Recensione di Bayonetta

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Wii U
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Platinum Games
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     8 Gennaio 2010 - 24 Ottobre 2014 (Wii U)
- Il miglior combat system mai visto in un action finora
- Esagerato e divertente
- Nuovi costumi e miglioramenti al frame rate
- Pochi contenuti aggiuntivi e ritocchi limitati negli altri aspetti
- Controlli touch bellamente ignorabili
A cura di (Pregianza) del
Era il 2010 quando Hideki Kamiya, papà di Devil May Cry, regalò al mondo Bayonetta, successore spirituale del suo action più conosciuto. Ora è il 2014, di action ne sono usciti un bel po', ma nessuno si è mai neanche avvicinato al gameplay di quel titolo. Bayonetta è ancora, agli occhi di chi conosce a fondo il genere, il culmine del combat system, l'evoluzione perfetta delle acrobazie e dei movimenti con cui Dante in passato ci aveva conquistato. Il gioco non fu un grande successo commerciale, ma vista la sua qualità conquistò senza problemi un bel manipolo di fan appassionati, raggiungendo quasi lo status di videogame cult in pochissimi anni. 
La cosa non dev'essere passata inosservata a Nintendo, da sempre accusata (spesso ingiustamente) di non avere tra le sue lineup un quantitativo sufficiente di titoli adulti, che dopo aver fatto due conti ha pensato bene di fare sua la sexy strega con gli occhiali finanziando un seguito diretto del primo capitolo. Piano furbo, ma con un significativo errore di calcolo: il gioco da cui tutto è nato non è mai apparso su console Nintendo, e moltissimi nuovi acquirenti avrebbero potuto saltare a pié pari il secondo capitolo per il semplice fatto di essersi persi il primo. La soluzione? Un remake di Bayonetta per WiiU, privo di alcune magagne tecniche apparse sulla vecchia generazione di console (la versione ps3 e i suoi cali di frame rate ce li ricordiamo tutti) e con qualche regalino extra. In attesa della seconda avventura, quindi, oggi ci rituffiamo in questo action sfrenato, nella speranza di avere per le mani un port di quelli fatti come si deve.


Capigliature incontenibili
Abbiamo già detto che Bayonetta è considerato quasi all’unanimità un gran gioco, ma tra gli elementi che lo compongono ce n’è uno che non è proprio un motivo di vanto: la trama. La storia del titolo è confusionaria, poco appassionante e piena zeppa di personaggi dimenticabili o troppo caricaturali per venir presi seriamente. L’unico personaggio a colpire nel segno è Bayonetta stessa, una sorta di ideale femminile del director del gioco. Si è detto di tutto sulla protagonista: che rappresenta una visione sessista delle donne, che è esageratamente provocante, che è un personaggio eccessivo e poco sensibile... fatto sta che l’eroina di questa serie è anche una delle protagoniste femminili più poderose e sicure di sé mai viste nella storia dei videogiochi, e la sua continua capacità di districarsi con nonchalance da qualunque situazione la rende davvero unica, seppur per certi versi vicina alla roboante personalità di Dante.
La storia, ad ogni modo, passa totalmente in secondo piano quando si mettono le mani sul paddone. I comandi del gioco sono stati traslati senza sbalzi sul gamepad e funzionano a meraviglia, risultando ancora eccezionali. Bayonetta è una danza coreografata in modo divino, una combinazione di meccaniche difensive e offensive impeccabili. 
Rappresenta un’evoluzione dei Devil May Cry in tutto e per tutto. Supera la sostituzione in mezzo alle combo delle armi di Devil May Cry 3 permettendo uno switch tra coppie di strumenti, equipaggiabili sia ai piedi che alle mani della protagonista. Fonde alla perfezione attacchi a distanza e in corpo a corpo con mosse caricate per ogni singola arma e la possibilità di fare fuoco a raffica in modo acrobatico con le pistole equipaggiate. Migliora la schivata garantendo un rallentamento del tempo quando si evitano i colpi all’ultimo istante, e tenendo in memoria le combo durante la manovra. Infine aggiunge esecuzioni folli con strumenti di tortura, mosse che evocano enormi creature demoniache, e boss battle epiche oltre ogni limite. 
La versione WiiU del gioco gode ovviamente di tutto questo ben di dio, ma tenta di renderlo più accessibile trasformando l’easy mode preesistente in un sistema di controllo dedicato al touchscreen del paddone. Ve lo diciamo subito, dimenticatevelo. Giocare Bayonetta così è praticamente una bestemmia, e costringe a selezionare la difficoltà minima, pena un massacro senza precedenti. Siamo dopotutto di fronte a un gioco non facile, pensato per mettere alla prova gli utenti e a sfidarli di continuo con punteggi alla fine di ogni quadro. Imparatevi i comandi e godetevi il tutto nel suo pieno splendore.


Peach me la ricordavo meno… “estroversa”
I controlli touch comunque non sono l’unica aggiunta di questo port per WiiU. La nuova versione di Bayonetta contiene infatti numerosi costumi extra, ispirati a The Legend of Zelda, Super Mario Bros. e Metroid. I costumi sono molto carini, vanno ad aggiungersi al già nutrito guardaroba della strega e offrono effetti grafici dedicati che non vogliamo spoilerarvi. Sappiate solo che per i fan di Nintendo si tratta di omaggi molto gustosi.
Il lavoro migliore, comunque, è stato fatto dal punto di vista tecnico. Il port presenta qualche calo di frame rate, ma risulta infinitamente più stabile della scarsa versione ps3, e si pone senza troppi problemi anche al di sopra di quella per Xbox360. Altri ritocchi grafici sensibili non ce ne sono stati, e si nota in alcune ambientazioni, ma graficamente il gioco dei Platinum si difende ancora piuttosto bene, in virtù della sua incontenibile spettacolarità. 
Non aspettatevi grosse novità per quanto riguarda i contenuti. Siamo di fronte a un port praticamente diretto al di fuori delle piccole aggiunte descritte sopra. Strutturalmente Bayonetta resta un action a capitoli di longevità non esagerata, che punta più alla rigiocabilità che alla lunghezza della campagna principale. C’è da dire che è tra i migliori in assoluto quando si tratta di questa formula, grazie ai tanti accessori acquistabili nella bottega di Rodin, che cambiano sensibilmente il gameplay, e alla sfida rappresentata dalle difficoltà maggiori. 
Recensione Videogioco BAYONETTA scritta da PREGIANZA Ad oggi Bayonetta è ancora il punto più alto raggiunto dagli action nipponici, un'opera dissennata e stupefacente, che non può che conquistare qualunque esperto con il suo gameplay incredibilmente affinato. Nintendo l'ha furbescamente portato sulla sua nuova console in stato di grazia, con un port riuscito e non privo di sorprese. Non è certo la riedizione più completa in circolazione, vista la quantità limitata di extra e i ritocchi tecnici marginali, ma si tratta comunque di un must have per i possessori di WiiU, in attesa che il secondo capitolo alzi ulteriormente l'asticella.
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