Recensione di Dead Space Extraction

Copertina Videogioco Dead Space Extraction
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Visceral Games
  • Distributore:

     Electronic Arts
  • Data uscita:

     Disponibile (Wii) - 28 Gennaio (PS3)
8.5
Voto lettori:
8.7
- Trama ricca di colpi di scena e angosciante
- Realizzazione tecnica di ottimo livello
- Gameplay immediato e coinvolgente
- Ottima rigiocabilità e numerosi extra da sbloccare
- Sconsigliato ai deboli di cuore
- Produce assuefazione
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A cura di Roberto Ritondo (Star Platinum) del
Vi sono videogiochi che non hanno bisogno di presentazioni. Dead Space Extraction è uno di questi. Il prototipo di un rail shooter di alto livello, come mai ne avevamo visti su Wii. Distante anni luce da numerose altre produzioni per l’ammiraglia Nintendo e idealmente una vera e propria metamorfosi di un genere che non si ridimensiona né si adatta, ma si evolve con semplicità e senza alcuna forzatura, come solo i migliori titoli sanno fare. Un’esperienza che per qualche ora vi trasporterà in un mondo lontano, dove il terrore sarà l’unico vostro compagno di avventure, insieme alla tensione. Preparatevi all’incubo, non alla salvezza.

Le regole del gioco
Il genere dei rail shooter è stato molto in voga all’inizio degli anni Novanta, ma ad oggi bisogna ammettere che non si tratta certo di uno dei filoni più apprezzati da parte dei giocatori, principalmente a causa del fatto che spesso ad un divertimento immediato è difficile che siano abbinati altri elementi quali ad esempio una struttura narrativa interessante ed un gameplay sufficientemente articolato da risultare almeno in parte originale. Da oggi però le cose potrebbero in parte cambiare, grazie ad un gioco che con ogni probabilità avvicinerà molti possessori Wii a questo genere, anche se sarebbe ampiamente riduttivo descrivere l’esperienza ludica che vi andremo a raccontare come un semplice sparatutto. Questo perché, a conti fatti, non vi occorreranno che pochi minuti per scoprire la grandiosità del prodotto sviluppato da Visceral Games, un vero e proprio incubo videoludico che in modo sapiente e adulto vi metterà al centro del terrore più profondo, così come era avvenuto con l’originale Dead Space tempo addietro.
L’inizio della vicenda può essere idealmente considerato come una sorta di tutorial, per consentire al giocatore di apprendere tute quelle azioni che si riveleranno poi fondamentali nel corso del gioco, in diverse circostanze. Su Aegis VII, Sam Caldwell e un gruppo di tecnici sono pronti a portare alla luce un manufatto, scoperto durante i preparativi per la trivellazione. Non pensate comunque che Dead Space Extraction mostri le sue carte con tanta facilità. Nemmeno il tempo di abituarsi con un personaggio infatti, che vi ritroverete nei panni di un secondo individuo. Senza rovinare alcuna sorpresa, sappiate soltanto che vi sarà un colpo di scena tanto inaspettato quanto spiazzante e che in seguito al verificarsi di alcuni accadimenti controllerete il detective Nathan McNeil, impegnato a dover risolvere un improvviso aumento dei casi d’omicidio e ben presto al centro di un problema molto più grande del previsto…
Uno dei migliori aspetti del gioco è riscontrabile nella caratterizzazione dei personaggi. Lo svolgersi dell’azione porterà a misurarsi infatti con minacce e pericoli sempre più ardui da superare, ma si commetterebbe un errore nel credere che il tutto si riduca ad un’intensa carneficina di nemici, in quanto è proprio nelle fasi “raccontate” che il gioco acquisisce elevato valore. I dialoghi saranno sempre piuttosto tesi, con un ritmo narrativo molto alto e personalità degli interpreti principali ben marcate, che vi faranno sentire parte integrante della vicenda, coinvolgendovi nell’estremo tentativo di salvare non soltanto il vostro protagonista ma anche tutti coloro che vi accompagneranno alla ricerca di una via di fuga, tra debolezze dell’animo umano, tradimenti, scene di panico e isteria per un piano fallito quando si pensava già di essere in salvo.
Tutto questo raccontato in maniera eccellente e sottolineato da una “regia ludica" di spessore, che pone sulla strada del giocatore non soltanto azione pura ma anche dei piccoli enigmi (da superare avvalendosi del puntatore del Wii Remote) senza dimenticare la pregevole idea di aver dislocato in alcuni aree dei bivi. Starà a voi dunque scegliere che strada seguire, ma ricordate che tutto avrà un prezzo da pagare.

