Recensione di Monster Lab

Copertina Videogioco Monster Lab
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Backbone
  • Data uscita:

     2008
- Tecnicamente ben sviluppato
- Meccanica interessante e particolare...
- Numerose possibilità di caratterizzazione delle creature
- Divertente in multiplayer
- Modalità online migliorabile
- ...ma poco varia alla lunga distanza
- Alcuni minigiochi appaiono poco coinvolgenti
A cura di (Star Platinum) del
Quando Monster Lab fu annunciato per la prima volta raccolse notevole interesse, forte di una struttura interessante e che potenzialmente avrebbe aveva tutte le carte in regola per puntare al raggiungimento di un risultato positivo, grazie ad un particolare mix tra strategia e gioco d'azione, che definiva il gioco non racchiudendolo all'interno di schemi troppo lineari ma offrendo numerose possibilità di vivere l'esperienza in modo appagante e con diversi approcci. A distanza di tempo da quel giorno, adesso che il titolo Eidos è finalmente disponibile su Nintendo Wii, che cosa sarà successo? Continuate a leggerlo per scoprirlo.

Era una notte buia e tempestosa...
Rispetto a molti altri prodoti videoludici, la trama che farà da cornice all'intera vicenda appare subito ben sviluppata e per quanto utile solo quale pretesto per dare il via all'azione, risulta decisamente accattivante oltre che coinvolgente. Tutto ha origine nella cosiddetta Vallata Misteriosa, luogo piuttosto oscuro in cui il solito cattivone per eccellenza, in questo caso noto come Barone Mharti, decide improvvisamente di mettere in atto i suoi malvagi piani di conquista. Il problema è che questo losco personaggio non è un pazzoide qualsiasi, ma fa parte del gruppo dei quattro Maestri di Scienza Pazza ed è seriamente intenzionato a sfruttare tutto il proprio potere per fare piazza pulita della concorrenza e ottenere il dominio assoluto. A questo punto entrerete in gioco voi, che interpretando un giovane apprendista dell'Accademia sarete istruiti dallo strambo Professor Fuseless (anch'essso Maestro di Scienza Pazza Meccanica) alla creazione di mostri, in quanto unica possibilità di poter sconfiggere il malvagio signore, riportando alla tranquillità ogni cosa. La struttura narrativa risulta forse più difficile da spiegare che non da intraprendere, grazie alla sapiente regia che fin dai primi istanti di gioco vi accompagnerà introducendovi all'interno del gioco.
Monster Lab dispone infatti di dinamiche d'interazione piuttosto particolari ed articolate, che nelle prime sessioni saranno spiegate attraverso una sorta di tutorial. Il primo mostro che avrete modo di controllare non può essere definito infatti come una vostra creazione, ma avrete modo di fare pratica in tal senso con gli strumenti che vi saranno forniti quasi subito permettendovi di dare libero sfogo alla vostra fantasia di scienziato pazzo.
La fase di assemblaggio di ogni creatura richiede infatti una buona dose di anlisi in virtù delle possibilità a disposizione. Le parti standard saranno sempre cinque, ossia la testa, il torso braccia e gambe. A tutto ciò si aggingono inoltre gli innumerevoli pezzi che è possibile realizzare entrando all'interno di uno dei tre laboratori tematici di cui è composto il castello. Durante le prime fasi vi sarà consentito di accedere unicamente alle materie prime offerte dal vostro tutor, attraverso il laboratorio di meccanica e solo successivamente farete la conoscenza degli altri due Maestri e rispettive competenze, ossia la Dottoressa Sonderbar con le sue conoscenze nel campo della biologia e l'eccentrico Senor De La Sombra, esperto in processi d'alchimista. Ogni area permette l'accesso a quattro differenti tipologie di macchinari che, utilizzando differenti combinazioni dei due ingredienti che il gioco fornisce, permettono di dare origine a tutta una serie di combinazioni e creature di ogni sorta.

