Recensione di Monster Hunter 3 Ultimate
Wii U

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Capcom
  • Data uscita:

     22 marzo 2013
8.5
Voto lettori:
N.P.
- Il Monster Hunter più completo in termini contenutistici
- I fan lo adoreranno
- Uso intelligente del gamepad Wii U
- Online pratico
- Cross platform con 3DS
- Tecnicamente molto arretrato
- Nessuna novità rilevante in termini di gameplay
- Sempre troppo ostico per i neofiti
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A cura di Tommaso Valentini (FireZdragon) del
Dieci anni sono ormai passati dal lancio del primo Monster Hunter su Playstation 2, un titolo in grado di dare vita a un filone completamente nuovo. La serie, tuttavia, non è mai riuscita a sfondare da noi quanto in oriente, vuoi per le limitazioni imposte sulle connessioni online delle varie versioni portatili, vuoi per la mancanza di un vero e proprio nuovo capitolo in alta definizione che sfruttasse tutte le potenzialità delle console più recenti. Nel 2009 il binomio Capcom/Nintendo ha dato vita a Monster Hunter Tri, prodotto destinato finalmente al mercato casalingo, davvero ottimo sotto molti aspetti ma carente di alcune delle novità introdotte con Monster Hunter Freedom su PsP. Dopo ben tre anni l’accoppiata ci riprova su next gen con Monster Hunter 3 Ultimate, sarà la consacrazione definitiva per la serie che tutti aspettavamo?


Un nuovo inizio
L’impossibilità di importare i precedenti salvataggi di Monster Hunter Tri in questa nuova versione costringerà tutti, sia i giocatori navigati che i novizi, a partire nuovamente dalle prime fasi di gioco.
La creazione del vostro alter ego sarà comunque veloce e indolore, niente statistiche da assegnare o classi da scegliere, dovrete soltanto stabilire il sesso del pg, definirne alcune caratteristiche estetiche, come taglio di capelli, struttura del viso e vestiti, e assegnargli un nome.
Le opzioni di personalizzazione non sono poi molte e soprattutto risultano quasi ininfluenti, dato che già dopo le prime ore di gioco sarete vestiti di corazze a scaglie e armature gigantesche che copriranno praticamente in toto le vostre scelte.
La base della trama rimane sempre la medesima, il villaggio di pescatori di Moga è stato ridotto in macerie da una serie di inspiegabili terremoti e voi, come promettente cacciatore, dovrete indagare su quanto successo, scovare la causa del sisma e risolvere il problema.
Monster Hunter è un titolo dallo sviluppo lentissimo e dalla complessità decisamente sopra la media dei giochi moderni, caratteristiche che da sempre ce lo fanno amare alla follia. Le prime tre/quattro ore di gioco funzioneranno né più né meno come un enorme tutorial, scordatevi quindi di poter affettare draghi giganteschi e mostri pericolosi sin dalle battute iniziali: l’onore di combattere contro queste creature dovrà essere guadagnato sul campo con tempo e fatica. Preparatevi quindi a raccogliere funghi, budella di erbivoro o minerali di varia natura per cominciare a ripristinare alcune delle strutture principali del villaggio.
L’occasione è quella giusta inoltre per sperimentare le diverse tipologie di armi disponibili. Monster Hunter 3 Ultimate mette in campo infatti la più grande varietà di armi nella serie, per un totale di ben dodici tipologie. Oltre al classico spadone a due mani, alle lame doppie e a fucili e balestre, tornano in questa edizione anche l’arco, la spadascia, la lancia fucile e il corno da caccia, un quantitativo davvero mostruoso di opzioni. La cosa davvero eccezionale di tutto questo è che ogni singolo strumento di morte cambierà in modo radicale il vostro stile di gioco e le vostre tattiche di combattimento.
Rimane come sempre la divisione tra spadaccino, con armature dalla protezione elevata, e artigliere, laddove invece le resistenze agli attacchi elementali la faranno da padrone. Come scoprirete proseguendo nella vostra avventura la scelta di uno dei due rami e dell’arma da utilizzare è completamente libera senza alcun tipo di restrizione, ma, come l’esperienza insegna, riuscire a padroneggiare correttamente anche solo una delle lame a disposizione e ottenere tutti i materiali per arrivare ad avere i tier di equipaggiamento più alti può richiedere decine e decine di ore.
Sperimentare inizialmente quale tipologia di gioco si sposa meglio al nostro modo di approcciare le battaglie e scegliere con cura quale arma imparare ad usare vi farà risparmiare successivamente tantissimo tempo, e una volta che avrete l’equipaggiamento al massimo nulla vi vieterà di tornare a farmare in velocità mostri precedentemente abbattuti  e costruire altre tipologie di armi. A tutto questo vanno poi ad aggiungersi particolari talismani, con i quali potenziare specifiche abilità passive e ottenere così ad esempio la guardia automatica o la resistenza a stordimenti e alterazioni di vario tipo.


