Recensione di Deadly Creatures

Copertina Videogioco Deadly Creatures
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Rainbow Studios
  • Data uscita:

     Febbraio 2009
7.5
Voto lettori:
7.8
- Concept originale
- Gameplay ricco e vario
- Controlli ottimi
- Graficamente buono
- Acusticamente ancora meglio
- Scarsa longevità
- Livelli un po' troppo "chiusi"
- Sconsigliato a chi detesta questo mondo
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A cura di Andrea Piaggio (AP) del
Contare le volte in cui un videogiocatore è entrato in contatto con seguiti di serie famose diventa sempre più arduo. I costi di sviluppo richiedono sempre più risorse e questo porta le software house a scommettere poco su idee nuove, puntando i propri sforzi su giochi dalle sicure vendite. Per fortuna non sempre è così. THQ nell’ottobre scorso ci ha dimostrato quanto possa essere divertente impersonare una pallina colorata che si aggira per una città inizialmente grigia con il delizioso de Blob ed ora a distanza di qualche mese punta su Deadly Creatures, nuovo action game che ci permetterà di impersonare due dei predatori più piccoli e letali mai esistiti, ossia una tarantola ed uno scorpione. Se non soffrite di aracnofobia e non provate troppo disgusto per gli insetti, seguiteci nel nostro viaggio attraverso questo microcosmo tanto particolare quanto pericoloso. Non ve ne pentirete.

La trama che non ti aspetti
Avviato il gioco noterete una schermata dei titoli tanto suggestiva quanto inquietante e da li potrete iniziare la vostra avventura scegliendo il livello di difficoltà tra le canoniche tre opzioni (facile, normale e difficile). Un filmato molto emblematico con protagonista un uomo, vi racconterà di una ricerca andata storta nel Deserto di Sonora. Al termine di questo breve e indecifrabile prologo completamente e ottimamente doppiato in italiano, una tarantola farà il suo ingresso in scena e sarà pronta a muovere tutte e dieci le sue zampette pelose ad ogni minimo comando impartito con lo stick del Nunchuk.
In modo da chiarire subito le idee a chi non avesse seguito lo sviluppo di tale gioco, ci sembra doveroso spiegare brevemente il concept del prodotto THQ. L’avventura si svolge attraverso una decina di livelli equamente suddivisi tra i due predatori protagonisti. Il vostro obiettivo sarà semplicemente quello di percorrere il livello affrontando i nemici che si frappongono tra voi e il termine dello stage. In base al predatore del momento avrete a che fare con stages più votati all’esplorazione nel caso della tarantola o più ricchi di combattimenti nel caso dello scorpione.
Riassumere così il concept di Deadly Creatures può sembrare riduttivo e poco entusiasmante, ma grazie alla narrazione, ai nemici da affrontare ed alle varie abilità dei protagonisti, il viaggio diventa particolarmente interessante e ricco di trovate ben congeniate.
La narrazione stessa della vicenda, dopo il filmato iniziale, avviene direttamente in game e vi capiterà di ascoltare dialoghi tra i due inconsapevoli umani e approfondire così il loro vero motivo della loro presenza. Ci saranno addirittura momenti in cui vi aiuteranno involontariamente, oltre ad altri in cui vi creeranno non pochi problemi. La trama da sola invoglia quindi a proseguire nei livelli, ma per fortuna non è il solo motivo per prendere in considerazione questo prodotto.

