Il terzo capitolo della trilogia classica di Guerre Stellari è per molti l’episodio più controverso della saga. Una presenza più marcata di personaggi “teneri” non ha convinto del tutto i fan più accaniti. Certo è che con quel film si chiude degnamente una delle migliori storie cinematografiche mai raccontate. Ovviamente un film di così grande impatto mondiale non poteva che godere, come i suoi predecessori del resto, di svariate versioni videoludiche.
Super Star Wars: the Return of the Jedi è il terzo ed ultimo capitolo della saga a giungere su Super NES. Il titolo, sviluppato come i precedenti da Sculptured Software e prodotto da LucasArts, si sviluppa nel solco tracciato dagli altri capitoli della serie.
Pubblicato originariamente nel 1994 negli Stati Uniti, un anno più tardi in Europa, SSW:TROTJ non riscosse il successo che meritava anche a causa della vita commerciale del Super Nintendo ormai in una prima fase di esaurimento.
Il titolo è disponibile su Virtual Console Wii al costo di 800 Wii Points. Per poter utilizzare il gioco è necessario possedere un Classic Controller, scelta da noi caldamente consigliata, oppure rivolgersi al non ben ottimizzato GameCube Controller.
Da Palpatine agli Ewoks
Il Ritorno dello Jedi segue in maniera piuttosto fedele la linea narrativa della pellicola dalla quale è tratto. La storia riparte quindi dagli eventi drammatici che ci avevano lasciato con il fiato sospeso al termine del capitolo precedente e si sviluppa offrendo il classico lieto fine. Il sesto capitolo comincia infatti dal salvataggio di Han Solo, imprigionato (sarebbe meglio dire immobilizzato) dagli scagnozzi di Jabba the Hutt. L’avventura ci porta al celebre scontro con il Sarlacc, che vuole digerirci nel suo enorme stomaco, al ritorno a Dagobah ed all’incontro con i buffi, ma coriacei Ewoks sulla luna boscosa di Endor. A queste ambientazioni si alternano i classici livelli di guida volanti, imperdibile quello finale nei panni di Lando Calrissian alla guida del Millenium Falcon, o terrestri, le moto fluttuanti su Endor.
In questo videogame c’è tutta l’emozione che trasmette il film ed al tempo stesso è presente praticamente tutto ciò a cui ci hanno abituato gli ottimi episodi passati. A voler ben vedere in questo ultimo capitolo c’è stato uno sforzo per rendere il tutto ancor più agevole e vario. Le missioni, grazie alla frequente possibilità di selezionare il personaggio preferito, appaiono più raffinate rispetto al passato ed in genere il livello di difficoltà pare regolato verso il basso. Come in passato si può osservare qualche momento di incertezza nelle sequenze di salti più complesse, ma questo episodio appare decisamente come il più calibrato.
Poche novità
Tecnicamente potremmo citare il luogo comune “squadra che vince non si cambia”. In effetti non si possono notare reali innovazioni tecniche. Il comparto grafico pare prelevato di peso dagli episodi precedenti. Un certo lavoro è stato svolto allo scopo di rendere il tutto in parte più fluido, ma le differenze sono realmente minime. Alcune scelte cromatiche sono in questo titolo maggiormente curate ed alcune sequenze storiche sono riprodotte con la solita perizia anche nelle sequenze di intermezzo.
Anche il sonoro raccoglie a piene mani dai capitoli passati e ci riempie i timpani, talvolta anche oltre il lecito, delle solite meravigliose colonne sonore legate alla saga.
La giocabilità e la longevità risentono in parte del tentato abbassamento del livello di difficoltà. Super Star Wars: the Return of the Jedi è un classico action game in due dimensioni a base di armi da fuoco e colpi di sibilanti spade laser. I livelli cono quasi sempre piuttosto lineari e non è mai richiesto un particolare sforzo mentali per proseguire. Gli usuali enormi boss ci sbarrano qua e là la strada. Alle sezioni classiche si alternano fasi incentrate sul celebre Mode 7 (una caratteristica grafica tipica del SNES utilizzata per dare un senso di profondità simil tridimensionale) che non sempre appaiono così appaganti.
Nel complesso il titolo è un buon action, magari non proprio originale, che potrebbe fare la felicità dei fan di Guerre Stellari ed al tempo stesso divertire anche chi ama i titoli di ambientazione fantascientifica.