Recensione di A Boy and His Blob

Copertina Videogioco A Boy and His Blob
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Data uscita:

     Disponibile
8.3
Voto lettori:
8.2
- Fondali ben disegnati
- Meccaniche rompicapo impeccabili
- Fasi platform molto varie
- Effetti sonori di atmosfera
- Stile "bambinesco" che potrebbe non piacere ad alcuni
- Vite infinite
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A cura di Mauro Cattaneo (Mauro.Cat) del
A Boy and His Blob ha radici che si perdono nella storia dei videogame. Il primo episodio della serie venne lanciato nel 1989 su Nintendo Entertainment System. Questo atipico platform game, che portava la firma dell’ideatore del mitico Pitfall!, David Crane, ottenne meritati consensi.
La saga proseguì e nel 1990 il Game Boy accolse un nuovo capitolo intitolato The Rescue of Princess Blobette. Dopo molti anni di silenzio, che contano un episodio intitolato A Boy and His Blob: Jelly’s Cosmic Adventure annunciato nel 2002 per Game Boy Advance e mai pubblicato, il Nintendo Wii ospita una sorta di rivisitazione del classico NES.
Il titolo, un plaftorm con forti componenti da puzzle game, è stato sviluppato da WayForward Technologies e prodotto da Majesco Games.
La versione PAL UK del gioco, testata in questa recensione, è interamente in lingua inglese. Va sottolineato come il titolo sia praticamente privo di dialoghi e pertanto molto semplice da giocare anche da chiunque non conosca alla perfezione questo idioma.

Quando incontriamo una gelatina
Gli sviluppatori hanno tentato, vi diciamo già con successo, di calare immediatamente i giocatori nell’avventura allo scopo di rendere l’esperienza fin da subito coinvolgente e personale. I primi emozionanti secondi di gioco sono dedicati ad una sorta di filmato cartoon che brevemente introduce la storia. Il passaggio dai filmati al covo del protagonista, una sorta di albero scavato all’interno, è immediato. Presto ci si ritrova in una foresta notturna alla ricerca di un qualcosa che è caduto dal cielo. L’incontro tra i due protagonisti, essenziale come da copione, lascia presto spazio ad una delicata collaborazione tra i due nuovi amici.
L’assenza di un vero e proprio tutorial è compensata dalla presenza del manuale di istruzioni, utile e dettagliato, e da alcuni cartelli sparsi per i livelli che mostrano immagini di immediata comprensibilità. Presto si prende confidenza anche con il rapporto tra i due eroi che rischia di ingannare il giocatore poco esperto o emotivo. L’accoppiata di un agile ragazzino e di un tenero blob di colore bianco, immediatamente ci rendono quasi protettivi nei confronti della creaturina gelatinosa. Ben presto ci si rende però conto di come le cose non funzionino come nel classico per PS2 ICO, ma in maniera esattamente opposta. Il ragazzo risulta quasi sempre il più debole dell’accoppiata e lo testimoniano le sue numerose difficoltà, mentre il blob supera in autonomia baratri, spuntoni ed ogni genere di insidia. Presto ci si accorge pertanto di come sia in un certo senso il blob a proteggere noi e non il contrario.

L’importanza di conoscere il proprio nascondiglio
L’avventura parte sempre dal covo del nostro protagonista. Da qui si può decidere di affrontare un livello (in tutto ce ne sono quaranta a cui ne vanno aggiunti altrettanti extra), di cancellare il proprio file di gioco o di sbloccare alcuni bonus.
I livelli sono concettualmente piuttosto semplici, ma richiedono una certa attenzione. In ogni stage dobbiamo raggiungere una posizione finale, contrassegnata da una luce, sfruttando in maniera adeguata le trasformazioni del blob. In ogni ambientazione sono infatti disponibili alcuni fagioli colorati, limitati come tipologia ed infiniti come quantità, che permettono mutazioni differenti da utilizzare a seconda dell’occasione.
Le quindici forme assunte dal blob sono variegate e di immediato utilizzo. Un buco, simile a quello reso celebre nei Looney Tunes, farà cadere i nemici nel vuoto, un trampolino ci permetterà di raggiungere nuove vette e una scala collegherà due piattaforme. La fase di gestione del fagiolo magico richiede una certa attenzione iniziale, più che altro una discreta abitudine ai comandi, ma viene facilmente appresa grazie ad una calibrata curva del livello di difficoltà. Molto divertenti sono invece i richiami al nostro blob, fischi o gridolini, che lo fanno precipitare da noi nel caso si sia attardato.
Il ragazzo protagonista del gioco appare nel complesso piuttosto indifeso e soffre il contatto con i nemici e le cadute dall’alto.
La meccanica è basata prevalentemente sul ragionamento all’interno di un contesto platform non proprio semplicistico. Frequentemente si perdono vite, comunque in numero infinito, e si ripetono passaggi anche complicati. Pur non risultando mai frustrante, A Boy and His Blob presenta una struttura complessivamente impegnativa e fantasiosa che potrebbe coinvolgere anche i meno giovani. La presenza delle vite infinite, giustificata da alcuni passaggi perlomeno ostici, potrebbe rappresentare invece un difetto per i giocatori più esperti.

