Recensione di Wii Music

Copertina Videogioco Wii Music
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Rhythm Game
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Data uscita:

     14 Novembre 2008
- Sessanta strumenti musicali disponibili
- Possibilità di modificare l'arrangiamento dei brani
- Il divertimento latita
- Sistema di controllo deludente
- Tracklist e qualità audio sottotono
- Longevità limitata
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Dopo aver sfornato alcune serie oggettivamente interessanti quali Wii Sports, Wii Play e Wii Fit, Nintendo torna alla carica con Wii Music. Come suggerisce il titolo, il nuovo esperimento della casa di Kyoto è un rhythm game che fa del ritmo il proprio elemento chiave ed in un periodo dell’anno in cui usciranno Rock Band 2 e Guitar Hero World Tour, l'intenzione di accaparrarsi una fetta di mercato è ben più di una timida intenzione. E’ anche vero però, che il prodotto Nintendo si discosta molto dai tradizionali simulatori musicali, offrendo un’esperienza di gioco diversa per struttura e concept. Andiamo a vedere come cambia il modo d’intendere la musica e se gli spartiti scelti risulteranno graditi al grande pubblico.

Musica maestro...
Wii Music è stato definito da Nintendo stessa come l’ultima idea del maestro Shigeru Miyamoto pensata per i primi anni di vita del Wii. In effetti sarebbe stato bello concludere questo “ciclo” con qualcosa di effervescente ed entusiasmante allo stesso tempo, ma purtroppo non alla prova pratica altro non è che un mero tentativo di conquistare una parte del mercato ancora in mano a brand ben più rappresentativi. Teniamo a sottolineare che nella recensione odierna non vogliamo fare un paragone tra il titolo Nintendo ed altri citati in precedenza, poiché sarebbe del tutto inutile. Quello che vogliamo dire è che si è cercato di realizzare un gioco per divertire la massa con il minimo sforzo possibile.
Analizzando il titolo nel complesso, possiamo partire dalla qualità audio delle tracce disponibili. Queste ultime non sono altro che delle registrazioni MIDI di bassa fattura e non serve certo avere un orecchio da musicista per accorgersi di quanto questo difetto si palesi fin dal primo ascolto. Cosa c’è di peggio, oltre a un pessimo sonoro, in un titolo musicale? Una tracklist senza arte né parte, ovvio. Ed ecco un altro immenso difetto di WM: una lista di canzoni poco interessanti e oltremodo datate. Brani come Twinkle, Twinkle, Little Star o My Grandfather’s Clock sono pezzi d’antiquariato che andrebbero bene se fossero stati riadattati e resi più interessanti, non certo a queste condizioni. Nonostante ci siano brani tratti dalla libreria musicale Nintendo come The Legend of Zelda, Super Mario o F-Zero, non si riesce a salvare una delle tracklist più povere mai vista nella storia videoludica.
In fin dei conti, cimentarsi a suonare delle canzoni che si ascoltavano all’asilo non è proprio il sogno di ogni gamers che si rispetti.
Vi basti pensare ad altri titoli musicali che hanno fatto lo sforzo ogni anno di allargare la loro lista in modo da includere brani moderni e di qualche anno fa, creando un mix perfetto. Le uniche canzoni degne di nota appaiono dunque Wake me up before you go go degli Wham e Material Girl di Madonna, tuttavia la domanda resta sempre la stessa: chi potrebbe mai apprezzarle nella loro versione MIDI?

Suonare sessanta strumenti non è facile
Le varie tipologie di strumenti possono essere suonate in diversi modi. Nelle percussioni, ad esempio, il movimento sarà dall’alto verso il basso e in questa categoria trovano posto il pianoforte, i tamburi e la batteria. Gli strumenti a corda come la chitarra elettrica, l'ukulele o il contrabbasso hanno invece un diverso metodo di controllo: con il Nunchuk nella mano sinistra si mimerà il collo della chitarra e con il Wii Remote nella destra suonerete lo strumento. Per suonare il violino dovrete spostare il Nunchuk sulla spalla sinistra e utilizzare il telecomando Wii come se fosse un archetto. Gli strumenti a fiato fanno uso del solo telecomando. Portandolo alla vostra bocca potrete emulare una tromba, un sax e via dicendo, attraverso la pressione dei pulsanti 1 e 2 per cambiare la tonalità del suono.
Come abbiamo sottolineato all’inizio in precedenza, avrete a disposizione moltissimi strumenti, ma il problema sta nel fatto che una tale varietà di scelta non corrisponde ad una vasta gamma di configurazioni per i comandi. Per questo motivo vi ritroverete a suonare il pianoforte allo stesso modo dei tamburi e così via. Il sistema di controllo ha subito quindi un appiattimento incredibile, ben oltre ogni previsione rispetto all'illusoria presentazione avvenuta durante la scorsa edizione dell'E3. L’unica cosa che potrete variare è la velocità d’esecuzione, ma non essendoci però un obiettivo o delle penalità nel caso sbagliaste a suonare, il tutto si sviluppa senza che vi sia un forte coinvolgimento.
Nel descrivere la meccanica di gioco, non potevamo tralasciare di parlare della tanto chiacchierata “batteria”. Partendo dal presupposto che nella nostra prova abbiamo utilizzato oltre all’accoppiata Wii Remote più Nunchuk anche la Balance Board, il risultato è stato tutt'altro che positivo. Quest’ultima è utilizzata per suonare la gran cassa ed il charleston, mentre il resto è lasciato a telecomando e Nunchuk. La grande delusione risiede nella mancanza di libertà nel manovrare le due bacchette. In sostanza potrete colpire solo due tamburi con il semplice movimento dall’alto verso il basso ma le restanti componenti possono essere suonate solo tramite una scomodissima combinazione dei tasti più il solito movimento. Ad esempio per usare il tom tom dovrete premere il tasto direzionale più l’analogico per muovere la vostra mano virtuale in corrispondenza della componente desiderata. Tutto ciò è èpurtroppo supportato da una scarsa precisione del sistema di controllo nel riconoscere i vostri movimenti. L’esperienza finale si rivela quindi alquanto frustrante, poiché dovrete pensare al ritmo da seguire e a come cambiare velocemente la posizione delle dita, attraverso un meccanismo mentale che crea una confusione incredibile e mina seriamente la giocabilità di tale strumento.

