Recensione di Broken Sword: Shadow of the Templars Director's Cut
WII

- Storia avvincente
- Ottimo doppiaggio in italiano
- Buon utilizzo del Wii Remote...
- Graficamente datato
- Poche innovazioni degne di nota
- ...che in qualche caso non funziona alla perfezione
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A cura di Mauro Cattaneo (Mauro.Cat) del
L’avventura punta e clicca Broken Sword: Shadow of the Templars fu pubblicata per la prima volta nel 1996 per PC e su PlayStation. Il gioco, diretto da Charles Cecil e sviluppato da Revolution Software, vanta anche una conversione effettuata nel 2002 per Game Boy Advance. A più di dieci anni dall’uscita dell’originale Ubisoft ha pensato di produrre una versione “Director’s Cut” per Wii e Nintendo DS. Queste nuove edizioni sono costruite intorno ai controlli delle due console Nintendo e godono di alcune ambientazioni extra rispetto al titolo originale. Per giocare sul Wii, è sufficiente il solo telecomando che, oltre a svolgere in maniera quasi sempre convincente le funzioni di un mouse, viene sfruttato per alcuni puzzle specifici. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Un assassino e una setta
La fase iniziale della storia si svolge a Parigi. L’affascinante giornalista francese Nico Collard si deve recare ad intervistare il ricco industriale Pierre Carchon. L’omicidio dell’uomo, ad opera di un misterioso assassino mascherato, provoca una girandola di eventi che in breve tempo ci porterà a conoscere il turista americano George Stobbart ed a vivere un’avventura inaspettata ricca di viaggi e di colpi di scena alla scoperta dei segreti dei templari. Non sveleremo oltre la trama per non rovinare la sorpresa a chi non ha mai provato il titolo originale, ma vi basti sapere che la storia é ricca di sorprese ed emozionante.
A livello strutturale Shadow of the Templars si sviluppa seguendo i canoni del genere di appartenenza. Muovendo il puntatore del telecomando si interagisce con le varie ambientazioni di gioco fino a svolgere un determinato compito. Delle chiare icone su schermo indicano quelle zone nelle quali è possibile “giocare”. Un occhio corrisponde agli oggetti che é possibile esaminare, una bocca segnala le persone con le quali poter parlare ed una mano rivela gli indizi da raccogliere. A questi simboli base si aggiungono degli ingranaggi, che permettono una vera e propria interazione con particolari oggetti, ed una lente d’ingrandimento che consente di ispezionare con maggiore cura una porzione dell'area.
Agli angoli della videata appaiono altri simboli di facile identificazione. Una valigia permette di accedere all’inventario, un punto esclamativo offre una sorta di temporaneo tutorial, un foglio di appunti permette di salvare e caricare la partita ed infine un punto di domanda viene utilizzato per fornire aiuti qualora non si riesca a risolvere un determinato enigma o non si abbiano le idee chiare su come proseguire. È possibile eliminare l’opzione degli aiuti sia all’inizio del gioco che ad avventura in corso. È poi presente un diario che permette di ripercorrere, attraverso degli appunti, le fasi principali della vicenda già giocate. Non possiamo che segnalare l’ottima implementazione del telecomando Wii che, specie in queste tipiche fasi da punta e clicca, risponde in maniera piuttosto precisa ai comandi.

Il peso degli anni e la forza del Wii
Questa nuova versione del titolo è arricchita dall’utilizzo del telecomando Wii anche nella risoluzione di piccoli enigmi basati su logica ed abilità. Queste fasi, che dovrebbero rappresentare un nuovo punto di forza del gioco e che sfruttano un sistema di controllo piuttosto comune per i titoli Wii, mostrano stranamente alcuni alti e bassi. Il tutto generalmente funziona senza particolari problemi, ma talvolta ci si ritrova in difficoltà nello svolgere alcune azioni particolarmente semplici, come ad esempio ruotare la manopola di una cassaforte. Globalmente ci sembra giusto però promuovere un sistema di controllo che nel complesso appare comodo e preciso e soprattutto rende realmente godibile un’avventura di questo genere senza l’utilizzo di un mouse.
Tecnicamente il titolo mostra il peso degli anni a causa di un comparto grafico che per quanto leggermente migliorato appare inevitabilmente datato. Le scelte cromatiche risultano ancora piacevoli e le ambientazioni reali fedeli a quelle originali, ma la console Nintendo non viene mai sfruttata a dovere e si avverte la mancanza di un'ottimizzazione a livello tecnico. L’aspetto peggiore è legato prevalentemente alle animazioni dei protagonisti, che appaiono molto rigide e poco credibili.
Una nota di merito va invece al sonoro. Tutto il gioco gode di un’ottima traduzione in italiano e di un doppiaggio pregevole. L’accento francese della protagonista e le voci associate ai personaggi più eccentrici meritano un applauso a chi ha curato la caratterizzazione del parlato. La musiche e gli effetti sono invece praticamente inesistenti o privi di grande attrattiva.
La longevità è intorno alle dieci ore di gioco effettivo e dipende in gran parte dall’abilità del giocatore nel risolvere gli enigmi, o nell’utilizzare un aiuto dopo l’altro. Tali suggerimenti permettono di terminare il gioco senza grandi sforzi e per questo consigliamo di limitarne l’utilizzo alle situazioni veramente essenziali.
Broken Sword è un’avventura classica nella struttura, ma arricchita da una trama ricca di sorprese e cambi di ambientazione. Il titolo risulta, pur nella sua dimensione riflessiva, piuttosto ritmato grazie ad ambientazioni molto varie ed accattivanti. La presenza di un’opzione a due giocatori, con il secondo protagonista che sfrutta il telecomando per cliccare sui vari indizi, permette di rendere piacevole l’avventura anche in compagnia di un amico.
L’aggiunta del telecomando Wii, una maggiore pulizia grafica, qualche novità nella trama e la quasi totale assenza di caricamenti rispetto all’originale garantiscono un miglioramento nella giocabilità generale. Per il resto non si ha molto di più rispetto al titolo pubblicato tredici anni fa. L’avventura è assolutamente godibile e merita di essere presa in considerazione da chi ama il genere e non ha già giocato il titolo nelle sue passate incarnazioni. Chi invece è alla ricerca di un comparto tecnico all’avanguardia farebbe meglio a trascurare questa valida avventura punta e clicca.
Recensione Videogioco BROKEN SWORD: SHADOW OF THE TEMPLARS DIRECTOR'S CUT  scritta da MAURO.CAT Broken Sword: Shadow of the Templars Director’s Cut è una sorta di Wiimake del primo apprezzato titolo pubblicato ormai tredici anni fa. Questa nuova versione è stata arricchita dall’inserimento di alcuni extra e dall’utilizzo del telecomando Wii che ben si sposa con le avventure punta e clicca. Tecnicamente il titolo risulta sotto la media, ma la struttura di gioco è molto solida e l’avventura verrà certamente apprezzata dai fan del genere che magari non hanno mai provato l’originale. Una buona conversione, curata specialmente nel doppiaggio, che con un restyling più convincente a livello grafico avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio davvero importante nel catalogo Wii.
Nel complesso, considerando un concept sicuramente interessante ma non originale, e pur apprezzandone design e illustrazioni (realizzate dal noto artista Dave Gibbons), il gioco risulta per certi versi superiore a numerosi titoli dedicati all'ammiraglia Nintendo, ma non abbastanza da renderlo appetibile per tutti. Premesso questo, fate le vostre valutazioni, perché il mistero vi sta aspettando.
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