Bagno di sangue
La Modalità Storia rappresenta quella principale e vi consente di vivere l’intera vicenda, suddivisa in dieci capitoli, che potrete affrontare scegliendo tra quattro livelli di difficoltà diversi. Molto interessante da questo punto di vista notare come vi sia un effettivo e progressivo cambiamento nel livello di sfida offerto modificando questo parametro, il tutto di pari passo con un divertimento che fin dall’inizio si rivela molto alto. Nel corso delle vostre avventure vi ritroverete così a vagare, in cerca di salvezza, tra numerose aree che potrebbero risultare familiari non soltanto a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di giocare al primo Dead Space, di cui questo episodio Wii rappresenta il prequel, ma anche per gli estimatori del film d’animazione, che potranno approfondire al meglio numerosi elementi della trama che fino ad oggi erano ancora avvolti dal mistero. Dalla colonia, alla navetta Vestri, fino ad arrivare alla nave da trivellazione planetaria Ishimura, il terrore vi accompagnerà in ogni angolo dello spazio mettendo a dura prova i vostri sensi. La situazione infatti si complicherà capitolo dopo capitolo, portando i protagonisti (controllerete diversi personaggi) ad una lenta e progressiva rassegnazione, ma soprattutto rispettando una delle regole basilari del genere horror, che vedrà il gruppo diminuire progressivamente di numero e non darà mai alcuna certezza di sopravvivenza per nessuno.
Il sistema di controllo è stato implementato alla perfezione e oltre alla possibilità di poter giocare unicamente con l’accoppiata Wii Remote – Nunchuk è presente il supporto alla Wii Zapper. Non mancano neanche tutta una serie di opzioni che vi consentiranno di calibrare in base alle vostre preferenze la sensibilità del puntatore, anche se i valori di default potrebbero essere già considerati ottimali. Le azioni a disposizioni del protagonista gli consentiranno di potersi avvalere di due abilità di fondamentale importanza nel corso del gioco. La prima, attivabile con il pulsante C del Nunchuk, risponde al nome di Stasi e vi consentirà di rallentare il movimento di nemici particolarmente veloci o congegni. La Telecinesi invece, potrete utilizzarla premendo il tasto A del Wii Remote per attrarre a voi un oggetto per poi rilasciarlo attraverso la pressione di B. Inutile dire che queste due tecniche si riveleranno utili in svariate occasioni e starà a voi scoprire ogni possibile variante nell’utilizzo. Il giocatore potrà equipaggiare fino ad un massimo di quattro armi diverse, ma una di queste (la sparachiodi) sarà sempre fissa nel vostro inventario e dispone di colpi infiniti. Premesso che questo attrezzo ha un’utilità ben maggiore di ciò che si potrebbe pensare, il ristretto numero di armi che è possibile portare si rivela interessante dal punto di vista strategico, in quanto non sempre quella apparentemente più potente si rivelerà la più utile. Ogni strumento di distruzione dispone infatti di un fuoco primario e secondario (attivabili semplicemente tenendo il telecomando inclinato di lato oppure puntandolo normalmente verso lo schermo), pertanto solo abbinando correttamente le varie tipologie a disposizione sarà possibile ottenere il massimo del potenziale offensivo a disposizione. Il passaggio da un’arma all’altra si effettua con lo stick analogico del Nunchuk, mentre al pulsante Z sono affidati i compiti di ricarica e B serve per sparare. L’arsenale a disposizione è davvero eccellente per varietà e può essere idealmente suddiviso in armi “da taglio” (utilissime per amputare gli arti ai nemici e renderli più vulnerabili) quali ad esempio il Tagliatore o la Lama al plasma ed armi più classiche quali la pistola P-Sec, il Lanciafiamme e la Pistola a campo di forza. Tutte ovviamente si comportano alla perfezione, producendo effetti tanto spettacolari quanto distruttivi.
Come accennato in precedenza, il gioco di tanto in tanto pone sulla vostra strada dei bivi da scegliere ed in base alle scelte compiute ed al livello di difficoltà affrontato sarà possibile avere delle sorprese più o meno piacevoli. Oltre ai vari potenziamenti sparsi per i livelli, in grado di migliorare le prestazioni dell’arma ad esempio, avrete spesso modo di assistere a numerosi messaggi lasciati da persone passate a miglior vita e di raccogliere molti files che si riveleranno utili per comprendere al meglio la storia, attraverso i pensieri di qualche povero sfortunato. La modalità principale può essere affrontata da due giocatori in cooperativa, il che rappresenta un ottimo incentivo al divertimento, in particolar modo se deciderete di affrontare la storia ai livelli di difficoltà più ardui. L’ottima rigiocabilità è supportata inoltre dalla presenza di una Modalità Sfida in cui, selezionando l’arma preferita e il livello, dovrete respingere in rapida successione agguerrite orde di nemici facendo ben attenzione ad utilizzare in maniera parsimoniosa i proiettili a vostra disposizione e le ricariche che i necromorfi uccisi lasceranno da raccogliere. Interessante inoltre la possibilità di poter leggere una sorta di graphic novel a schermo, molto ben realizzata ed in linea con gli avvenimenti narrati.

