Recensione di Up

Copertina Videogioco Up
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     09 Ottobre 2009
- Adatto ai più piccoli e alle famiglie
- Ben tre modalità multiplayer
- Comparto tecnico
- Sistema di controllo
- Estremamente lineare
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Nella ormai trentennale storia videoludica abbiamo imparato tantissime cose ed una di queste è sicuramente la bassa qualità dei giochi ispirati alle produzioni cinematografiche di ogni tipo. Nonostante le dovute eccezioni, questa “lezione” si ripete costantemente nel tempo, così frequentemente che oramai i videogiocatori di oggi partono abbastanza prevenuti quando sentono la parola tie-in. Il titolo sotto recensione oggi, Up, non appartiene alla elitaria categoria dei buoni, ma al contrario va a gonfiare quella già affollata schiera di produzioni dal contenuto povero e di scarso interesse, come avremo modo di approfondire a breve.

In viaggio con Russell, Carl e Dug
L’ultima fatica del talentuoso studio Pixar non è ancora arrivata nelle sale cinematografiche italiane, per questo motivo non andremo ad approfondire la trama del gioco proprio per non rovinare la vostra attesa. I protagonisti di questa storia sono Russell, (uno scout fifone), Carl (l’irritante anziano) e il simpatico cane Dug. L’improbabile trio dovrà viaggiare in lungo e in largo collaborando dove ce ne sarà bisogno, combinando le peculiari abilità di ogni protagonista al fine di proseguire nell’avventura. Il nostro consiglio resta quello di aspettare l’uscita del film per non rovinarsi l’interessante trama, poiché il gioco si “spezzetta” (cronologicamente parlando) non partendo dall’inizio ma in una situazione già avanzata della storia, senza parlare dei possibili spoiler sul finale. L’intreccio narrativo viene raccontato attraverso delle sequenze prese direttamente dal film in modo da collegare i vari livelli, anche se non riesce ad essere d’impatto come quello della pellicola. In precedenza abbiamo accennato alla collaborazione tra i protagonisti per superare degli ostacoli. Ognuno di loro possiede una particolare abilità, infatti, e solo un’attenta valutazione di ogni situazione corrisponderà alla giusta soluzione: ad esempio Carl può spingere pesanti macigni mentre Russell può aiutare il povero anziano ad aumentare il raggio della sua corda. A facilitare il lavoro in co-op ci penserà in primis l’intelligenza artificiale, la quale verrà a supporto del giocatore quando avrà bisogno dei suoi compagni per superare un determinato ostacolo. Inoltre, un secondo giocatore potrà entrare e uscire dalla partita in corso in ogni momento, accompagnando occasionalmente lo svolgersi dell’avventura e migliorando in parte l’esperienza di gioco.
Fin dalle battute iniziali è infatti possibile riscontrare una linearità piuttosto disarmante e, cosa ben peggiore, un livello di sfida decisamente mal bilanciato e povero di soluzioni originali. Al contrario di quanto accade in buona parte delle recenti produzioni ludiche, Up coinvolge l’utente all’interno di un’azione decisamente lineare e mai supportata da una frenesia di fondo molto elevata. Le diverse ambientazioni che andrete a visitare riproducono in maniera funzionale gli scenari della pellicola e sono sufficientemente ben riusciti per elementi implementati, garantendo un minimo di varietà nell’affrontare le diverse situazioni, pur senza strafare.

Proseguendo nella foresta
Nonostante il gioco scorra piacevolmente e con pochi intoppi, ci sono alcuni aspetti negativi per quanto riguarda il sistema di controllo, che non sfrutta certo il controller del Wii in maniera ottimale. Giusto per fare un esempio, quando verrete attaccati dai cani sarete costretti a premere continuamente un tasto al momento giusto per bloccarne l’efficacia e una meccanica di gioco simile si ripete in maniera purtroppo eccessiva risultando così noiosa e quanto mai piatta. Questo si evidenzia in particolare nella sezione finale del titolo, dove l’ultimo attacco raggiunge livelli di difficoltà notevoli anche per un giocatore ben allenato. Continuando con il sistema di controllo, possiamo ribadire che Up non ne fa di certo un uso particolare, anzi, la maggior parte delle azioni viene impartita tramite i classici pulsanti e solo in rari casi userete le peculiari capacità del controller Nintendo.
Up è indubbiamente un titolo “leggero” con poche pretese, indirizzato ad un pubblico molto giovane non in grado di capire e interpretare il linguaggio video ludico. Fatta questa premessa, è chiaro che il gioco è da ritenersi come un titolo tutto sommato gradevole nonostante i pochi pregi presenti, principalmente a causa di una caratterizzazione fedele alla controparte cinematografica e in grado di sprigionare una carica di simpatia piuttosto palpabile, almeno all’inizio.
A livello tecnico il tutto è stato realizzato senza particolari sforzi da parte dei programmatori, con ambientazioni e personaggi non certo esaltanti ed un livello di dettaglio inferiore alle aspettative.
Nettamente migliore il comparto sonoro, con musiche orecchiabili ed effetti nella norma.
La longevità del titolo è un altro dei suoi punti deboli; anche se sono presenti oggetti nascosti e medaglie di merito, non ci metterete molto ad ottenere tutto. D’altro canto sono presenti ben tre modalità multiplayer le quali permettono, fino ad un massimo di quattro partecipanti, di giocare a delle differenti versioni dell’aeroplano e delle battaglie con i cani. Quando piloterete il vostro piccolo mezzo, l’obiettivo sarà quello di far esplodere il maggior numero di palloncini e, se ci riuscirete, far precipitare l’avversario. Queste semplici attività sono sicuramente ben accette in quanto cercano di dare al titolo THQ una spinta in più, una ragione per essere giocato e non abbandonato dopo poche ore.
Recensione Videogioco UP scritta da DR. FRANK N FURTER Up si propone come un titolo destinato ai più piccoli i quali riusciranno a soprassedere ai numerosi difetti del gioco e alla sua scarsa longevità. La magia e l’arte del film non vengono percepiti come si dovrebbe, questo anche per via di un comparto grafico davvero blando, fatto di colori opachi e pochi dettagli visivi dove invece la pellicola presenta una vivace variazione cromatica su tutto lo schermo. L’idea di poter entrare e uscire durante una partita per il secondo giocatore sarà sicuramente apprezzata dai genitori che, desiderosi di condividere un’esperienza ludica con i propri pargoli, potranno destreggiarsi senza complesse fasi d’apprendimento. Il nostro consiglio rimane quello di vedere prima la pellicola e in seguito testare con mano il titolo, in quanto forse i fan più accaniti potrebbero apprezzarlo non poco.
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