Dal labortorio al campo di battaglia
Per dare il via al processo creativo non si deve però unicamente attivare le macchine, ma dovrete riuscire a risolvere il minigiochi cui ognuna è abbinata, suddivisi per difficoltà e caratteristiche. Tutto ciò determina sicuramente un coinvolgimento piuttosto elevato, dato dal fatto che non è sufficiente completare una delle prove per ottenere un buon risultato ma solo completando nel miglior modo possibile gli obiettivi indicati si potranno ottenere parti importanti al fine di creare un mostro dotato di ottime caratteristiche. La creazione riveste quindi un ruolo molto importante ed è per fortuna sempre supportata da un divertimento elevato e mai banale. Le singole parti realizzate potranno quindi essere più o meno efficaci, una volta assemblate, risultando in misura minore o maggiore valide dal punto di vista offensivo o difensivo e una volta che sarete riusciti ad ottenere tutti i pezzi potrete spostarvi nella Torre dei fulmini e dare il via all'emozionante fase della messa in opera del mostro, dando vita ad una nuova creatura o modificandone una già esistente.
La fase appena descritta, pur risultando appagante e molto articolata, non è però da considerarsi come l'ossatura portante del gioco, in quanto il bello inizierà proprio nel momento in cui avrete a disposizione il vostro mostro e potrete così lanciarvi nell'avventura, contraddistinta da una ricca sessione esplorativa abbinata in cui sarà possibile partecipare a numerosi minigiochi (utili per raccogliere ingredienti e bonus), confrontandovi con i diversi nemici che incontrerete lungo i livelli. Gli scontri rappresentano probabilmente la sorpresa più interessante del gioco e contribuiscono in virtù di una struttura a turni che ricalca perfettamente quella dei classici gdr in stile giapponese contribuendo a rendere ogni combattimento ragionato, tattico ed avvincente, grazie alla necessità di dover attuare una buona dose di strategia per aver ragione dei propri avevrsari. Ogni creatura deve essere utilizzata tenendo conto del livello d'energia di cui dispone e del fatto che ogni attacco ne consuma una minima quantità a prescindere dall'esito dello stesso, pertanto è importante valutare con attenzione il momento di agire e quello invece per giocare in modo passivo provando a schivare i colpi del nemico o subendoli addirittura al fine di ricaricare le proprie riserve d'energia. Proprio per via della particolarità di questo schema a turni, è bene sottolineare come le stesse azioni offensive possano essere indirizzate con un po' di riflessione verso zone mirate del corpo di un mostro, rendendolo impossibilitato ad utilizzare ad esempio le proprie braccia piuttosto che limitandone l'agilità o colpendo il suo centro vitale, ossia il torso.
Una volta sconfitto un avversario è possibile recuperare in parte il proprio status, condizione fondamentale in quanto prima di poter tornare al castello è necessario affrontare una serie di altre creaure e presentarsi in evidenti deficit d'energia potrebbe portare ad una brutta fine nel giro di pochi turni.
Da questo punto di vista, l'approccio adottato risulta molto coinvolgente e piacevole anche in considerazione della caratteristiche tipiche da gdr presenti quali ad esempio punteggi per attacco, difesa, punti ferita e abilità. Il gioco offre tra l'altro la possibilità di affrontare un secondo giocatore attraverso la modalità multiplayer online, senza dimenticare le oltre centocinquanta differenti possibili creature cui è possibile dar vita, il tutto a beneficio di un ottimo mix di diversi generi sapientemente amalgamati.

Ogni pezzo al proprio posto
Se per quanto riguarda gameplay e dinamiche di gioco in generale c'è sicuramente da rimanere molto soddisfatti, altrettanto si può dire della realizzazione tecnica in generale, contraddistinta da un fascino particolare e da numerosi elementi e creature che nel loro folle aspetto risultano simpatiche e a tratti anche carismatiche a vedersi. Le ambientazioni del particolare mondo di Monster Lab sono decisamente di buona fattura e contribuiscono, attraverso il cambio di approccio necessario da adottare tra un'area e la successiva, a proporre soluzioni stilistiche interessanti e molto particolari. Indubbiamente notevole e mai banale anche la palette cromatica adottata, contraddistinta da tonalità tendenti allo scuro ma con numerose sfumature e ricche di dettagli, così come validi appaiono sia l'engine che gli elementi poligonali in generale.
A valorizzare ulteriormente questo aspetto ci pensa un comparto audio che abbraccia in pieno lo stile della produzione attraverso l'utilizzo di brani ed effetti sonori in tema, cui si aggiunge un doppiaggio in italiano molto curato che è giusto sottolineare in quanto merce rara nelle produzioni per la bianca console Nintendo.
Il divertimento che ne deriva, considerando le numerose possibilità descritte in precedenza, risulta sempre molto elevato per quanto necessiti di un breve periodo di "allenamento" verso un concept piuttosto atipico, tuttavia la longevità è assicurata dalla presenza dei numerosi contenuti sbloccabili nel corso del gioco e in generale da un bilanciamento tecnico ben bilanciato e ricco di sfida, che risulta in parte sottotono solo per quel che riguarda i minigiochi, non sempre coinvolgenti allo stesso modo.
Nell'ormai consistente ludoteca del Nintendo Wii, il titolo Backbone Entertainment riesce quindi ad iporsi rispetto a molti altri prodotti grazie a caratteristiche uniche ed a uno stile tutto suo che non manca di coinvolgere il giocatore all'interno di soluzioni nuove, accompagnandolo sempre più verso un'esperienza ludica piacevole che non prendendosi mai troppo sul serio riesce a regalare numerose di divertimento senza compromessi.
Recensione Videogioco MONSTER LAB scritta da STAR PLATINUM Decisamente interessante questo Monster Lab, titolo che riesce con pregevole fattura ad unire elementi appartenenti a differenti generi abbinando alla necessità di esplorare varie ambientazioni una buona dose di strategia da applicare sia nei molti ninigiochi disponibili che nelle sessioni di "combattimeto", dove è necessario valutare con attenzione come creare la propria creatura e di che abilità dotarla.
Una volta tanto la realizzazione tecnica risulta ben curata anche su Nintendo Wii, grazie ad uno stile piacevole e ben ispirato, in grado di risultare accattivante e mai banale. Anche dal punto di vista del comparto sonoro il gioco si esprime ad alto livello grazie all'otttimo doppiaggio in italiano e a conti fatti non vi sono particolari che limitano l'esperienza di gioco, forse un po' particolare nella meccanica ma decisamente coinvolgente e soprattutto longeva grazie alle innumerevoli combinazioni utilizzabili.
Se cercate un prodotto divertente, originale e in grado di farvi trascorrere numerose ore di divertimento avete trovato il titolo che fa per voi.
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