Recensione di Knytt Underground

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Wii U
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Nifflas
  • Data uscita:

     19 dicembre 2013 (Wii U)
8.0
Voto lettori:
7.5
- Direzione artistica eccellente
- Gameplay molto solido
- Rilassante come pochi altri
- Livello di sfida basso
- Trama poco consistente
- Lo stile rilassato può portare alla noia
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A cura di Domenico Scarpello (Naares) del
Knytt Underground è, nella scena indipendente, un gioco per certi versi atipico, risultato finale della passione e dell'esperienza di Nicklas Nygren, che proprio grazie a questa serie è riuscito a farsi apprezzare da un gran numero di giocatori costruendosi con merito un nome importante. Dopo essere già arrivato su altre piattaforme il buon Knytt Underground approda adesso anche sul paddone di Wii U, pronto a farci immergere ancora una volta in un genere adventure esplorativo tipico di altri tempi.


Viaggio al centro della Terra?
Il gioco si divide in tre capitoli principali, con i primi due a fare da preludio all'ultimo, perfetta sintesi e summa di quanto realizzato da Nygren con le sue opere di maggior successo. Considerata la natura indipendente del progetto stiamo parlando in tutti i casi di un'opera davvero imponente dal punto di vista quantitativo, con mappe ben ramificate e un numero di ambienti (o “quadri”, in puro stile 8bit) notevolissimo. 
Il gioco presenta un'ossatura da platform arricchita da una buona dose di enigmi e da uno spirito volto all'esplorazione. Ed esplorare sarà il verbo più appropriato per comprendere appieno lo spirito di questo Knytt Underground, che metterà a nostra disposizione un mondo vastissimo da scoprire quadro dopo quadro.


Nonostante i tre capitoli del gioco siano accessibili fin dall'inizio il particolare design spingerà il giocatore a procedere con ordine. Ci ritroveremo dunque nei panni di Mi, una ragazzina che guideremo attraverso le profondità del sottosuolo in un mondo abitato da curiose creature. Il nostro personaggio non potrà fare molto più che correre, interagire con le altre persone (il sottosuolo è infatti divenuto dimora del genere umano) e arrampicarsi quasi su ogni tipo di superfice. In determinati frangenti acquisiremo dei poteri temporanei che ci permetteranno di risolvere gli enigmi presenti sul nostro cammino, trasformandoci ad esempio in una sfera di luce o volando da una parete all'altra. In linea di massima i puzzle sono piacevoli ma non troppo impegnativi, e si sposano bene con una curva della difficoltà medio/bassa e con un approccio al gioco molto rilassato. 
La storyline principale verrà delineata da alcuni dialoghi e cut scene cui ci imbatteremo con maggiore frequenza nel primo capitolo dell'avventura. Diversamente dalle altre produzioni di Nygren la sensazione è infatti che in questo Knytt Underground si sia voluto dare uno spazio più importante alla sceneggiatura. L'impegno ha però dato dei risultati a nostro avviso mediocri, con una prima parte del gioco che appare più curata sotto questo profilo, andando però a mettere sempre più da parte trama e personaggi per fare largo alla giocabilità e all'esplorazione. E ciò non è necessariamente un male. Knytt Underground sembra quasi burlarsi della seriosità e della pomposità di cui sono carichi molti dei videogame moderni, e con la sua giocabilità per certi versi "pulita" cerca di riportarci a un passato in cui bastavano dei semplici pretesti per immergerci in avventure comunque indimenticabili.


