Recensione di Rapala: We Fish

Copertina Videogioco Rapala: We Fish
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Simulazione
  • Data uscita:

     Disponibile
- Modalità multiplayer divertente
- Buona simulazione della canna da pesca
- Prezzo budget
- Realizzazione tecnica insufficiente
- Telecamera virtuale migliorabile
- Scarsa longevità
A cura di (Star Platinum) del
La pesca è uno sport affascinante e che da sempre ha cercato di trovare una propria dimensione anche all'interno del mercato videoludico, ma con risultati tutt'altro che positivi. Nemmeno i sistemi d'intrattenimento più recenti e contraddistinti da un elevato potenziale tecnico sono riusciti ad invertire la rotta e così ancora una volta gli sviluppatori hanno deciso di puntare tutto sull'innovativo sistema di controllo del Wii per cercare di offrire un'esperienza ludica almeno appagante dal punto di vista della simulazione, cercando di riprodurre le dinamiche tipiche di questa disciplina sviluppando anche un apposito accessorio (canna e relativo mulinello) al fine di rendere il tutto più immediato e coinvolgente. Scopriamo insieme cosa ci aspetta.

Pesci piccoli in un mare di squali
Come purtroppo è accaduto già in altri casi nel recente passato, rispetto a quel Fishing Frenzy pubblicato circa un anno addietro è possibile riscontrare numerose differenze in termini di struttura già dopo i primi momenti di gioco. Rapala: We Fish ha infatti abbandonato lo stile serioso dei precedenti capitoli implementando un gameplay molto meno raffinato e fortemente orientato verso un approccio casual. Questa scelta non appare certo come la migliore, in quanto orientare l'intera meccanica verso uno stile del genere sbilancia nettamente gli equilibri del gioco verso il party game rispetto alla calma che si potrebbe erroneamente pensare di ottenere in quello che idealmente dovrebbe essere una simulazione sportiva. In aggiunta a questa considerazione, se si pensa che la specialità rappresenta in questo titolo altro non è che la pesca di velocità potrete ben intuire di come i connotati assunti siano molto vicini ad una sorta di Mario Kart ambientato in acqua che non ad uno sport vero e proprio.
Una volta selezionato il proprio personaggio tra i cinque disponibili di default oppure optando per controllare il proprio Mii vi ritroverete senza troppi fronzoli a scegliere la modalità desiderata tra le poche disponibili. Il Torneo rappresenta ovviamente l'opzione principale e vi porterà a visitare numerose località confrontandovi con numerosi avversari. Una volta a bordo della vostra imbarcazione da pesca il gameplay si rivela in breve tempo molto semplice ed immediato, fin troppo ad essere onesti. Il vostro compito consisterà infatti nel recarvi in diverse aree, ognuna contraddistinta da un particolare obiettivo e relative specie di pesci presenti, prima dei vostri avversari e solo allora potrete davvero impugnare la canna da pesca e cercare di catturare le prede che il gioco vi chiederà di ottenere. Questa meccanica che in un primo tempo potrebbe anche apparire divertente, in realtà mostra tutti i suoi limiti proprio a causa dell'esasperato ritmo di gioco, che di fatto costringe a continue corse da un punto all'altro e che non consente di beneficiare al meglio delle vere sensazioni di appagamento che si avrebbero pescando in maniera consueta, magari potendo usufruire di una componente tattica in grado di rendere ogni sessione maggiormente impegnativa ed intensa.

Chi abbocca per primo?
Il sistema di controllo adottato dagli sviluppatori mostra sia pregi che difetti. La fase di pesca vera e propria appare tutto sommato ben fatta sia a livello di rilevazione dei movimenti che per quanto riguarda la precisione dei comandi, grazie all'ottima accoppiata Nunchuk - Wii Remote o, se lo possedete, dell'apposito add-on venduto in bundle insieme al gioco. Decisamente più problematico invece il controllo della barca, che risulta impreciso e potrebbe anche innervosire non poco, il che non è certo un aspetto positivo considerando che per catturare i pesci sarà necessaria una certa dose di concentrazione.
Il gioco mette a disposizione la consueta varietà già ammirata in altri episodi della serie, suddivisa in oltre cinquanta diverse specie di pesci di fiume, lago e mare, con ben ventotto esche pronte a migliorare le vostre prestazioni sportive.
Oltre alla gara principale potrete prendere parte alla modalità Multiplayer in cui fino a quattro avversari potranno sfidarsi in split screen, settando diversi parametri quali ad esempio le regole della competizione, il tempo limite e molto altro ancora. Per quanto le dinamiche siano sostanzialmente identiche a quelle presenti nel gioco in singolo, sfidare avversari umani appare tutto sommato divertente ed il gioco risulta addirittura gradevole, pur senza mai far gridare al capolavoro. Per chi volesse solo fare un po' di pratica è inoltre presente anche la Pesca Libera, che consente di familiarizzare con la meccanica in tutta calma.
La realizzazione tecnica segue il percorso adottato dal gioco. Usufruendo di una grafica dai toni morbidi e assai colorata, senza mai risultare seriosa ma facendo buon uso del cell shading, il tutto non riesce però ad esprimere un livello qualitativo sufficiente, anche a causa di alcune limitazioni nelle visuali offerte, che non consentono certo di ottenere il massimo del coinvolgimento ma anzi in più di un caso appaiono come scelte ormai datate.
Tutto sommato sopportabile il comparto sonoro, che alterna simpatiche musichette ad effetti sonori molto simili gli uni agli altri.
Analizzati pregi e difetti Rapala: We Fish risulta un prodotto troppo anonimo nel complesso e dubitiamo che qualcuno possa riuscire a trovare degli stimoli in grado di mantenere alto l'interesse molto a lungo.
Recensione Videogioco RAPALA: WE FISH scritta da STAR PLATINUM Nonostante le buone intenzioni, Rapala: We Fish si presenta come un gioco tutto sommato gradevole se condiviso insieme ad altri amici ma non tale da riuscire ad offrire un divertimento adeguato, né in grado di mantenere vivo l'interesse del giocatore occasionale o dell'appassionato di pesca.
Tecnicamente il lavoro svolto è ben lontano da degli standard qualitativi ottimali e le poche modalità a disposizione non contribuiscono certo a rendere l'esperienza ludica coinvolgente come ci si aspetterebbe. Nel complesso, nonostante l'ottimo rapporto qualità/prezzo, il gioco propone un approccio troppo casual per divertire ed è un peccato perché il risultato finale sarebbe potuto essere ben diverso. A quando la prossima battuta di pesca?
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