Recensione di Drawn To Life: Il Capitolo Successivo

Copertina Videogioco Drawn To Life
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Distributore:

     THQ
  • Data uscita:

     PAL: 4 Trimestre 2009
- Possibilità di mettere in campo la vostra fantasia
- Buona interazione fra elementi presenti e strutture disegnate
- Prezzo budget
- Controllo che non riesce a tenere testa al DS
- Aspetto grafico troppo simile alla versione portatile
- Qualche dettaglio in più non avrebbe guastato
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A cura di (Melkor) del
Pubblicato nel 2007 per Nintendo DS, il primo episodio di Drawn to Life risultò una gradita sorpresa per tutti i possessori della console portatile di casa Nintendo grazie alla possibilità unica nel suo genere di creare da zero il proprio protagonista nonché i numerosi elementi da utilizzare. Per la prima volta dopo circa due anni, ecco arrivare anche su Wii il secondo episodio che prova in questo modo a portare sulla console domestica tutte le caratteristiche che hanno reso famosa la serie, cercando allo stesso tempo di sfruttare le qualità del Wii Remote, tra l’altro idealmente molto simili a quelle del pennino del DS. Vedremo nel corso di questa recensione se la conversione sia riuscita a giovare alle meccaniche di gioco oppure se la versione portatile sia in qualche modo maggiormente consigliata.

L'arte della creazione divina
Anche coloro che non hanno potuto provare la versione precedente per Nintendo DS impiegheranno pochissimi minuti prima di comprendere a cosa siano andati incontro con l’acquisto del titolo in questione. Nella fase di presentazione appare infatti un libro nel quale sarà narrata la storia della creazione del mondo e sarete proprio voi a disegnare il pianeta nonché il sole e luna, prima di poter accedere ai titoli iniziali. Questa prova non sarà altro che un piccolo accenno a quello che incontrerete in seguito e vi consentirà in qualche modo di iniziare a fare pratica con la semplice interfaccia di disegno che vi accompagnerà ben più di una volta. Prima di andare oltre nella descrizione delle meccaniche di gioco è fondamentale quindi descrivere accuratamente come potrete realizzare le vostre creazioni, in quanto da questo dipenderà l’aspetto visivo dei livelli e soprattutto l'unicità la vostra avventura.
Lo stile scelto dai programmatori è molto simile ai tantissimi programmi grafici in circolazione (primo fra tutti il Paint di Windows) ed infatti sul lato sinistra dello schermo avrete dei pulsanti mediante i quali potrete scegliere fra numerose opzioni che andranno dalla semplice forma geometrica alla possibilità di selezionare dei timbri che vi faciliteranno di molto il compito. Il piano di lavoro sarà invece sulla destra e con un’impugnatura precisa e polso fermo riuscirete a gestire in pochi minuti il puntatore a schermo per disegnare. Una delle prime differenze rispetto alla versione portatile risiede proprio nel sistema di controllo che nella fase di creazione risulta sicuramente meno precisa rispetto al pennino e che richiederà comunque una maggiore pratica. Fondamentalmente al fine di ottenere il vostro obiettivo il Wii Remote andrà più che bene, anche se dovrete accontentarvi di realizzare meno particolari in quanto, se sulle figure geometriche non vi sono problemi evidenti, quando dovrete tracciare delle linee non rette vi troverete ad affrontare una sfida degna di Giotto. Fortunatamente saranno presenti dei modelli pre-realizzati fra i quali scegliere, che vi aiuteranno non poco nel caso vi rendiate conto di non essere stati baciati dalla musa dell’arte. Ogni vostra creazione prenderà istantaneamente vita all’interno del gioco e potrà essere modificata in ogni momento attraverso un apposito menu. Potrete inoltre arricchire le ambientazioni già visitate, in quanto una volta incontrato un modello da disegnare questo entrerà a fare parte del mondo intorno a voi e potrete quindi incontrarlo nei livelli successivi nonché in quelli già visitati. Nel corso delle missioni troverete inoltre delle speciali aree, evidenziate per l’occasione da dei riquadri tratteggiati, all’interno delle quali potrete realizzare delle opere in real time al fine di superare determinati ostacoli o risolvere alcuni enigmi. In base all’inchiostro che potrete utilizzare queste opere risentiranno delle leggi della fisica ed interagiranno con l’ambiente circostante o meno in modo da rendere le dinamiche di gioco sempre uniche e divertenti. Il vostro alter ego otterrà inoltre con il tempo alcuni items che andranno da una semplice spada ad una coda con la quale aggrapparsi a determinate strutture (che dovranno essere a loro volta disegnate) e tutto questo influirà notevolmente sul gameplay e sulla trama, che risentiranno fortemente di ogni singolo cambiamento.
Il risultato è un titolo che sotto il punto di vista artistico offre un’esperienza di gioco unica, che non potrà fare altro che incuriosire l’utenza e vi accompagnerà nel corso di un’avventura piacevole, il tutto al prezzo di una buona dose di inventiva e ad un po’ di abilità artistica.

