Recensione di Shadow Dancer: The Secret of the Shinobi

Copertina Videogioco Shadow Dancer
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     SEGA
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile Virtual Console
- Ottime meccaniche già rodate con Shinobi
- Simpatica la figura del cane
- Discretamente divertente
- Non corrisponde all'originale arcade...
- ...che qualitativamente era decisamente superiore
- Graficamente un po' confusionario
A cura di (Mauro.Cat) del
Chiunque non abbia vissuto in prima persona l’età dell’oro degli arcade game ed in genere non abbia frequentato con costanza una sala giochi negli anni Ottanta potrebbe non ricordare una consuetudine di quel periodo. Spesso i titoli più noti non venivano ricordati per alcuni aspetti caratteristici e quasi mai per il nome. Circus Charlie era il “gioco col pagliaccio” e Dragon’s Lair era il “gioco che sembra un cartone animato”. Tra questi nomignoli, non possiamo dimenticare quello assegnato da molti a Shadow Dancer: “il gioco con il cane”. Questo nome era legato al simpatico cagnone di colore bianco che ci accompagnava in tutta l’avventura.
In effetti potrebbe far sorridere ai giorni nostri l’associare un titolo ad aspetti stilistici, visto come sono presi sul serio i videogame rispetto al passato, ma questa era una consuetudine piuttosto radicata.
Pubblicato nel 1989 in sala giochi da Sega, questa sorta di seguito non ufficiale di Shinobi ottenne immediati consensi grazie alla struttura di gioco molto rapida. Le buone notizie, legate alla qualità generale di questo action, finiscono però presto. Nel 1991 Sega decise infatti di convertire il titolo per le proprie console domestiche ed in particolare su Megadrive, procedura comune a quei tempi, pensò bene di proporre una struttura di gioco e di livelli modificata e complessivamente inferiore all’originale da sala. In questa innovazione cambiò leggermente anche il titolo che si arricchì del suffisso the Secret of Shinobi.
Inspiegabilmente a distanza di anni Sega ha deciso di pubblicare su Virtual Console Nintendo proprio il titolo per il suo sedici bit lasciando un po’ di amaro in bocca a chi sperava di mettere le mani sull’originale arcade.
Il gioco è scaricabile al costo di 800 Wii Points ed è giocabile sia con il telecomando, posto orizzontalmente, sia con il Classic Contoller.

L’ombra del ballerino?
La trama di questa versione per Megadrive subisce una importante modifica e ci mette nei panni di Shinobi, nella versione arcade guidavamo il figlio, e del cane Yamato, che invece non è cambiato rispetto all’originale. Sull’intreccio narrativo non ci addentriamo particolarmente, sia a causa dello scarso interesse di questo, sia a causa di alcune modifiche apportate dai traduttori delle varie versioni che rendono un po’ nebuloso (a tratti contrastante) il tutto. In teoria in questo episodio Joe Musashi deve vendicare il figlio Hayate protagonista dell’episodio precedente.
Il titolo è suddiviso in mondi composti da tre livelli di cui uno dedicato esclusivamente al boss finale. Le impostazioni permettono un differente utilizzo delle armi, una nuova mappatura dei tasti e la possibilità di scegliere tra uno dei tre livelli di difficoltà presenti.
Le prime fasi di gioco risultano immediatamente familiari per chi ha giocato il primo Shinobi. Le meccaniche sono pressoché identiche. L’unica rilevante differenza riguarda la presenza del cane che abbaia costantemente all’arrivo dei nemici.
Shadow Dancer è un action nel quale a colpi di shuriken dobbiamo raggiungere la fine di un livello costruito generalmente su due piani. In genere è possibile infatti muoversi da una parte alta ad una bassa di ogni stage (oppure anteriore e posteriore) in modo da gestire al meglio alcune situazioni strategiche. In ogni livello dobbiamo salvare dei bambini rapiti e quindi recarci verso l’uscita. Gli scontri con i boss, impegnativi al punto giusto, sono facilitati dalla presenza della solita magia ninja in possesso di Joe Musashi.

Il nascondiglio degli shuriken
Tecnicamente Shadow Dancer spiazza il giocatore. Il primo stage mostra un comparto grafico con colori lievemente impastati. Proseguendo nell’avventura la situazione appare gradevolmente migliore e si comincia ad apprezzare il lavoro svolto dai programmatori. A livello stilistico siamo davvero vicini a quanto visto nell’originale Shinobi. I nemici appaiono presi di peso da quel gioco ed anche i boss strutturalmente risultano un po’ troppo “ispirati”. In genere si percepisce una minore personalità ed una incoerenza ambientale che alla lunga finisce col penalizzare il divertimento finale. Spesso si passa da stage diversissimi senza aver capito bene il perché.
La solita colonna sonora da titolo action non stupisce più di tanto. Colpisce invece l’imbarazzante effetto sonoro che dovrebbe riprodurre l’abbaiare di Yamato. In genere tutti gli effetti appaiono ben al di sotto della media dei titoli per Sega Megadrive.
La longevità è discreta. Il titolo non è propriamente lungo, ma una difficoltà che subisce un’impennata nei livelli più avanzati ed un limitato numero di continue, tre per la precisione, fanno il resto.
In generale Shadow Dancer: the Secret of Shinobi risulta un titolo di media qualità che non ha il potere emotivo del predecessore e neppure della sua controparte originale arcade. Tutto è messo nel posto giusto, ma per qualche strana alchimia e per una fastidiosa sensazione di già visto, non funziona alla perfezione. In definitiva un titolo discreto, ma non imperdibile, che promette bene, ma che soffre una struttura un po’ troppo classica.
Recensione Videogioco SHADOW DANCER: THE SECRET OF THE SHINOBI  scritta da MAURO.CAT Shadow Dancer: the Secret of Shinobi parte già con una sorta di handicap ed alla fine non riesce a recuperare del tutto. Il ricordo dell’arcade è fin troppo presente negli occhi degli appassionati di vecchia data e la sensazione di ritrovarsi tra le mani una brutta copia dell’originale è parecchio fastidiosa.
Il titolo in effetti risulta essere uno degli episodi di Shinobi in due dimensioni meno ispirati. Le idee ci sono, ma una certa mancanza di personalità ed un’atmosfera non sempre chiara, finiscono col rovinare il tutto. Questo action piacerà ai fan incalliti di Joe Muasashi e probabilmente a chi ha provato l’originale. Tutti gli altri farebbero meglio a buttarsi su Shinobi o ad attendere la pubblicazione dell’originale Shadow Dancer arcade.
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