Recensione di Order Up!

Copertina Videogioco Order Up!
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     SuperVillain Studios
  • Data uscita:

     TBA
- Divertente ed immediato
- Tante ricette
- Graficamente azzeccato
- Piuttosto breve
- Niente multiplayer
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A cura di (AP) del
Quello che succederebbe se il Wii Remote fosse utilizzato per venire incontro all'arte culinaria è stato già mostrato ampiamente da Cooking Mama. In questa produzione si dovevano affrontare diversi minigiochi che potevano essere interpretati come i singoli step che occorre seguire per portare in tavola una particolare ricetta. Ogni passaggio veniva eseguito singolarmente e non ci si doveva preoccupare di null'altro se non del minigioco che si stava affrontando. Purtroppo chi ama cucinare per davvero sa che, presi dalla frenesia di una vita sempre piena di cose da fare, occorre riempire i tempi morti tra una pentola appena messa sul fuoco e la sua successiva ebollizione. Se siete consci di ciò provate a pensare cosa accade ogni sera in un ristorante o pizzeria, dove le ordinazioni sono tante e non ci si può permettere di bruciare il sugo o di far scuocere la pasta. Se volete un aiuto per mettervi nei panni di chi sta in cucina, Order Up! può venirvi in aiuto.

Dalle stalle alle (cinque) stelle
Il titolo sviluppato dai ragazzi di SuperVillain Studios propone un originale variante ai giochi “culinari” già presenti sulla console Nintendo, offrendo un certo tipo di frenesia non riscontrabile altrove. Il giocatore vestirà i panni di uno chef che imparerà i rudimenti dell’arte culinaria in un fast-food come cuocere gli hamburger, tagliare i pomodori, sfogliare la lattuga e friggere le patatine. Dopo di che potrete aprire un locale tutto vostro nel quale cominceranno ad arrivare clienti che andranno selezionati in base all’umore con cui entreranno. Un tizio arrabbiato, andrà servito prima di uno felice, pena il rischio che si stanchi nell’attesa e decida di andarsene. Una volta selezionato, la vostra fedele cameriera andrà a prendere l’ordinazione e quando arriverà con il classico foglietto potrete finalmente cominciare a darvi da fare. Selezionando l’icona sul foglietto che vi verrà consegnato apparirà una lista degli ingredienti dai quali, tenendo premuto il tasto A, potrete prendere ciò che vi occorre. Selezionando per esempio un hamburger, la visuale del vostro banco di lavoro si sposterà sulla piastra e trascinando la carne su di essa la posizionerete pronta per cuocere. Un indicatore avanzerà da sinistra verso destra e a seconda di quanto tempo la lascerete a sfrigolare, il risultato della cottura sarà migliore o peggiore. Se riuscirete a girare la carne (tasto B premuto più movimento rotatorio del Wii remote) quando il suo indicatore è sulla parte verde vorrà dire che avrete cotto perfettamente quel lato. Quando entrambi i lati saranno cotti dovrete prenderla tenendo premuto il tasto A e metterla nel vassoio nella parte destra dello schermo. Se invece non sarete soddisfatti del risultato potrete eliminare il vostro operato gettandolo nel cestino. Attenti però perché perderete ulteriore tempo e potreste spazientire i clienti in attesa. Per preparare l’hamburger avrete ancora bisogno di aprire la lattuga prendendola con il tasto B e muovendovi verso destra per quattro volte, e di tagliare il pomodoro, nuovamente il tasto B e poi singoli colpetti verso il basso quando le due linee si sovrappongono.
Data l’affluenza di clienti vi troverete presto a mettere a cuocere la carne, andare dalla lattuga, tornare dall’hamburger per girarlo, tagliare il pomodoro e infine togliere la carne dalla piastra.
Tutto quello che vi è stato appena descritto racconta solo la primissima parte del gioco e non fa ancora menzione degli chef che potrete assumere per aiutarvi, delle ricette speciali ottenibili comprando ingredienti al mercato nero, e ai singoli obiettivi che dovrete portare a termine per portare il vostro iniziale fast-food in un locale a cinque stelle, apprezzato anche dai critici. Fatto ciò potrete passare a ristoranti via via più rinomati e di difficile gestione. Le ricette che vi accompagneranno nella vostra scalata al successo sono tante e varie e presi dalle ordinazioni difficilmente vi annoierete, trovandovi spesso a servire piatti terribilmente bruciati, vedendolo come un male minore rispetto al perdere il cliente, il quale pagherà, ma se andrà per nulla contento.