L’arte della semplicità
Fin dalle prime battute non si può che rimanere affascinati dagli splendidi sfondi. Le ambientazioni, fantasiose e varie, riportano alla mente atmosfere sognanti e disegni da bambini. Tutto è sempre pulito ed esente da sbavature.
A questo si aggiungono animazioni sopra la media sia a livello artistico, sia a livello di impatto. L’andatura saltellante del blob riesce a riempire da subito di buon umore. Ogni dettaglio è ben calibrato e francamente riesce difficile pensare ad uno stile più adatto al titolo di quello scelto dagli sviluppatori. Ovviamente chi non ama i platform bidimensionali e l’impostazione da cartoon non apprezzerà un prodotto a tratti adulto nelle meccaniche, ma confezionato con un taglio fanciullesco.
A questo contribuiscono le avvolgenti colonne sonore e specialmente i riusciti effetti. Al già citato “richiamo” di blob si aggiungono tante piccole sonorità che rendono profonda l’esperienza in generale.
La longevità è piuttosto buona per un platform game e si attesta sulle dieci ore. I quattro mondi principali, con la solita carrellata di arcigni enigmi boss e nemici minori, non rappresentano sfide insormontabili, ma l’avventura appare comunque, grazie agli extra, piuttosto longeva e ben calibrata sulle abilità di giocatori di diversa esperienza.
La giocabilità è arricchita da alcuni scontri appaganti e da un continuo mix tra ragionamento e concentrazione tipico dei platform riflessivi. L’unico vero appunto può essere legato ad una certa lentezza nell’operazione di “lancio del fagiolo” che nelle fasi più forsennate potrebbe creare qualche problema di troppo.
Complessivamente A Boy and His Blob va pertanto ad aggiungersi al ricchissimo catalogo Wii di fine anno e, in attesa di New Super Mario Bros., riesce ad ottenere la palma di miglior titolo platform in due dimensioni pubblicato su Wii. A Boy and His Blob è in effetti un titolo che, pur pescando nella tradizione antica del genere, riesce a rinnovarsi ed a stupire ricordando ancora una volta come i platform a due dimensioni non vadano snobbati e meritino grande rispetto per la capacità di regalare emozioni e sfide di alto livello.
Recensione Videogioco A BOY AND HIS BLOB scritta da MAURO.CAT A Boy and His Blob giunge sui Nintendo Wii europei forte delle buone critiche ricevute negli Stati Uniti. Dopo un’attenta analisi non possiamo che confermare l’indiscussa qualità del titolo prodotto da Majesco.
Una deliziosa amicizia tra un ragazzino ed una sorta di blob multiforme fanno da contorno ad un platform che pesca a piene mani dall’originale pubblicato ai tempi del NES. L’unione di generi, fortissima è la componente da rompicapo, e l’incredibile capacità di creare fondali tanto ispirati riescono a ricreare un’atmosfera di familiarità che ormai è rara nei titoli recenti. I colori molto caldi e la scelta di adottare uno stile cartoon hanno permesso di approfondire in maniera adeguata le sfumature narrative scelte dai programmatori.
In questi titolo ogni aspetto è essenziale, ma non per questo ingenuo o semplicistico. Nel complesso ci ritroviamo a giudicare un prodotto qualitativamente sopra la media che va a piazzarsi nell’Olimpo dei platform game pubblicati per Nintendo Wii e che, grazie alla spiccata personalità, risulta un prodotto quasi indispensabile per gli amanti del genere.
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