Recensione di Strong Bad's Cool Game for Attractive People - Episode 1: Homestar Ruiner

Copertina Videogioco SB1: HR
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Telltale Games
  • Costo:

     1000 Wii Points
  • Data uscita:

     11 agosto USA, Settembre Europa
- Scorretto
- Ironico
- Buon uso del telecomando
- Ottima caratterizzazione dei personaggi
- Totalmente in inglese
- Sottotitoli talvolta poco leggibili
- Dura solo quattro ore
- Alcuni enigmi cervellotici
A cura di (Mauro.Cat) del
Il telecomando Wii possiede l’assoluto pregio della versatilità. Molte software house hanno sfruttato l’accelerometro di questo controller in giochi sportivi o nell’utilizzo di armi (da taglio o da fuoco). In alcune casi però, con lo splendido Zack & Wiki su tutti, si è anche tentato di far rivivere sulla console Nintendo quel genere di avventura “punta e clicca” che spesso non ha goduto di grande fortuna fuori dal mondo PC. La naturale sostituzione del mouse con il telecomando, che certamente risulta più intuitivo di un joypad, ha portato allo sviluppo ed alla conversione di alcuni titoli interessanti. Telltale Games, società californiana che ha lavorato alla serie di Sam & Max, ha deciso di pubblicare ben cinque differenti e brevi episodi della serie Strong Bad tramite il servizio di download denominato WiiWare. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Scorretto, egocentrico e volgare
Strong Bad è il protagonista di Homestar Runner, una serie di cartoni animati in Flash disponibili in rete. La forza di queste vicende, che hanno nel loro essere “fatta in casa” un indubbio valore aggiunto, è legata alla caratterizzazione di Strong Bad ed alla presenza di comprimari di indubbio spessore.
Il primo episodio della serie di videogiochi ad apparire su Wii parte da uno spunto narrativo molto semplice. Strong Bad, indossati maschera da wrestling e guantoni, si reca al campo sportivo. Sulla pista di atletica incontra l’odioso Homestar, classico nerd con tanto di cappello ad elica, che si appresta a vincere la gara delle gare. Invidioso come da copione Bad decide di mettersi all’opera per partecipare alla corsa, nonostante siano già chiuse le iscrizioni, per gettare nel ridicolo l’amico rivale. A questo punto comincia per il nostro eroe un lungo peregrinare a base di enigmi più o meno intuitivi allo scopo di compiere tale nefandezza. Sono ovviamente presenti i personaggi principali della serie. Se Marzipan, fidanzata di Homestar, ci farà anche un po’ di tenerezza nel suo cieco amore, Bubs, venditore dall’aspetto bonario, ci strapperà più di una risata.
L’aspetto divertente del gioco è legato alle interazioni tra Strong Bad ed i vari comprimari, che non descriveremo nel dettaglio per non svelare troppo sulla trama dell’avventura. Simpatica l'idea di abbinare ad un’icona da diavolo ed una da angelo la gestione dei rapporti e dei dialoghi con gli altri abitanti della cittadina. In queste situazioni la cattiveria del nostro alter ego raggiunge vette insperate e grandi momenti di spasso.

How are you? I’m fine, I’m Strong Bad
L’ironia di situazioni sorregge alla grande tutto il comparto e la struttura di gioco. Se in alcuni casi le immagini sono abbastanza eloquenti, in altri ci si deve per forza affidare al parlato e qui potrebbero sorgere le prime difficoltà. Homestar Runner è parlato totalmente in inglese con un doppiaggio favoloso, ma piuttosto complesso, che potrebbe risultare ostico anche con l’utilizzo dei sottotitoli. Il testo è infatti ricco di sfumature, doppi sensi e di frasi di uso comune, talvolta sopra le righe, che potrebbero confondere anche chi possiede una discreta padronanza della lingua. I sottotitoli sono inoltre scritti con una dimensione dei caratteri fin troppo ridotta e si perdono in più di una occasione nei fondali di gioco. Il testo scorre a piacimento, per cui è possibile leggere con attenzione le parole, ma in alcune occasioni si prova davvero un gran fastidio nella lettura.
Il titolo si apre con una schermata di gioco che riprende alla perfezione lo stile della serie. L’opzione di gioco più interessante riguarda gli indizi che possono essere dati, o non dati, al giocatore rendendo più accettabile il livello di difficoltà. L’avventura infatti soffre di un difetto tipico del genere ed a volte si è presi da una sensazione di smarrimento. Gli esperti del genere potrebbero non avere problemi, mentre i neofiti che non richiedono indizi potrebbero incappare in qualche fase di stanca di troppo.

Un po’ South Park, un po’ Simpsons
Homestar Runner, questo è il nome della serie, appartiene a quella generazione di cartoni animati politicamente scorretti che tanto ci ha affascinato specie alcuni anni fa. Animazioni e colori riprese da South Park e testi che sembrano usciti da Beavis & Butthead sono fedelmente riprodotti anche nel videogioco. La grafica infatti, per quanto a tratti fin troppo colorata, rispecchia esattamente quella della serie. I personaggi sono animati in maniera più che convincente, sempre nello stile del titolo ovviamente, ed in genere ci hanno colpito alcune piccole trovate. Il videogioco nel videogioco o la mappa che si disegna a piacere su un foglio di quaderno sono spunti abbastanza originali.
Il sonoro ha nelle voce inglese di Strong Bad e di tutti gli altri il vero punto di forza. Anche chi non capisce una parola potrebbe immediatamente classificare il "successo sociale" di Homestar, nerd coi fiocchi come dicevamo, specie dal punto di vista di Strong Bad.
La giocabilità è discreta. L’utilizzo del telecomando si è rivelato piuttosto preciso e solo in rari casi sono da segnalare difficoltà nel puntamento di un oggetto. Le fasi più difficoltose sono a nostro parere legate allo spostamento da uno scenario all’altro.
La longevità del titolo è piuttosto breve ma visto il costo ridotto, dieci euro, non ci si può lamentare. Le quattro ore dell’avventura potrebbero aumentare se non siete particolarmente abili nel genere o se proprio finite per bloccarvi su qualche enigma.
Homestar Ruiner si rivela pertanto un buon titolo che potrebbe essere apprezzato dagli amanti del genere ed anche da chi è alle prime armi ma che risulta limitato, quasi ingiocabile, per chi non vanta una buona padronanza della lingua inglese.
Recensione Videogioco STRONG BAD'S COOL GAME FOR ATTRACTIVE PEOPLE - EPISODE 1: HOMESTAR RUINER scritta da MAURO.CAT Strong Bad's Cool Game for Attractive People - Episode 1: Homestar Ruiner è un avventura punta e clicca di tutto rispetto. Le situazioni assurde, l’ironia dei personaggi e la scorrettezza del protagonista rendono questo prodotto quasi imperdibile per gli amanti del genere. La breve durata è compensata dal prezzo comunque ridotto. Il problema maggiore è legato all’utilizzo della lingua inglese che di fatto limita del tutto chi non ne possiede una buona padronanza. Un buon titolo adatto ai fan dei punta e clicca e a chi vuole vivere una giornata sopra le righe grazie allo scorbutico Strong Bad.
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