Recensione di Alien Crush Returns

Copertina Videogioco ACR
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Hudson Soft
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     2008
- Tecnicamente curato
- Buona fisica della biglia
- Supporto alla Wi-Fi Connection...
- Modalità storia molto breve
- Occupa molti blocchi di memoria
- ...ma vi è quasi sempre il deserto
A cura di (Mauro.Cat) del
Hudson Soft per festeggiare i vent'anni della serie ha deciso di lanciare sul servizio WiiWare lo stravagante simulatore di Pinball intitolato Alien Crush Returns. Il gioco, una sorta di seguito (quasi un remake) del primo Alien Crush, è disponibile al costo di 800 Wii Points. Il tutto è piuttosto “pesante” ed occupa circa duecentonovanta blocchi di memoria. Chi ha già la memoria della console piena e non ha ancora acquistato una scheda SD farebbe meglio a correre ai ripari. L’operazione di download risulta come sempre piuttosto agevole, bastano pochi minuti ed appare il canale del gioco sulla schermata iniziale della console. I titoli WiiWare, a differenza di quelli della Virtual Console, non possiedono un manuale elettronico consultabile fuori rete. Per questo è necessario leggere le istruzioni, che sono in questo caso utili per comprendere le differenti modalità di gioco ed i colpi speciali, mantenendo il Wii online.

Gli alieni invadono la terra
La struttura narrativa di Alien Crush è costruita intorno alla non troppo originale idea degli alieni che hanno invaso la terra. Per qualche ragione, francamente trascurabile, gli esseri umani decidono di difendersi trasformando il campo di battaglia in una sorta di mastodontico flipper. In questo caso il giocatore, invece di colpire molle e di far accendere luci colorate dovrà fisicamente eliminare i fastidiosi invasori che tendono a ricomparire in maniera un po’ ripetitiva, fino a respingere una volta per tutte i singoli attacchi.
Il titolo implica l’utilizzo del telecomando e del nunchuk. Il tutto non sfrutta in maniera particolarmente efficace gli effetti del Wii, ma la risposta ai comandi è comunque buona ed assai intuitiva. Segnaliamo l’impossibilità di utilizzare altre tipologie di comandi.
La modalità Storia si apre con una verbosa narrazione degli eventi. Questa fase, caratterizzata dalla comparsa di anonime scritte sullo schermo, appare poco curata nello stile ed assai invadente, visto che non è consentito saltare questa lunga introduzione tra un livello e l’altro.
Le varie tavole (tre) sono alternate ad alcuni boss ed il tutto risulta discretamente piacevole anche se assai breve. In poco meno di un’ora avrete terminato questa modalità e non vi resterà che riprovarla sfidando tempi e punteggi. I Boss appaiono abbastanza originali, grazie ad alcuni attacchi che vi metteranno in difficoltà in più di una occasione, ma troppo limitati a livello numerico.
Questa opzione di gioco risulta gradevole ma un po’ troppo raffazzonata, ed assai debole nella fase narrativa, per poter essere considerata interessante a lungo termine.

Superarsi
Il vero scopo di un simulatore di Pinball è però raggiungere punteggi, o tempi di eliminazione degli alieni, stratosferici. Sotto questo aspetto Alien Crush regala discrete soddisfazioni e con la giusta abilità le partite giocate in modalità punti possono durare anche diversi minuti. A questo si aggiunge la sfida con gli amici grazie al multiplayer tramite Wi-Fi Connection (non molto frequentata in generale).
L’altro aspetto positivo del titolo è legato all’impianto grafico. Tecnicamente ACR offre delle originali scelte cromatiche che abbinate ai fondali “vivi” delle tavole da gioco rendono l’esperienza visivamente assai piacevole.
La fisica della biglia di gioco è anch’essa ben curata anche se in alcuni casi si ha la sensazione di non riuscire a controllare alla perfezione il tiro. Dopo una breve fase di rodaggio si riesce ad ottenere un pieno controllo della sfera. Ai colpi base vanno aggiunte alcune modalità extra di movimento della biglia legate ad originali poteri speciali che potremo sfruttare in gioco. Le tavole sono assai ridotte in numero ma anche piuttosto curate. Forse si poteva rendere qualche ambientazione maggiormente ampia ma in linea di massima l’impatto è positivo. Gli effetti riescono a miscelare i classici suoni in stile flipper con le sonorità che da sempre associamo ai mondi alieni.
In definitiva Alien Crush Returns è un buon titolo di flipper che potrebbe fare la felicità dei fans dei vecchi episodi ed anche di chi ama il genere. Il limite maggiore è legato ad una certa carenza di livelli, ma per otto euro non possiamo lamentarci e ad una modalità storia globalmente poco incisiva.
Recensione Videogioco ALIEN CRUSH RETURNS scritta da MAURO.CAT Alien Crush Returns è uno dei titoli migliori tra quelli presenti attualmente sul servizio WiiWare. Forse il genere “simulatore di flipper” non risulterà tra i più amati, ma chi apprezza la serie dovrebbe ritenersi soddisfatto del titolo Hudson.
I limiti maggiori sono legati ad una modalità storia piuttosto breve e ad una certa carenza di tavole. Questi difetti sono bilanciati da una buona fisica della biglia, dalla presenza di una modalità Wi-Fi (un po' disabitata) e da un pregevole impianto grafico. Se amate il genere scaricate senza indugi ACR facendo attenzione agli oltre duecentonovanta blocchi occupati nella memoria Wii.
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