Crafting a valanga
Come forgiare quindi l’equipaggiamento? E’ presto detto. Ogni volta che abbatterete un nemico qualsiasi potrete avvicinarvi e iniziare a scuoiarlo raccogliendone pelli, ossa e corna che una volta portate dal fabbro del villaggio in quantità sufficiente sbloccheranno diverse armi e armature. Ogni lama o arma da tiro potrà poi essere sviluppata ulteriormente tramite upgrade, con  ramificazioni disparate che non solo influiranno attivamente sull’estetica del pezzo, ma anche sulla sua efficacia in battaglia.
Esistono fondamentalmente due rami principali, uno per le armi craftate con le parti dei mostri uccisi e uno per i minerali e altri materiali raccolti durante l’esplorazione. Le differenze principali risiedono nel danno e, cosa più importante, nel grado di affilatura delle lame, inserito in maniera radicata nel gameplay. Ogni singola creatura presente nel gioco ha infatti tutta una serie di hitbox dalla resistenza variabile: nelle più fragili anche le armi meno affilate e indicate potranno infilarsi senza problemi, mentre quelle più resistenti rimbalzeranno i colpi come un muro. Diventa quindi fondamentale per un buon giocatore imparare a conoscere le bestie nei minimi dettagli, muoversi velocemente sul campo e colpire al momento adatto e nei punti giusti. Un gameplay quindi molto profondo e particolareggiato, immutato da dieci anni a questa parte ma sempre solidissimo.
A limitare la vostra possibilità di parare e schivare ci penserà la stamina, elemento da tenere sempre sotto controllo almeno tanto quanto  la vostra barra dell’energia. Quella dei nemici invece è completamente assente, tanto che dovrete imparare a capire in autonomia quando questi saranno vicini alla morte per completare con successo le missioni di cattura.
Questa tipologia di quest, sempre assegnate dalla gilda dei cacciatori, sono probabilmente tra le più difficoltose da portare a termine e richiedono di consegnare vivi alcuni dei mostri più imponenti. Oltre al combattimento entrano in gioco anche lo studio dei movimenti del nemico e la necessità di piazzare una trappola sul terreno quando questo si trascina ferito verso il suo nido per recuperare le forze, al che basterà lanciargli qualche sfera soporifera e il gioco è fatto.
La bava alla bocca, il trascinamento delle zampe e un accentuato barcollamento sono tutti segnali che indicano che il mostro è pronto per essere catturato, attenzione però alle ultime energie del nemico, grazie alle quali potrebbe sorprendervi con attacchi disperati dell’ultimo secondo. Come sempre la strategia pre-scontro sarà importante quanto l’abilità in battaglia e forgiare le armature dalle giuste resistenze, farmare con anticipo piante curative e far scorta di antidoti saranno elementi necessari per trionfare. Nelle fasi avanzate di gioco aspettatevi scontri lunghi, capaci di durare anche più di quaranta minuti nel peggiore dei casi, sfiancanti ma capaci di regalare soddisfazioni davvero uniche.


