Recensione di Altered Beast

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Sega
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     10/06/2009 XBLA - 20/09/2011 PSN - 29/05/2013 3DS JAP
- Era in bundle con il Megadrive...
- Buone le trasformazioni
- Ottimo in due
- ...ma venne presto sostituito da Sonic
- Avrebbe potuto essere più giocabile
- Corto
- Monotono
A cura di (Mauro.Cat) del
Siamo tutti un po’ Manimal
Noi appassionati di videogiochi siamo davvero strani nel giudicare i titoli che vengono lanciati sul mercato. Talvolta ci lasciamo entusiasmare dall’impianto grafico che segna un importante passo avanti, altre volte dalla giocabilità, altre ancora da qualche aspetto personale che ci lega ad un titolo (io ho acquistato il gioco dedicato a He-Man per Playstation 2 ignorando i commenti negativi di tutto e tutti…) e così via. I fattori che rendono un videogioco un successo a livello di mercato globale, ma anche a livello personale, sono molteplici e quasi mai seguono logiche precise.
Alcune console ed alcuni titoli hanno invece la fortuna di essere nel posto giusto al momento giusto. Il Sega Megadrive, ad esempio, è considerata la miglior console prodotta dalla casa di Sonic e, all’epoca, ha avuto il merito di portare un effettivo cambiamento al modo di videogiocare sostituendosi in molte abitazioni allo straordinario ma ormai superato NES.
Era il 1990 ed in Europa, che nei videogiochi fa un po’ storia a parte e vive tutto in ritardo, il Nes non brillava come nel resto del mondo a causa del buon terreno preparato da Sega Master System. Sega, al momento del lancio del suo 16-bit, riuscì a godere di un grande vantaggio legato ad una campagna di marketing convincente. La nera console vantava le meraviglie grafiche delle nuove tecnologie e proponeva in bundle la conversione di un titolo da sala che risaltava per la possibilità di giocare in due con degli sprite di dimensioni inimmaginabili all’epoca per una console casalinga.

Non fate alterare le bestie
Altered Beast è fondamentalmente un picchiaduro bidimensionale a scorrimento, come il vecchio Kung Fu di Irem, ambientato in un mondo mitologico. Scopo dell’avventura è salvare la figlia di Zeus rapita dal malvagio Neff. Il pallido cattivo di turno avvolto nella sua tunica violetta nascosto tra fulmini e fumo è davvero impresentabile.
La capacità di trasformarsi in bestia, una veste grafica tirata a lucido, la possibilità di giocare in due ed un finale a sorpresa rendevano Altered Beast una vera killer application.
Il titolo in realtà era ben lontano dall’essere un capolavoro a causa di alcuni difetti strutturali evidenti e di una monotonia di fondo che non venivano tenuti in considerazioni nell’hype del momento.
I cinque brevi livelli del titolo si svolgono in maniera simile. Inizialmente ci si fa strada, come in un picchiaduro, eliminando più nemici possibile. Alla comparsa del lupo bianco, che non dobbiamo farci sfuggire, possiamo ottenere un potenziamento tramite una sfera fluttuante. Dopo avere sconfitto il terzo lupo bianco comincia la trasformazione in bestia che varia da stage a stage. La mutazione è accompagnata da un convincente effetto grafico. Una volta che siamo diventati potenti e possiamo cominciare a divertirci davvero, ci rendiamo conto di dover quasi subito avere a che fare con il solito odioso boss di fine livello.
Ricordo, a chi non conoscesse il servizio della Virtual Console, che il titolo costa 800 Wii Points e che per giocare è consigliato il Classic Controller o il Game Cube controller.

Io mi trasformo… e poi?
Il problema maggiore di Altered Beast è legato proprio alla relativa brevità dei livelli. Le trasformazioni sono davvero curate e richiedono un approccio ogni volta diverso, ma alla lunga finiscono con l’essere troppo poco sfruttate. La struttura di gioco inoltre risente della generale monotonia, nella lunga fase pre-trasformazione, e di un ritmo non proprio incalzante.
La risposta ai comandi poi non è esattamente precisa ed anche le interazioni coi nemici risultano incerte. Quando dovrete eliminare l’avversario con un calcio od un pugno finirete spesso col ricevere dei colpi non previsti a causa di alcune collisioni imprecise.
La grafica invece è buona, considerando che AB era uno dei titoli di esordio, e risalta grazie ad una originale scelta dei colori, vero fiore all’occhiello della console Sega. Meno buone appaiono le animazioni un po’ rigide.
Gli effetti sonori sono davvero buoni con trasformazioni, voci e colpo che vengono sempre accompagnati in maniera assai convincente.
La longevità è il vero punto debole del titolo. Il livello di difficoltà è piuttosto elevato, ma la presenza di soli cinque stage rende il tutto molto breve. Ottima la possibilità di giocare con un amico.
Recensione Videogioco ALTERED BEAST scritta da MAURO.CAT Il titolo di lancio del Sega Megadrive in Europa dovrebbe essere un must per tutti gli appassionati di retrogame. Il valore storico di Altered Beast non si discute, mentre su quello effettivo non possiamo che avere qualche perplessità. Le trasformazioni sono varie e molto divertenti, ma tutto appare solo accennato, come spesso capita coi primi titoli pubblicati per una console. Altered Beast era, ed è, una discreta conversione di un arcade non proprio imperdibile che aveva lo scopo di mostrare a tutti cosa potesse fare la nuova console Sega. Consigliato agli appassionati, gli altri ci facciano un pensiero almeno per il valore affettivo.
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