Recensione di Call of Duty Modern Warfare Reflex
WII

Copertina Videogioco CoD4 Reflex
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Treyarch
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
  • Giocatori:

     1 - 2 Offline 1 - Online
  • Data uscita:

     10 Novembre 2009
8.5
Voto lettori:
8.8
- Il capitolo più innovativo della saga
- Campagna giocatore singolo entusiasmante
- Multiplayer online eccellente
- Tecnicamente valido
- Comparto audio validissimo
- I controlli necessitano di un po' di addestramento
- Online manca il supporto vocale
A cura di Andrea Piaggio (AP) del
Quando si parla di Call of Duty 4: Modern Warfare, la mente corre rapida al 2007, anno in cui la produzione Infinity Ward si staccò dagli eventi riguardanti i tragici scontri della Seconda Guerra Mondiale, per arrivare a raccontare una fittizia guerra moderna combattuta ai giorni nostri. La fantapolitica raccontava una storia su più fronti che metteva il giocatore nei panni di un Marine Americano e in quelli di un membro della S.A.S. britannica, impegnati su due campi di battaglia distinti, ma con l’unico compito di annientare le attività terroristiche pronte a minacciare il mondo libero. Ad una componente single player ben fatta e coinvolgente si affiancava una parte multiplayer assolutamente di rilievo, capace di coinvolgere milioni di utenti sparsi per il globo permettendo loro di affrontarsi in tantissime diverse modalità su mappe studiate ad arte e ben bilanciate. Questo, insieme ad una crescita del proprio alter ego basata su punti esperienza e capace di personalizzare ulteriormente armi, classi e abilità specifiche hanno reso il primo Modern Warfare un titolo in grado di innovare un concept di gioco da troppo tempo fermo su se stesso.
Ora mentre sugli scaffali approda il seguito per console HD, su Wii viene pubblicato l’originale che a distanza di due anni sembra non aver perso il proprio smalto e poter oltretutto godere di un sistema di controllo totalmente rivisto e adattato alle poliedriche possibilità offerte dal Wii Remote. Siete pronti ad arruolarvi per scoprire se il prodotto Activision ha vinto anche questa guerra?

Nuovi prodigi tecnologici, stessa sporca guerra
All’avvio del gioco vi verrà chiesto di creare un profilo giocatore tra i cinque disponibili e dopo questa veloce prassi potrete visionare l’introduzione del gioco. Giunti al menu principale potrete muovervi tra di esso tramite il puntatore del Wii Remote o semplicemente agendo sull’analogico del Nunchuk che andrà obbligatoriamente collegato per poter giocare. Il menu si dimostra identico a quanto già visto su console HD, ma le prime concrete novità si possono rintracciare dopo aver scelto di affrontare l’avventura in single player. Ancor prima di iniziare vi verrà chiesto di scegliere un metodo di controllo tra i sei preimpostati. Oltre ad essere vari e ben strutturati, essi saranno ulteriormente personalizzabili permettendo di intervenire sulla rapidità di rotazione, sulla stabilità del mirino e su tutta una serie di fattori più o meno marginali capaci però di rendere l’esperienza godibile e assolutamente entusiasmante. Fatto ciò vi troverete a dover affrontare un breve, ma utilissimo tutorial che vi permetterà di familiarizzare con i nuovi comandi. Questa sessione, oltre ad essere l’unica senza veri pericoli, vi consiglierà il livello di difficoltà più adatto alle vostre capacità (valutato in base al tempo che impiegherete nel percorrere un breve percorso di guerra) e vi permetterà di impratichirvi a dovere prima di entrare in azione. La difficoltà è ben calibrata tramite i quattro livelli proposti e può rendere l’esperienza godibile a qualunque tipo di giocatore, sia per un neofita del genere, sia per un esperto di FPS.
Fatto ciò la narrazione prenderà il via e seguirà pedissequamente quanto visto nel gioco originale, garantendo momenti davvero entusiasmanti ed una storia interessante, capace di tenervi con il fiato sospeso fino al suo completamento. La campagna si divide in tre diversi capitoli, composti da più livelli ciascuno e capaci di alternare sapientemente le situazioni in cui vi troverete. Passerete dall’assalto ad una nave cargo ad un’infiltrazione in campo nemico cercando di non essere rilevati dagli elicotteri che sorvolano la zona e dai soldati di pattuglia. L’immedesimazione è poi garantita da una dose massiccia di eventi scriptati che guidano sì l’utente lungo livelli piuttosto a senso unico, ma permettono anche di assistere ad azioni ed intermezzi spettacolari senza che questi interrompano il gameplay, facendovi vivere in prima persona quanto accade sul campo di battaglia. A fondo schermo avrete un indicatore che segnalerà il vostro prossimo obiettivo ed un numero rappresentante la distanza, che si abbasserà sempre più man mano che vi avvicinerete.
La storia risulta poi ben raccontata e riesce a coinvolgere il giocatore con colpi di scena davvero notevoli e con scelte “registiche” davvero azzeccate, come l’impersonare per un “livello” il presidente Yasser Al-Fulani durante il colpo di stato ai suoi danni.

