Anteprima di Silent HIll: Shattered Memories

Copertina Videogioco SIlent Hill
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     Climax
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Sottotitolato in italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     26 febbraio 2010
ASPETTATIVE
- Atmosfera inquietante
- Sistema di fuga interessante
- Ottimo uso del Wii Remote
- Ambientazioni 3D ricche di dettagli senza nessun caricamento
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A cura di (Dr. Frank N Furter) del
In occasione della fiera videoludica per eccellenza, l’E3, siamo riusciti a mettere mano alla prima versione giocabile dell’atteso nuovo capitolo della saga Konami. Silent Hill: Shattered Memories è stato presentato non come un remake del primo capitolo, dal quale prende spunto e fonda le sue basi, ma ha l’aspirazione di divenire una sorta di “rivisitazione” incentrata completamente su un nuovo concetto di survival horror. La parola d’ordine diventa quindi fuggire, ad ogni costo, in ogni modo, scappare dall’incubo, lasciarlo alle proprie spalle ma questo risulta impossibile dal momento in cui tutto viene partorito dalla nostra stessa psiche. Avventuratevi insieme a noi in questo hands on da brivido.

Esplorando Silent Hill
Cardine dell’esperienza di gioco di ogni Silent Hill sarà l’esplorazione della città e degli edifici simbolo di quest’ultima. In Shattered Memories è stato dato ancora più risalto a quest’aspetto anche a causa del nuovo tema dell’Otherworld, originariamente un mondo fatto di ruggine e sangue, che ora appare come un incubo di ghiaccio e neve. La prima cosa che salta all’occhio è la fluidità dell’azione nonostante il gioco carichi istantaneamente ambienti tridimensionali molto grandi senza schermate d’intermezzo. Tutto ciò va a gravare sul dettaglio grafico in quanto non si avranno modelli poligonali ai livelli di Silent Hill 3 proprio perché il motore del gioco sarà impegnato a gestire una mole di dati non indifferente senza parlare dell’effetto “nevischio”, simile alla cenere, costantemente riprodotto durante le fasi esplorative. Dicevamo dunque quanto sarà importante esplorare la città è i suoi edifici. In vostro aiuto avrete l’insostituibile torcia, un oggetto ormai divenuto simbolo della serie Konami. La prima grande novità è per l’appunto la possibilità di usare l’illuminazione tramite il Wii Remote, in questo modo la profondità e l’esperienza di gioco diventano uniche come mai sperimentate prima.
Il controllo della torcia è di facile utilizzo e, allo stesso tempo, servirà per spostare la visuale del protagonista; in attesa di provare la versione finale del titolo possiamo dire che questa scelta ci ha lasciati un po’perplessi in quanto nelle situazioni più caotiche potrebbe essere scomodo muovere lo sguardo attraverso questa tipologia di controllo.
Illuminare gli ambienti con la propria mano è di sicuro un’esperienza di grande impatto soprattutto quando Harry deve aprire le porte, visto che avremo dei diversi “gradi” prima d’entrare nella stanza successiva in modo da darci la possibilità di dare un’occhiata all’interno affinché si possano evitare brutte sorprese.
Andando avanti nella nostra esperienza di gioco abbiamo incontrato una donna misteriosa all’interno di un pub; rimanendo nello stile unico di Silent Hill, durante il dialogo abbiamo notato come la signora di mezz’età di fronte a noi parlasse in modo tranquillo, pacato, nonostante la presenza all’interno di una situazione al di fuori dell’umana concezione, mentre Harry si sentiva completamente spaesato, a volte assente. Dopo questa breve cut scene abbiamo avuto modo di esaminare un nuovo strumento inserito nella saga, ovvero, il telefono cellulare. Ovviamente non ci sarà linea per chiamare ma le sue funzioni secondarie ci saranno utili per l’avventura; ad esempio potrete scattare delle foto, consultare la mappa, ricevere messaggi, ascoltare delle registrazioni, salvare il gioco e così via.
Il cellulare inoltre servirà per rivelare entità invisibili ad occhio nudo, nel nostro hands on abbiamo avuto modo di fotografare una sorta di proiezione di una bambina seduta su di un’altalena mentre teneva stretto il suo orsacchiotto di pezza. Subito dopo è arrivata una registrazione in cui si sentiva una voce misteriosa parlare con Harry ma, come al solito, era praticamente impossibile capire cosa dicesse.