Si ma sempre da solo? 
Monster Hunter offre una campagna in singolo piuttosto lineare, dove non dovrete far altro che accettare in successione le quest fornite, completarle e seguire il dipanarsi di una trama raccontata tramite i semplici dialoghi degli abitanti. Il punto forte del gioco tuttavia risiede nella caccia in multigiocatore, dove affrontare i mostri più grossi, impegnativi e ostici di tutto il gioco, ottenendo davvero il massimo che il titolo può regalarvi. Sarà inoltre possibile gettarsi in una speciale arena nel tentativo di abbattere i nemici nel minor tempo possibile con tanto di classifiche e premi, feature comunque già presenti anche nei precedenti capitoli.
Un breve assaggio di cooperativa viene offerto anche in singolo grazie a due Shakalaka che sbloccherete con il proseguo dell’avventura, capaci di curarvi e offrirvi un leggero aiuto in battaglia. 
Monster Hunter 3 Ultimate fornisce la possibilità di giocare sia tramite connessione  locale, con altri tre giocatori dotati di 3DS, sia online, dove i server di gioco ospiteranno centinaia di altri cacciatori virtuali.
Durante la nostra prova non abbiamo avuto alcun rallentamento dovuto al lag o disconnessioni, con server stabili nei quali è possibile creare stanze private o unirsi a cacciatori già in battaglia e comunicare con loro tramite una comodissima chat, sia con messaggi preregistrati istantanei, sia con l’utilizzo del paddone Wii U (con tanto di tastiera virtuale a scomparsa davvero perfetta per sessioni di questo tipo).
Proprio il Wii U gamepad, tanto bistrattato nei titoli di lancio, in questo caso funziona egregiamente e regala infinite possibilità di personalizzazione dell’interfaccia. Il titolo mette a disposizione infatti la possibilità di giocare in modalità classica o in quella dinamica, che semplicemente rimuove tutte le informazioni a schermo e le sposta direttamente sullo schermo touch.
Potrete quindi godervi Monster Hunter 3 Ultimate con lo schermo completamente pulito o spostare dal pad solo la barra dell’energia, il lock dei nemici, le barre dei compagni o la lista di oggetti in maniera del tutto indipendente per una personalizzazione totale. E’ stata inoltre inserita una sorta di insta lock-on sui mostri per reindirizzare immediatamente la telecamera verso di loro durante le battaglie. Tale soluzione, unita all’utilizzo del doppio analogico per la telecamera libera, rende il controllo davvero ottimale.

Extra a gogo
Oltre alle missioni della gilda e alla routine di caccia e raccolta basilare, tornano anche in Monster Hunter 3 Ultimate tutte quelle funzionalità extra utili a snellire le fasi di raccolta oggetti.
Sarà come sempre possibile recarsi dai nostri amici Felyne, sia per farci preparare gustosi banchetti tramite la cucina sia per coltivare piante, funghi e insetti speciali nell’apposita fattoria. Non mancano nemmeno le spedizioni della flotta sulle isole limitrofe per raccogliere pesci e oggetti rari da scambiare poi con i diversi mercanti, magari in modo da ottenere quell’oggetto di arredamento che tanto volevate mettere nella vostra dimora. Purtroppo il menu degli item è ancora davvero poco comprensibile e accessibile per i neofiti, un lavoro di rifinitura da questo punto di vista sarebbe più che gradito.
Per quanto concerne i mostri tornano invece tutti i colossi della serie, a partire dai Qurupeco, passando dai Rathalos fino ad arrivare ai più maestosi Diablos e Uragaan, e senza dimenticare ovviamente le battaglie acquatiche contro Lagiacrus e Plesioth. Non potevano mancare le nuove aggiunte, tantissime rispetto a Monster Hunter Tri, con versioni potenziate di nostre vecchie conoscenze e nuovi arrivi inediti che vi lasceremo scoprire da soli. I numeri parlano chiaro e ben 38 sono i nemici aggiunti pronti a farvi a pezzi, con il Brachydios, il mostro simbolo del titolo, a fare da portabandiera. 


