Recensione di Space Invaders: The Original Game

Copertina Videogioco Space Invaders
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sparatutto
  • Costo:

     800 Wii Points
- Un grande classico del passato...
- Solita meccanica impeccabile
- ...già presente in molte raccolte
- Poco appetibile per i più giovani
- A questo prezzo c'è di meglio su Virtual Console
A cura di (Mauro.Cat) del
Tomohiro Nishikado è il game designer giapponese che ha ideato Space Invaders nel lontano 1978. Il titolo, pubblicato originariamente in Giappone sotto etichetta Taito e negli Stati Uniti con marchio Midway, è considerato da molti appassionati uno dei più significativi della storia dei videogiochi. La Virtual Console ospita l’adattamento di Space Invaders lanciato su Super Nintendo nel 1994, Space Invaders: The Original Game. Il problema maggiore di questa conversione è il prezzo del gioco che, nella tradizione dei titoli per SNES, è disponibile sul catalogo in rete al non proprio economico costo di 800 Wii Points (otto euro).

Un passo dopo l’altro
La meccanica di Space Invaders è semplice ma al tempo stesso profonda. Il nostro obiettivo è difendere la terra dall’attacco di un gruppo di astronavi aliene. Come in una sorta di balletto, le astronavi schierate in file orizzontali scorrono lateralmente e poco per volta scendono di un gradino avvicinandosi sempre di più e sparando qualche raggio laser di tanto in tanto. Il nostro scopo è far esplodere i nemici rendendo sempre meno compatto lo schieramento degli invasori. Per fare ciò dobbiamo saggiamente sfruttare il raggio laser montato sulla nostra astronave, molto lento in verità, ed alcuni scudi posizionati tra noi e gli invasori.
Gli scudi, che si consumano poco per volta se colpiti, sono i veri punti di forza del titolo. Come in alcuni sparatutto moderni la strategia migliore consiste nell’uscire allo scoperto sparare qualche colpo mirato e tornare rapidamente nella zona di sicurezza. Le difficoltà purtroppo non finiscono qui visto che con il passare del livello gli alieni si fanno più minacciosi, aumentando il numero di colpi sparati e, soprattutto, diventando più veloci. Spesso la terra viene “conquistata” a causa di una sola piccola navetta che come una scheggia impazzita ci raggiunge e ci annienta.

Cosa offriva il Super NES?
Prima di analizzare nel dettaglio la conversione per Super NES disponibile su Virtual Console è necessaria una breve riflessione. Space Invaders è un titolo che appartiene al passato remoto dei videogiochi e che nel 1994 era già considerato “vecchio”. Questo lo rendeva poco appetibile per il pubblico giovane. Taito decise perciò di costruire questo adattamento intorno ai veri appassionati del titolo originale. Il gioco è una sorta di autocelebrazione della serie. Non esistono vere e proprie innovazioni e, trascurando alcune opzioni sulla scelta del colore, non ci discostiamo poi molto dal titolo lanciato nel 1978. La presenza della selezione del cabinato originale, tra quattro disponibili, è l’ulteriore omaggio di Taito ai fan storici. Va segnalata inoltre la presenza dell’opzione a due giocatori che permette di affiancare due schermate di gioco e di condividere la sfida con un amico.

Gli anni passano
Giudicare tecnicamente un titolo così lontano dai parametri odierni potrebbe risultare ingiusto. Space Invaders possiede una grafica quasi improponibile al giorno d’oggi. I piccoli sprites delle astronavi, le animazioni quasi inesistenti ed il il tremolante raggio laser rivisti oggi fanno quasi tenerezza. La stessa cosa si può dire dei gracchianti effetti sonori che, per quanto siano stati il modello dei successivi sparatutto, oggi risultano inevitabilmente non giudicabili.
Maggiormente positivo è invece l’impatto con la giocabilità. Trascurando i limiti tecnici non possiamo che farci coinvolgere oggi come allora da questo “antico” capolavoro. Eliminare l’intero schieramento si rivelerà un’impresa quasi proibitiva all’inizio che garantirà comunque grandi soddisfazioni. Una volta sconfitto il primo assalto nemico e raggiunto l’obiettivo minimo si rischia di perdere inevitabilmente gli stimoli. L’unico vero punto di forza rimane la ricerca del proprio record personale. I veri appassionati potrebbero apprezzare il tentativo di Taito di rendere omaggio alla serie, gli altri farebbero meglio a buttarsi sul più attuale Space Invaders Extreme disponibile per le console portatili e su Xbox Live.
Recensione Videogioco SPACE INVADERS: THE ORIGINAL GAME scritta da MAURO.CAT Space Invaders: The Original Game, pubblicato su SNES nel 1994, è una sorta di omaggio al titolo originale lanciato nel 1978 da Taito. Non sono state volutamente introdotte particolari innovazioni al titolo originale. Tralasciando il comparto tecnico, troppo superato per i parametri odierni, non possiamo che apprezzare la giocabilità ancora discreta dopo i trenta lunghi anni trascorsi. In definitiva The Original Game è uno sparatutto che ha fatto la storia e che merita di essere provato, anche solo per cultura videoludica, ma che probabilmente non vale gli otto euro richiesti.
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