Recensione di Rabbids Land

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Wii U
  • Genere:

     Party game
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Paris
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     30 novembre 2012
5.5
Voto lettori:
4.0
- Alcuni minigiochi divertenti...
- I Rabbids strappano sempre una risata
- ...altri davvero poco originali
- Solo due giocatori contemporaneamente
- Manca completamente di immediatezza

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A cura di Tommaso Valentini (FireZdragon) del
Dopo averci fatto ridere, divertire ed assaggiare la loro follia su Nintendo Wii, i Rabbids non potevano certo lasciarsi scappare l’occasione di presenziare ufficialmente al lancio di Nintendo Wii U. Con un titolo a loro dedicato Ubisoft tenta quindi di bissare il successo della serie, proponendo anche sulla nuova ammiraglia della casa di Kyoto un party game originale, in grado di dimostrare il valore aggiunto del gamepad e farci divertire a suon di Bwaaa, mini game fuori di testa e cut scene esilaranti.
Gli ingredienti c’erano tutti quindi e mischiarli tra di loro in maniera sapiente sembrava essere un gioco da ragazzi, eppure qualcosa deve essere andato storto perché Rabbids Land, dopo le ottime premesse, non è riuscito a coinvolgerci come speravamo. Eccovi le motivazioni.



Un, due, tre: Rabbids Land!
Al primo avvio di Rabbids Land, dopo un breve filmato che introdurrà l’ambientazione di gioco, una sorta di Gardaland per conigli, il giocatore si troverà di fronte a tre modalità, due delle quali momentaneamente bloccate.
L’unica possibilità data dal titolo in prima battuta infatti è quella di prendere parte alla sessione principale che ci vedrà impegnati in una sorta di torneo per quattro conigli dalla struttura molto simile a quella di un boardgame.
Come fu anche per Mario Party i nostri Rabbids potranno muoversi su un tabellone, questa volta circolare ad anelli concentrici, diviso in decine di spazi, sfruttando il tiro di dado per decretare di quante unità effettuare gli spostamenti. Ad ogni casella corrisponderà un bonus e se alcuni ci permetteranno di avvantaggiarci sugli avversari, con un reroll, attivando trappole da lanciare ai nemici o partecipando a eventi unici, altri al contrario ci ostacoleranno, tentando di farci perdere i tanto sudati trofei.
Scopo del gioco è quello di battere gli altri partecipanti raccogliendo dieci o venti coppe, a seconda della modalità scelta, e riportarle integre al punto di partenza.
Il modo più semplice per ottenere i trofei è ovviamente finire sulle caselle evento che catapulteranno noi e un altro coniglio in una delle attrazioni del parco in un duello testa a testa.
Questa però è la cosa più strana dell’intera produzione e, secondo noi, il difetto più grande. Sebbene Rabbids Land sia infatti strutturato per partite in quattro – anche in solitaria giocherete sempre e comunque contro altri tre personaggi controllati dalla CPU – tutti i mini giochi prevedono unicamente una sfida tra soli due giocatori, obbligando gli altri ad attendere pazientemente il loro turno.
In una serata tra amici non c’è cosa peggiore che dover guardare gli altri divertirsi e la scelta di Ubisoft di non ideare mini giochi da quattro giocatori, o addirittura cinque viste le nuove funzioni di Wii U, ci sembra vada contro ogni logica.
Vincendo le sfide si otterranno tre trofei ed ottenuto il quantitativo sufficiente ci potremo incamminare al punto di partenza, sperando di non perderne durante il tragitto e cercando di sfruttare i tiri di dado giusti per attraversare i ponti mobili che collegano i diversi anelli del tabellone.
Per avvicinarci alla vittoria quindi non basterà sfruttare le nostri doti ma dovremo metterci anche un bel po’ di fortuna, soprattutto quando finiremo sulle caselle quiz che ci premieranno con un trofeo se daremo la risposta corretta al quesito proposto, spesso assurdi e senza logica.



Mini giochi a profusione? Mica tanto…
Fatichiamo a capire la scelta di bloccare inizialmente i mini giochi per le modalità caccia al tesoro e libera. In questo modo viene a meno secondo noi l’immediatezza dei party game e già ci immaginiamo gruppi di amici desiderosi di impugnare pad e Wiimote per sfidarsi dopo l'acquisto, costretti per forza di cose a partecipare al torneo principale per sbloccare le diverse attrazioni, sperando peraltro di avere la fortuna di incappare in quelle più divertenti.
I mini giochi infatti diverranno liberamente utilizzabili solo dopo averli attivati, in maniera del tutto casuale, nella competizione maggiore.
In tutto Rabbids Land propone al suo pubblico 19 mini giochi, i quali fanno un uso intensivo del paddone, sfruttato né più né meno come un semplice tablet.
Potremo quindi utilizzarlo come semplice volante per evitare le palle di fuoco scagliate da un veicolo dal quale ci stiamo facendo trainare o muoverlo sfruttando l’oscillometro per spostare le biglie su schermo ed evitare che il nostro avversario riesca a schiacciarci. Lo spirito competitivo di alcuni di questi mini giochi emerge prorompente quando vengono sfruttati in compagnia tramite l’uso dell’accoppiata Wii mote gamepad, mentre in solitaria sembrerà di avere per le mani una semplice raccolta di titoli per iPad, ed è una sensazione che, per un prodotto venduto a prezzo pieno, non avremmo mai voluto provare.
L’utilizzo del pennino per disegnare linee su schermo, la possibilità di tappare il monitor resistivo per assicurare le cinture dei Rabbids sulle giostre o ancora la possibilità di muovere un semplice ladro su e giù per le scale nel tentativo di non farsi acciuffare dalle guardie ci sembra veramente troppo poco per la console Nintendo, che dovrebbe puntare tutto sull’originalità, soprattutto nel genere party game.



Le modalità restanti
In singolo potrete quindi poi ritornare nella modalità caccia al tesoro per raccogliere 87 monete (3 per livello), utili per sbloccare filmati nella categoria extra. Anche qui secondo noi però avviene una caduta di stile non indifferente dato che i video mostrati non saranno altro che una raccolta di cut scene dei precedenti giochi dei Rabbids. Nonostante ci siano in tutto 29 livelli da completare molti di questi avranno come protagonista lo stesso mini gioco, replicato più volte con una colonna sonora e una difficoltà diversa per allungare la longevità.
Nulla da ridire invece sul comparto tecnico, i Rabbids in HD fanno la loro bella figura e i mini giochi sono contornati da colori brillanti e da una buona scelta di tracce musicali.
Segnaliamo infine la possibilità di giocare, in modalità singola, completamente sullo schermo del gamepad.
Recensione Videogioco RABBIDS LAND scritta da FIREZDRAGON Wii u può fregiarsi di avere già nella sua line up un party game di quelli poderosi, stiamo ovviamente parlando di Nintendo Land premiato su queste pagine con un altisonante 8, ed è proprio per questo motivo che dal diretto concorrente ci aspettavamo una sfida agguerritissima sin dalle prime battute, purtroppo così non è stato e Rabbids Land si dimostra essere un titolo solo mediocre, limitato e carente di quell’originalità necessaria a dare vita a una collezione di mini giochi di successo. Oltre alla follia dei Rabbids e qualche minigane riuscito troviamo davvero pochi altri motivi per consigliarvi il titolo.
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