Resistere é inutile
Dead Space Extraction può essere considerato come uno dei migliori giochi disponibili per Nintendo Wii. Gli sviluppatori sono riusciti a realizzare un rail shooter qualitativamente ineccepibile, il cui gameplay richiede al giocatore un approccio differente dai soliti schemi, che si sofferma, attraverso un’esperienza videoludica avvincente, consentendo di entrare nella storia con estremo coinvolgimento, grazie ad una regia che non pone altri limiti se non quelli generati dalla progressiva tensione che si propagherà fin dalle prime fasi di gioco. Diversamente da quanto accade solitamente con altri esponenti di questo genere, l’utente non è chiamato ad “osservare” lo svolgersi degli eventi con frenesia ed in modo semplicistico, ma si ritrova ad interagire con situazioni sempre più angoscianti, al fine di cercare di sopravvivere e raggiungere la salvezza. Per poter meglio comprendere la grandezza di questo titolo, è bene sottolineare inoltre come l’intera struttura narrativa non voglia semplicemente spaventare il giocatore, ma cerchi di metterlo costantemente sotto pressione, ponendolo di fronte a scelte da compiere e ad altrettanti colpi di scena.
Per quanto riguarda la realizzazione tecnica il tutto si attesta su standard decisamente elevati, grazie ad un comparto grafico che appare estremamente curato sotto tutti i punti di vista. Tutti i modelli poligonali risultano convincenti e dettagliati, nonché animati in maniera convincente e contraddistinti da textures di pregevole fattura. I diversi ambienti che avrete modo di visitare nel corso dell’avventura, molto ispirati e di grande impatto, contribuiscono a rendere l’atmosfera angosciante. In particolar modo gli ottimi modelli di illuminazione implementati dagli sviluppatori risultano efficaci e ben si adattano alle zone più oscure, sottolineando in maniera eccellente le ombre dei nemici e gli effetti speciali generati dall’utilizzo della varie armi (provate ad utilizzare il lanciafiamme e ve ne accorgerete!).
Davvero eccellente il comparto sonoro, grazie ad un doppiaggio in lingua inglese convincente ma soprattutto per l’implementazione di numerosi effetti ambientali, silenzi da cardiopalma e voci sussurrate che contribuiranno a rendere la tensione sempre più palpabile.
La longevità si attesta poco sotto le dieci ore di gioco, un valore molto apprezzabile se confrontato con la durata media di un rail shooter ed oltretutto rafforzato da un grado di rigiocabilità piuttosto elevato, grazie alle possibilità descritte in precedenza. Ricordiamo infine che il gioco è chiaramente consigliato ad un target d’età maturo e in generale per tutti coloro che apprezzano le sfide ad alta tensione, mentre invece potrebbe risultare inadatto a chi è alla ricerca di meccaniche più rilassate e meno votate all’horror. Il leit-motiv di questo titolo è comunque da ricercare nell’incredibile atmosfera di cui si compone e che riesce a trasmettere, attraverso un sottile confine che separa tensione e istinto di sopravvivenza, una giocabilità davvero straordinaria.
Recensione Videogioco DEAD SPACE EXTRACTION scritta da STAR PLATINUM Immaginate un videogame che sia in grado di coinvolgervi all’interno di una storia angosciante e degna del miglior film horror, collocate il tutto in un universo fantascientifico forse un po’ stereotipato ma ugualmente ricco d’atmosfera, senza per questo rinunciare a tutti quegli accorgimenti tecnici necessari ad esaltare l’esperienza ludica. Il risultato di tutto ciò risponde ad un solo nome: Dead Space Extraction.
Nonostante una meccanica non certo originale, gli sviluppatori sono riusciti a realizzare un rail shooter di altissimo livello, grazie ad un’attenta regia che accompagna il giocatore dall’inizio alla fine alternando, ai terrorizzanti scontri contro i necromorfi, angoscianti sequenze narrative che alimenteranno una progressiva crescita della tensione, attraverso spettacolari colpi di scena.
A livello tecnico il lavoro svolto è uno dei migliori apparsi su Wii negli ultimi mesi, a dimostrazione del fatto che con impegno e capacità è possibile ottenere ottimi risultati anche per l’ammiraglia Nintendo. Una menzione particolare va alla giocabilità, sempre su alti livelli ed in grado di proporre un grado di sfida molto elevato, senza eccedere però in un ritmo troppo ossessivo né sconfinare nella frustrazione.
L'efficacia di un gameplay immediato ma mai semplicistico è supportata infine da un’ottima rigiocabilità, ben superiore alla media del genere, grazie al buon numero di extra che sarà possibile sbloccare nel corso del gioco. L’incubo vi attende, riuscirete a sopravvivere?
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