Ma questa è davvero la next gen?
Abbiamo quindi più contenuti rispetto a Monster Hunter Tri, un sistema di controllo adattato alla perfezione, nonostante la scomodità iniziale dovuta all’ingombro del pad (è comunque possibile giocare con il controller pro) e funzionalità multiplayer solide, ma ci aspettavamo terribilmente di più dal punto di vista tecnico. Ad eccezione infatti dei modelli dei mostri, accettabili, gli ambienti risultano ancora terribilmente spogli, carenti di poligoni e con texture slavate dalle palette cromatiche piatte. Solo l’ambientazione del vulcano regala qualche scorcio gradevole ma il resto è tutto dimenticabile. Stiamo pur sempre parlando di una console next gen e vedere ancora compenetrazioni poligonali immense (i nemici più grossi entrano addirittura nelle montagne circostanti durante gli attacchi speciali), piani invisibili su cui poggiano gli npc staccati completamente dall’ambientazione (il galleggiamento del villaggio è terribile sotto questo aspetto se osservato con cura) e alcuni equip curati meno di altri risulta completamente inaccettabile. Siamo ben consci che in Monster Hunter il comparto grafico sia l’ultimo dei fattori da valutare, ma non possiamo non tenerne conto vista la gravità della situazione. Nessuna nota di rilievo anche per l’audio, relativamente curato per i ruggiti dei mostri ma da rivedere per gli impatti delle lame e i colpi sparati dei fucili, sempre sottotono. Pessima invece l’effettistica, con fulmini ed esplosioni praticamente identiche alla versione per Nintendo Wii.
Recensione Videogioco MONSTER HUNTER 3 ULTIMATE scritta da FIREZDRAGON Monster Hunter 3 Ultimate è il capitolo più completo della serie in termini contenutistici. Tantissime sono le aggiunte apportate e le migliorie all’interfaccia non possono che farci consigliare il titolo a tutti gli appassionati. Il comparto tecnico tuttavia risulta davvero troppo arretrato, soprattutto se pensiamo che la console su cui gira il gioco dovrebbe poter offrire prestazioni superiori alle attuali concorrenti. Il gameplay, per fortuna, è rimasto integro, con la sua profondità, la sua difficoltà, sebbene semplificata leggermente grazie ai due Shakalaka, e la necessità di ore di pratica prima di poterlo padroneggiare a dovere. Un titolo quindi che difficilmente potrà entrare nelle grazie di un pubblico abituato ad avere tutto e subito, ma che saprà essere apprezzato da chi è alla ricerca di una sfida ardua e longeva.
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    Numero commenti: 40
  • 8Bits
    Livello: 5
    2258
    Post: 243
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da RoadToValhalla
    sarà il primo gioco che comprerò assieme alla WII-U ma c'è da dire che tecnicamente è scandaloso c'è poco da difendere, e come non bastasse lo è su una console che dovrebbe essere next gen, il gameplay sarà fantastico e nulla da dire ma SI DOVEVA fare di più su questa console.


    Sono i soliti progetti a risparmio utili a fare da tappabuchi in attesa delle bombe a venire.
    Anche dragon quest x sara' lo stesso.
    Penso che lamentarsi non serva a nulla.
    Sono scelte strategiche per far sopravvivere la macchina nei primi mesi.
    Vedrete che anche sulle prossime macchine targate microsoft e sony si verifichera' la stessa situazione.
    Si avranno giochi che ricalcheranno grossomodo i livelli qualitativi dell'ultima generazione.

    Accontentiamoci del fatto che pur trattandosi di semplici porting wii sono comunque stati leggermente ottimizzati nel gameplay e nei contenuti.
    In attesa del nuovo xenoblade mi godro' questi porting.

    p.s. Monsterhunter rimane un gioco dal gameplay ostico da veri Pro gamer.....molti di noi continuano a giocare a giochi come world of warcraft che graficamente per quanto stilosi non sono certo l'ultima moda in fatto di fotorealismo ma che dal punto di vista del gameplay sono profondi ed appassionanti.
  • Lupo Bianco
    Livello: 4
    909
    Post: 2676
    Mi piace 3 Non mi piace -4
    La domanda che mi pongo continuamente da ieri, quando mi son comprato la mia copia di MH3U, è: perchè?

    Perchè Capcom ha realizzato combattimenti epici, avvincenti, violenti, veloci, tecnicamente pregevoli in Dragon'S Dogma...e poi...non fanno lo sforzo di migliorare e applicare il tutto anche a quelli di MH3U che rimangono arretrati nelle animazioni, con movimenti legnosi, con scarso feeedback dei colpi, pieno di compenetrazioni enormi...insomma...qualcosa che paragonato al gioco precedentemente citata, sono ridicoli...onestamente parlando.

    Questo MH3U è un buon prodotto, ma il peso dei difetti e delle scelte arretrate che lo compongono (d'altronde è una sorta di porting in HD di un titolo Wii) gli mozzano di brutto le gambe, a mio avviso...

