Recensione di Monster Jam Assalto Urbano

Copertina Videogioco Monster Jam
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Guida
  • Distributore:

     Activision Publishing
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
- Numerose modalità di gioco
- Ventisette veicoli a disposizione
- Multiplayer fino a quattro giocatori
- Tecnicamente datato
- Dinamiche di gioco lineari
- Noioso dopo pochi minuti
A cura di (Melkor) del
La serie Monster Jam non ha mai goduto di particolare fortuna in ambito videoludico, a causa di alcuni difetti strutturali che sull’ammiraglia Nintendo ancor più che in altre occasioni hanno sempre limitato fortemente l’esperienza ludica, andando a proporre una meccanica poco accattivante e soprattutto mai davvero in grado di sfruttare con intelligenza le possibilità a disposizione dal Wii. Di recente è stato rilasciato anche per il mercato europeo l’ennesimo capitolo, intitolato Monster Jam: Assalto Urbano, cerchiamo di scoprire insieme cosa si nasconde in questo nuovo titolo.

Tante modalità, scarso divertimento
Sembra proprio che gli sviluppatori della Torus Games non si siano dato molto da fare per quanto riguarda Monster Jam: Assalto Urbano ed il risultato è un titolo che sembra legato fin troppo al passato in ogni suo aspetto. Partendo dal gameplay fino ad arrivare a tutti gli altri contenuti proposti, occorreranno solo pochi minuti per rendersi conto di come il gioco sia il risultato di uno sviluppo superficiale ed assolutamente privo di una qualche intenzione di supportare in modo concreto le caratteristiche del Wii. Fatta questa doverosa premessa, sappiate che potrete scegliere numerose modalità di gioco che spaziano dalla carriera denominata World Series alle classiche gare di distruzione in velocità, fino ad arrivare alla modalità multiplayer (solo offline purtroppo).
Per quanto riguarda la prima vi troverete a dover affrontare numerosi circuiti urbani nei quali il vostro unico obiettivo sarà quello di tagliare il traguardo compiendo più trick possibili e devastando ogni oggetto che vi ostacoli la strada. Inizialmente tale azione potrebbe definirsi anche divertente, ma dopo pochi minuti di gioco vi renderete conto di trovarvi di fronte ad un prodotto che definire monotono e lineare risulterebbe quasi un complimento. Al fine di placare ulteriormente la vostra sete di distruzione ogni tre livelli sarete obbligati ad affrontare una particolare sfida all’interno di uno stadio e in tale occasione le acrobazie detteranno ulteriormente legge. Come potrete intuire, i mezzi con i quali dovrete guadagnare fama e rispetto non saranno semplici auto, ma giganteschi Monster Truck e nel corso degli eventi riuscirete a sboccarne ulteriori fino ad arrivare ad un totale di ben ventisette, ognuna con un proprio stile e caratterizzata in maniera tanto unica quanto irreale. Oltre alla modalità classica, come descritto in precedenza potrete selezionare lo Smashing Mode, in cui dovrete semplicemente dedicarvi alla distruzione totale all’interno dell’arena mentre vi dedicherete a completare i vari giri a suon di salti ed effetti speciali. Numerosi saranno i minigiochi che incontrerete nel corso del gioco e discreto è quello nel quale dovrete lanciarvi da una rampa per centrare in volo un apposito bersaglio con relativo punteggio in pieno stile luna park. È presente anche una modalità multiplayer che permette fino a quattro giocatori di affrontarsi, attraverso il classico split screen, ma anche questa variante non consente di poter superare pienamente il velo di noia che opprime il gioco. Ogni singola gara è permeata da un’eccessiva semplicità e le azioni da compiere appaiono decisamente lineari e scontate, in quanto vi basterà un controllo quasi infantile per raggiungere il traguardo con buoni voti e magari nel frattempo effettuare qualche semplice manovra un paio di volte al fine di guadagnare qualche punto extra. A tal proposito, è interessante notare che sono presenti sul mercato titoli decisamente più datati come MX VS Atm Untamed, i quali offrono però esperienze di gioco di gran lunga più profonde ed interessanti per gli appassionati del genere in questione.

