Recensione di Guitar Hero Aerosmith

Copertina Videogioco Guitar Hero
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Rhythm Game
  • Sviluppatore:

     Neversoft
  • Distributore:

     Activision
  • Data uscita:

     Disponibile dal 27 giugno 2008
- I fans degli Aerosmith impazziranno...
- Giocabilità ottima
- Video documenti interessanti
-... gli altri potrebbero annoiarsi
- Tracklist deficitaria
- Tecnicamente imbarazzante
- Animazioni ridicole
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A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Il progetto Guitar Hero è stato un successo incredibile. Dopo tre edizioni, accompagnate da una chitarra pensata per scatenare il rocker che risiede in un ognuno di voi, si sta passando (già con Rock Band) ad un concetto più allargato di gioco musicale grazie all’aggiunta di strumenti come il microfono e la batteria. In molti penseranno, quindi, ad un addio del vecchio Guitar Hero e della sua fidata ed unica compagna per favorire il fiorire di un gioco più aperto a tutti. A smentire tutto e tutti arriva però Guitar Hero Aerosmith, un titolo che da subito sottolinea la sua appartenenza al vecchio stile e, soprattutto, vuole essere un prodotto destinato ai fan più sfegatati del gruppo americano. Steve, Joe, Brad, Tom e Joey, i cinque rocker già noti, riusciranno ad aumentare il loro già enorme numero di seguaci?

La strada verso il successo
La modalità principale di tutti i Guitar Hero (d’ora in poi GH) è denominata Carriera. Lo scopo principale è quello di portare il vostro gruppo (nel caso specifico gli Aerosmith) dagli esordi alla fama mondiale. Ogni tappa del cammino è composta da cinque pezzi suddivisi in due brani di altri gruppi meno conosciuti (tra cui spicca una collaborazione tra Lenny Kravitz e Slash) e tre canzoni della band statunitense per un totale di trentuno tracce (undici in meno rispetto al tradizionale GH). Nel capitolo precedente, dopo avere passato ogni stage, potevate ad assistere ad un cartoon il quale aveva la funzione di spiegare lo svolgersi della storia. Per dare un senso di novità, al posto dell’animazione cartoonesca (ad inizio e fine gioco sono comunque presenti) sono state introdotte delle mini interviste degli stessi Aerosmith, durante le quali i cinque componenti della band raccontano aneddoti e situazioni del periodo che state attraversando con il gioco. Il problema è che questi interessanti video non sono stati sottotitolati, neanche in inglese, per questo se la vostra conoscenza della lingua straniera è buona potrete stare tranquilli, altrimenti vi perderete un aspetto davvero piacevole del titolo. Un vero peccato. Il gioco ripercorre le tappe fondamentali del gruppo di Boston. Il primo concerto al college cittadino, la prima volta a New York, il successo con Toys in the Attic, la divisione del gruppo (1979) e il conseguente ricongiungimento (1984), la popolarità raggiunta nel mondo fino a giungere all’incoronazione come una delle migliori rock band della storia, entrando a far parte della Rock’N’Roll Hall of Fame (2001). Un prodotto, questo GH, destinato principalmente ai fans degli Aerosmith quindi ma non per questo da sottovalutare.