Tempo di rimbalzi 
Il secondo capitolo di gioco ci metterà nei panni di un nuovo personaggio, che alla velocità e alle abilità di climbing della nostra Mi contrapporrà una sua perenne necessità di rimbalzare (saremo a tutti gli effetti una palla!). Questo espediente fornisce la scusa per reinterpretare l'intero ambiente in cui ci muoveremo, portandoci ad un approccio più simile a quello di un platform canonico. Una variazione dunque netta rispetto al gameplay del primo capitolo, eppure altrettanto convincente per bontà e qualità. 
Ma le cose si faranno davvero interessanti solo nel terzo capitolo, momento in cui ci renderemo conto di aver avuto a che fare quasi  con dei lunghi tutorial, volti più che altro a spiegarci i vari sistemi di controllo introducendoci al mondo del gioco. Torneremo infatti a vestire i panni di Mi, solo che questa volta avremo la possibilità di cambiare forma e trasformarci nella sfera del secondo capitolo, assicurandoci una rinverdita libertà di azione, nonché l’uso di metodologie più elaborate per affrontare i vari puzzle e l'ambiente circostante. Dal punto di vista della giocabilità è giusto allora andare a sottolineare la naturalezza di questo crescendo, che darà al giocatore tutto il tempo per essere metabolizzato senza forzature di sorta. A detta di alcuni proprio questo elemento potrebbe rappresentare un difetto: il gioco è stato infatti accusato di avere dei ritmi troppo lenti, con tempi morti spesi semplicemente nell’esplorazione delle innumerevoli stanze di cui è composto il nostro mondo sotterraneo, quasi vagabondi di un universo inutilmente vasto e per questo spiazzante.
A nostro parere questo non è necessariamente vero. Knytt Underground vive in relazione diretta con la sua particolare direzione artistica, che come altri prodotti eccellenti gioca con luci ed ombre, con sfondi tratti dal mondo reale e con l’arte di fonderli nel digitale delle nostre avventure. Questo gioco non è adrenalina né desidera esserlo: più simile ad un buon libro Knytt Underground chiede di essere sfogliato con leggiadria e calma, con uno spirito rilassato che si concilia a lunghe sessioni sul pad di Wii U, a TV spenta, magari a letto e sotto le coperte. Nessuna ossessione per riflessi fulminei né sfide per i nostri pollici tali da mettere in difficoltà un hardcore gamer. Knytt Underground sa scorrere dolcemente, e questo è a nostro avviso il suo pregio più grande.


Emergendo dal sottosuolo
Non che si tratti di un titolo perfetto, sia ben chiaro. Per quanto ci sia stato uno sforzo da parte di Nygren la trama e la sceneggiatura sono due punti molto deboli all’interno della produzione. Cercare una storia d’alto livello o personaggi indimenticabili sarebbe da parte nostra infruttuoso, perché al di là di un abbozzo generale è chiaro che il perno del titolo continui ad essere l’ottima qualità del gameplay.
I giocatori più tradizionalisti e non inclini allo sperimentalismo tipico del mercato indie potrebbero inoltre trovare il gioco noioso, senza riuscire magari a lasciarsi trascinare dalla bellezza delle ambientazioni, che a conti fatti sono composte da una miriade di “stanze” e possono dare un forte senso di disorientamento. 
Per quanto i generi siano molto diversi, Knytt Underground ha molto in comune con i primi capitoli della serie Metroid. Il senso di vagabondaggio è presente e pressante, così come la consapevolezza di essere esploratori di un mondo sconosciuto, alieno, per tanti aspetti selvaggio e per altri magico. Del capolavoro Nintendo manca certo tutta la componente action e la grande profondità della sceneggiatura, ma se parliamo di pure e semplici sensazioni abbiamo a che fare con dei prodotti che condividono qualcosa nel profondo. E scusate se è poco.
Recensione Videogioco KNYTT UNDERGROUND scritta da NAARES Knytt Underground non è un gioco per tutti. Richiede calma, cerca sensibilità artistica, invita a immergersi nelle sue splendide ambientazioni. Se cercate una sfida per i vostri riflessi o un prodotto in qualche modo canonico cercate altrove. Questo titolo indie è pensato per accompagnare chi, stanco dopo una giornata di lavoro, voglia semplicemente staccare la spina e godere di un prodotto accessibile, senza se e senza ma. Il nostro consiglio è di provarlo. Se farà o meno al caso vostro lo sentirete immediatamente.
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    Numero commenti: 14
  • Ryuuzaki
    Livello: 7
    14068
    Post: 2172
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    Mentre si litiga sulle disparità di trattamento, colgo l'occasione per consigliare quello che, per me, è stato il miglior gioco del 2012.
  • el gianneiro
    Livello: 4
    5368
    Post: 821
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    Originariamente scritto da Naares
    Per come la vedo io il problema non è il fanboysmo, credo che quella sia una conseguenza naturale di chi non possedendo tutte le piattaforme cerchi di difendere il proprio investimento per giustificare a se stesso e agli altri la propria scelta. Credo sia una cosa normale. Se spendo 700 euro in un cellulare che fa meno cose del tuo da 500 certamente cercherò di giustificare la mia scelta piuttosto che sentirmi "impaccato". Senza dimenticare il fattore del gusto personale, che porta chi ama zelda a scegliere una macchina nintendo, e chi ama halo a scegliere icsbocs.
    Quello che identifico come più deleterio è il fatto di non riuscire a considerare i videogame prescindendo dalla piattaforma su cui girano. Un gioco è un gioco, non importa dove lo stai giocando, né importa a mio avviso il numero di poligoni mosso da una data piattaforma. Conosco un tizio innamorato di halo che va al negozio dove mi rifornisco in genere: ha comprato ps4 perché "è più potente".
    Scelta sensata se pensi di dover investire il tuo denaro sulla macchina più performante, meno sensata se il tuo reale obbiettivo era divertirti con halo.
    L'invito che mi sento di fare è di prendere i videogame per quello che sono, ovunque essi siano giocabili. Questa è una recensione, ovvero il parere di una persona che cerca di essere oggettiva sui meriti e sui demeriti di un prodotto basandosi sulla sua esperienza sul campo. Non qualifica l'essenza in sé del gioco, né rappresenta il parere di un intero network, o sarebbe il delirio!
    Non condanno il fanboysmo, credo sia umano. E alla fine credo sia anche giusto che esistano varie sfumature e varie tipologie di lettori. In fondo siamo tutti giocatori, siamo tutti dalla stessa parte =)