Modalità di gioco
In Wii Music avrete la possibilità di affrontare tre diverse modalità oltre alla Jam session in solitaria o con gli amici. Vediamole nel dettaglio.

Mii Maestro - Vi metterà nei panni di un conduttore d’orchestra. Il vostro scopo è ovvio, guidare al meglio i vostri musicisti. Anche qui sarà un tripudio di movimenti sempre uguali, con l’unica variabile fornita dalla velocità. Purtroppo, anche cercando di andare a tempo di musica, abbiamo avuto una prestazione inferiore rispetto ad una esecuzione più tranquilla e "casuale".

Handbell Harmony - Wii Remote e Nunchuk saranno assegnati a due campanelle di diverso colore scelte a caso dal sistema. Quando la barra del ritmo tocca uno delle due colorazioni che avete sarà il momento di scuotere uno dei due controller. Semplice nelle prime fasi, ma con una difficoltà sempre crescente e davvero impegnativa verso la fine.

Pitch Perfect. Una prova che vi sfida a riconoscere quale strumento suona un tono più basso o più alto. Andando avanti vi ritroverete con domande sempre più complesse fino a dover disporre i musicisti per ricomporre una melodia.

Queste tre modalità sono un buon diversivo, ma la loro pecca più grande risiede in una scarsa longevità e attrattiva, che esercita sul giocatore un coinvolgimento solo marginale.

I pregi di Wii Music
Il prodotto Nintendo non può essere e non deve considerato un fallimento totale. I lati positivi ci sono eccome, ad esempio potrete apportare delle modifiche alle tracce già esistenti. Molto probabilmente saranno in pochi ad apprezzare questa feature, ma la possibilità di alterare le tonalità musicali e di aggiungere delle nuove note, il tutto condito con la varietà di strumenti utilizzabili, potrebbe far la gioia di più di qualche fan. La stessa Jam Session si rivela interessante. Oltre a suonare come dei pazzi senza alcun freno, vi potrebbe balenare in mente l’idea di prendere il controllo della situazione registrando volta per volta ogni strumento con le vostre modifiche personali. Un lavoro non da poco che richiede molta attenzione e un pazienza infinita visto che non si può tornare indietro se combinerete qualche guaio di troppo.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità di registrare un video durante le Jam Session, creare una copertina del vostro brano ed inviarlo attraverso la Wi-Fi Connection (sfruttata in modo davvero superficiale) ai vostri amici.
Ci sarebbe davvero piaciuto un supporto più massiccio alla componente online. Una su tutte la cooperativa a due, oppure, una Jam Session con più giocatori sarebbe stata una modalità fantastica e avrebbe dato un boost alla scarsa longevità del titolo Nintendo.
Dal punto di vista tecnico, premesso che Wii Music prende in prestito lo stesso stile grafico essenziale visto ad esempio in Wii Sports, ci saremmo comunque aspettati qualcosa di meglio, soprattutto dal sonoro, quantomeno criticabile per scelte e qualità globale.
Nel complesso si tratta di un prodotto particolare, che potrebbe piacere o non piacere, in base a diversi fattori ed alle esperienze di ognuno, ma che purtroppo non presenta contenuti abbastanza validi da poter essere apprezzato dalla media degli utenti Wii.
Recensione Videogioco WII MUSIC scritta da DR. FRANK N FURTER Wii Music non riesce a centrare l'obiettivo raggiunto in precedenza da Wii Sports e Wii Fit, ovvero creare un gioco accessibile a tutti e in grado di divertire anche dopo parecchio tempo. Il prodotto Nintendo difetta a causa della scarsa longevità, dovuta anche al mancato supporto di un'opzione co-op online, della poca varietà nel sistema di controllo e di una tracklist sotto la media. In un gioco musicale la qualità audio è molto importante e anche qui si è ben lontani da uno standard qualitativo accettabile. Basti ricordare quando uscì la versione Wii di Guitar Hero III, con il famoso problema nella riproduzione dei brani solo in mono. In molti si scandalizzarono e Activision corse subito ai ripari sostituendo le copie difettose. Nintendo invece fa di peggio e, nonostante questo titolo non voglia essere un progetto ambizioso, viene negato anche il minimo sindacale. L’ultima fatica della casa di Kyoto potrebbe comunque essere una sorpresa per i giocatori che andranno a sviscerarne l'editor e a sperimentare diverse soluzioni musicali.
Grande rimpianto per la batteria, la quale poteva essere il non plus ultra di questa produzione, ma che invece si ritrova ad essere una delle più grosse delusioni. Se Nintendo avesse atteso la commercializzazione del Wii Remote Plus per far uscire Wii Music, forse il gioco stesso ne avrebbe giovato enormemente, ma a conti fatti resta una profonda delusione per un progetto partito bene e che si è rivelato soltanto come una pallida imitazione di un bel gioco.
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