Recensione di Hasbro Family Party

- Buona l'intelligenza artificiale di Forza 4
- Discreta modalità multiplayer
- Possibilità di personalizzare le regole
- Tecnicamente modesto
- Solo cinque giochi...
- Serviva davvero?
A cura di (Mauro.Cat) del
Mr. Potato, una patata antropomorfa con pezzi interscambiabili dotata di cilindro e baffi, è stato il primo giocattolo lanciato sotto il marchio Hasbro. Erano gli anni quaranta e da quel momento è cominciato il periodo d’oro della società statunitense. La compagnia possiede i diritti di moltissime action figures di vario genere assai diffuse come i G.I Joe ed i Transformers. A questi si aggiungono i giochi da tavolo più famosi tra i quali Risiko, Monopoli, Trivial Pursuit oltre a Dungeons & Dragons ed alcuni giochi di carte come Magic. Dal connubio tra un colosso dei videogame, EA, ed uno dei giocattoli, Hasbro nasce un nuovo party game rivolto al Nintendo Wii ed alla Playstation 2. Hasbro Family Party raccoglie cinque differenti titoli che non sempre vanno a pescare nella migliore tradizione Hasbro: Forza 4, Affonda la Flotta, Yahtzee, Sorry! e Sorry! Sliders. Manca il Paroliere presente nella versione in inglese del titolo denominata Hasbro Family Game Night. Per meglio ricordare ai meno esperti i giochi originali abbiamo inserito quattro fotografie dei titoli meno noti in coda alle immagini del gioco, ma andiamo ora a presentare più nel dettaglio i “magnifici” cinque.

Forza 4
Questo è certamente il gioco in scatola più noto in Italia tra i cinque presenti. Il tutto può essere visto come una variante del classico Tris. Il giocatore deve allineare in orizzontale, verticale od obliquo quattro gettoni dello stesso colore ed al tempo stesso impedire all’avversario di fare altrettanto. La partita si riduce solitamente in uno scontro nel tentativo di distrarre l’avversario e di creare situazioni di “vittoria obbligata”. Sistemando i gettoni nella giusta sequenza si lascia talvolta l’avversario privo di difese vincenti. La versione mostrata nel titolo è graziata dall’intelligenza artificiale del computer e dalla possibilità di calibrare i tre livelli di difficoltà. La risposta ai comandi è discreta ed il puntamento con il telecomando, per quanto non agevolissimo, non presenta particolari difficoltà. È possibile inoltre personalizzare la partita a piacimento inserendo ad esempio dei tempi di risposta alla mossa avversaria o un punteggio limite. EA ha poi pensato di introdurre una versione potenziata del titolo arricchita dalla presenza di gettoni speciali che raddoppiano il punteggio o fanno scendere la colonna di un posto. La sfida a due giocatori migliora ulteriormente quello che a nostro parere risulta essere il miglior prodotto della collana.

Affonda la Flotta
Questa è la versione della classica Battaglia Navale che tanto ha accompagnato, ed accompagna ancora oggi, gli studenti annoiati di tutto il mondo.
Il giocatore deve sistemare le proprie navi e poi iniziare a colpire su una specie di griglia quelle disposte dell’avversario. Il gioco termina quando tutte le navi nemiche, o le vostre, sono affondate. L’aggiunta di potenziamenti, (Inganno, Mega Tiro etc.) o di modalità aggiuntive non riescono a risollevare un game che in questa versione risulta assai privo di personalità. Il limite maggiore è legato all’impossibilità di vedere le proprie navi posizionate. In questo modo si perde quella classica sensazione goduriosa che si prova quando l’avversario ha solo sfiorato la vostra portaerei. Molto meglio carta e penna.

Yahtzee
Questo è un classico gioco di dadi nel quale vanno ottenuti punti attraverso particolari combinazioni. Il tutto appare come una sorta di poker coi dadi. L’aspetto più fastidioso di questa versione è legato a nostro parere ad una mancanza di un vero e proprio tutorial ed in generale di istruzioni molto chiare. Il manuale elettronico esiste, ma non fa sempre sufficiente chiarezza in un prodotto che sarà apprezzato solo dai fans del gioco originale. Scuotere il telecomando ed agitare i dadi simula perfettamente la realtà, ma per il resto continuiamo a consigliare una partita al gioco in scatola.

Sorry!
Sorry! è definito dalla stessa Hasbro come un run game. Lo scopo di Sorry! è muovere, grazie a delle carte numerate, quattro pedine lungo un percorso circolare fino a farle raggiungere la “casa”. Il titolo, certamente il peggiore tra i cinque presenti, è rovinato da una evidente mancanza di ritmo. Le carte speciali che permettono di scambiare le pedine sono l’unico vero sussulto di un gioco che in versione videogame ha pochissimo senso di esistere. Anche in questo caso le modalità extra si rivelano povere di contenuti.

Sorry! Sliders
Questo è l’unico gioco che sfrutta veramente il telecomando Wii. Sliders è un misto tra le bocce ed il Curling. Il giocatore deve lanciare le pedine del Sorry! classico cercando di giungere al centro di una sorta di bersaglio. Più punti si fanno e più si muovono altre pedine in un percorso quadrangolare da compiere fino alla fine. L’idea è buona ed il tutto funziona anche discretamente. In una partita con gli amici certamente si possono passare alcune ore piacevoli. Si sente la mancanza, come in tutti gli altri casi, del vero gioco in scatola con il lancio fisico delle pedine, ma almeno ci si diverte.

Ne sentivamo il bisogno?
Hasbro Family Party è un titolo tecnicamente assai modesto che farebbe molta fatica a farsi notare anche su un GameCube. Le espressioni di Mr. Potato sono spassose e la meccanica di Sliders ben studiata, ma questo non basta a rendere onore al Nintendo Wii.
Il problema del titolo è legato alla scelta dei giochi che, specie in Italia, non sono tutti dei veri e propri classici. Affonda la Flotta e Sorry! appaiono decisamente sottotono rispetto alle versioni originali. La longevità è soggettiva ed in parte legata alla presenza di amici, anche se è permessa la modalità multiplayer a quattro giocatori, coi quali condividere qualche partita di tanto in tanto.
L’aspetto migliore è legato alla buona intelligenza artificiale di Forza 4, che di fatto risolleva leggermente il globale. Per il resto la ludoteca Wii si compone di party game decisamente più divertenti e interessanti.
Recensione Videogioco HASBRO FAMILY PARTY scritta da MAURO.CAT Hasbro Family Party è una raccolta priva di grande personalità. Due dei cinque titoli presenti non hanno una grande tradizione in Italia ed in generale solo Sliders e Forza 4 funzionano veramente. Affonda la Flotta e Sorry! forse non erano così adatti ad una trasposizione videoludica, mentre Yathzee è un prodotto di nicchia piuttosto complicato che poco si sposa con l’idea generale di party game. Il problema del gioco è comunque legato ad una struttura di base molto limitata e non solo ad una realizzazione tecnica deficitaria.
Il titolo è inoltre venduto a prezzo pieno e forse avrebbe meritato una maggiore attenzione. Se amate alla follia i party game tenete presente HFP, ma considerate che le versioni in scatola dei singoli giochi superano di gran lunga quelle presenti nel titolo EA. Altrimenti, visto il periodo, c'è sempre la cara vecchia Tombola...
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