Recensione di Contra ReBirth

Copertina Videogioco Contra ReBirth
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Costo:

     1000 Wii Points
- Adrenalinico e coinvolgente
- Multiplayer cooperativo
- Molto breve
- Continue infiniti limitano il divertimento
- Non è immediatamente scaricabile dall'Italia
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A cura di (Mauro.Cat) del
Contra, più conosciuto in Europa Probotector, è uno sparatutto a scorrimento piuttosto classico, arricchito da qualche elemento platform, che negli anni Ottanta riscosse un buon successo specialmente grazie all’esordio in sala giochi ed alla fortunata conversione per NES. L’apice qualitativo è stato raggiunto però nel 1992 grazie a Contra III per Super Nintendo, Super Probotector: Alien Rebels in Europa, che già da qualche mese è disponibile sul Canale Virtual Console. Dopo questo adrenalinico capitolo, la serie si è un po’ smarrita scegliendo strade discutibili con la pubblicazione di alcuni spin-off poco ispirati e pagando una distribuzione poco accurata. Contra IV per Nintendo DS, che non è ancora giunto in Europa a due anni dalla pubblicazione, è tuttora uno dei titoli più validi della saga.
A distanza di anni lo sparatutto firmato Konami ritorna nel Vecchio Continente per la prima volta con il suo titolo originale. Contra ReBirth è infatti disponibile su WiiWare al costo di 1000 Wii Points. Prima di dedicarci al gioco vero e proprio però siamo costretti ad una piccola premessa. Per qualche ragione non meglio identificata, il titolo, ufficialmente pubblicato in Europa, non è immediatamente scaricabile dall’Italia. In ogni modo è possibile aggirare tale anomala situazione modificando il paese di origine nel menu delle impostazioni della console poco prima di accedere al Wii Shop. Selezionando ad esempio Regno Unito ed accedendo al WiiWare si ritrova tranquillamente il gioco ed in seguito si può tornare senza problemi alla vecchia impostazione ritrovando regolarmente Contra Rebirth tra i canali della nostra console.

Corri e spara
Una volta trasferito Contra sul proprio Wii ci si dedica alla modifica dei parametri di gioco. La struttura di questo run & gun richiede qualche piccolo ragionamento sul quale ci soffermeremo in seguito. Le opzioni sono molto semplici. Oltre alle caratteristiche regolazioni del sonoro e della schermata è presente la possibilità di selezionare un livello di difficoltà, tra tre disponibili, ed il numero di vite di partenza, fino ad un massimo di sette.
A questo punto non ci resta che scegliere uno dei due personaggi giocabili, poco differenziati in realtà, ed eventualmente “convocare” un amico per la divertentissima modalità a due giocatori.
L’azione di gioco, per chi già conosce il genere, non presenta particolari novità. All’interno di ambientazioni tecnologiche piuttosto classiche si affrontano orde di nemici fino allo scontro con uno spettacolare boss finale. I cinque livelli di gioco presentano tutti una visuale classica, laterale, e sono pertanto spariti gli stage dall’alto gestiti dal Mode 7, tipici dell’episodio Super NES, e le brevi fasi con visuale posteriore tipiche del primo Probotector.
L’arsenale è composto da tre differenti tipi di armi, missili a ricerca, Laser e colpo a ventaglio, che vanno ad alternarsi ai proiettili base. Il giocatore può possedere fino a due tipologie di armi contemporaneamente, mentre le modalità di conservazione delle stesse mutano a seconda del livello di difficoltà, da scambiare a seconda della situazione particolare. Non esistono armi secondarie come le inflazionate “bombe da boss finale”.
Contra ReBirth in pochi secondi immerge in un ritmo forsennato ricco di spunti e piccole novità fino a quando non accade il peggio.

Che scherzo è questo?
Non appena il giocatore si rende conto della genialità di questo nuovo episodio, un filmato finale ci mostra la conclusione della vicenda. I soli cinque livelli di gioco, per quanto strutturalmente ispirati come non mai, a livello facile possono essere conclusi da un giocatore di media esperienza in poco più di trenta minuti pur sfruttando qualche continue. Anche incrementando il livello di difficoltà, nonostante l’aumento esponenziale delle morti, la longevità risulta veramente carente.
L’amaro in bocca è ancor più accentuato se si considera la qualità assoluta dei livelli presenti. In alcune situazioni si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad una sorta di meravigliosa demo. La complessità, vero marchio di fabbrica della serie, della modalità difficile non riesce realmente a soddisfarci proprio a causa dello sbilanciamento generale.
Il nostro consiglio è quello di porsi regoli ferree giocando a modalità normale. L’ideale sarebbe limitare i continue, anche se ciò non è possibile dalla schermata delle opzioni, magari a tre soltanto o di giocare allo scopo di sbloccare i, pochi, bonus allo scopo di allungare l’esperienza di gioco sempre assai curata.
La giocabilità è ottima, specialmente con l’uso del Classic Controller, e la struttura dei livelli sempre di prima classe. Non si ha mai una sensazione di noia o di ripetitività e gli scontri con i boss richiedono un certo ragionamento.
Tecnicamente siamo di fronte ad una sorta di proseguimento di Contra III. Gli effetti grafici sono sempre soddisfacenti e le scelte cromatiche squisitamente retrò. Forse sarebbe stato meglio implementare un’opzione per il 16:9. Utilizzando CR su uno schermo di nuova generazione è infatti obbligatorio convivere con le odiose bande nere poste verticalmente a bordo schermo. La colonna sonora appare come sempre di grande atmosfera grazie anche alle solite tinte rock.
In definitiva Contra ReBirth è un vero e proprio capolavoro mancato. Il titolo, per quanto rivolto forse ad un pubblico di affezionati, riesce immediatamente a convincere grazie ad una giocabilità invidiabile. La limitata longevità rappresenta però un handicap grave anche a causa del prezzo, dieci euro, non propriamente economico per un titolo destinato al mercato WiiWare che si porta a termine in poco più di trenta minuti.
Recensione Videogioco CONTRA REBIRTH scritta da MAURO.CAT Contra ReBirth combina una serie di elementi tipici dell’era sedici bit con grande maestria. Ogni singolo dettaglio appare studiato in maniera impeccabile ed il divertimento è sempre alle stelle. L’unico problema è legato all’incredibile brevità generale. In poco meno di mezz’ora un utente esperto può tranquillamente concludere il titolo a livello medio. Questa limitazione, appesantita dal costo di dieci euro, penalizza in maniera evidente uno dei migliori remake mai giunti su WiiWare. In definitiva CR è un ottimo sparatutto che va preso i considerazione solo da chi ama spremere al massimo un titolo alla ricerca di tutti gli extra e da chi riesce a limitarsi nell’uso dei continue. Va inoltre ricordato come il titolo richieda un piccolo stratagemma, spiegato in dettaglio a inizio recensione, per essere scaricato in Italia.
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