Recensione di Nintendo Land

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     Wii U
  • Genere:

     Party game
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-5
  • Data uscita:

     30 novembre 2012
- Tanti giochi da fare e grande varietà
- Perfetto per il multiplayer
- Comparto tecnico curato
- Ottimo utilizzo del Wii U GamePad…
- …ma non è la rivoluzione di Wii Sport
- Alcuni giochi non all’altezza
- In singolo stanca in fretta
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A cura di (Hybr1d) del
Dopo il più che positivo debutto in nord America, accompagnato dalla presenza del presidente Reggie Fils-Aime al Nintendo World Store di New York, Wii U è finalmente pronto a sbarcare nel vecchio continente tra un paio di settimane. Vista la crescente attesa e la scarsa pazienza che ci contraddistingue in redazione, non abbiamo potuto resistere fino al day one e abbiamo ingannato l’attesa con uno dei titoli più interessanti e sottovalutati della line up di lancio. Giocando a Nintendo Land ci siamo lasciati trasportare dalle numerosissime attrazioni che popolano il parco divertimenti della casa di Kyoto e abbiamo toccato con mano tutte le nuove feature che attendono i videogiocatori al lancio di Wii U.
Molti lo hanno paragonato a quello che fu Wii Sport per la precedente console, ma il nuovo titolo Nintendo si presenta assai più profondo, con tutta una serie di minigiochi ispirati ai successi che hanno reso la grande N una delle più importanti aziende nel settore videoludico.

Una gita al Parco
L’idea è quella di ricreare un parco divertimenti virtuale, con attrazioni ispirate ai più famosi franchise Nintendo, andando a pescare anche titoli che latitano ormai da parecchio tempo sulle home console.
L’hub centrale di gioco è costituito dalla Piazza Nintendo Land, una piazza virtuale dalla quale si ha accesso a tutte le attrazioni, e che funziona da aggregatore per i Mii dei vari videogiocatori. La Piazza, infatti, sarà popolata da un centinaio di avatar, dandoci la possibilità di inviare messaggi o ottenere informazioni più approfondite sui Mii che la popolano. Non ci saranno limitazioni territoriali di sorta, quindi potremmo imbatterci in giocatori dislocati in tutto il mondo, oltre, ovviamente, alle persone già presenti nella nostra lista amici virtuale. Ovviamente non abbiamo potuto testare le funzionalità online offerte dalla Piazza, visto che il Miiverse è ancora in rampa di lancio e non sarà disponibile all’uscita di Wii U. Un vero peccato, perché ci sarebbe piaciuto poter utilizzare questa feature fin da subito, soprattutto in titoli come questo che esaltano il lato social dei videogiochi.
Al centro della Piazza si staglia la Torre Centrale, dalla quale possiamo dominare tutto il mondo di gioco e accedere a un Coin Game uguale al pachinko, macchina da gioco presente soprattutto nei casinò giapponesi e simile a una slot machine. Qui potremmo utilizzare le monete raccolte durante i minigiochi per completare differenti stage realizzati in grafica 8-bit, che richiamano alla mente i gloriosi tempi andati del NES. Ad ogni stage completato, corrisponde un premio o una nuova decorazione che andrà ad aggiungersi a una Piazza già stracolma di oggetti, forme e colori. Proprio quest’ultimi stupiscono per varietà e brillantezza, rendendo l’hub centrale di gioco una vera festa per gli occhi.



Iniziamo a giocare

Possiamo raggiungere le varie attrazioni del parco sia a piedi sia toccando il touchscreen del GamePad in corrispondenza dalla destinazione desiderata. In questo caso il nostro Mii spiccherà un salto che lo porterà all’ingresso del minigioco, pronto per iniziare una nuova sfida. Una volta entrati selezioneremo il numero di giocatori che prenderanno parte alla partita e saremo pronti a buttarci nella mischia.
Quello che stupisce in Nintendo Land è proprio l’abbondante quantità di minigiochi presenti: ben 12 attrazioni, ciascuna delle quali offre un differente approccio in termini di gameplay sfruttando al meglio tutte la possibilità offerte dal nuovo Wii U GamePad. Saranno differenti gli utilizzi di quest’ultimo e, tra i titoli presenti al lancio, questo sarà sicuramente quello che meglio potrà mostrarci le potenzialità nascoste del nuovo controller di casa Nintendo.
Il titolo offre una grande varietà di modalità di gioco, con sfide in single player, in cooperativa e in modalità competitiva. Com’è facilmente intuibile, Nintendo Land dà il meglio di sé in multiplayer, con un massimo di quattro giocatori a impugnare il Wiimote Plus e uno con il Wii U GamePad. In base al controller scelto, affronteremo le attrazioni con una prospettiva differente basandoci in un caso su quanto mostrato sul televisore, e nell’altro sullo schermo del pad. Il tutto ovviamente influenzerà anche le soluzioni adottate in termini di gameplay, che si rivelano sempre differenti.