Uno spaventoso cambio d’immagine
Il nostro eroe è completamente solo all’interno della città, ma pur isolato dal resto del mondo tenta dunque di mettersi in contatto tramite telefono con sua figlia Cheryl, scomparsa ad inizio gioco. Mentre sta chiamando succede l’imprevedibile: l’ambiente esterno inizia a cambiare, il ghiaccio imprigiona ogni cosa, crescono cumuli di neve ovunque, l’effetto che si ha guardandolo la prima volta è impressionante, sembra d’assistere ad un fioritura primaverile accelerata ma al contrario di essa è il segnale d’inizio dell’entrata nell’Otherworld. Se gli appassionati di vecchia data avevano dei timori o delle riserve sul cambio di rotta intrapreso dai ragazzi di Climax, ora possono tirare un sospiro di sollievo. E’ innegabile come questa nuova versione ghiacciata della metà oscura di Silent Hill sia molto evocativa e, allo stesso tempo, assolutamente inquietante.
Una volta ripreso il controllo di Harry continuiamo l’esplorazione ma con una difficoltà maggiore rispetto a prima in quanto il ghiaccio a creato dei muri invalicabili costringendoci a un percorso più lungo e difficile per raggiungere il nostro obiettivo.
Da questo momento in poi le cose si fanno terribilmente dure in quanto, durante il passaggio all’altra dimensione, non è arrivato solamente il ghiaccio ma anche le terribili creature che popolano quel mondo. Il primo incontro con una di esse è davvero inquietante, anche se sono intrappolate nelle pareti ghiacciate sappiamo bene che riusciranno a liberarsi per darci la caccia.
Di fatto, le ostili mostruosità appaiono poco dopo cominciando a correre verso di noi con estrema foga; a questo punto non ci rimane altra scelta se non la fuga, intesa come unica via per sopravvivere, una vera grande innovazione nel campo dei survival horror.
I ragazzi della Climax hanno pensato a nuovo modo d’intendere il genere estremizzando il concetto di “allontanamento dall’incubo” togliendo al giocatore ogni possibilità di eliminare il nemico e costringendolo a scappare furiosamente.
Sarà quindi possibile arrampicarsi sui muri, aprire le porte, nascondersi, provare di tutto per non farsi prendere dalle nefande creature dell’Otherworld. Come si è già visto in produzioni alla Mirror’s Edge, potrete individuare il prossimo punto di fuga dal colore bluastro di un cornicione o di una porta anche se quest’operazione è resa difficile dal senso di ansia dato dall’inseguimento. Harry può quindi guardarsi alle spalle mentre corre premendo il D-Pad e sfondare le porte mentre sta scappando grazie a una poderosa spallata.
In precedenza vi avevamo accennato anche alla possibilità di nascondersi all’interno di armadi o altri rifugi affinché i mostri perdano le vostre tracce. A rendere tutto più realistico ci penserà la I.A. dei nemici poiché, se resterete nel loro campo visivo, non avranno problemi ad aprire un’anta del ripostiglio e buttarvi a terra. Una volta attanagliati nella morsa degli avversari avrete modo di scrollarveli di dosso e riprendere la fuga, ma ovviamente Harry non potrà sostenere molti danni, infatti a dimostrazione di ciò, durante la nostra prova, il quarto attacco si è rivelato fatale.
Il comparto sonoro, anche questa volta, è stato affidato al maestro Akira Yamaoka, purtroppo non abbiamo avuto abbastanza tempo e varietà di situazioni per capire se per l’ennesima occasione si potrà godere di un nuovo capolavoro musicale dell’ormai storico compositore giapponese.
Mentre lo sviluppo procede secondo binari interessanti, i prossimi mesi si riveleranno fondamentali per scoprire quali potranno essere le reali possibilità di questo titolo, che già adesso appare come uno dei più attesi ed interessanti.