Come ti controllo tutte queste zampe
Il metodo di controllo utilizzato per impersonare i due predatori è piuttosto immediato e ben calibrato. Entrambi possono disporre di un attacco base utilizzabile tramite la pressione del tasto A. Nel caso dello scorpione, premere ripetutamente il tasto porterà ad eseguire una combo, mentre se impersonerete il letale aracnide, dovrete muovere il Wii Remote in alto, in basso, a destra o a sinistra insieme al tasto d’attacco per colpire duramente il nemico di turno. Il gameplay comporta l’acquisizione di diverse abilità ottenibili tramite la disfatta dei nemici presenti e, un po’ come avviene in Metroid, il vostro alter ego migliorerà avanzando nella storia. Per esempio la tarantola potrà appendersi ad alcune ragnatele solo dal terzo livello, così lo scorpione non potrà scavare con le chele dall’inizio. Ciò aumenta la soddisfazione del giocatore sia perché non deve imparare da subito le numerose mosse presenti, sia perché gli vengono sempre proposte sfide nuove ed interessanti capaci di tener desta la sua attenzione e il coinvolgimento.
Se l’aracnide può saltare rovi, appendersi tra le ragnatele ed esplorare le gallerie sotterranee in (quasi) completa libertà, nei combattimenti lo scorpione risulta molto più soddisfacente. Muovere il Wii Remote verso il basso significa effettuare un lento ma deciso colpo con il pungiglione, capace di indebolire rapidamente le vittime. Da li alla pressione del tasto C sul Nunchuk il passo è breve: ciò infatti attiva una sorta di “fatality” durante la quale si dovranno muovere i controller seguendo delle indicazioni a schermo. Portandola a termine l’insetto verrà brutalmente eliminato, altrimenti si libererà. In questo secondo caso, però, l’energia rimarrà quella di prima e quindi vi basterà avvicinarvi premere nuovamente C e riprovare. Da non sottovalutare la possibilità dello scorpione di parare i colpi avversari grazie alle proprie chele messe a difesa premendo il tasto Z.
Parlando di combattimenti non possiamo non parlare dei nemici che incontrerete. Questi andranno da ragni di diverse specie e pericolosità a rettili ben più grossi di voi e capaci di eliminarvi in un sol colpo come serpenti o il velenosissimo mostro di Gila, lucertolone capace di darvi parecchi grattacapi. In diverse occasioni dovrete superare alcuni quick time events, anche se fallire significa quasi sempre ricominciare dal checkpoint precedente, spesso collocato troppo vicino al punto in cui siete stati precedentemente uccisi. I checkpoint durante i livelli sono parecchi e fungono anche da punti di salvataggio permettendo di salvare velocemente la partita senza dover armeggiare coi soliti menu. L’unico problema consiste nella telecamera non sempre perfettamente posizionata soprattutto quando si comincia a spostarsi sui muri. In quei casi occorrerà intervenire manualmente su di essa tramite la pressione della freccia in giù sul D-Pad del Wii Remote. A ciò si uniscono purtroppo alcuni piccoli bug che per esempio fanno cadere il proprio protagonista dal muro sul quale è situto, o nel caso delle fatality dello scorpione visualizzano la mossa all’esterno anche quando si è dentro ad una galleria sotterranea. Precisiamo che quest’ultimo bug è avvenuto solo una volta però e anche gli altri non hanno mai inficiato pesantemente sul gioco, ma riteniamo comunque doveroso segnalarli.