Il gioco nudo e crudo
I maggiori dubbi relativi ad un concept del genere ruotano ovviamente intorno al gameplay ed al divertimento che se ne può ricavare. Innanzitutto bisogna dire che il titolo sviluppato da Planet Moon Studius è un classico platform a scorrimento 2D, caratterizzato da elementi a tre dimensioni. Il vostro compito sarà quello di affrontare e completare numerosi livelli collezionando più monetine e power-up possibili, eliminando a suon di pugni e salti sulla testa tutti i nemici che incontrerete. La trama inizierà con una piccola cittadina del vostro pianeta in difficoltà a causa della misteriosa sparizione del Libro della Creazione, mediante il quale ogni disegno può prendere vita ed il rischio è quindi che tale potere cada in cattive mani. Voi impersonerete niente poco di meno che Il Creatore il quale, una volta uditi i suddetti problemi, correrà in aiuto degli abitanti creando un eroe che possa in questo modo recuperare il libro e fare tornare la pace nel pianeta. Ecco quindi che l’avventura ha inizio e solo mediante le vostre abilità potrete rendere felici tutti gli abitanti.
Al fine di rendere più accattivante la trama vi saranno affidate numerose missioni che vi costringeranno ad affrontare più di una volta ogni livello ma che vi doneranno in cambio interessanti oggetti. Dopo aver completato i primi tre livelli avrete accesso al negozio locale all’interno del quale potrete trovare nuovi stili e disegni con cui migliorare in questo modo tutte le vostre creazioni. Il livello di difficoltà non è sicuramente alto, ma risulta ben bilanciato e per risolvere alcuni enigmi dovrete comunque dare fondo alle vostre capacità in quanto, soprattutto con l’entrata in gioco dell’inchiostro reale, gli elementi disegnati prenderanno vita e dovranno essere strutturati in maniera coerente. Se infatti inizialmente vi basterà disegnare velocemente delle linee approssimative per superare burroni ed evitare nemici dopo qualche tempo avrete il compito di realizzare una sorta di trampolino e dopo esservi posti sul lato giusto, disegnare un macigno in modo da farvi lanciare più in alto possibile. Un altro esempio è la realizzazione di strutture che potrete trasportare con voi in modo da salirci sopra e raggiungere punti altrimenti inaccessibili. Sicuramente d’effetto è la possibilità di creare una vera e propria automobile grazie alla quale affronterete missioni che vi vedranno prendere le veci di un piccolo Sonic attraverso percorsi pendenti e cunicoli da attraversare alla massima velocità. Nonostante quanto ci si potesse aspettare, non è presente una vera e propria modalità a due giocatori ma potrete sfidare i vostri amici attraverso quattro particolari minigiochi che rappresenteranno altrettante discipline sportive e che vi vedranno realizzare non solo le fattezze dei vostri giocatori, ma anche i simboli della vostra squadra e la palla stessa con la quale giocare.
Unica pecca la mancanza di una modalità online, che sarebbe stata gradita anche soltanto per condividere le proprie creazioni. Possiamo quindi definire essenzialmente Drawn To Life: Il Capitolo Successivo, un buon platform che riesce a divertire con spensieratezza, nonostante possa sembrare destinato solo ad un pubblico giovane. Segnaliamo inoltre la vendita ad un prezzo budget di circa trenta euro, cosa che non può che fare bene facilitando in questo modo l’acquisto anche per coloro che vorrebbero tentare questo esperimento ludico senza eccessivi investimenti.

