Recensione di MotoGP 08
WII

Copertina Videogioco MotoGP 08
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Milestone
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1Offline - 12 Online
  • Data uscita:

     24 Aprile 2009 Wii
5.0
Voto lettori:
4.1
- Licenze ufficiali dei team
- Struttura simulativa interessante...
- Diverse modalità tra cui scegliere
- Graficamente mediocre
- ...rovinata dal sistema di controllo
- A tratti molto frustrante
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A cura di Roberto Ritondo (Star Platinum) del
In epoca recente le simulazioni di guida hanno lasciato sempre più spazio a titoli di natura arcade in grado di coinvolgere un maggior numero di appassionati proponendo una meccanica immediata e non troppo impegnativa. Se questa tendenza denota un certo cambiamento in termini di equilibrio all’interno del mercato videoludico, un tempo inflazionato da simulatori di Formula Uno e simili, in controtendenza appare la volontà di offrire agli appassionati di due ruote esperienze ludiche profondamente diverse e vicine ad un realismo in grado di soddisfare le esigenze di coloro che da un titolo di guida cercano anche profondità e possibilità d’interagire con il proprio mezzo.
A distanza di alcuni mesi ecco arrivare anche per Wii l’ultima edizione della popolare serie Milestone, quel MotoGP 08 che ha spaccato in due la critica e che oggi si presenta ai possessori dell’ammiraglia Nintendo cercando di proporre qualcosa di nuovo. Indossate il vostro casco, sta per iniziare la gara.

Sfide su due ruote
Fin dai primi momenti di gioco è possibile identificare la struttura di MotoGP 08, fortemente votata alla simulazione pura e vero marchio di fabbrica della serie e dei prodotti Milestone in generale. Indubbiamente il fatto che il Wii disponga di un sistema di controllo aperto a numerose possibilità deve aver innescato nella mente degli sviluppatori numerose idee, che poi queste non siano state sfruttate in maniera ottimale è un altro discorso che affronteremo a breve. Come da previsione, il piatto forte è rappresentato ancora una volta dalla competizione ufficiale che dona il nome alla produzione, riprodotta in maniera estremamente fedele in termini di licenze, che riguardano team, piloti ed anche i circuiti. L’obiettivo implicito e decisamente scontato, richiederà al giocatore di tentare il tutto per tutto per dimostrare le proprie qualità al fine di migliorare, gran premio dopo gran premio, inanellando più successi possibili e puntando alla conquista del titolo mondiale.
Raccontato così il tutto potrebbe apparire molto interessante e coinvolgente, ma come sempre in questi casi oltre alle idee si deve badare alla sostanza e a livello pratico diversi elementi non sembrano essere stati sviluppati in modo corretto. Sia ben chiaro, la passione per le moto e l’indubbio fascino delle sfide che si presenteranno rappresentano un ottimo incentivo, tuttavia non vi occorreranno che poche gare per ridimensionare il titolo Milestone almeno in termini di divertimento ottenuto.
Le modalità a disposizione del giocatore sono presenti in buon numero e, pur non allontanandosi da quanto visto nel recente passato, risultano convincenti e ben articolate. Si parte dall’immancabile Carriera in cui sarà necessario migliorare nel corso di un lungo periodo di tempo ed al tempo stesso acquisire sempre maggiore visibilità in ambito sportivo puntando a valorizzare il proprio pilota permettendogli di fare strada nello spietato mondo delle due ruote, per poi passare alla classica Corsa rapida, ideale per fare una partita senza l’ansia dei risultati e al tempo stesso familiarizzare con i comandi. Continuiamo poi la nostra carrellata con il Campionato, che non ha bisogno di presentazioni in quanto sviluppato attorno alla consueta formula composta di prove e sessioni di gara, per concludere infine con il Time Attack e le Sfide, piccole varianti presenti sotto forma di alcune decine di eventi che dovranno essere portati a termine soddisfacendo alcuni requisiti, al fine di ottenere ad alcuni bonus sbloccabili in seguito. Fin qui si potrebbe erroneamente pensare che nulla sia stato lasciato al caso, tuttavia i problemi veri inizieranno non appena scalderete il motore partendo per il vostro primo giro.