Attrazioni di squadra
Sono quelle dedicate fino a un massimo di cinque videogiocatori, con la divisione dei ruoli in base al controller utilizzato, come abbiamo detto pocanzi. Sono le più corpose in termini di risonanza dei nomi coinvolti, in quanto includono le attrazioni ispirate ai mondi di The Legend of Zelda, Metroid e Pikmin. Queste attrazioni richiedono la cooperazione tra i vari giocatori per sconfiggere le ondate di nemici che ci si pareranno davanti. In questi casi, chi impugnerà il Wii U GamePad si troverà in una diversa situazione rispetto agli altri compagni. Per esempio, in The Legend of Zelda: la sfida dei guerrieri utilizzerà arco e frecce mentre gli altri impugneranno la spada e meneranno fendenti in maniera del tutto e per tutto simile a quanto visto in Skyward Sword. I livelli sono strutturati come un action game su binari, con i protagonisti che avanzano verso i nemici autonomamente e la sola possibilità di fermarci utilizzando lo scudo per ripararci dai loro attacchi. Questa scelta stona un po’ con quanto visto storicamente nella serie, e non neghiamo che avremmo di gran lunga preferito la libertà totale di movimento a cui la saga ci ha da sempre abituato. Sconfiggendo ondate successive di nemici, arriveremo a fronteggiare un boss che, una volta sconfitto, ci farà dono della Triforza.
Caccia Metroid è uno sparatutto in terza persona senza troppe pretese, dove i giocatori si ritroveranno a indossare le tute di Samus e a difendersi da ondate di nemici sempre più impegnative. In questo caso, il giocatore che impugna il GamePad sorvolerà la mappa di gioco a bordo di una navicella attaccando dall’alto, mentre gli altri si muoveranno con l’accoppiata Wiimote e Nunchuk imbracciando il fucile. Il minigame basato sulle avventure dei Pikmin, dei tre, si rivela il più debole dal punto di vista di innovazione nei controlli. L’unica differenza tra chi impugna il nuovo controller e chi invece utilizza quello vecchio sta nel fatto che il primo controlla Olimar, mentre gli alti dei semplici Pikmin. Lo scopo di questo hack and slash è quello di sconfiggere i nemici che ci attaccheranno e, contestualmente, prendere più miele possibile per salire di livello. Questa scialba introduzione di meccaniche rpg porta all’aumento della potenza di attacco quando si sale di livello, utile a difendersi da nemici progressivamente più insidiosi.



Attrazioni competitive
Anche le attrazioni competitive offrono maggiore divertimento se giocate in quattro o cinque giocatori. Essenzialmente sono sfide in cui un giocatore cerca di catturare gli altri oppure di sfuggire all’inseguimento. Fanno parte di queste attrazioni: La casa infestata di Luigi, Sulle orme di Mario e Animal Crossing: il giorno più dolce. Il Leitmotif del fuggire o del rincorrere è ricorrente in tutti e tre i minigiochi, e la cooperazione tra i molteplici inseguitori o fuggitivi è fondamentale per portare a termine il livello vittoriosi.
In La casa infestata di Luigi chi controlla il fantasma può vedere tutta la mappa di gioco sul GamePad, compresi tutti gli avatar, mentre gli altri giocatori si accorgeranno della sua presenza solo grazie alla vibrazione del Wiimote. In questi casi è necessario parlarsi per stanare il fantasmino evitando di essere messi fuori combattimento. Di tutte le attrazioni di Nintendo Land questa si è rivelata una delle più riuscite, in grado di trasmettere una costante “tensione” ai giocatori che non sanno mai da che parte verranno attaccati. Da sottolineare che in questo gioco se non sono presenti cinque giocatori, i bot prenderanno il posto di quelli mancanti, per evitare che l’esperienza si riduca a uno sterile e poco divertente rincorrersi vicendevolmente.
In Sulle orme di Mario, i Toad controllati da Wiimote dovranno cerare di placcare Mario, che però avrà a disposizione il GamePad dal quale potrà vedere tutta la mappa, compresi gli inseguitori, mentre in Animal Crossing: il giorno più dolce le due guardie controllate contemporaneamente dai due stick analogici del GamePad, sono impegnate a catturare le creature ghiotte di pesche.

