Recensione di Pinball

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Simulazione
  • Costo:

     500 Wii Points
- Buona fisica della pallina
- Ci sono pure Mario e Pauline!
- Davvero vecchio
- Davvero limitato
- Un solo flipper
A cura di (Mauro.Cat) del
Mario & Pauline
Mario, tozzo e baffuto idraulico italiano, è l’indiscussa icona Nintendo. L’andatura buffa, il gridolino “mamma mia” che ci accompagnava sul Nintendo 64 e l’inconfondibile salopette sono solo alcuni dei particolari che hanno reso grande questo piccolo personaggio che da venti e più anni sta sulla cresta dell’onda. Un esercito di comprimari in continua crescita, dal fidato Luigi alla splendente Rosalinda, ha reso quasi vivo il regno dei funghi e tutti i mondi che l’ometto rosso e blu ha visitato nella sua lunga carriera. A volte gli sviluppatori della casa di Kyoto abusano della nostra pazienza inondandoci di titoli a sfondo mariesco, ma molto spesso Mario è stato sinonimo di qualità.
I più giovani potrebbero però non sapere che Mario originariamente non portava quel nome, ma quello di Jumpman; erano i tempi di Donkey Kong. Inoltre il tormentato rapporto con la Principessa Peach (sono fidanzati? E Bowser come l’ha presa?) nasce dopo una breve ma intensa storia d’amore con la bella Pauline (Lady in Giappone).
La fanciulla salvata in Donkey Kong in realtà vanta qualche altra apparizione, poco nota a dire il vero, in titoli minori ed in tempi non sospetti. Questo personaggio appare insieme a Mario in un vecchissimo simulatore di flipper intitolato Pinball (nome originale del gioco negli Stati Uniti).

I videogiochi incontrano il flipper
Pinball è un simulatore di flipper pubblicato nel 1985 su NES in occasione del lancio americano della fortunata console a sedici bit. Il titolo è disponibile anche su Virtual Console al costo di 500 Wii Points ed è comodamente giocabile grazie all’utilizzo del telecomando Wii posizionato orizzontalmente.
Pinball, visto ai giorni, nostri offre davvero poco, a dispetto di un’emulazione impeccabile, specialmente a causa di una impostazione tecnica e grafica che oggi appare assolutamente scialba.
Tecnicamente il titolo è accostabile a quella prima generazione di titoli del Nintendo Entertainment System che ancora non si erano evoluti. Con una maggiore abilità di programmazione sulla console e con il passare degli anni si sono visti prodotti di ben altro spessore.
La scarna pagina iniziale, che ci permette di selezionare una delle quattro voci disponibili, fa tornare alla mente i vecchi Game & Watch. Il giocatore può selezionare l’opzione di gioco A e l’opzione di gioco B sia in singolo che con due giocatori ovviamente alternati.
A questo punto si accede alla schermata di gioco e si comincia lanciando la biglia tentando di inanellare bonus su bonus ottenendo i classici punteggi stratosferici.
Con un particolare bonus si finisce col giocare ad una specie di irritante clone di Arkanoid nel quale muovendo un Mario (eccolo!) in stile Pong dovrete salvare la bella Pauline.

Accendi il portatile
La pagina pubblicitaria di Nintendo esalta le doti di questo remoto videogame tessendo le lodi all’ottimo studio della fisica della pallina. Sappiamo che Nintendo cerca di porre grande cura nei proprio prodotti ed anche in questo caso non si è smentita.
La dinamica di gioco ci ha convinto e non si ha quasi mai la sensazione, tipica di alcuni flipper, di perdere unicamente per ingiustizie varie piovute dal cielo. In un titolo del genere conta la fortuna oltre all’abilità, ma il controllo delle quattro pinne (in inglese appunto “flippers”) è puntale e preciso. La smania di conquistare nuovi record alla lunga ci assale e si finisce col provare qualche volta in più il gioco.
Il limite di Pinball è legato, più che all’aspetto esteriore antiquato, ad una certa carenza di opzioni. L’aggiunta del sottogioco di Mario è una buona idea, ma la presenza di un solo tavolo è davvero limitante.
I cinque euro richiesti poi sono a nostro avviso esagerati considerato che chiunque abbia un computer può trovare un gioco di Pinball già inserito di default nel sistema operativo e che molti cellulari sono accompagnati proprio da una versione in miniatura del gioco.
Pinball non è un brutto titolo, è solo un simulatore vecchio e molto limitato che potrebbe interessare davvero a poche persone.
Recensione Videogioco PINBALL scritta da MAURO.CAT Pinball è un gioco di flipper che si perde nella notte dei tempi. L’unico scopo della vostra partita è quello di superare il record precedente. La grafica è essenziale ma funzionale, la risposta ai comandi soddisfacente, ma la varietà praticamente nulla.
Se amate i giochi “easy” di questo genere utilizzate tranquillamente il Pinball presente su Windows o quello precaricato in molti cellulari. Se invece siete degli inguaribili amanti del NES e desiderate una collezione al completo scaricate questo titolo senza problemi. La fisica della biglia è buona e l’unico difetto vero è proprio è legato al passare degli anni. Ai tempi dell’uscita era accettabile ma i cinque euro richiesti oggi sembrano francamente un po’ troppi.
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