Vi proponiamo di seguito l’intervista che abbiamo realizzato con il Team Climax Studios, sviluppatori di Silent Hill: Shattered Memories per Nintendo Wii, PSP e PlayStation 2

Spaziogames: Spiegateci nel dettaglio come il profilo psicologico influenzerà il gameplay del gioco.
Climax Studios: La compilazione del profilo psicologico non è altro che l’analisi del modo di giocare di ognuno di noi. Non cambierà il gioco radicalmente ma si adatterà a come noi interpreteremo l’avventura, attraverso quindi delle piccole sfaccettature. Il risultato rispecchia la vita reale in quanto tutti abbiamo delle reazioni psicologiche diverse di fronte a grandi shock o momenti emotivamente intensi. Quello che può spaventare noi potrebbe non spaventare voi, questo ovviamente è basato sempre sul profilo psicologico all’interno delle nostre menti.

Spaziogames: Silent Hill: Shattered Memories è una rivisitazione del primo capitolo, quindi sarebbe sbagliato chiamarlo “remake”. Qual’è il motivo dietro questa scelta?
Climax Studios: Il nostro obiettivo è quello di portare Silent Hill a un pubblico molto vasto il quale non ha mai provato un episodio della saga. Abbiamo scelto il primo capitolo per non scoraggiare dei potenziali giocatori timorosi di dover recuperare i precedenti titoli della saga. Potremmo dunque definirlo un “nuovo inizio”, adatto a tutti, anche ai videogiocatori di vecchia data i quali avranno modo di sperimentare il nostro modo di rivedere le cose seguendo la nuova filosofia del survival horror.

Spaziogames: Il primo Silent Hill è tuttora una pietra miliare del mondo videoludico. Per creare questa rivisitazione avete avuto dei contatti con il team che diede vita alla saga?
Climax Studios: Sì, abbiamo avuto modo di parlare e far provare ad alcuni membri del team originale il nostro lavoro, ricevendo dei feedback molto importanti su come continuare lo sviluppo. Ad esempio, la nostra collaborazione con Akira Yamaoka si è rivelata fondamentale sia dal punto di vista della realizzazione del sonoro sia per quanto riguarda l’esperienza come “anziano” della saga. La cosa che più ci premeva sapere era conoscere le aspettative degli sviluppatori ai tempi del primo capitolo, le loro idee, quindi prendere questo materiale e ripartire da dove loro si erano fermati reinventandole.

Spaziogames: Parliamo del cambio radicale dell’Otherworld. Nei precedenti capitoli eravamo abituati a questo mondo fatto di ferro, ruggine e sangue. Ora invece tutto si è trasformato in un incubo di ghiaccio. Durante l’avventura ci sarà un ritorno dell’originale Otherworld?
Climax Studios: Ci siamo concentrati esclusivamente su come ricreare un’atmosfera adatta alla saga. Abbiamo pensato a come rappresentare le emozioni che il gioco trasmette al giocatore: solitudine, vulnerabilità e la sensazione di essere continuamente esposti al pericolo in una città abbandonata Un mondo completamente ghiacciato ci è sembrato il modo più adatto per riprodurre queste emozioni così forti, un mondo senza vita che lascia il giocatore completamente solo con se stesso.

Spaziogames: Shattered Memories, come abbiamo sottolineato più volte, è una rivisitazione del primo episodio. Sarà possibile tornare in quei luoghi, ormai leggendari, come l’Alchemilla Hospital?
Climax Studios: Ci sono molte similitudini tra i due titoli ma bisogna pensare anche ad un mondo diverso allo stesso tempo. Alcuni elementi delle ambientazioni saranno riconosciuti immediatamente dagli appassionati mentre altri saranno del tutto nuovi offrendo un’esperienza di gioco inedita.

