Recensione di Boogerman: A Pick and Flick Adventure

Copertina Videogioco Boogerman
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile VC
- Protagonista molto scorretto
- Ambientazioni acide
- Ottima colonna sonora
- A tratti frustrante
- Alcuni potrebbero non apprezzare questo tipo di umorismo
A cura di (Mauro.Cat) del
Nello slang dell’inglese parlato negli Stati Uniti il termine Booger è riferito prevalentemente a quei rifiuti contenuti nelle cavità nasali degli esseri umani. Questo termine potrebbe da solo far capire l’inclinazione dell’eroe, per finta, protagonista dell’avventura Boogerman: a Pick and Flick Adventure.
Il titolo, originariamente pubblicato su Megadrive nel 1994 ed un anno più tardi su Super Nintendo, è disponibile sulla Virtual Console del Wii al costo di 800 Wii Points. La versione scaricabile, sebbene non vi siano reali differenze, corrisponde a quella originariamente lanciata sulla console Sega. Boogerman è una sorta di platform con elementi action game che nasce a seguito del successo di un altro personaggio legato ad Interplay: Earthworm Jim.

Un origine comune ed un destino comune
A Pick and Flick Adventure venne concepito proprio allo scopo di bissare il successo del carismatico verme Jim e, affidandosi ad un team di sviluppo molto simile, tentò di raggiungere il cuore degli appassionati più giovani.
La storia è invece andata diversamente a causa di alcune scelte stilistiche fin troppo estreme che non facevano trovare una precisa collocazione al simpatico supereroe in calzamaglia verde. La trama è semplice, ma tutto risulta capovolto rispetto agli scenari consueti.
Il milionario Snotty Ragsdale, rimasto coinvolto negli esperimenti dello svitato Professor Stinkbaum, si ritrova mutato in una specie di super uomo. La vera novità è legata però ai poteri speciali di Boogerman che, in perfetto stile antieroe, elimina i cattivi con colpi di muco dal naso e vari rumori intestinali.
Una descrizione di questo genere potrebbe far sembrare il titolo Interplay ai limiti del buon gusto e questa sensazione forse non è del tutto sbagliata, ma il risultato è di sicuro carico di ironia.

Il fulcro dell’azione
Prima di analizzare nel dettaglio Boogerman è bene fare una doverosa precisazione sul metodo di controllo. Come nella maggior parte dei giochi originari del Sega Megadrive consigliamo di utilizzare il Classic Controller a causa di una migliore implementazione dei comandi. Boogerman è un ibrido tra un platform ed un action game che, rispetto al già citato ed analogo Earthworm Jim, appare più sbilanciato verso la componente platform. Il giocatore deve esplorare alcuni livelli ai limiti dell’acido. Liquami non meglio identificati, enormi nasi e poderosi sciacquoni sono solo alcuni degli elementi con i quali si è costretti ad interagire.
Ogni stage, suddiviso in tre differenti minilivelli, è costruito su più piani e consente un’esplorazione piuttosto libera. In alcuni momenti si può addirittura viaggiare in ambientazioni apparentemente differenti come nel caso della fogna nel primo mondo. Un aspetto positivo è la buona risposta dei comandi che, a differenza del più celebrato EJ, appare molto più precisa. L’azione è assai blanda nel ritmo, ma molto impegnativa proseguendo nel gioco con salti ed insidie degne dei più noti platform. Al termine di ogni mondo si affronta il classico boss finale.

Più pregi che difetti
Boogerman, a dispetto del parziale insuccesso ai tempi dell’uscita, è un titolo che nasconde molte sorprese. Chi non si farà allontanare dalla generale atmosfera schifiltosa non potrà che apprezzare l’enorme lavoro svolto dai grafici nel ricreare un atmosfera così irreale e vicina al mondo dei fumetti di seconda scelta. Le animazioni sono davvero ben fatte e tutto l’impianto tecnico denota come il titolo sia stato pubblicato quando già il Sega Megadrive era ben conosciuto dagli sviluppatori. Le tonalità acide e psichedeliche si sposano alla perfezione con un accompagnamento sonoro cadenzato e sopra le righe. La longevità è nella media del genere e la giocabilità non presenta particolari difetti.
Lo stralunato titolo Interplay è invecchiato bene e riesce ad ottenere un risultato migliore oggi rispetto al passato. Chi non prova fastidio nel vedere un personaggio dei videogiochi frugare nelle proprie cavità nasali per estrarre il proiettile con cui colpire un nemico e non è sensibile ad un certo tipo di umorismo grossolano potrebbe rimanere piacevolmente colpito da questo platform irriverente, per i canoni del 1994, ma al tempo stesso davvero ben studiato.
Recensione Videogioco BOOGERMAN: A PICK AND FLICK ADVENTURE scritta da MAURO.CAT Boogerman: a Pick and Flick Adventure si è rivelato una piacevole sorpresa. Il titolo Interplay, per quanto scorretto e decisamente grossolano nelle scelte stilistiche, riesce a dimostrarsi vincente in quanto a giocabilità. Le atmosfere proposte dall’eroe Interplay potrebbero non convincere tutti, ma chi ama gli action game con elementi platform potrebbe trovare ben più divertente questo titolo rispetto al più celebrato Earthworm Jim. Un titolo non imperdibile, ma che merita di essere riscoperto al costo di 800 Wii Points.
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