    Ci ho giocato soltanto 5/6 ore, ma a mio modesto parere e in base alle mie esigenze e al mio palato piuttosto esigente, questo gioco viaggia sul 7,5...Capcom poteva fare moooolto di più!
  • MagicBox
    Livello: 3
    312
    Post: 2244
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da FireZdragon
    io ho sempre giocato con il pad pro su monster hunter tri. In sede di recensione però ho preferito valutare il titolo con il sistema di controllo di base, quello ovvero che hanno la maggior parte dei giocatori dotati di wii u.
    Ti dirò che dopo i primi minuti di smarrimento il paddone si adatta alle necessità di Monster Hunter, vuoi per il menu degli oggetti che ho trovato più veloce vuoi perchè lo schermo completamente libero dall'intefaccia mi rendeva le sessioni di caccia molto più belle da vedere e senza distrazioni (voglio dire l amappa la guardi giusto quando insegui qualcosa averla su schermo mi è sempre stata solo di intralcio.

    Il pad pro ovviamente resta la scelta più adatta ma il paddone wii u secondo me è una buona alternativa. Insomma non è necessario comprare un controller aggiuntivo, si può godere del titolo anche con il pad in dotazione (soprattutto con quello che l'abbiamo pagato sfruttiamolo un po'!!)


    L'importante è che non mi senta "legato" ed "imbalsamato" per l'eventuale peggiore risposta ai comandi del paddone, se mi dici che si può godere del titolo benissimo anche senza il "pro" direi che per ora non procederò all'acquisto.
    Il feeling con la demo non è stato poi malaccio, purtroppo però senza avere l'alternativa a disposizione è difficile riuscire a valutare.
    Grazie mille della risposta
  • FireZdragon
    Redattore
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da MagicBox
    Volevo chiedere al recensore una cosa: leggo che la recensione è stata fatta ponendo il "paddone" come riferimento e il gamepad "pro" come alternativa, mentre io personalmente ho sempre pensato fosse il contrario.
    Tralasciando l'uso dello schermo del paddone per l'inventario o per "puliure" la TV dalle varie scritte e barre, a livello di gameplay, il feeling è veramente paragonabile? Nel senso, il paddone a livello di "comodità" veramente non fa rimpiangere il gamepad pro? Perchè ne sterei valutando l'acquisto ma non vorrei buttare soldi...


    io ho sempre giocato con il pad pro su monster hunter tri. In sede di recensione però ho preferito valutare il titolo con il sistema di controllo di base, quello ovvero che hanno la maggior parte dei giocatori dotati di wii u.
    Ti dirò che dopo i primi minuti di smarrimento il paddone si adatta alle necessità di Monster Hunter, vuoi per il menu degli oggetti che ho trovato più veloce vuoi perchè lo schermo completamente libero dall'intefaccia mi rendeva le sessioni di caccia molto più belle da vedere e senza distrazioni (voglio dire l amappa la guardi giusto quando insegui qualcosa averla su schermo mi è sempre stata solo di intralcio.

    Il pad pro ovviamente resta la scelta più adatta ma il paddone wii u secondo me è una buona alternativa. Insomma non è necessario comprare un controller aggiuntivo, si può godere del titolo anche con il pad in dotazione (soprattutto con quello che l'abbiamo pagato sfruttiamolo un po'!!)
  • MagicBox
    Livello: 3
    312
    Post: 2244
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Volevo chiedere al recensore una cosa: leggo che la recensione è stata fatta ponendo il "paddone" come riferimento e il gamepad "pro" come alternativa, mentre io personalmente ho sempre pensato fosse il contrario.
    Tralasciando l'uso dello schermo del paddone per l'inventario o per "puliure" la TV dalle varie scritte e barre, a livello di gameplay, il feeling è veramente paragonabile? Nel senso, il paddone a livello di "comodità" veramente non fa rimpiangere il gamepad pro? Perchè ne sterei valutando l'acquisto ma non vorrei buttare soldi...
  • Agmar
    Livello: 2
    3496
    Post: 816
    Mi piace 7 Non mi piace -1
    Sempre troppo ostico per i neofiti

    Questo si che è un PRO
  • FireZdragon
    Redattore
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Macia728
    Nella parte finale della videorecensione mi sembra che ci sia il trailer di inizio gioco di Monster hunter Tri. Poi non so se sia presente anche in quest'ultimo.
    si è quello, volevo qualche bella scena di effetto ma capcom ha fatto solo un trailer in cg corto per l'ultimate
  • Macia728
    Livello: 0
    80
    Post: 17
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Nella parte finale della videorecensione mi sembra che ci sia il trailer di inizio gioco di Monster hunter Tri. Poi non so se sia presente anche in quest'ultimo.
  • goccia
    Livello: 3
    -1685
    Post: 382
    Mi piace 7 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da alfaboss
    tecnicamente molto arretrato?? ma come si fa dico io.. ok che la grafica ed il frame rate e altri affini non sono tutto ma diamine questa dovrebbe essere una console che tiene testa alla ps4 o a una futura console microsoft?