Spaziogames: La serie è da sempre famosa per i suoi numerosi finali. Con l’introduzione del profilo psicologico come si evolverà la situazione?
Climax Studios: Al giorno d’oggi tantissime produzioni videoludiche possono contare su un numero di finali davvero numeroso. Nel nostro caso la situazione è diversa poiché non è una questione di finali multipli ma di partite multiple sempre differenti tra loro. Si può benissimo arrivare alla fine del gioco avendolo affrontato di volta in volta con un approccio sempre diverso.

Spaziogames: In ogni capitolo della saga abbiamo potuto sperimentare momenti incredibili i quali ricordano addirittura le produzioni cinematografiche di registi come David Lynch. Questo discorso si riferisce in particolare ai primi capitoli in quanto negli ultimi questa componente è venuta meno. Ci possiamo dunque aspettare un ritorno di queste scene visionarie?
Climax Studios: Sì, troverete tantissimi momenti di grande stupore. Quello che abbiamo voluto fare è stato eliminare quegli elementi statici dei survival horror come “trova la chiave per aprire la porta” a vantaggio di un’esperienza più immersiva ed emozionante, fornendo al giocatore numerose sorprese e passaggi di forte impatto.

Spaziogames: L’esplorazione e la fuga sono sempre stati due elementi del gameplay di Silent Hill strettamente correlati fra loro. Avverrà lo stesso anche in questo nuovo capitolo? I mostri appariranno solo con l’arrivo dell’Otherworld?
Climax Studios: Questa volta abbiamo percorso un sentiero leggermente diverso. Come succede nei film horror, ad un certo punto della storia succede qualcosa di terribile, si fa notte, qualcuno muore, il cattivo di turno che insegue il protagonista e poi, tutto d’un tratto, sei catapultato al momento successivo, quello contrassegnato dal rilassamento per lo scampato pericolo. Questa è la stessa sensazione che vogliamo trasmettere ai giocatori, loro non sapranno mai quando l’Otherworld si ripresenterà, per questo motivo l’ansia giocherà un ruolo fondamentale e tutta l’azione risulterà molto dinamica proprio perché è praticamente impossibile prevedere il cambiamento del piano dimensionale.

Spaziogames: Parliamo ora delle versioni PSP e PS2 del gioco. A che punto siete arrivati con lo sviluppo e come rimpiazzerete l’assenza dell’immersivo sistema di controllo del Wii?
Climax Studios: La PS2 e la PSP possono contare su di un sistema di controllo ben collaudato. Abbiamo un altro team che sta lavorando su entrambe le versioni, cercando di ottimizzare al massimo quello che abbiamo già creato in passato. Prendendo ad esempio Silent Hill: Origins su PSP possiamo affermare che tante persone ci hanno fatto i complimenti per la qualità del gioco senza mai lamentarsi del sistema di controllo.
Recensione Videogioco SILENT HILL: SHATTERED MEMORIES scritta da DR. FRANK N FURTER Silent Hill: Shattered Memories sembra promettere grandi cose sia dal punto di vista tecnico sia da quello della giocabilità. Il sistema di controllo è funzionale al gameplay regalando un’esperienza da survival horror diversa da quelle provate in precedenza. I ragazzi di Climax stanno facendo un ottimo lavoro sotto ogni aspetto, tenendo ben in mente il brand a cui stanno mettendo mano e con l’idea di rilanciare la saga dopo un paio di episodi apparsi sottotono rispetto ai fasti di dieci anni fa. La release del titolo Konami è prevista per quest’autunno, in attesa di ulteriori sviluppi continuate a seguire Spaziogames per tutti gli aggiornamenti che seguiranno nelle prossime settimane.
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