Recensione di Impossible Mission II

Copertina Videogioco Impossible Mission II
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Epyx
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Numero di nemici incrementato
- Struttura tecnica migliorata
- Buona longevità
- Necessita di un pò di pratica
- Sonoro sempre "duro"
A cura di (Melkor) del
Quattro anni dopo il successo del primo episodio Epyx decise di sviluppare il seguito di Impossible Mission, rendendo felice gran parte dell’utenza del C64 e migliorando quasi tutti gli aspetti del titolo originario. Cercando di seguire un ordine temporale anche la Virtual Console del Nintendo Wii, dopo aver proposto l’episodio iniziale, consente a tutti di poter affrontare per la seconda volta Elvin Atombender ed i suoi piani di conquista globale. Saremo all’altezza della situazione?

Un visitatore inatteso
Dopo aver caricato il gioco la prima cosa che noterete è l’immagine iniziale di un supercomputer che fa solamente da sfondo alla celebre frase sintetizzata che ha reso famoso il primo visitatore e che sicuramente avrà fatto venire la pelle d’oca nel 1988 a tutti i fans del primo episodio che non vedevano l’ora di una nuova avventura. Neanche il tempo di ambientarsi che verrete catapultati al centro dell’azione e questa volta il vostro campo di battaglia avrà una dimensione notevolmente più estesa. Dovrete infatti esplorare ben nove torre le quali rappresenteranno il quartier generale del diabolico Elvin e che saranno collegate tra di loro verticalmente tramite degli ascensori ed orizzontalmente mediante dei corridori che potrete oltrepassare solamente ottenendo il giusto codice di accesso. Detto questo il gameplay di base resta lo stesso e voi non dovrete fare altro che saltare da una piattaforma ad un’altra cercando di evitare ogni sorta di nemico robot e rovistando in ogni tipo di oggetto che noterete a schermo. Le migliorie riguardanti la giocabilità rispetto al capitolo precedente riguardarono un aumento notevole delle tipologie dei nemici ed un numero superiore di oggetti da controllare all’interno dei livelli il quale andranno ad incrementare lievemente il livello di difficoltà. Numerosi saranno inoltre gli oggetti da recuperare che vi permetteranno, mediante l’accesso a determinati terminali, di modificare momentaneamente alcune variabili dei livelli aiutandovi nella ricerca. Come detto in precedenza avrete bisogno anche di ottenere i giusti codici di accesso che vi permetteranno di attraversare i corridoi da una torre all’altra e che di conseguenza vi avvicineranno sempre di più allo scontro finale. Per quanto riguarda l’interfaccia questa è rimasta sostanzialmente immutata rispetto alla prima avventura e vi aiuterà a districarvi all’interno degli uffici labirintici della struttura.

La classe non è acqua
I passi in avanti fatti dagli sviluppatori del Commodore 64 furono notevoli e di conseguenza l’aspetto tecnico di Impossible Mission 2 supera di molto il primo episodio. Le varie ambientazioni infatti sono molto più colorate e definite e gli elementi a schermo sono sicuramente molto più numerose rispetto alla prima avventura. Anche gli sprites sono più definiti e tutto questo migliora il voto complessivo del titolo. Purtroppo il controllo necessita sempre di un poco di allenamento in quanto le piattaforme sono aumentate, ma le limitatezze dei movimenti del C64 risultano come sempre una spada di Damocle sulla giocabilità nel suo complesso. Tutto questo comporterà inevitabilmente ad una serie di salti poco precisi o di incontri spiacevoli con i nemici prima di aver preso le giuste misure nelle azioni.
A differenza di quello grafico, il comparto sonoro non presenta grandi cambiamenti ed oltre alla famosa frase “another visitor, stay a while, stay forever” che risulta quasi identica alla precedente, tutti gli effetti sonori nel complesso vengono ad essere fin troppo “meccanici e duri” ed alla lunga potrebbero dare fastidio, soprattutto a coloro che sono poco abituati ai suoni sintetizzati del C64.
Il Wii come sempre si affida ad una emulazione in tutto e per tutto simile alla versione originale e come sempre il sistema di controllo sarà flessibile e potrà essere scelto fra tutte le possibilità che la console Nintendo offre. Il prezzo di 500 Wii Points questa volta potrebbe risultare eccessivo, considerando dopotutto che si tratta di un titolo che patisce inevitabilmente il trascorrere del tempo.
Recensione Videogioco IMPOSSIBLE MISSION II scritta da MELKOR Impossible Mission 2 mantiene un gameplay unico che può essere allo stesso tempo amato ed odiato dall'utenza. L'impatto grafico e la giocabilità particolare sono sicuramente un punto a favore per tutti coloro che vogliono sperimentare un classico del passato ma, allo stesso tempo, questa unicità potrebbe essere limitativa per i giocatori che non riescono proprio a fare questo salto indietro nel tempo. Il prezzo di 500 Wii Points penalizza più del dovuto un gioco che, comunque, entra di dovere nell'Olimpo del Commodore 64, ma che potrebbe risultare fin troppo datato anche rispetto a molti altri titoli della Virtual Console. Un acquisto da valutare con attenzione.
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