Attrazioni in solitario
Le attrazioni da affrontare in single player sono le più numerose e dopo averle provate abbiamo avuto la sensazione che alcune fossero particolarmente poco ispirate. Molto belle si sono rivelate quelle de Il pericolante percorso di Donkey Kong, La fruttuosa raccolta di Yoshi e Il castello ninja di Takamaru. Tutte le attrazioni mettono in risalto le possibilità offerte dal nuovo controller di Wii U, proponendo modelli di gameplay non replicabili altrove, grazie all’ausilio dello stylus o del touchscreen. La prima soprattutto spicca per difficoltà e livello di sfida, impedendo al giocatore anche la minima sbavatura, pena la fine dei giochi. Muovere il carrello attraverso un percorso ad ostacoli pieno di insidie e manovrarlo con l’inclinazione del pad richiede pratica e pazienza, e riuscire a prendere tutte le banane sarà tutt’altro che una passeggiata.
La fruttuosa raccolta di Yoshi ci ha invece conquistato per il suo concept semplice ma comunque in grado di offrire un ottimo livello di sfida. L’obiettivo è quello di condurre Yoshi alla fine del livello, raccogliendo gli oggetti sparsi per lo schermo ed evitando le trappole. La difficoltà sta nel fatto che la mappa viene visualizzata sul televisore, mentre il percorso di Yoshi dovrà essere disegnato con lo stylus sul touchscreen senza indicazioni di sorta. Valutare correttamente la posizione degli oggetti sarà fondamentale per portare a compimento i livelli.
Se siete amanti di shuriken e ambientazioni ispirate al Giappone feudale Il castello ninja di Takamaru è l’attrazione che fa per voi. Tenendo il GamePad in posizione orizzontale e utilizzando le dita per fare rapidi movimenti sul touchscreen, lanceremo le stellette ninja contro i nemici che ci si pareranno davanti. Attraverso altri movimenti più complessi, potremmo utilizzare anche bombe esplosive o altri equipaggiamenti per fronteggiare situazioni sempre più complesse. Il tutto è reso particolarmente accattivante da ambientazioni e personaggi che sembrano realizzati con la carta di riso.
Fondamentale il tochscreen anche in Sulle ali del vento, minigioco in cui dovremmo raccogliere il maggior numero di palloncini con l’ausilio dello stylus necessario per indirizzare le raffiche di vento. Gioco fin troppo semplicistico che da quasi subito a noia, soprattutto per la sua caratteristica di generare palloncini casualmente e all’infinito.
Gli ultimi due titoli sono La danza del Polpo e Il circuito mozzafiato di Capitan Falcon. Come il precedente, anche questi si sono rivelati poco ispirati nel complesso, offrendo un’esperienza non all’altezza delle altre attrazioni. Il primo è un rhythm game in cui con l’ausilio degli stick analogici dovremmo riprodurre le movenze del manichino presente si schermo. Fondamentale per ottenere una buona valutazione sarà il tempismo con cui eseguiremo i movimenti e, ovviamente, la loro corretta combinazione. Il secondo invece è ispirato al mondo si F-Zero, ormai da parecchi anni assente su console. Impugnando verticalmente il GamePad del Wii U guideremo una navicella all’interno di un circuito disseminato di curve, rampe e salti. Il veicolo seguirà i movimenti dettati dall’inclinazione del controller e dovremo prestare particolare attenzione a non finire fuori pista. Le gare sono divise in chackpoint raggiungibili entro un certo limite di tempo. Provvidenziali saranno le rampe di accelerazione e la destrezza nell’evitare gli ostacoli, che potranno anche essere rimossi da un altro giocatore con l’ausilio del Wiimote, in una sorta ci cooperazione che non convince pienamente: avremmo di gran lunga preferito la possibilità di sfidarci direttamente in pista.



Tirando le somme
Con questa collezione di minigiochi i designer Nintendo hanno messo mano alla loro creatività e al loro ingegno, confezionando le attrazioni con gli stili grafici più accattivanti e originali. Dal punto di vista tecnico, Nintendo Land presenta la solita pulizia e fluidità tipica dei titoli Nintendo, con colori vivi e brillanti e assenza di aliasing. Il tutto è supportato da una risoluzione finalmente a 720p e da un framerate solidamente ancorato ai 60fps, anche quando a giocare ci sono cinque player.
Il comparto audio si presenta particolarmente ispirato indifferentemente da quale attrazione si decida di affrontare. Sono presenti tutti i brani apparsi nei più famosi titoli Nintendo, ottimi per richiamare alla mente le avventure affrontate anni addietro nei capolavori che hanno segnato le varie console della casa di Kyoto. Conoscendo la cura che da sempre gli sviluppatori riservano a questo aspetto, non ci stupisce il fatto che abbiamo reso disponibile fin da subito nella Piazza un jukebox dal quale far risuonare i nostri brani preferiti, mentre girovaghiamo in cerca di nuovi Mii o ci concediamo un giro sul trenino prima di iniziare a giocare.
Recensione Videogioco NINTENDO LAND scritta da HYBR1D Come fu Wii Sport per la precedente console, Nintendo Land si presenta come un’ottima palestra per il nuovo GamePad della casa di Kyoto. Le dodici attrazioni presenti nel parco divertimenti virtuale mettono in risalto tutte le qualità del nuovo controller e ne fanno presagire interessanti utilizzi per i titoli futuri, anche se siamo lontani dalla rivoluzione che ha portato Wii Sport qualche anno fa. I minigiochi sorprendono per quantità e varietà, confermando la natura prevalentemente multiplayer del titolo. La presenza dei più famosi franchise Nintendo è un plus non da poco, peccato che in alcuni casi l’ispirazione si sia fermata al nome blasonato. In attesa di ciò che saprà riservarci Wii U, Nintendo Land si conferma un ottimo titolo, ideale per scoprire le nuove feature della console e divertirsi con gli amici fin dal day one.
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