    condivido in buona parte quello che hai scritto,però adesso ti stai spiegando meglio anch'io penso che non importa dove giochi i titoli quel che importa e che siano belli,su questo siamo d'accordo.Sul discorso fanboysmo non la penso esattamente come te,penso che il fanboysmo può anche essere una cosa "bella" se però è vissuto nel rispetto dei gusti altrui.Sul discorso di difendere il proprio investimento non sono d'accordo ,o almeno non vale per tutti ,io penso che uno debba scegliere in base ai propri gusti, e il fatto che qualcuno non possa permettersi qualcosa di migliore ,rispetto a quello che ha, non significa per forza che non si debba riconoscere la "superiorità" di un altro prodotto,o perlomeno non per tutti è così,si può benissimo essere obbiettivi,ovviamente lo stesso discorso vale al contrario
  • Naares
    Livello: 4
    3338
    Post: 355
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    Per come la vedo io il problema non è il fanboysmo, credo che quella sia una conseguenza naturale di chi non possedendo tutte le piattaforme cerchi di difendere il proprio investimento per giustificare a se stesso e agli altri la propria scelta. Credo sia una cosa normale. Se spendo 700 euro in un cellulare che fa meno cose del tuo da 500 certamente cercherò di giustificare la mia scelta piuttosto che sentirmi "impaccato". Senza dimenticare il fattore del gusto personale, che porta chi ama zelda a scegliere una macchina nintendo, e chi ama halo a scegliere icsbocs.
    Quello che identifico come più deleterio è il fatto di non riuscire a considerare i videogame prescindendo dalla piattaforma su cui girano. Un gioco è un gioco, non importa dove lo stai giocando, né importa a mio avviso il numero di poligoni mosso da una data piattaforma. Conosco un tizio innamorato di halo che va al negozio dove mi rifornisco in genere: ha comprato ps4 perché "è più potente".
    Scelta sensata se pensi di dover investire il tuo denaro sulla macchina più performante, meno sensata se il tuo reale obbiettivo era divertirti con halo.
    L'invito che mi sento di fare è di prendere i videogame per quello che sono, ovunque essi siano giocabili. Questa è una recensione, ovvero il parere di una persona che cerca di essere oggettiva sui meriti e sui demeriti di un prodotto basandosi sulla sua esperienza sul campo. Non qualifica l'essenza in sé del gioco, né rappresenta il parere di un intero network, o sarebbe il delirio!
    Non condanno il fanboysmo, credo sia umano. E alla fine credo sia anche giusto che esistano varie sfumature e varie tipologie di lettori. In fondo siamo tutti giocatori, siamo tutti dalla stessa parte =)
  • ema98
    Livello: 1
    35
    Post: 131
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    Dai, basta attaccare i redattori e Nintendo! Sempre a fare console war! Tanto anche se tutti sono un po' di parte, tutte le console della next sono ancora abbastanza in crescita(Wii u parzialmente, visto che che non è di quest'anno, anche se di titoli importanti che sfruttano la console ne sono usciti pochi). Vedrete che tutte e 3 sforneranno titoli stupendi, ed è un buon motivo per cercare in tutti i modi di averle tutte, invece che "consolewarrare" da tutte le parti
  • el gianneiro
    Livello: 4
    5368
    Post: 821
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    Originariamente scritto da Naares

