ossatura da open world in terza persona, il titolo Ubisoft aggiunge l'hacking, i trip psichedelici, un multiplayer ben pensato e una mappa di gioco sufficientemente vasta da diventare il nostro parco giochi virtuale ma mai troppo estesa da diventare dispersiva.
Le soddisfazioni, impugnando il GamePad, sono le stesse di qualche mese fa: conoscere la posizione dei nemici grazie alle numerose telecamere di sicurezza offrirà un vantaggio strategico importante durante le sparatorie, che il gioco tenta di pareggiare con la forza bruta, lanciandoci contro decine di nemici armati fino ai denti e discretamente intelligenti, pilotare un enorme ragno meccanico e distruggere qualsiasi cosa a tiro, distruggere decine di auto della polizia grazie al sapiente uso dei dissuasori mobili.
Sebbene non perfetto, il gameplay di Watch Dogs è ben bilanciato, e, rispetto ad altri prodotti dello sviluppatore transalpino, non eccessivamente indulgente in quanto a livello di difficoltà: se pure non lo si possa esattamente definire un gioco difficile, risulta più impegnativo di qualsiasi Assassin's Creed recente, e tende a punire il giocatore poco accorto nell'uso delle coperture e dei diversivi tattici.
Nonostante una pessima conversione, su cui ci soffermeremo meglio nel seguente paragrafo, insomma, tutto il buono che c'era nella precedenti versioni a livello di gameplay c'è anche qui, con anzi una considerazione da fare: su piattaforma Nintendo, Watch Dogs è un titolo unico nel suo genere, accostabile solamente a Black Flag, e come tale acquista valore, mancando del tutto la concorrenza presente sulle altre console.
Scordatevi Sleeping Dogs e GTA, insomma, e fatevi due calcoli se siete amanti di questo genere di giochi e possedete WiiU.



Assassin porting
Se non si può non gettare un'ancora di salvataggio a Watch Dogs dal punto di vista della giocabilità e della quantità di contenuti, non si può nemmeno soprassedere su un porting che lascia molto a desiderare.
A distanza di sei mesi dalle altre piattaforme, WiiU si becca una versione molto vicina agli hardware di vecchia generazione, monca del supporto ai DLC, senza l'implementazione di feature particolari per il GamePad e, in ultimo, con seri problemi di framerate nelle sezioni di guida.
Andiamo con ordine. L'impatto visivo e la resa grafica del titolo sono più che soddisfacenti, sorrette da un motore di gioco solido (soprattutto visto che si parla di un open world) e dall'utilizzo massiccio del v-sync, che allevia notevolmente i problemi di screen tearing notati su hardware old gen (PS3, in particolare).
Il prezzo da pagare, però, è duplice: innanzitutto la densità degli NPC è leggermente inferiore rispetto alle suddette versioni, e, in aggiunta, il framerate, fissato sui 25-30 fps nelle fasi a piedi, cala vistosamente durante gli inseguimenti più concitati, arrivando anche ad attestarsi sui 15 fps in alcuni frangenti.



Chi ha comprato WiiU probabilmente non lo ha fatto per le sua bruta potenza di calcolo, ma performance come questa alle soglie del 2015 sono difficili da digerire: volendo collocare quindi questo porting su una scala contenente anche tutte le altre versioni, potremmo dire che, fin che non si sale in macchina, la versione WiiU è leggermente superiore a quelle Xbox 360 e PS3, ben lontana dall'attuale generazione, mentre al volante questa diventa la versione peggiore, e per distacco (soprattutto in caso di effetti meteo, come la pioggia).
Peraltro, i sei mesi di attesa non hanno portato in dote ai possessori della macchina Nintendo alcun extra, a parte una missione per singolo giocatore contenuta nella Special Edition, e nessuna chicca legata al GamePad: la possibilità di giocare off screen sta ormai diventando uno standard per tutte le produzioni WiiU, e la presenza della mappa di gioco sullo schermo del paddone, per quanto estremamente comoda, non lascia esterrefatti e non ispessisce l'esperienza di gioco più di tanto.
Molto bene invece il multiplayer, senza intoppi di sorta e con più giocatori di quelli che mi aspettavo, sebbene i server delle altre console fossero più popolati tra maggio e giugno, in prossimità del lancio del gioco sulle altre piattaforme.
Alla luce di questa analisi, è evidente come Watch Dogs possa essere consigliato in questa sua versione solamente a chi non possiede altre console al di fuori di WiiU: con il tempo a disposizione e le possibilità offerte dal GamePad andate sprecate, non si può non considerarla un'occasione persa.
Recensione Videogioco WATCH DOGS WII U scritta da DOTTORKILLEX Il voto finale assegnato a questa versione WiiU di Watch Dogs rappresenta un'ecumenica media matematica tra la sufficienza stiracchiata che avrebbe meritato la conversione e l'otto pieno che il titolo sa meritarsi per il gameplay ricco e sfaccettato, il buon multiplayer e la consistente offerta ludica.
A questo bisogna aggiungere la quasi unicità all'interno della libreria dell'ammiraglia Nintendo: chi non avesse modo di giocarci altrove, dovrebbe comunque fare un pensierino alle avventure di Aiden Pearce.
Discorso diverso per chi ha affiancato un'altra macchina a WiiU: non c'è motivo di optare per questa versione piuttosto che per una delle altre, peraltro reperibili a prezzi inferiori.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.