Al fronte si combatte in tanti
Una volta addestrati nella componente a giocatore singolo, vi consigliamo vivamente di compiere il salto sulla Wi-Fi Connection tramite l’eccezionale comparto multiplayer del titolo. Nonostante i possessori di Wii amanti di FPS potrebbero aver già goduto di queste meccaniche attraverso Call of Duty: World at War, occorre sottolineare come esse sono nate proprio con Modern Warfare. Il numero di partecipanti ai deathmatch online è salito da otto a dieci e seppur inferiore a quanto visto sull’originale, rimane comunque un numero perfetto per godere delle furiose battaglie che questo prodotto propone. Le modalità di gioco disponibili sono numerosissime, ma buona parte di esse saranno sbloccate tramite l’avanzamento di livello del proprio personaggio. Già all’inizio saranno comunque presenti i più comuni deathmatch a squadre e tutti contro tutti, ma si potrà poi scegliere anche Cerca e Distruggi, Sabotaggio, Dominio e Quartier Generale, varianti capaci di aggiungere una marcia in più a questo ottimo comparto. I punti che andranno ad aumentare il vostro grado verranno ricevuti eliminando un nemico, aiutando un vostro compagno ad eliminarne uno o compiendo delle azioni speciali nelle modalità diverse dal classico deathmatch. Inoltre anche in caso di sconfitta si riceverà comunque un piccolo bonus che andrà ad ingrassare la nostra esperienza. Questo intelligente metodo di assegnazione rende piacevole qualsiasi partita. L'equilibri tra le squadre è favorito da un buon matchmaking che prima dell’avvio, crea le squadre tenendo conto dall’abilità dei giocatori coinvolti impedendo che i più navigati siano tutti nella stessa squadra e che le nuove reclute diventino una facile preda. Le modalità non saranno le sole opzioni sbloccabili, anche le armi verranno lentamente guadagnate sul campo per poi essere personalizzate in base ad una serie di sfide più o meno complesse che andranno ad aumentare il coinvolgimento. Amate un particolare fucile d’assalto per il rateo di fuoco, ma ritenete che abbia un mirino poco pratico? Uccidete 100 nemici e otterrete un mirino più performante. Volete applicare una mimetica particolare al corpo dell’arma? Eseguite un determinato numero di colpi alla testa e potrete ottenerla. Tutte queste ricompense sono visibili nell’opzione Caserma del menu multigiocatore. Da qui potrete tenere sott’occhio tutte le vostre imprese e decidere di conseguenza se sarà meglio usare un tipo di arma particolare rispetto ad un’altra. Anche la possibilità di creare una propria classe verrà prima o poi utilizzata, permettendo di assegnare le armi che preferite al vostro alter ego e soprattutto le diverse abilità che esso dovrà portare con sé in battaglia. Esse possono aumentare il danno inflitto, incrementare la propria salute massima, annullare i bonus portati dai nemici, ma anche ampliare il numero di granate che potrete portare con voi o aggiungendo un paio di lanciarazzi utili per abbattere i fastidiosi elicotteri che potranno essere chiamati dai vostri avversari dopo una serie di uccisioni verso la vostra squadra. Ovviamente la cosa sarà reciproca ed in base al numero di avversari che riuscirete ad abbattere senza mai mordere la polvere, potrete chiamare un UAV capace di rilevare i nemici sul campo, un elicottero d’attacco che sorvolerà l’area di scontro e che sarà in grado di abbattere automaticamente i bersagli rilevati o un vero e proprio bombardamento aereo.
Tutte queste caratteristiche rendono l’esperienza multigiocatore di questo titolo la più appagante disponibile su Wii, garantendo una ricerca della partita veramente rapida ed un numero di utenti che, ne siamo sicuri, sarà in crescendo e che già ora si dimostra particolarmente numeroso.
L’unico neo in questa incredibile modalità è rintracciabile nel mancato supporto del Wii Speak che impedisce quindi la coordinazione con i propri compagni di squadra. Un’assenza poco rilevante se si gioca contro sconosciuti, ma piuttosto grave se si vuole organizzare una vera e propria squadra.