    La cosa che mi diverte di più francamente è che negli anni in cui ho lavorato per questo sito sono riuscito ad essere nella stessa settimana due volte pro nintendo e una volta contro nintendo (secondo i lettori, s'intende). Tutto ciò è quasi esilarante. Ma sono le gioie dell'essere un trentenne multipiattaforma immagino :P


    quindi secondo quello che scrivi il problema sono solo i fan Nintendo?Sono d'accordo solo a metà,il problema degli utenti di questo sito sono ifan nintendo ,quelli sony,i boxari, i pciisti e compagnia bella! Diciamo le cose come stanno,lo vedi che ti schieri anche tu accusando solo chi ti accusava di essere contro\pro nintendo? Spazio è il mio sito preferito,i ragazzi sono simpatici ,professionali e soprattutto ne sanno,io leggo le loro recensioni e non mi baso solo sul voto,mi sono sempre trovato benissimo!Per carità,ci stanno anche le critiche,ogni tanto un po di pepe alle discussioni non guasta,ma ripeto,e non sono un fanboy di nulla,con wiiU si esagera da matti! Secondo il mio modesto parere,ci vuole rispetto per i gusti e per le idee altrui,altrimenti ogni santissima volta è un casino!
  • El tractor
    Livello: 5
    11679
    Post: 1092
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    Io mi schiero dalla parte di chi merita, è ovvio che non puoi essere contro Nintendo se ti fa uscire giochi come Mario64, Ocarina of time, majora mask, mario 3d world, i vari Mario kart, twilight princess...come è ovvio che un videogiocatore come me non può difendere la grande N se si inventa quei controller del cavolo per la wii, di migliaia di giochi ne presi solo 4, piu skysward sword che provai a giocare coi nunchuk ma ci ho rinunciato ed è finita che ho venduto la wii. Nel 2007 invece presi la Ps3 dopo aver visto i giochi disponibili rispetto alla X360, e non me ne pento tuttora.
  • miticludus
    Livello: 5
    2232
    Post: 3925
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    Originariamente scritto da Naares

    La cosa che mi diverte di più francamente è che negli anni in cui ho lavorato per questo sito sono riuscito ad essere nella stessa settimana due volte pro nintendo e una volta contro nintendo (secondo i lettori, s'intende). Tutto ciò è quasi esilarante. Ma sono le gioie dell'essere un trentenne multipiattaforma immagino :P


    se non sei schierato sei un male per la società (questo è il pensiero di molti :P)
  • Naares
    Livello: 4
    3338
    Post: 355
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    Originariamente scritto da El tractor
    Io mi baso sulle recensioni di spazio/gusti personali, anche io alcune domande me le sono fatte sui voti (e sono collezionista di japan retrogame dal 1991, quindi non di primo pelo) ma in generale ritengo i recensori molto professionali e non vedo perche dovrebbero essere di parte...se a voi i voti non vanno bene, fate una recensione come ho fatto io su alcuni titoli, magari si riesce a capire anche meglio a chi è destinato un gioco o l' altro