Attenti a quel ponte
Dal punto di vista tecnico Drawn To Life non si presta sicuramente ad essere una killer application in quanto lo stile semplice ed intuivo del titolo si riflette anche sulla struttura stessa del gioco formata da textures e poligoni elementari e da effetti visivi molto vicini alla stessa versione per Nintendo DS. Sia il vostro protagonista che tutte le vostre creazioni si inseriranno in maniera armoniosa all’interno della struttura dei livelli anche se il risultato migliore si potrà ottenere solo optando per i modelli presenti di base. Divertenti anche gli effetti di luce che permetteranno al vostro eroe di essere magari riflesso su una casa (anche se questo sia formato semplicemente da un cerchio come testa e da quattro bacchette come arti) mentre il comparto sonoro non presenta elementi degni di nota.
Una analisi a parte va fatta sul sistema di controllo che, se in fase di creazione deve essere preciso ed efficace al massimo grazie all’utilizzo dell’IR del Wii Remote, durante le missioni sarà sostituito dall'accoppiata col Nunchuk e dalla pressione del tasto A per i salti rendendo il tutto eccessivamente simile alla moltitudine di platform presenti sul mercato. Niente di innovativo quindi anche se il lavoro svolto viene ad essere più che sufficiente.
Possiamo quindi dire che le aspettative delle software house non siano state molto alte ma che il compito svolto riesce ad ottemperare ai compiti assegnati portando il gioco ad un buon livello complessivo. Qualche miglioria poteva essere svolta nella fase di editing, anche se il problema della precisione viene ad essere insito nello stesso Wii Remote che non potrà mai essere accurato e fermo come una mano che stringe una penna (o un pennino per l’appunto). Da migliorare anche qualche elemento poligonale in quanto qualche dettaglio in più non avrebbe guastato. Il consiglio è quindi quello di provare questo titolo, che si rivela come una simpatica sorpresa adatta non soltanto ai più giovani, ma a tutti coloro che cercano un passatempo rilassante e poco oneroso.
Recensione Videogioco DRAWN TO LIFE: IL CAPITOLO SUCCESSIVO scritta da MELKOR Se avete voglia di provare un titolo che si differenzi dalla massa grazie ad un gameplay senza eguali allora Drawn To Life: Il Capitolo Successivo è quello che fa per voi. Al prezzo di soli trenta euro avrete accesso ad una struttura di gioco nella quale l'unica differenza potrà essere fatta dalla vostra abilità nell'arte del disegno e che, anche se spogliata di ogni elemento creativo, risulta comunque piacevole dal punto di vista del gameplay. Fin dai primi momenti dovrete adoperare il vostro Wii Remote alla stregua di un reale pennello e forse proprio questo risulta l'aspetto più incerto dell'opera della software house proprio a causa della difficoltà di impugnatura dello stesso. Basterà comunque qualche minuto di pratica per avere un controllo più che sufficiente e potersi immergere all'interno dell'avventura. Nonostante il genere sia comunque stato rivisitato più di una volta la possibilità di completare numerose missioni secondarie e la conseguente rigiocabilità riesce a sopperire ad alcuni problemi tecnici e da un aspetto visivo che sembra eccessivamente simile alla versione DS. Destinato ad un pubblico giovane, può essere comunque consigliato a tutti coloro che apprezzino i platform o comunque a chi abbia voglia di provare un’esperienza di gioco "differente" dalla norma.
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