Uno chef entrato dalla porta di servizio
Pur essendo uscito in sordina e senza un adeguato adattamento (il titolo è infatti interamente in inglese e senza sottotitoli) Order Up! diverte molto più di tanti illustri prodotti che sono usciti sul mercato proponendo meraviglie e poi rivelatisi a dir poco scadenti. A conti fatti potremmo parlare di una delle più piacevoli sorprese di fine novembre, soprattutto considerando che le aspettative erano davvero minime.
Il Wii Remote viene utilizzato in modo intelligente riuscendo a ricreare i movimenti tipici di chi vive in una cucina e attraverso la sua duttilità riesce a trasformarsi in qualsiasi cosa. Questo grande all’inventiva e all’intuizione di farci cucinare un patto senza interruzioni di sorta si rivela la carta vincente di questo prodotto che riesce a regalare anche una buona sfida a chi è disposto a lasciare per qualche ora i giochi più convenzionali e decide di sporcarsi le mani in questa particolare cucina virtuale. Tutti i comandi che impartirete saranno ottimamente recepiti dal controller e nel caso non fosse troppo immediato il movimento da fare, delle pratiche icone appariranno in basso a sinistra per indicarvi come muovervi.
Questo concentrato di gameplay fresco e originale viene accompagnato da un comparto grafico particolarmente buffo e simpatico che, senza fare sfoggio di chissà quali effetti speciali o texture riesce a ricreare un’atmosfera tanto bizzarra quanto azzeccata.
I clienti che vi troverete a servire andranno da arzilli vecchietti con tanto di cappello da texano, ad atleti grassocci o a marinai con un fenicottero annidato sulla testa. Più salirete di categoria più questi cambieranno proponendo arcigne signore o nobili inglesi. Ovviamente insieme a loro cambieranno i piatti che dovrete preparare adeguandovi al tipo di ristorante nel quale lavorerete. Il comparto sonoro è piuttosto semplice e accompagna il suono del cucinare con motivetti che dimenticherete presto ma che non daranno affatto fastidio in game. La giocabilità si rivela ottima ma i pochi ristoranti minano una longevità che non garantisce un divertimento a lungo termine, complice anche la totale assenza di una qualsivoglia modalità ad almeno due giocatori. Quel che rimane è una modalità difficile che elimina gli indicatori che indicano il grado di cottura degli alimenti e che costringe ad affidarsi al colorito più o meno corretto della pietanza in questione. Rimane il rammarico per la mancata localizzazione in italiano, che pur non rendendo ingiocabile i ltitolo, fa perdere un po' della divertita atmosfera che permea questa particolare produzione.
Recensione Videogioco ORDER UP! scritta da AP Order Up! porta l'utente in un mondo culinario tanto buffo quanto divertente. Ciò avviene grazie a dei controlli calibrati perfettamente, ad uno stile di gioco fresco ed originale, ad un comparto tecnico non eccezzionale ma azzeccatissimo e alle tante ricette che vi troverete a preparare una dopo l'altra. Dispiace rilevare una longevità piuttosto scarsa per via dei pochi ristoranti presenti e la mancanza di una modalità a più giocatori, ma nonostante ciò rimane un gioco consigliatissimo a chi già possiede Cooking Mama. Tutti gli altri, se possibile, dovrebbero concedergli almeno una prova, trattandosi di un titolo originale, divertente e diverso dai soliti schemi.
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