b>L'importanza del boost
Come in ogni gioco di corse arcade che si rispetti, fondamentale sarà la quantità di turbo ed il modo nel quale questo sarà usato, al fine di arrivare al traguardo in posizione favorevole. Disponete infatti di un indicatore che si incrementerà in base ai vostri trick e che vi consentirà di poter “sfrecciare” verso al massimo della potenza. In realtà il senso di velocità è totalmente assente da questo titolo ed anche nelle fasi più concitate di gioco vi sembrerà di fare una semplice passeggiata in campagna e non una gara all’ultimo secondo. Con questo non vogliamo dire che il gioco sia privo del fattore divertimento, ma sicuramente i momenti nei quali l'adrenalina la farà da padrone appaiono più unici che rari ed il più delle volte non vedrete l'ora di spegnere la vostra console a causa di una frustrazione spesso inesorabile.
Un altro difetto piuttosto evidente è legato al sistema di controllo scelto per la versione Wii. Quello che doveva infatti risultare il punto di forza di questo titolo riesce a peggiorare la situazione a causa di una scarsa reattività, sia se si sceglie l’utilizzo del solo Wii Remote e sia nel caso si opti per l’accoppiata con il Nunchuk. E’ però nel primo caso che il controllo trasmette il peggio, a causa di derapate e salti sempre incerti e mai veramente in sintonia con gli input impartiti dal giocatore, né per tempi di risposta e né per precisione. La fisica sembra provenire da un altro pianeta ed il più delle volte vedrete il vostro bolide roteare su se stesso in maniera quantomeno anomala ed allo stesso tempo ottenere dei salti che potrebbero suscitare l’invidia di un supereroe. Il risultato è ovviamente al di sotto delle potenzialità della console Nintendo e rendono questa versione un gradino al di sotto delle altre presenti sul mercato, come purtroppo spesso accade quando si tratta di titoli non concepiti cercando soluzioni innovative ma affidandosi a schemi prefissati.

Il passato che ritorna
Purtroppo dal punto di vista tecnico il gioco continua a proporre numerose pecche, mostrando al giocatore una grafica che parrebbe più vicina alla prima generazione di titoli PS2 che non ad un sistema di ultima generazione, pur riconoscendo i limiti del Wii. A livello di modelli poligonali si avverte un livello qualitativo molto basso, con pochissimi dettagli ed un’interazione che in alcuni momenti sembra addirittura toccare punti ancor più bassi, con il risultato ovviamente scontato di un comparto grafico che risulta poco incisivo e molto grezzo. In modo del tutto innaturale barriere ed altri oggetti sparsi per le pista si disgregheranno dividendosi semplicemente in pochi poligoni squadrati e seghettati, anziché proporre dinamiche d’impatto almeno convincenti nonostante la natura arcade del titolo. Anche le textures sono davvero sottotono e tutto questo rende il gioco insopportabile e poco accattivante.
Come ciliegina sulla torta non poteva mancare un comparto sonoro formato da un cronista che ripete le solite quattro frasi a ripetizione e da effetti che risulteranno in breve tempo più che noiosi ed artificiosi. Manca ovviamente la localizzazione in lingua italiana, ma date le premesse si tratta di un’assenza più che scontata.
Sembra quasi incredibile pensare al giorno d’oggi di poter presentare sul mercato un titolo così superficiale sotto tutti i punti di vista e, purtroppo, sicuramente questa non sarà la prima né l’ultima che vedremo un gioco del genere. Evidentemente la Torus Games crede nella filosofia del minimo sforzo per un massimo guadagno, ma difficilmente un giocatore con sufficiente esperienza alle spalle potrebbe farsi abbindolare da un prodotto così mal programmato e strutturato. Il concept alla base del gioco è ormai privo di qualsiasi stimolo e decisamente lontano dagli standard di un mercato che almeno a livello di meccanica a saputo proporre piacevoli soluzioni tra i tanti prodotti riciclati. Il consiglio resta quello di dedicarsi a qualcosa di meglio, senza dimenticare il vecchiotto ma eccellente Excite Truck, ancor oggi insuperato sotto molti aspetti.
Recensione Videogioco MONSTER JAM ASSALTO URBANO scritta da MELKOR Considerando l’approccio decisamente arcade della serie, ci si sarebbe aspettato da Monster Jam: Assalto Urbano una maggiore concretezza almeno dal punto di vista del puro divertimento, che invece risulta ancora una volta il grande assente ingiustificato. A partire dalla realizzazione tecnica, che definire datata sarebbe un complimento e finendo con la meccanica proposta, fin troppo ancorata ad un approccio lineare e privo di spessore, nulla appare in grado di trascinare il giocatore all’interno di un livello di sfida ottimale. Le novità introdotte sono pari a zero, l’opzione multiplayer offline risulta troppo caotica per essere apprezzata e solo con l’introduzione del supporto online il gioco avrebbe potuto puntare a qualcosa di più, senza dimenticare però un sistema di controllo non certo ottimale e superficiale. Se siete alla ricerca di un buon titolo di guida per Wii di certo questa non è la strada da percorrere, quando lo capiranno anche alcuni sviluppatori avremo ottenuto mezza vittoria.
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