Una Wii Zapper contro il terrorismo
Se quanto detto fin’ora non si discosta di una virgola da quanto si è potuto ammirare due anni fa sulle console HD, la novità di questa edizione creata appositamente per Wii è, come spesso accade, il nuovo metodo di controllo implementato per combattere.
Come già descritto in precedenza, la personalizzazione dei controlli è pressoché totale sia per quanto riguarda la sensibilità, sia per quello che concerne la mappatura dei tasti. Occorre però fare da subito una distinzione tra sistema di controllo tramite Wii Remote più Nunchuk e quello che inserisce le due parti del controller all’interno della Wii Zapper.
Nel primo caso si ottiene un sistema di controllo molto simile a quanto visto con la saga di Metroid Prime, con lo stick analogico deputato ai movimenti e il puntatore del Wii Remote che funge per far ruotare la visuale e per mirare. Il tasto B sarà quello deputato al grilletto della vostra arma, un piccolo scossone del Nunchuk ricaricherà l’arma e il tasto Z permetterà di prendere la mira con precisione. Se queste azioni primarie sono intuitive e di semplice fruizione, le cose si complicano un po’ quando si tratta di lanciare granate, cambiare arma o utilizzare il coltello nel combattimento ravvicinato. Il loro uso è inerente ai tasti +, – e alle varie direzioni della croce direzionale. La loro posizione non si può certo definire comoda ma, a parte l’arma da taglio che necessità di una buona dose di riflessi, le altre meno istintive e permettono un buon utilizzo nonostante una posizione non proprio eccezionale.
Utilizzando la Wii Zapper si avrà un sensibile miglioramento della mira a schermo ed un’immedesimazione molto maggiore grazie anche alla sua forma, ma le azioni secondarie diventano purtroppo molto più scomode a causa di alcune rotazioni in senso orario e antiorario per lanciare le granate e ad alcuni pulsanti che andranno premuti comunque sul Wii Remote alloggiato nella Zapper per sfruttare appieno tutte le possibilità offerte. Il confronto diretto vede quindi in vantaggio la classica accoppiata Wii Remote più Nunchuk, visto che, immedesimazione a parte, molte operazioni con la Zapper risultano davvero complesse e poco pratiche per essere padroneggiate a dovere.
La disposizione non ottimale dei tasti sulle prime potrebbe sembrarvi piuttosto limitante e nel caso abbiate già giocato la versione originale con un classico joypad, potreste trovare scomodo e superfluo questo nuovo sistema di controllo. Il nostro consiglio però è di vedere questa produzione come un prodotto a sé, che nonostante vi faccia rivivere le stesse situazioni già viste in passato, vi permetterà di affrontarle attraverso un metodo alternativo e a nostro parere maggiormente immersivo. Per questo motivo, anche chi a suo tempo avesse completato il gioco alla difficoltà più alta, si troverà inizialmente in empasse e dovrà imparare nuovamente a combattere secondo queste nuove regole. Nel caso invece siate nuove reclute potrete sempre prendere confidenza con i controlli alla difficoltà più semplice e in seguito riprovare le missioni precedentemente completate selezionandole dal comodo menu che troverete nella schermata principale. In ogni caso il divertimento è assicurato!