Ad ognuno il proprio stile
Nel tentativo di proporre diverse soluzioni al giocatore, MotoGP 08 non si affida ad alcune scelte consolidate, ma propone ben quattro diverse tipologie da adottare per il sistema di controllo, che non riescono però a convincere sia per una certa imprecisione per quanto riguarda la risposta ai comandi ed anche perché l’assegnazione di alcune azioni appare decisamente poco sensata e ben lontana dal potersi definire vicina ad un approccio di guida simulativo.
Per prima cosa è bene precisare che è possibile impostare il diverso comportamento della moto scegliendo tra Arcade, Avanzato e Simulazione. All’atto pratico, purtroppo, non solo tali differenze non emergono in misura tangibile, ma addirittura sembrano accentuare alcuni difetti del gioco, appesantendo ulteriormente la già delicata situazione.
La prima configurazione proposta si affida alla coraggiosa scelta di utilizzare il Wii Remote come se si stesse impugnando un manubrio, esperienza che molti di voi avranno provato con Mario Kart e che è stata ancora una volta adottata, seppur con differenti risultati. Il controllo del mezzo non soffre di particolari imprecisioni, ma soprattutto quando si sceglie la traiettoria per l’ingresso in curva si hanno molte difficoltà nel riuscire a controllare la moto con fluidità e senza pericolosi e bruschi movimenti in grado vanificare una guida pulita, anche se al limite, nel giro di pochi istanti.
La seconda variante fa uso anche del Nunchuk affidando allo stick analogico la gestione del movimento, ma in questo caso è il Wii Remote a risultare come un corpo estraneo. L’idea di utilizzarlo come fosse la manopola del gas per accelerare e frenare la moto funziona infatti solo a livello teorico, mentre nel corso della gara (a prescindere da quale sia la situazione di traffico in pista) il tutto rasenta l’impossibile, non consentendo di ottenere risultati positivi ed anzi contribuendo a rendere l’esperienza di gioco molto frustrante. Risulta inutile dilungarsi ulteriormente sulle ultime due configurazioni presenti, che a parte piccole differenze lasciano gran parte dei compiti importanti al Nunchuk, ma a questo punto è doveroso fare una considerazione di carattere generale sulla serie in primis e nello specifico di questa versione successivamente.
L’idea di voler ricreare un modello di guida che sia il più vicino possibile a quello reale è ampiamente condivisibile e merita il massimo del rispetto, tuttavia in più di un’occasione si ha la netta sensazione che la strada necessaria a raggiungere questo obiettivo stia pericolosamente allontanandosi da un punto fondamentale: il divertimento. Proporre un titolo simulativo, complesso a livello di possibilità e ben articolato non deve infatti portare ad una maggiore difficoltà nella guida fine a se stessa, ma dovrebbe portare semmai alla ricerca di un equilibrio che miri almeno a correggere i difetti emersi con gli ultimi episodi proposti. Tornando alla versione Wii il discorso è in parte analogo, in quanto pur con tutti i diversi settaggi a disposizione e dopo tante ore di allenamento, difficilmente riuscirete ad ottenere risultati apprezzabili e presto l’iniziale coinvolgimento lascerà spazio allo sconforto e successivamente alla noia.

Pericolose strategie di gara
Restando ancora in ambito gameplay, anche se è possibile modificare numerosi parametri di tipo tecnico cercando di migliorare le performance della propria moto, le opzioni di modifica appaiono molto limitate a livello di creazione del proprio pilota e per quanto riguarda la caratterizzazione estetica della moto, senza dimenticare la mancanza di una modalità multiplayer degna di tale nome, se si esclude il classico confronto Versus. L’intelligenza artificiale dei piloti avversari è piuttosto elevata, anche se discontinua, e da sola potrebbe rappresentare un’ottima sfida, tuttavia le numerose difficoltà legate al controllo della moto impediscono una guida pulita ma anzi accentuando la sensazione che per gli sviluppatori il realismo debba corrispondere ad una difficoltà generale anche per le azioni più semplici.
A dare il cosiddetto colpo di grazia alla produzione Milestone ci pensa la realizzazione tecnica, decisamente sottotono oltre ogni più pessimistica aspettativa. Graficamente il gioco presenta modelli poligonali poco definiti e poveri di dettagli, contraddistinti da textures di scarsa qualità e da una serie di difetti grafici che non vedevamo in maniera così accentuata da molto tempo. L’engine poligonale svolge discretamente il proprio dovere, senza particolari incertezze e presentando i diversi circuiti in modo convincente, ma la sensazione di velocità è assente ingiustificata e un gioco di guida che non riesce a trasmettere questo elemento basilare ha ben poco da dire in termini di qualità.
Sufficiente il comparto sonoro, con effetti dei motori ben riprodotti e poco altro a livello di brani.
Il punto debole di MotoGP 08 risiede in uno sviluppo troppo superficiale e viziato da numerosi errori che limitando fortemente il divertimento non consentono all’utente medio di avvicinarsi al gioco senza andare a scontrarsi con una serie di problematiche a tratti insormontabili. L’idea di continuare a proporre serie basate su licenze di prestigio è ottima, ma andrebbe sfruttata con maggior sapienza e cercando di tornare sui propri passi senza intestardirsi in pericolose strade alla ricerca del realismo assoluto. Dal punto di vista delle modalità presenti il titolo Milestone si dimostra comunque apprezzabile pur non offrendo il gioco online (che difficilmente sarebbe stato sviluppato in maniera ottimale), ed è un vero peccato che il risultato definitivo vada ancora una volta contro le premesse iniziali.
Recensione Videogioco MOTOGP 08 scritta da STAR PLATINUM MotoGP 08 si rivela come il classico prodotto che in apparenza punta ad affascinare manifestando un approccio simulativo ricco di possibilità, ma a causa dei numerosi difetti tecnici e strutturali ancora una volta le promesse non sono state mantenute a discapito della qualità globale del prodotto Milestone.
Nonostante si abbia la possibilità di poter agire con numerosi tipi di modifiche e regolazioni, senza contare le tante licenze ufficiali proposte, quando si scende in pista ci si accorge immediatamente di come il gameplay sia fin troppo fragile e i tanti aspetti avrebbero meritato una cura ben maggiore e più ragionata. Le incredibili possibilità messe a disposizione dal controller del Wii sono state sprecate senza mezze misure e dubitiamo che qualsiasi appassionato di moto e, in generale di racing game, possa trovare qualche motivo per avvicinarsi a un titolo che non diverte e, oltretutto, appare in più di una circostanza frustrante. La serie appare a un punto di svolta, solo il futuro ne decreterà la sorte in ambito videoludico.
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