… eppure mi ricorda un survival horror
Fin da quando avvierete il gioco dal menu Wii, la musica e i suoni riprodotti potrebbero far crescere l’impressione di stare per iniziare un survival horror. In effetti, questa prima impressione non si allontana troppo dalla realtà. Il gioco vi metterà al comando di due “mostri” che dovranno sopravvivere ad altri nemici che per molti versi potrebbero essere associati ad altri “mostri” visti in giochi e serie famosissime. L’incontro con il serpente, seppur radicalmente diverso, potrebbe riportare alla mente quello avvenuto ai tempi del primo Resident Evil, così come lo scontro nell’alveare può far nascere una tensione palpabile e tangibile riscontrabile in titoli appartenenti al genere dei survival horror. Tutte queste sensazioni e la continua lotta per la sopravvivenza non sarebbero riscontrabili se il comparto tecnico non fosse all’altezza, ma per fortuna i ragazzi dei Rainbow Studios hanno saputo tirar fuori dal Wii una grafica notevole e un comparto sonoro ancora migliore.
Graficamente Deadly Creatures si comporta piuttosto bene: Il supporto per il progressive scan unito a modelli poligonali ottimi e dettagliati porta sullo schermo un vero brulicare di insetti di ogni specie. Inoltre il dettaglio nelle animazioni dei due protagonisti lascia stupefatti: il semplice incedere della tarantola risulta incredibilmente realistico e vedere questo animale muovere con criterio tutte e dieci le zampe per portarsi vicino alla propria preda è tanto apprezzabile, quanto inquietante. Meno curati i due umani, afflitti da un aliasing piuttosto evidente e da modelli poligonali piuttosto spartani. Il design dei livelli risulta curato e intelligente. Nonostante siano presenti ambientazioni che vi porteranno a rivisitare zone viste in precedenza, ma attraverso le quali potrete aprirvi nuove strade grazie alle abilità acquisite nel frattempo, il backtracking non risulta troppo invasivo, anche se i soli dieci livelli proposti avrebbero meritato una maggiore varietà. Vi troverete spesso ad esplorare gallerie nel sottosuolo e anche se sono stati fatti diversi sforzi per renderle varie, in molte occasioni si esce da un tunnel per entrare in un altro quasi uguale. I passaggi all’aperto sono maggiormente curati grazie alla vegetazione tipica del luogo e ad una maggiore vista sul livello che rende molto marcata la componente desertica, nascondendo nei suoi anfratti anche oggetti appartenuti in passato ad esseri umani come telefoni cellulari abbandonati o scarpe ora diventate rifugio per piccoli predatori come voi.
Nota di merito per gli effetti sonori. Al di la di un doppiaggio in italiano davvero ben realizzato (quello inglese è stato affidato a due attori professionisti del calibro di Billy Bob Thorton e Dennis Hopper), sono gli insetti e i rumori ambientali che giustamente fanno la maggior parte del lavoro. Partendo dal semplice ticchettare delle zampe del vostro personaggio, fino ad arrivare ai versi più primordiali emessi da queste creature, i campionamenti sono terribilmente realistici e capaci di donare al giocatore un incredibile senso di immersione. Le musiche per questo motivo sono quasi assenti e tendono ad accompagnare il giocatore tenendosi quasi sempre sullo sfondo, arricchendo il comparto acustico ma senza diventarne mai, a ragione, protagoniste.
Se il fattore giocabilità è piuttosto buono grazie a controlli ben calibrati, ad una strutturazione dei livelli discreta e ad un coinvolgimento veramente alto, la longevità risulta il vero punto debole di questa produzione. Portare a termine l’avventura richiederà circa una decina di ore, che tendono a diminuire nel caso il giocatore sia piuttosto esperto. Se a ciò si aggiunge una rigiocabilità limitata al solo recuperare le larve non trovate durante il primo giro, i motivi per rigiocare il titolo vengono decisamente a mancare. Fatta questa considerazione il titolo merita ampiamente di entrare nella ludoteca Wii e risulta perfetto come apripista di una primavera in cui il Wii pare in grado di poter mostrare numerosi bei giochi.
Recensione Videogioco DEADLY CREATURES scritta da AP Se Deadly Creatures fosse stato un po’ più vario e soprattutto più lungo, avremmo avuto tra le mani un gioco da consigliare senza riserve. Così com’è, invece, ci troviamo davanti a un prodotto decisamente originale, capace di coinvolgere fin da subito qualunque giocatore amante del genere, ma che una volta terminato difficilmente tornerà nel lettore del vostro Wii a causa della mancanza di incentivi degni di nota. Nonostante ciò crediamo che la voglia di sperimentazione di THQ e degli sviluppatori vada premiata, visto che un concept come questo risulta decisamente accattivante e, soprattutto, originale, dote piuttosto rara in questo periodo.
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