    vero ma in questo caso la colpa è di capcom (CHE POI IL GIOCO ALLA FINE è BELLO COSI MA è VERO SU UNA NEXT -NON SI PUO GUARDARE)
  • alfaboss
    Livello: 5
    1592
    Post: 168
    Mi piace 8 Non mi piace -6
    tecnicamente molto arretrato?? ma come si fa dico io.. ok che la grafica ed il frame rate e altri affini non sono tutto ma diamine questa dovrebbe essere una console che tiene testa alla ps4 o a una futura console microsoft?
  • XCOM
    Livello: 4
    5768
    Post: 984
    Mi piace 8 Non mi piace -3
    mmm oggi si parla molto dei videogiocatori è della voglia di avere tutto facile e subito in un gioco,se è vero questo cè qualcosa che nessuno dice mai cioè come gli sviluppatori non si sforzino con le console è vogliano anche loro piattaforme sempre più abbondandi di hardware dove fare il minimo sforzo nello sviluppo,diciamo che sebbene console tipo ps3 e XBOX abbiano tanti giochi dove le texture la fanno da padrone e anche vero che chi produce i giochi non abbia sviluppato un reale engine ma più che altro abbia portato vecchi motori di gioco e "incastonato" belle texture con la massima qualità possibile dall'hardware,sulla vecchia Wii quindi non si ebbe neanche questo! a parte la Nintendo e qualche titolo la maggior parte degli sviluppatori non tentò visto l'hardware,stesso discorso su Wii U si sono limitati ad utilizzare i filtri grafici della console per avere un livello grafico sufficiente,sebbene la grafica non sia tutto le case produttrici calcolano il più possibile quanto meno lavoro possano fare e quale metodo gli permetta di sviluppare non un titolo al meglio ma in meno tempo possibile,così ci ritroviamo sempre console sfruttate MAI al 100% delle loro reali potenzialità ma piuttosto riempite al 100% dove l'hardware non fa altro che tappare i buchi del poco lavoro svolto,non importa se un titolo e molto o poco profondo visto che come in questo caso non dipende dal lavoro svolto adesso ma in passato e sopratutto passando dalle varie versioni offerte ad altre console negli anni.Giudicate da questi fattori quanto dovrebbe valere e che voto dovrebbe avere questo gioco.
  • RoadToValhalla
    Livello: 7
    14502
    Post: 6953
    Mi piace 6 Non mi piace -2
    sarà il primo gioco che comprerò assieme alla WII-U ma c'è da dire che tecnicamente è scandaloso c'è poco da difendere, e come non bastasse lo è su una console che dovrebbe essere next gen, il gameplay sarà fantastico e nulla da dire ma SI DOVEVA fare di più su questa console.
  • Ubrirasta
    Moderatore
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da FireZdragon

    ciao, ci siamo connessi tramite wi-fi


    Perfetto, grazie mille
  • Falo
    Moderatore
    Mi piace 3 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da MrSkellington
    Quelli di cui stai parlando sono difetti tecnici e non grafici, e in questo gioco non pare che ce ne siano. "Grafica" significa numero di poligoni, risoluzione delle texture, effetti di luce ed acqua; non si tratta di errori grammaticali, solo di pessima ortografia. Ciò non significa che sia accettabile una totale mancanza d'impegno come nel caso in questione, solo che il gameplay non ne è in alcun modo alterato e dunque assume un'importanza relativa, sarebbe ovviamente stato diverso se ci fossero stati gravi cali di framerate, errori nelle collisioni e cose del genere, che però ripeto riguardano la tecnica e non la grafica in sè


    Università: per una calligrafia pessima si sono rifiutati di correggermi un esame ASD
  • budobay
    Livello: 3
    510
    Post: 5368
    Mi piace 5 Non mi piace -8
    8.5 il nuovo punteggio dei gioconi, ormai e' un dato di fatto
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SCREENSHOTS
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