Recensione di The House Of The Dead Overkill
WII

Copertina Videogioco HOTD Overkill
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     SEGA
  • Data uscita:

     13 febbraio 2009
8.0
Voto lettori:
7.9
- Ottima atmosfera alla "Grindhouse"
- Buona cosmesi grafica
- Colonna sonora divertente e adatta alla situazione
- Sbloccare tutti gli oggetti vi terrà impegnati abbastanza a lungo
- Cali di frame rate
- Scontri contro i boss sottotono
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A cura di Antonello Buzzi (AWesker) del
Dopo un quarto capitolo relegato, purtroppo, ai cabinati da sala giochi, la saga di The House Of The Dead torna sulle console casalinghe con Overkill, spin-off/prequel sviluppato non da Sega, che riveste comunque il ruolo di publisher, ma da Headstrong Games, filiale londinese di Kuju Entertainment. Quasi per volersi differenziare dagli episodi precedenti e fornire un nuovo approccio al gioco, i programmatori hanno scelto di dare al titolo un’inedita ambientazione anni ’70, che si rifà spudoratamente alle soluzioni stilistiche adottate da Tarantino e Rodriguez in tempi recenti per il loro Grindhouse: Double Feature. Non ci resta che andare a verificare con mano il risultato finale ottenuto.

Agente G come Guendalina?
Protagonisti di questa esilarante e sanguinolenta avventura saranno l’agente speciale G dell’AMS (già conosciuto dai fans della serie per essere apparso negli altri capitoli) e Isaac Washington, detective di colore dal linguaggio scurrile in cerca di vendetta per l’omicidio del padre. Teatro dell’azione sarà la cittadina di Bayou City, ora dominata da creature mutanti (“non chiamateli con quella parola che inizia con Z” – dice G durante il primo livello) che non faranno altro che mettervi i bastoni tra le ruote mentre cercherete di catturarle, o ucciderle. Papa Caesar, a quanto pare, è l’artefice di tutto questo disastro. Non manca neppure la presenza di una bella e procace ragazza chiamata Varla Guns che aiuterà i nostri due eroi per vendicare la morte del fratello.
Come di consueto il gameplay ricalca quello dei tipici shooter con light gun, obbligandoci a uccidere, o più correttamente “maciullare”, tutto quello che ci si parerà davanti. Sangue a fiumi, teste e arti mozzati la faranno da padrone in una vera orgia di distruzione. Riuscendo a inanellare più colpi a segno consecutivamente senza sbagliare mira, potremo attivare un apposito moltiplicatore di punteggio fino ad arrivare allo stato “Goregasm” (letteralmente “orgasmo di sangue”). Sparsi per i sette livelli di gioco (ognuno della durata di circa una ventina di minuti) troveremo dei cervelli dorati che consentiranno di aumentare i nostri punti, medikit per ripristinare parte dell’energia perduta e infine una molecola di colore verde che attiverà una modalità “rallentatore” per un determinato periodo di tempo permettendoci di sparare con più precisione.
Inizialmente saremo dotati della classica pistola d'ordinanza, ma ben presto potremo acquistare nuove armi con i punti accumulati e potenziare le loro caratteristiche, come danno inferto, velocità di ricarica, numero di colpi nel caricatore e altro ancora. Inutile dire che troveremo sia potenti fucili sia mitragliatori, questi ultimi tuttavia, visto il loro notevole rateo di fuoco, sono poco indicati per raggiungere punteggi elevati dato che sarà difficile mantenere le combo. Sono comunque estremamente utili per eliminare un gran numero di nemici alla volta.
Gli stage sono inframmezzati da cut-scene visualizzate con lo stesso motore grafico del gioco che racconteranno lo svolgersi degli eventi, ovviamente con dialoghi spesso eccessivi, ricchi di citazioni e parolacce. Al termine di ogni livello dovremo affrontare un boss dotato solitamente di un punto debole evidenziato in un’apposita schermata prima dello scontro. Purtroppo, la difficoltà tipica di questi incontri non è sempre all’altezza, tanto che sarà facile eliminarli subendo solo una piccola quantità di danni. I boss dei capitoli precedenti erano decisamente più coriacei.
Terminando la modalità Arcade, sbloccheremo la Director’s Cut, che proporrà livelli più estesi, un numero maggiore di nemici e in generale una difficoltà più alta. Finendo anche quest’ultima potremo sbloccare la modalità per l’utilizzo simultaneo di due pistole, come nei più film più tamarri.
Completa il tutto la presenza di tre minigames giocabili fino a quattro giocatori che ci vedranno sparare a bersagli in movimento, salvare vite in pericolo o sopravvivere il più possibile a un’orda incessante di mutanti. La longevità è garantita dall’alta rigiocabilità del prodotto e dal numero elevato di obiettivi da raggiungere per sbloccare immagini, filmati, musiche e altro ancora nell’apposita sezione “Cimeli extra”.

Comparto tecnico
I ragazzi di Headstrong Games hanno svolto un ottimo lavoro per offrire ai videogiocatori una cosmesi grafica al passo con i tempi e soprattutto di gran lunga sopra la media per ciò che concerne le produzioni per la bianca console Nintendo. Il numero di poligoni che compongono nemici e ambienti di gioco si mantiene sempre su ottimi livelli e il quadro generale viene impreziosito da buoni effetti luce e particellari. Inoltre l’effetto motion blur implementato durante i repentini spostamenti della telecamera ci trasporta nel bel mezzo dell’azione. Non mancano tuttavia i difetti dovuti alle limitate capacità di calcolo della console, quali rallentamenti durante le fasi più concitate che tuttavia non vanno a inficiare la giocabilità. Qualche appunto anche sulla scelta di alcune animazioni, quelle facciali in primis piuttosto approssimative, e alla presenza di compenetrazione poligonale, un problema che la serie si porta avanti da un po’ troppo tempo e di difficile eliminazione.
Sul fronte sonoro, il titolo propone una scelta di musiche molto azzeccate per lo stile adottato, accompagnate da un doppiaggio spassoso, ricco di battute ed effetti sonori all’altezza.

Note finali:
Il titolo supporta pienamente il Wii Zapper ma è stato commercializzato anche un accessorio ufficiale chiamato “Hand Cannon”, dalla forma più simile a una classica pistola rispetto alla Zapper, che saprà migliorare l’esperienza di gioco.
Recensione Videogioco THE HOUSE OF THE DEAD OVERKILL scritta da AWESKER House Of The Dead Overkill è uno sparatutto su binari decisamente godibile e divertente. Nonostante il cambio di rotta a livello di ambientazione e caratterizzazione dei personaggi rispetto ai precedenti capitoli della saga, il lavoro svolto dai ragazzi di HeadStrong Games è risultato di prim’ordine grazie a una realizzazione tecnica che pone il prodotto tra i migliori disponibili per la bianca console Nintendo e alla presenza di numerose opzioni che rendono l’esperienza di gioco abbastanza longeva. Gli unici difetti riscontrati sono da ricercare in alcuni piccoli cali di frame-rate nelle situazioni più concitate e una certa debolezza dei boss di fine stage, mediamente più ostici negli altri episodi. Se cercate uno sparatutto con light gun appassionante e in grado di strapparvi qualche risata, HOTD Overkill non può certo mancare nella vostra collezione.
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