    La cosa che mi diverte di più francamente è che negli anni in cui ho lavorato per questo sito sono riuscito ad essere nella stessa settimana due volte pro nintendo e una volta contro nintendo (secondo i lettori, s'intende). Tutto ciò è quasi esilarante. Ma sono le gioie dell'essere un trentenne multipiattaforma immagino :P
  • El tractor
    Livello: 5
    11679
    Post: 1092
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    Io mi baso sulle recensioni di spazio/gusti personali, anche io alcune domande me le sono fatte sui voti (e sono collezionista di japan retrogame dal 1991, quindi non di primo pelo) ma in generale ritengo i recensori molto professionali e non vedo perche dovrebbero essere di parte...se a voi i voti non vanno bene, fate una recensione come ho fatto io su alcuni titoli, magari si riesce a capire anche meglio a chi è destinato un gioco o l' altro
  • el gianneiro
    Livello: 4
    5368
    Post: 821
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    Originariamente scritto da tondy
    OT: Senza offesa ma vedere giochi come planes che escono solo su console Nintendo e che prendono 5 (quando diciamocelo vale 1 o 2), quando esclusive sicuramente più curate come Knack o Ryse (che seppur non siano il massimo) prendono di meno, si mi da fastidio che con le console Nintendo venga usato un altro metro di giudizio. Ma infondo si sà, guai a chi critica Nintendo.

    Tornando al gioco, l'ho preso 3 giorni fa ed è molto interessante, come fu Limbo a quel tempo, anche se quest'ultimo l'ho preferito per i colori molto più cupi. La trama è vero non esiste, ma viene compensata la mancanza dalla direzione artistica che è veramente curata.

    Nessuna offesa,e per quanto mi riguarda Nintendo è criticabilissima perché di errori ne ha fatti,ma qui ogni volta è un massacro a wiiU e te lo dico perché seguo von molto interesse le notizie che lo riguardano.Tornando al gioco , penso che lo prenderò, grazie per le info
  • tondy
    Livello: 7
    11674
    Post: 1112
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    Originariamente scritto da el gianneiro
    ma ogni volta,dico OGNI VOLTA che esce una rece,un articolo,una qualsiasi cosa su wiiU c'è SEMPRE e dico SEMPRE qualcuno pronto a flammare??!!??!!ma non potete pensare semplicemente che anche su wiiU possono sviluppare ottimi prodotti?E poi scusa,che ne sai se magari questo è un titolo da 9 e seguendo i nuovi parametri di spazio ha preso 8?Ma perchè bisogna farsi tutte ste pippe mentali ogni volta per alimentare console war??


    OT: Senza offesa ma vedere giochi come planes che escono solo su console Nintendo e che prendono 5 (quando diciamocelo vale 1 o 2), quando esclusive sicuramente più curate come Knack o Ryse (che seppur non siano il massimo) prendono di meno, si mi da fastidio che con le console Nintendo venga usato un altro metro di giudizio. Ma infondo si sà, guai a chi critica Nintendo.

    Tornando al gioco, l'ho preso 3 giorni fa ed è molto interessante, come fu Limbo a quel tempo, anche se quest'ultimo l'ho preferito per i colori molto più cupi. La trama è vero non esiste, ma viene compensata la mancanza dalla direzione artistica che è veramente curata.
  • el gianneiro
    Livello: 4
    5368
    Post: 821
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    Originariamente scritto da goccia
    ma per wiiu si usano parametri diversi di giudizio rispetto a xboxone e ps4????..


    ma ogni volta,dico OGNI VOLTA che esce una rece,un articolo,una qualsiasi cosa su wiiU c'è SEMPRE e dico SEMPRE qualcuno pronto a flammare??!!??!!ma non potete pensare semplicemente che anche su wiiU possono sviluppare ottimi prodotti?E poi scusa,che ne sai se magari questo è un titolo da 9 e seguendo i nuovi parametri di spazio ha preso 8?Ma perchè bisogna farsi tutte ste pippe mentali ogni volta per alimentare console war??
  • goccia
    Livello: 3
    -1684
    Post: 382
    Mi piace 3 Non mi piace -6
    ma per wiiu si usano parametri diversi di giudizio rispetto a xboxone e ps4????..
  • El tractor
    Livello: 5
    11679
    Post: 1092
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    Vorrei comprare una WiiU, sto aspettando qualche titolo che mi dia la conferma (oltre a zelda ed i mario) e questo gioco non è per un rosiconerompijoypad (tutto attaccato) come me
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