Recensione di City Connection

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Costo:

     500 Wii Points
- l'Honda City è buffa - Impreciso
- Goffo
- Abbozzato
- Pessimo
A cura di (Mauro.Cat) del
Di recente abbiamo avuto l’opportunità, sgradita in verità, di affrontare il tentacolare traffico parigino. Oltre ai problemi legati ad una segnaletica in parte differente ed alla scarsa conoscenza delle vie si sono aggiunte le difficoltà causate dall’eccessiva presenza di auto che da ogni dove, come in qualsiasi grande città, creavano ulteriore confusione. La nostra salvezza è stata garantita dall’utilizzo di una comodissima city car, noleggiata per l’occasione, che agile e scattante ci ha permesso di sopravvivere a quegli ingorghi assurdi. Tornati dalle vacanze ci siamo subito ritrovati tra le mani, virtualmente, un vero e proprio simulatore di traffico alla guida di una Honda City: City Connection.
Il titolo prodotto e pubblicato da Jaleco venne lanciato nel 1985 in sala giochi e da lì a poco convertito per alcuni sistemi domestici. La Virtual Console di Wii ha da qualche giorno il piacere di ospitare questo titolo, nella sua versione originale per NES, al costo di 500 Wii Points.
City Connection, che in effetti non è un vero e proprio gioco di guida, vi mette nelle mani una piccola Honda rossa che deve viaggiare in cinque differenti ambientazioni evitando di scontrarsi contro vari ostacoli che si pongono davanti e sparando latte di olio alle macchine della polizia (i videogiochi diseducativi di un tempo!).

Dipingo le ruote
Le ambientazioni di City Connection, riprese da luoghi reali, sono costruite su più livelli e sono costruite in maniera collegata pur non avendo una schermata fissa. Muovendoci in una direzione per un certo periodo di tempo finiremo col ritornare sui nostri passi.
Lo scopo del gioco infatti non è raggiungere la fine dello stage, ma percorrerlo interamente. Riprendendo un’idea molto comune nei titoli dei primi anni ottanta (come ad esempio Q*Bert) dovrete colorare il percorso cittadino in tutta la sua interezza. Per far questo sarà sufficiente transitare su ogni singola mattonella dello stage.
City Connection è costruito pertanto su una struttura che risente dell’influenza di molti generi. Per completare i livelli è necessaria una certa strategia e soprattutto una buona dose di pazienza tipica dei puzzle game. A queste si aggiungono le caratteristiche tipiche del genere platform. La nostra Honda si muove in due direzioni e può anche saltare per raggiungere le piattaforme più elevate.
Il ritmo di gioco infine richiama alla mente alcuni titoli di guida alla Road Fighter che richiedono riflessi e capacità di sopravvivenza.
La risposta ai comandi, già non eccelsa nel prodotto originale, è comunque discreta e sufficientemente emulata grazie all’immancabile telecomando Wii.

Un’auto piena di pazienza
City Connection è un brutto gioco che soffre di pesanti difetti strutturali e di una limitata longevità. Tecnicamente siamo su livelli bassissimi con scenari poco caratterizzati e colori privi di dettaglio. A questo si aggiunge il limitato numero di stage. Il problema maggiore è però legato ad una eccessiva difficoltà di gioco acuita anche da una certa imprecisione nella risposta ai comandi.
Il salto è difficoltoso e, nonostante una certa agilità dell’auto, più di una volta si prova una profonda sensazione di impotenza di fronte alle troppe insidie su schermo.
Una giocabilità del genere poteva essere accettabile venti e più anni fa, ma una struttura arcade del genere oggi ha davvero poco senso. Tutto è approssimativo e tutto risulta goffo ed incerto.
Forse l’idea di gioco è buona ma la realizzazione tecnica rende il tutto assai difficoltoso.
City Connection ha soltanto un valore da collezione, non merita cinque euro e richiede una lunghissima fase di adattamento ai comandi che molti potrebbero non concedergli. Uno dei titoli per Virtual Console meno riusciti, evitatelo e non ne rimarrete delusi.
Recensione Videogioco CITY CONNECTION scritta da MAURO.CAT Il titolo Jaleco dietro un’idea originale nasconde una miriade di difetti tecnici talvolta anche imbarazzanti. Questa generale imprecisione aggiunta all’eccessiva difficoltà ed all’esiguo numero di livelli rende City Connection un titolo da non avere a tutti i costi. Forse i fan dell’originale potranno trovarci qualcosa di interessante, ma gli altri farebbero meglio a girare al largo. Probabilmente l’unico punto di forza è il buffo sprite principale, per il resto davvero nulla di buono.
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