Fango e polvere
Concludiamo come di consueto trattando il comparto tecnico del gioco. Se avete spolpato l’originale già durante l’introduzione potreste trovarvi a storcere il naso. La potenza della console Nintendo non è certo equiparabile a quella mostrata dalle altre due console e per questo motivo gli sviluppatori Treyarch hanno dovuto eseguire un downgrade grafico che permettesse di mantenere intatto il coinvolgimento e che allo stesso tempo garantisse una fluidità più che buona. Il risultato ottenuto risulta migliore di quanto visto sul precedente CoD: WaW e riesce a mantenere un buon impatto generale nonostante textures in bassa risoluzione e un aliasing piuttosto marcato. Cercare però imperfezioni grafiche o azzardare paragoni con quanto usciti su console HD risulta inutile viste le diverse capacità delle macchine su cui girano e visto soprattutto un impatto grafico globale comunque valido. Gli ambienti sono meno ricchi di dettaglio, ma le modellazioni poligonali dei soldati e delle ambientazioni sono abbastanza accurate da farvi sentire al centro di un vero conflitto a fuoco. L’impianto audio è invece ottimo e ad un buon doppiaggio italiano preso di peso dall’edizione originale, si aggiunge un supporto al Dolby Pro Logic II davvero immersivo e potente nel caso si possa usufruire di un impianto Sorround 5.1.
La giocabilità di questa edizione gode di un livello di immedesimazione molto alto, soprattutto impugnando la Wii Zapper, ma soffre di una conformazione dei tasti non certo immediata e a cui servirà abituarsi. Una volta raggiunta una notevole dimestichezza il gioco si aprirà davanti a voi come la migliore esperienza sparatutto in prima persona mai realizzata su Wii. Questo è possibile grazie ad una campagna per singolo giocatore dalla durata di circa otto o dieci ore in base al livello di difficoltà impostato, e ad un numero teoricamente infinito di ore per quanto riguarda un comparto multigiocatore assolutamente di spessore che innalza mostruosamente la longevità del titolo saprà divertire per molti mesi i futuri acquirenti. Si segnala infine che con un secondo telecomando, la persona che vi siederà accanto potrà aiutarvi nella modalità campagna tramite un secondo mirino che comparirà a video e che potrà essere utilizzato per rendere la sua avventura una sorta di gioco con Light Gun seguendo il percorso e i movimenti del primo giocatore. Un’aggiunta gradevole che aggiunge un po’ di quella cooperazione che al primo Modern Warfare mancava.
Recensione Videogioco CALL OF DUTY MODERN WARFARE REFLEX scritta da AP L'arrivo di Call of Duty Modern Warfare Reflex su Wii regala agli utenti di questa console la possibilità di giocare a quello che probabilmente è il capitolo più bello dell'intera saga. La Campagna Single Player porta nei nostri salotti momenti davvero memorabili incastrati alla perfezione in una storia epica ed entusiasmante. Una volta esaurita, chiunque possieda una console collegata alla grande rete potrà godere di uno dei comparti multigiocatore meglio sviluppati di sempre, che permetterà scontri fino a dieci giocatori sempre fluidi e giocabili. L' unica pecca degna di nota è riscontrabile in un sistema di controllo che necessita di un periodo di apprendimento e che potrebbe non soddisfare tutti gli appassionati di FPS classici. Il nostro consiglio verso chi non ha mai giocato all'originale CoD4 è di correre a comprare questa ottima conversione per Wii che, al costo di una risoluzione grafica inferiore ma necessaria, regalerà tante ore di divertimento. A chi invece lo ha già apprezzato consigliamo comunque una prova e, nel caso non fosse possibile, consigliamo di avvicinarsi a queste Edizione Reflex, solo se si ha voglia di sperimentare un nuovo modo di giocare ad un FPS ottimo e, magari, confrontarsi online con gli amici tramite un metodo di controllo diverso da quanto visto in passato.
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