Tracklist, The Vault, varie ed affini…
In molti saranno curiosi di capire quali sono stati i brani inseriti e quali sono rimasti fuori dal gioco. In primis c’è da fare una considerazione, ovvero, la quantità di pezzi rispetto al passato GH. Dalle quarantadue canzoni presenti si è passati alle trentuno attuali, con l’aggravante che dodici di queste non appartengono al gruppo americano, ma in realtà sono delle cover (suonate bene ma sempre cover e purtroppo inferiori alle originali) di altri gruppi per la maggior parte sconosciuti ai più. Le canzoni presenti degli Aerosmith spaziano molto, vanno dalle origini sino alle ultime produzioni. Nonostante la presenza di brani come: “Dream On”, “Love in Elevator”, “Rag Doll”, “Sweet Emotion”, “Walk This Way” (in collaborazione storica con i Run DMC) e altre ancora, siamo rimasti basiti nel non poter suonare la bellissima ballata “I’don’t wanna to miss a thing”, la struggente e intensa “Angel” o le ultime hit più conosciute come “Jaded” o “Hot Summer Girl” (famosa per il finale del video in cui Steve Tayler viene “pescato” letteralmente dalla spiaggia). Il rammarico si fa ancor più grande perché Activision ha dichiarato ufficialmente che non ci saranno contenuti scaricabili per il futuro.
Il punto è anche constatare che gli Aerosmith hanno avuto la bellezza di venti canzoni nella top chart Americana, non ne capiamo quindi l’esclusione. Ad ingrassare il “parco musicale” del titolo ci pensa l’Emporio, ribattezzato per l’occasione The Vault. In questo nuovo negozio potrete acquistare, come è di norma in ogni GH, nuove chitarre, finiture, vestiti, brani, video e bizzarri personaggi. Per quanto riguarda le canzoni ce ne sono cinque provenienti dal Joe Perry’s Project (ovvero la produzione solista del chitarrista) e altre sei degli Aerosmith tra cui citiamo la famosissima “Pink” e la versione originale di “Walk This Way” degli anni ’70. Le finiture, le chitarre e i vestiti sono una sorta di copia/incolla di GH III con qualche piccola differenza cromatica sinceramente insignificante. I personaggi segreti, i quali verranno utilizzati durante le cover dei brani per poi essere sostituiti da Joe Perry, sono anch’essi in parte presi dal precedente titolo, con qualche novità, come per esempio il rapper dei Run DMC, lo stesso chitarrista degli Aerosmith Joe Perry e il suo sostituto durante la rottura del gruppo.

Una serie di note stonate...
GH Aerosmith porta con sé dei difetti non trascurabili. In primo luogo la realizzazione tecnica, che nonostante si possa mettere parzialmente in secondo piano, è a dir poco insufficiente. I componenti della band sono nettamente distinguibili ma le loro animazioni sono molto limitate. Non possiamo essere d’accordo con l’esclusione di alcuni pezzi storici della band e nel caso specifico del gioco, una riduzione notevole della longevità, data dal numero limitato di canzoni presenti nella tracklist. Manca la carriera in cooperativa offline, le interviste non sono sottotitolate (neanche in inglese) e la maggior parte degli oggetti del “The Vault” sono copiati da GH III. Non mancano le note positive comunque, ovvero il buon lips-synch, il quale riesce a dare una sensazione di immedesimazione molto forte. Le ambientazioni dei concerti sono ispirate alle copertine dei dischi degli Aerosmith, una trovata simpatica e geniale. Il concept di gioco non è stato stravolto, anzi è rimasto identico al passato assicurando una giocabilità stellare in grado di far dimenticare i difetti legati principalmente al comparto grafico. Infine vi ricordiamo la possibilità di sfidare on line altri chitarristi sparsi per il mondo. Il servizio, a parte qualche lag che abbiamo riscontrato, è stato realizzato in maniera soddisfacente.
Recensione Videogioco GUITAR HERO AEROSMITH scritta da DR. FRANK N FURTER Guitar Hero Aerosmith è un prodotto di nicchia, riservato ai solo fans della rock band americana. I pregi e i difetti sono stati elencati. Forse, il prezzo pieno a cui è venduto il titolo potrebbe spaventare la massa, come il breve lasso di tempo trascorso dalla release di Guitar Hero III. Nonostante alcune imperfezioni, la giocabilità rimane quella di sempre, offrendo ore ed ore di divertimento. Non abbiamo apprezzato il taglio della carriera in cooperativa, una scelta davvero inspiegabile. Comunque questo titolo potrebbe aprire un nuovo filone, ovvero, quello dei GH fatti su misura di band. Chissà se in futuro vedremo gruppi storici come i Queen, i Rolling Stones e altri ancora calcare i palchi virtuali delle home console. Nel frattempo godetevi gli Aerosmith.
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